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Ministero della giustizia

aggiornamento: February 26, 2026

La codificazione civile in Italia attraverso i lavori preparatori [pagina in costruzione]

[Nota redazionale: i documenti riportano la stessa numerazione della Bibliografia alla quale si rinvia per i riferimenti editoriali e di collocazione; la data si riferisce all'anno di edizione]

L’unificazione del diritto privato: dal progetto Miglietti al codice Pisanelli (1859-1865)

Con la proclamazione del Regno d’Italia restano in vigore in Lombardia, in Toscana, nel Regno delle Due Sicilie e nei ducati di Modena e di Parma i codici e la legislazione civile e commerciale preunitaria. Il Codice civile sabaudo del 1837 viene esteso alle sole ex legazioni dello Stato pontificio: Romagna, Marche e Umbria, annesse mediante plebisciti tra il 1859 e il 1860 [→ CC 1-3, per il testo si veda la sezione dedicata ai Codici preunitari].
Già dal dicembre 1859 viene nominata dal ministro della giustizia Urbano Rattazzi una Commissione, presieduta da Vincenzo Miglietti, per la revisione del Codice albertino che, integrata da giuristi provenienti dalle province annesse, presenta nel giugno 1860 un progetto [→ CC 4 e CC 19, 2.1].
Dopo lo scioglimento della legislatura, il nuovo ministro Cassinis ripresenta il 30 agosto 1860 alle Commissioni parlamentari il progetto, corredato del parere della magistratura, illustrandone i Principi innovativi [→ CC 5 e CC 19.6 ]. Visto il ritardo dell’esame parlamentare, il guardasigilli fa redigere da un comitato ristretto un nuovo progetto [→ CC 6] che Vincenzo Miglietti, succeduto alla guida del dicastero nel giugno 1861, sottopone ad una nuova Commissione per il completamento; il nuovo testo [→ CC 7] viene in un primo momento sottoposto alla valutazione degli uffici giudiziari ed in seguito presentato al Senato, ma il ritardo dei pareri dei magistrati napoletani [→ CC 19.7] provoca una nuova pausa nei lavori.
Con la nomina di Giuseppe Pisanelli alla guida del Ministero, nel dicembre 1862, vengono create cinque Commissioni regionali, con sede a Milano, Torino, Napoli, Palermo e Firenze, per esprimere le proprie osservazioni sul progetto presentato da Miglietti nella precedente legislatura [→ CC 19.8].

Pisanelli si incarica di redigere personalmente un nuovo progetto che, sottoposto alle Commissioni in essere e ad alcuni cultori del diritto, costituisce il testo definitivo che viene presentato in Senato tra il luglio e il novembre 1863, corredato dalla relazione ministeriale [→ CC 8]. 
Mentre prosegue l’iter di esame della Commissione speciale di senatori, che peraltro apporta diverse modifiche di notevole portata [→ CC 9], ridimensionando alcuni aspetti innovativi in materia di diritto di famiglia, viene firmato un accordo con la Francia il 15 settembre 1864, che prevede il ritiro delle truppe francesi a presidio di Roma in difesa del papa e il riconoscimento sul piano internazionale del nuovo Regno d'Italia; quest'ultimo si impegna quindi a non invadere lo Stato pontificio e a trasferire la capitale da Torino a Firenze.

La Convenzione di settembre innesca un’accelerazione ai lavori, mediante delega diretta all'esecutivo: il 19 novembre la Camera, con l’ordine del giorno Boggio, invita il nuovo Governo a presentare un progetto di unificazione legislativa e amministrativa; già il 24 novembre il ministro Giuseppe Vacca formula un testo che autorizzi l'esecutivo ad emanare con semplice decreto i codici civile, di procedura civile, del commercio e della marina mercantile, nonché altre norme di unificazione legislativa, e nel febbraio 1865, dopo acceso dibattito, il testo della delega viene approvato e promulgato con alcune modificazioni (r.d. 2 aprile 1865, n. 2215). Viene quindi nominata una Commissione per la revisione e il coordinamento dei codici, presieduta dal ministro di grazia e giustizia, poi suddivisa in Commissioni speciali, secondo i diversi codici in preparazione: i lavori sul progetto di codice civile propongono alcuni emendamenti, per lo più formali [→ CC 16, CC 20.3], presentati con una Relazione al re [→ CC 20.4] che portano alla promulgazione del nuovo Codice con r.d. 25 giugno 1865, n. 2358, insieme con le disposizioni transitorie, elaborate dalla stessa Commissione di coordinamento [→ CC 14-CC 15], in vigore dal 1° gennaio 1866 [→ CC 11-CC 13].

1860  

CC 4
Progetto di revisione del Codice civile albertino proposto dalla Commissione nominata con decreti del Ministero di grazia e giustizia del 24 dicembre 1859 e 25 febbraio 1860, comunicato al Parlamento dal ministro di grazia e giustizia (Cassinis) in conformità di relazione per esso presentata alla Camera dei deputati nella tornata del 19 giugno, al Senato nella tornata del 21 giugno 1860 
- Libro primo. Delle persone (pp. 1-104)
- Libro secondo. Dei beni, della proprietà e delle sue modificazioni (pp.1-66)
- Libro terzo. Delle successioni e delle donazioni (pp.1-82)
- Libro quarto. Delle obbligazioni (pp.1-219)

CC 5
Osservazioni del ministro di grazia e giustizia (Cassinis) sul progetto di revisione del Codice civile albertino. Principi innovativi [seguito dalle osservazioni della magistratura] (pdf di 1418 p. - 116 Mb)
Alle note che illustrano i Principi innovativi della Commissione ministeriale seguono le osservazioni delle Corti di cassazione "regionali", delle Corti di appello e dei Tribunali (paginazione varia)

1861

CC 6
Progetto di Codice civile del Regno d'Italia del ministro di grazia e giustizia G. B. Cassinis (pdf di 464 p. - 18,7 Mb)

1863

Progetto di Codice civile del Regno d'Italia presentato dal ministro di grazia e giustizia (V. Miglietti) nella tornata del 9 gennaio 1862 iniziato in Senato, n. 117 (421 p.) [frontespizio diverso dall'esemplare in biblioteca che è seguito da:]
CC 7
Osservazioni sul primo e secondo Libro del progetto [...] fatte dalle magistrature napoletane (pdf. di 267 p. - 13,2 Mb)

CC 8
[Progetto e relazione del primo, secondo e terzo Libro del Codice civile e osservazioni della Commissione istituita in Milano, presentato in iniziativa al Senato dal ministro guardasigilli nella tornata del 15 luglio 1863]

    - Relazione Pisanelli e progetto del Primo libro del Codice civile presentato al Senato il 15 luglio 1863 (pp. 1-111 del pdf) 
    - Relazione Pisanelli e progetto sul Secondo libro presentato al Senato nella tornata del 26 novembre 1863, n. 45 (pp. 112-187 del pdf) 
    - Relazione Pisanelli e progetto sul Terzo libro, Titoli I-III, presentato al Senato nella tornata del 26 novembre 1863, n. 45 (pp. 188-295 del pdf) 
    - Relazione Pisanelli e progetto sul Terzo libro, Titolo IV, presentato al Senato nella tornata del 26 novembre 1863, n. 45 (296-367, 368-570)
    - Osservazioni sul progetto della Commissione istituita in Milano composta da Nappi, Cavalier (572-610 del pdf)

1864

CC 9
Relazioni della Commissione speciale composta dai senatori Deforesta, Duchoqué, Ferrigni, Gioia, Lanzilli, Marzucchi, Nazari, Pallieri, Stara, Vacca e Vigliani. Seguite dal progetto di legge concordato tra la Commissione del Senato ed il ministro guardasigilli per l'appovazione del Codice civile pel Regno d'Italia presentato in iniziativa al Senato dal ministro guardasigilli (Pisanelli) nelle tornate del 15 luglio e del 26 novembre 1863.  (N. 45-bis - Sessione parlamentare del 1863) [Link al solo testo delle relazioni, privo dei testi del progetto, con impaginazione diversa dalla copia in biblioteca]:

  • Libro primo, 26 giugno 1864 Vigliani relatore (pp. 1-117) 
  • Libro secondo, 29 giugno 1864 De Foresta relatore (pp. 118-164)
  • Libro terzo, Vacca (pp. 165-251)

1865

CC 12
Codice civile del Regno d'Italia (VIII, 530 p.)

CC 14
Relazione sulle disposizioni transitorie per l'attuazione del Codice civile fatta a s.m. dal ministro guardasigilli nell'udienza del 30 novembre 1865
[Paolo Cortese] (pdf di 13 p. - 12,8 Mb)

CC 15
Disposizioni transitorie per l'attuazione del Codice civile : r. decreto 30 novembre 1865, n. 2606 
(19 p.)

1866

CC 16
Processi verbali delle sedute della Commissione speciale nominata con r. decreto del 2 aprile 1865
 al fine di proporre le modificazioni di coordinamento delle disposizioni del Codice civile e le relative disposizioni transitorie a mente della legge di detto giorno (874 p.)
contiene i verbali nn. 1-70 dal 13 aprile al 7 ottobre 1865 della Commissione speciale nominata con d.m. 6/4/65 e integrata con r.d. 12/4/65, pres. Cassinis - vice Pisanelli

CC 17
Codice civile del Regno d'Italia col richiamo degli articoli dei cessati codici italiani e posto in confronto col codice Napoleone 
(678 p.)

1886

CC 18
Lodovico Mortara, Sui progetti di riforma dei procedimenti civili (2. ed., scritti già pubblicati, 67 p.)

1886 - 1899

CC 19
Lavori preparatori del Codice civile del Regno d'Italia
, 8 volumi, 2. ed. riveduta ed ampliata, promossa dal Ministero di grazia e giustizia, corredata di studi e lavori in commissione, documenti parlamentari e "quelle leggi, che posteriormente al 1866 furono promulgate in relazione od a complemento di alcuni istituti del codice civile"

   Volume 1 [1.1]   Studi e documenti parlamentari relativi al progetto di legge sul matrimonio Roma, Regia tip. D. Ripamonti, 1886 (pdf di 592 p. - 52 Mb)
      A) Processi verbali delle discussioni della  R. Commissione di legislazione per gli Stati sardi intorno al progetto di legge sul matrimonio [tornate dal 17 nov. 1850 al 4 giu. 1851];
      B) Disegno definitivo sul matrimonio compilato in esecuzione delle deliberazioni prese dalla Commissione;
      C) Progetto preparato dal ministro di grazia e giustizia comm. Giovanni De Foresta;
      D) Progetto preparato dal ministro di grazia e giustizia comm. Giovanni-Filippo Galvagno;
      E) Appendici.

  
  Volume 2 [1.2] Documenti parlamentari relativi al progetto di legge per regolare il contratto civile del matrimonio ed a quello per la tenuta degli atti dello stato civile Roma, Regia tip. D. Ripamonti, 1886 (pdf di 1097 p. - 55,8 Mb)
    A) Documenti riguardanti il progetto di legge sul matrimonio presentato alla Camera dei deputati dall'on. Bertolini [tornate dal 16 all 20 giugno 1851]
    B) Documenti riguardanti il disegno di legge sul matrimonio presentato alla Camera dei deputati - sessione 1852 - dal ministro di grazia e giustizia on. Boncompagni [tornate dal 26 giugno al 5 luglio 1852]
    C) Documenti riguardanti il disegno di legge sul matrimonio civile presentato al senato il 7 luglio 1852
    D) Appendice - Documenti ministeriali e parlamentari relativi al disegno di legge sulgi dello stato civile

  
  Volume 3 [2.1] Progetto di revisione del Codice civile albertino presentato al Parlamento dal ministro di grazia e giustizia G. B. Cassinis [1860] Roma, Regia tip. D. Ripamonti, 1888 (pdf di 601 p. - 27,5 Mb)

  
  Volume 6. Roma, Regia tip. D. Ripamonti, 1892 [contiene]:
      1) Osservazioni di giureconsulti sul progetto di revisione del Codice civile albertino (pp. 1-82)
      2) Principi innovativi adottati dalla Commissione ministeriale nominata con decreto 25 febbraio 1860 e osservazioni del ministro (pp. 83-104)
      3) Discussioni alla Camera dei deputati ed a quella dei senatori per la nomina di una Commissione speciale incaricata di esaminare e riferire sul progetto di revisione del Codice civile albertino
         a) Discussioni alla Camera dei deputati, tornata del 19 giugno 1860 (pp.107-164)
         b) Discussioni alla Camera dei senatori, tornata 21 giugno 1860 (pp. 165-268)
      4) Progetto di Codice civile per il Regno d'Italia compilato dalla Commissione ministeriale nominata nell'aprile 1861 (pp. 269-920)

1887 - 1889

CC 20
Codice civile, preceduto dalle relazioni ministeriale e senatoria, dalle discussioni parlamentari e dai verbali della Commissione coordinatrice, colle riferenze sotto ogni articolo agli altri codici italiani, al francese, alle leggi romane, nonché a tutti i precedenti legislativi, coll'aggiunta delle leggi complementari che si riferiscono al Codice civile
, ordinato dall'avvocato Sebastiano Gianzana ; colla collaborazione degli avvocati Francesco Bo e Pietro Tappari
    1. Relazioni (ministeriale e senatoria) (VII, 371 p.)

 

Le trasformazioni sociali nel Novecento e la codificazione del regime fascista (1918-1942)

Sporadici e limitati a singoli istituti si susseguono gli interventi di riforma tra Otto e Novecento, determinati dall’evoluzione sociale ed economica del paese che presenta nuovi problemi, nuovi interessi e organizzazioni collettive. La guerra accelera queste trasformazioni, l'intervento statale nell’economia fa prevalere l’interesse nazionale su quello privato. Al Codice si affianca una legislazione speciale, portatrice di valori egalitari e sociali, che tende a sfumare la distinzione tra diritto dei privati e diritto pubblico e obbliga a rimeditare le categorie portanti del diritto privato, in particolare la nozione di proprietà(1). Diverse leggi attestano questo cambiamento: la nuova disciplina della cittadinanza (l. 555/1912); la riforma delle successioni, con la limitazione della legittima ab intestato ai parenti entro il sesto grado e la vocazione dello Stato alle successioni vacanti (d.lgt. 1688/1916); l’abolizione dell’autorità maritale (1919); la sopravvivenza dell’istituto del maso chiuso nelle province di Trento e Trieste, acquisite dall'Austria con la vittoria del 1918(2).

Al termine del conflitto viene istituita una Commissione reale per il dopoguerra, nominata con decreto luogotenenziale 21 marzo 1918, allo scopo di riformare i provvedimenti emergenziali e adeguare il sistema normativo alle nuove necessità. La Prima sottocommissione, presieduta da Vittorio Scialoja, si occupa delle questioni giuridiche, amministrative e sociali, in particolare l’VIII Sezione, presieduta dal prof. Paolo Emilio Bensa, esamina le riforme di diritto privato [→ CC 21], mentre nella IX Sezione, presieduta dallo stesso Scialoja, prosegue l’iniziativa, avviata con la Francia già alla fine della guerra, di elaborare un codice uniforme delle obbligazioni e dei contratti con gli stati dell’Intesa: i lavori sfoceranno in un progetto di Codice delle obbligazioni e dei contratti, approvato nell’ottobre 1927 a Parigi e pubblicato nel 1928, insieme con la relazione illustrativa [→ CC 23-24].
Al termine dei lavori della Commissione reale per il dopoguerra, con r.d. 7 novembre 1920 viene creata alle dipendenze del Ministero della giustizia una Commissione per aiutare il Governo nella revisione della legislazione di guerra e nell'estensione delle leggi del Regno alle nuove province; inizialmente composta dai membri delle Sezioni VIII e IX della precedente, successivamente sostituita da un Comitato tecnico, nuovamente presieduto da Scialoja (r.d. 20 luglio 1922, n. 1038).

Dopo la marcia su Roma e la nomina di Mussolini a capo del governo, con la legge 30 dicembre 1923, n. 2814 il Parlamento delega il Governo ad emendare il Codice civile e formulare nuovi codici di procedura civile, di commercio e per la marina mercantile. I progetti dovranno essere sottoposti al parere delle stesse Commissioni parlamentari che hanno esaminato il disegno di legge delega. Nel giugno 1924 viene nominata una Commissione reale per la riforma dei codici, suddivisa in quattro sottocommissioni per elaborare i progetti preliminari dei suddetti nuovi quattro codici. La prima, presieduta inizialmente da Vittorio Scialoja e successivamente da Mariano D'Amelio, si occupa del Codice civile [→ CC 22].
Intanto, le elezioni pilotate di aprile garantiscono al partito fascista il pieno controllo sul Parlamento e, dopo l'assassinio Matteotti, si delinea la svolta autoritaria del regime, annunciata da Mussolini col discorso del 3 gennaio 1925. Nel nuovo esecutivo viene nominato alla giustizia Alfredo Rocco e la legge 24 dicembre 1925, n. 2260 delega il Governo anche per la riforma della materia penale e ne amplia i poteri nella materia civile (art. 3); resta in vigore l'esame successivo da parte delle Commissioni parlamentari, già stabilito nel 1923, con la possibilità di pubblicare separatamente singoli Libri o Titoli, per procedere più speditamente.

Nell'arco di più di dodici anni vengono predisposti i progetti preliminari di quattro libri. Il progetto del Libro primo, Delle persone e della famiglia, viene presentato con la relazione illustrativa il 27 settembre 1930 al guardasigilli [→ CC 25-CC 26], che lo sottopone immediatamente all’esame delle Corti giudiziarie, del Consiglio di Stato, delle Facoltà giuridiche, al Consiglio superiore forense e alle rappresentanze locali di avvocati e procuratori, per ottenere i loro pareri e osservazioni [CC 27-CC 39]. Tutta la documentazione raccolta [→ CC 40] viene esaminata da una Comitato di giuristi, appositamente nominato nel 1934 dal guardasigilli Pietro De Francisci e da lui stesso presieduto, integrato nel 1935 dal nuovo ministro Arrigo Solmi. Nel giugno 1936 viene presentato il progetto definitivo del Libro primo che, con relazione ministeriale [→ CC 42], viene trasmesso il 2 luglio al Senato, per l’esame da parte della Commissione interparlamentare presieduta dallo stesso D'Amelio. I lavori parlamentari si protraggono per più di un anno [→ CC 49], finché nel luglio 1937 il progetto, insieme ad una relazione sulle modificazioni proposte, viene rimesso al guardasigilli Solmi. Dopo ulteriori adeguamenti alle proposte emerse, viene redatto il testo definitivo, presentato con la relazione del ministro Solmi al re, nell’udienza del 12 dicembre 1938, che lo ratifica e promulga con r.d. 12 dicembre 1938, n. 1852 [→ CC 54, CC 64]. Le relative disposizioni di attuazione, elaborate anch’esse dal Comitato ministeriale, con il coordinamento del ministro [→ CC 66], vengono emanate con r.d. 24 aprile 1939, n. 640; le nuove norme entrano in vigore il 1° luglio 1939. 
Quanto agli altri tre Libri del Codice civile: il progetto preliminare del Libro terzo, Delle successioni e donazioni [→ CC 43], viene presentato dalla Sottocommissione al guardasigilli Solmi nel marzo 1936 e in agosto quello del Libro quarto, Obbligazioni e contratti, che riprende integralmente il progetto del summenzionato codice comune italo-francese [→ CC 44]; segue l’anno successivo, la presentazione del progetto del Libro secondo, Delle cose e dei diritti reali [→ CC 47], 14 agosto 1937. 
Anche questi progetti vengono sottoposti all’esame delle Corti, delle Università e dell'Ordine forense, che inviano le proprie osservazioni [per il terzo Libro → CC 45-CC 46, CC 50- CC 53, CC 55; per il secondo Libro → CC 57-CC 63]. Sulla base di quanto emerso, la Commissione ministeriale già attiva redige un nuovo progetto di Libro terzo [→ CC 48], trasmesso dal guardasigilli alla Commissione D'Amelio, la quale, ne conclude l'esame nel marzo 1939 [→ CC 69]. 

La nomina a guardasigilli di Dino Grandi, nel luglio 1939, accelera l'iter del nuovo Codice che viene al contempo profondamente trasformato. Appena insediatosi, il nuovo ministro avvia la revisione del progetto del Libro terzo e fa redigere il testo definitivo da un Comitato di giuristi: il nuovo articolato, Delle successioni per causa di morte e delle donazioni, viene presentato al re con la relazione ministeriale e promulgato con r.d. 26 ottobre 1939, n. 1586 [→ CC 67-CC 68]. Entro l'aprile dell'anno successivo vengono emanate le disposizioni transitorie e di attuazione, sulle quali si pronuncia anche la Commissione delle Assemblee legislative [→ CC 72]. 
Alla stessa Commissione D'Amelio nel novembre 1939 viene affidata la revisione del progetto preliminare del Libro secondo, Delle cose e dei diritti reali, sulla base di osservazioni e pareri pervenuti al ministero [→ CC 56]; ai lavori, orientati dallo stesso ministro Grandi e conclusi nel luglio 1940 [→ CC 71], partecipa anche il Comitato dei giuristi insediato presso il ministero. 
Il progetto del Libro quarto, coincidente con il testo concordato nel 1927 tra Italia e Francia, giudicato ormai inattuale, viene ritirato del tutto nell'agosto 1939. Grandi nomina un Comitato legislativo per la riforma dei codici, suddiviso in due Sottocomitati, uno per il Libro Delle obbligazioni e contratti, l’altro per un nuovo Codice di commercio, essendo stato abbandonato il progetto per la materia commerciale redatto dalla Commissione reale nel 1925 [95.2 e 95.3, vedi anche sezione commerciale]. 
Vengono licenziati due testi, rispettivamente il 30 aprile e il 10 giugno 1940, subito sottoposti all'esame della Commissione delle Assemblee legislative [→ CC 73] e presentati ufficialmente al capo del governo, Mussolini, il 27 luglio 1940, con un’importante relazione, che li definisce il punto di partenza per il nuovo e definitivo piano di codificazione, più aderente ai principi del corporativismo propugnato dal regime fascista [→ CC 95.1] e concretizzatosi nel 1939 con la sostituzione della Camera dei deputati con quella dei fasci e delle corporazioni, diretta emanazione delle organizzazioni sindacali fasciste.

Proprio a questo riguardo, a partire dall'agosto 1940 il guardasigilli Grandi promuove gli studi per arrivare ad un nuovo ed autonomo Libro del Codice civile, per la disciplina delle materie dell’impresa e del lavoro. Respinte le ipotesi di creare a fianco del Codice civile un Codice dell’economia corporativa e di sostituire al Codice di commercio un Codice dell’economia (o Codice della produzione e dello scambio) - soluzioni che avrebbero infranto l’unità del Codice, sostenuta con forza dalla concezione fascista dell’ordinamento dell’economia - si opta per una soluzione che affianchi, ai tradizionali istituti giuridici fondamentali della codificazione civile: famiglia, successioni e proprietà, i principali soggetti del sistema corporativo: l’impresa ed il lavoro. Del relativo progetto, cui è attribuito provvisoriamente il titolo, Libro dell’impresa e del lavoro ovvero Dei soggetti dell’ordine corporativo e poi quello definitivo, Del lavoro, si occupa un Sottocomitato ministeriale ad hoc, presieduto dallo stesso Grandi, che completa i lavori nel dicembre 1940 [→ CC 95.5]. Seguono ulteriori studi di elaborazione e di approfondimento, che vedono questo Sottocomitato collaborare con i Sottocomitati speciali per gli altri Libri del Codice civile e col Comitato dei rappresentanti delle Confederazioni sindacali, il quale si occupa particolarmente dell’esame del progetto del Libro delle obbligazioni, relativamente al Titolo dei contratti di lavoro [→ CC 86]. 
Nel contempo, alla fine di novembre 1940, il ministro Grandi presenta al Consiglio dei ministri un disegno di legge per il riconoscimento giuridico della Carta del lavoro, approvata dal Gran Consiglio del fascismo il 21 aprile 1927 e dichiarata “atto fondamentale del Regime”, dovendo costituire lo “Statuto fondamentale della Rivoluzione fascista e corporativa” ed individuare i principi etici, sociali ed economici regolanti il campo della produzione e del lavoro [→ CC 96]. Ne discende, dopo l’approvazione parlamentare, la l. 30 gennaio 1941, n. 14 che amplia ulteriormente i limiti della delegazione legislativa contenuta nelle leggi del 1923 e del 1925, essendo accordata al Governo facoltà di “coordinamento dei nuovi codici con le leggi emanate in attuazione della Carta stessa e con quelle che ne avevano parzialmente modificato o integrato particolari disposizioni”.

Nella stessa seduta del Consiglio dei ministri del 30 novembre 1940 vengono approvati i testi definitivi di altri due Libri del Codice, quello Della proprietà, in sostituzione del libro Delle cose e dei diritti reali, elaborato dalla Commissione reale e quello Della tutela dei diritti che riunisce norme che la Commissione reale di riforma del Codice civile aveva distribuito tra il Libro Delle cose e dei diritti reali e quello Delle obbligazioni e dei contratti: sono il frutto dei lavori di due Sottocomitati ministeriali nominati appositamente sotto la presidenza di Filippo Vassalli. Si procede a grandi passi verso la conclusione dei lavori: nella seduta del 4 gennaio 1941, Grandi sottopone al Consiglio dei ministri il suo proposito di unificare la disciplina delle obbligazioni civili e commerciali, abbandonando l'idea di un autonomo codice di commercio. Il nuovo testo si articola in sei Libri: Della famiglia, Delle successioni, Della proprietà, Delle obbligazioni, Del lavoro, Della tutela dei diritti; mentre la Carta del lavoro, destinata ad essere il proemio dell’intero Codice, in quanto portatrice dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico-corporativo, viene provvisoriamente collocata in capo al Libro della proprietà.
Il Consiglio dei ministri approva questo nuovo impianto, dando così avvio ad una fase eccezionalmente intensa dei lavori: il Comitato ministeriale e i singoli Sottocomitati operano in strettissima collaborazione ed in brevissimo tempo vengono approntati i testi definitivi dei nuovi Libri Della proprietà, Delle obbligazioni, Dell’impresa e del lavoro, Della tutela dei diritti, tutti emanati in data 30 gennaio 1941 con i decreti legislativi nn. 15-18, accompagnati dalle rispettive relazioni ministeriali [→ CC 80-84, CC 87-88]. Nel contempo, la legge interpretativa 19 maggio 1941, n. 501, amplia ulteriormente i poteri delegati al Governo. Emanati i singoli libri del Codice civile e le relative disposizioni per l'attuazione [→ CC 85, CC 94, CC 97-98], si affronta il lavoro di coordinamento, per la compilazione e promulgazione di un testo organico. Dopo più di un anno, il nuovo Codice civile, accompagnato da una articolata relazione ministeriale [→ CC 96] e preceduto dalla legge sul valore giuridico della Carta del lavoro, dalla stessa Carta e dalle Disposizioni sulla legge in generale (c.d. Preleggi), viene emanato con r.d. 16 marzo 1942, n. 262 ed entra in vigore il 21 aprile 1942. [→ CC 101]

(1) Nicola Rondinone, Storia inedita della codificazione civile, Milano, Giuffrè 2003, p. 17 e sgg.
(2) Guido Alpa, Diritto civile 2. Storia, fonti codici, 2017 <URL>https://www.treccani.it/enciclopedia/diritto-civile-2-storia-fonti-codici_%28Diritto-on-line%29/ 

1920

CC 21
Commissione reale per il dopo guerra, Studi e proposte della Prima sottocommissione presieduta dal sen. Vittorio Scialoja. Questioni giuridiche, amministrative e sociali, giugno 1918 -giugno 1919 (620 p.)

1925

CC 22
Delega al Governo per emendamenti al codice civile e per la pubblicazione dei nuovi codici di procedura civile, di commercio e per la marina mercantile. Lavori preparatori: relazione al disegno di legge, discorsi di s.e. Aldo Oviglio, ministro della giustizia, alla Camera dei deputati e al Senato del Regno e relazioni delle Commissioni parlamentari sulla delega al Governo della facoltà di arrecare opportuni emendamenti al codice civile e di pubblicare nuovi codici di procedura civile, di commercio e per la marina mercantile, in occasione della unificazione legislativa con le nuove provincie: legge 30 dicembre 1923, n. 2814, regio decreto 4 giugno 1924, decreto ministeriale 7 luglio 1924 (pdf di 395 p. - 55 Mb)
    - Parte I: Atti parlamentari. Legislatura XXVI - Sessione unica (dall'11 giugno 1921 al 25 gennaio 1924), pp. 43-396
    - Parte II: Legge di delega e provvedimenti inerenti, pp. 397-407

1928

CC 23
Commissione reale per la riforma dei codici - Commission française d’études de l’union legislative entre les nations allièes et amies, Progetto di codice delle obbligazioni e dei contratti. Testo definitivo approvato a Parigi nell’ottobre 1927 = Projet de code des obligations et des contrats. Texte definitive approuvé à Paris en octobre 1927 (343 p.)

CC 24
Commissione reale per l'Ordine degli avvocati della provincia di Alessandria, Relazione sul progetto di Codice delle obbligazioni (pdf di 28 p. - 734 Kb)

1930

CC 25
Commissione reale per la riforma dei codici, Codice civile Primo libro. Progetto (pdf di p. 202 - 6 Mb)

1931

CC 26
Commissione reale per la riforma dei codici, Codice civile Primo libro. Progetto e relazione (pdf di 243 p. - 21,8 Mb)

CC 27
Sindacato avvocati e procuratori di Catania, Parere sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 44 p. - 1,3 Mb)

1932

CC 28
Commissione reale per l'ordine degli avvocati [di] Bologna, Osservazioni sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 26 p. - 2,8 Mb)

CC 29
Sindacato fascista degli avvocati e procuratori di Firenze, Osservazioni sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 35 p. - 3,6 Mb)

CC 30
Sindacato provinciale e Commissioni reali degli avvocati e procuratori di Ferrara, Osservazioni sul progetto del Libro primo del Codice civile (pdf di 38 p. - 4,2 Mb)

CC 31
Commissioni reali per gli Ordini degli avvocati e procuratori di Modena, Osservazioni sul progetto di riforma del Codice civile. Libro primo (pdf di 45 p. - 1,2 Mb)

CC 32
Sindacato avvocati e procuratori di Salerno, Parere sul progetto del Libro primo del Codice civile (il Direttorio del Sindacato di Salerno, con deliberazione del 15-1-1932, delegava il Segretario, avvocato Settimio Mobilio a lo studio e compilazione del parere, che veniva integralmente approvato con deliberazione 26-1-1932) (pdf di 68 p. - 9,2 Mb)

CC 33
Commissioni reali per gli ordini degli avvocati e dei procuratori di Roma, Relazione sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 105 p. - 3,9 Mb)

CC 34
Sindacato fascista avvocati e procuratori di Palmi, Relazione sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 70 p. - 3,9 Mb)

CC 35
R. Corte d'appello di Catanzaro, Relazione sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 40 p. - 4,3 Mb)

CC 36
Commissione reale degli avvocati di Torino, Sul progetto di Codice civile. Primo libro. Relazioni Abello, Cravero, Toesca di Castellazzo (pdf di 157 p. - 19,5 Mb)

CC 37
Commissione reale per l'Ordine dei procuratori di Padova, Sul progetto del Libro primo del Codice civile. Osservazioni relative ad alcuni titoli (pdf di 22 p. - 2,4 Mb)

CC 38
R. R. Commissione degli avvocati-procuratori di Milano, Sul progetto di riforma del Codice civile. Relazioni estratto dal Monitore dei tribunali, 1932, nn. 8-11 (pdf di 138 p. - 4,3 Mb)

1933

CC 39
Sindacato fascista avvocati e procuratori di Perugia, Sul progetto del Primo libro del Codice civile (pdf di 36 p. - 1,1 Mb)

1933-1934

CC 40
Ministero di grazia e giustizia, Osservazioni e proposte sul progetto del Libro primo [seguono: CC 50 per il Libro terzo e CC 56 per il Libro secondo]
    1. Disposizioni preliminari. Titolo I: Delle persone fisiche. Titolo II: Delle persone giuridiche (pdf di 665 p. - 34,1 Mb)
    2. Titolo III: Del domicilio e della residenza. Titolo IV: Degli assenti. Titolo V: Della parentela e della affinità. Titolo VI: Del matrimonio (Capi I a XI) (pdf di 886 p. - 24,1 Mb)
    3. Titolo VI: Del matrimonio, capo XII: Del regime patrimoniale del matrimonio. Titolo VII: Della filiazione (pdf di 861 p. - 57,2 Mb)
    4. Titoli VIII a XIII: Dell'adozione. Della patria potestà. Della tutela e della emancipazione. Dell'interdizione, dell'inabilitazione e dell'infermità di mente in generale. Dell'obbligo degli alimenti. Degli atti dello stato civile (pdf di 1075 p. - 36,1 Mb)

1935

CC 41
Antonio Azara, Diritto delle persone e diritto di famiglia nel progetto di riforma del Codice civile. Note illustrative per articoli (pdf di 552 p. - 25,5 Mb)

1936

CC 42
Ministero di Grazia e Giustizia, Codice civile Libro primo. Progetto definitivo e relazione del guardasigilli on. Solmi (pdf di 332 p. - 29,7 Mb)

CC 43
Commissione reale per la riforma dei codici, Sottocommissione per il codice civile, Codice civile terzo Libro: Successioni e donazioni. Progetto e relazione, 23 marzo 1936-XIV (pdf di 117 p. - 9,9 Mb)

CC 44
Commissione reale per la riforma dei codici, Sottocommissione per il codice civile, Codice civile quarto Libro: Obbligazioni e contratti. Progetto e relazione (pdf di 262 p. - 21,6 Mb)

CC 45
Regia Università degli studi di Padova, Osservazioni e proposte della Facoltà di giurisprudenza sul terzo Libro del progetto di Codice civile. Successioni, relatore Francesco Santoro-Passarelli. Donazioni, relatore Adolfo Ravà (pdf di 85 p. - 2,6 Mb)

CC 46
Facoltà di giurisprudenza della R. Università di Genova, Sul progetto del terzo Libro del Codice civile (pdf di 134 p. - 12,5 Mb)

1937

CC 47
Commissione reale per la riforma dei codici, Sottocommissione per il codice civile, Codice civile secondo Libro. Cose e diritti reali. Progetto e relazione (pdf di 461 p. - 43,8 Mb)

CC 48
Ministero di grazia e giustizia, Codice civile Libro terzo. Progetto definitivo e relazione del guardasigilli on. Solmi (pdf di 256 p. - 18,8 Mb)

CC 49
Atti della Commissione parlamentare chiamata a dare il proprio parere sul progetto del Libro primo del Codice civile “Delle persone” 
(pdf di 879 p. - 63,3 Mb)

CC 50
Ministero di grazia e giustizia, Osservazioni e proposte sul progetto del Libro terzo. Successioni e donazioni [cfr. CC 40 per il Libro primo e CC 56 per il Libro secondo]
    - Volume I (pdf di 615 p. - 41,2 Mb)
    - Volume II (pdf di 623 p. - 41,1 Mb)

CC 51
R. Università di Ferrara, Osservazioni e proposte della Facoltà giuridica intorno alla riforma del codice civile: il progetto del terzo Libro. Successioni relatore Alberto Trabucchi. Donazioni relatore Vittorio Neppi (pdf di 86 p. - 2,9 Mb)

CC 52
Facoltà di giurisprudenza della R. Università di Milano, Osservazioni e proposte sul progetto del terzo Libro del Codice civile [Giovanni Pacchioni, Mario Falco] (pdf di 61 p. - 2,3 Mb)

CC 53
[R. Università di Firenze], Parere della Facoltà di giurisprudenza a S. E. il ministro della giustizia sul progetto di riforma del terzo Libro del codice civile (pdf di 107 p. - 3,4 Mb)
    - Relazione del prof. Salvatore Romano
    - Osservazioni aggiunte del Prof. Stanislao Cugia
    - Verbale di adunanza della Facoltà

1938

CC 54
Ministero di Grazia e Giustizia, Codice civile Libro primo [contiene relazione e r.d. 12 dicembre 1938, n. 1852] (pdf di 88 p. - 12 Mb)

CC 55
Sindacato fascista degli avvocati e dei procuratori di Trieste, Relazione sul progetto del terzo Libro del Codice civile (pdf di 45 p. - 2 Mb)

CC 56
Ministero di grazia e giustizia, Osservazioni e proposte sul progetto del Libro secondo. Cose e diritti reali [cfr. CC 40 per il Libro primo e CC 50 per il Libro terzo]
    - Volume I (pdf di 637 p. - 45,2 Mb)
    - Volume II (pdf di 761 p. - 53,7 Mb)
    - Volume III (pdf di 1045 p. - 74,7 Mb)

CC 57
Sindacato fascista avvocati e procuratori di Bologna, Osservazioni sul progetto del secondo Libro del Codice civile (pdf di 60 p. - 319 Kb)

CC 58
R. Università degli studi di Parma, Facoltà di giurisprudenza, Osservazioni sul progetto del Libro secondo del Codice civile. Relazione del prof. Angelo Verga (pdf di 103 p. - 4 Mb)

CC 59
Sindacato fascista avvocati e procuratori per la circoscrizione del Tribunale di Firenze, Osservazioni sul progetto del Libro secondo del Codice civile: Cose e diritti reali (pdf di 53 p. - 1,8 Mb)

CC 60
Sindacato nazionale fascista avvocati e procuratori [Bari], Parere sul progetto del Libro secondo del Codice civile su relazione dell’avv. Antonio Orlandi (pdf di 23 p. - 5,9 Mb)

CC 61
Facoltà di giurisprudenza della R. Università di Pavia, Relazione sul progetto di riforma del secondo Libro del codice civile (pdf di 50 p. - 2,6 Mb)

CC 62
R. Università di Catania, Osservazioni e proposte sul progetto del secondo Libro del Codice civile. Relatori: C. Grassetti, R. Nicolò, M. Petroncelli (pdf di 132 p. - 4,6 Mb)

CC 63
Università cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di giurisprudenza, Osservazioni intorno al secondo Libro del progetto di Codice civile, agosto 1937-XV (pdf di 164 p. - 6,1 Mb)

1939

CC 65
Libro delle successioni e delle donazioni. Relazione ministeriale a s.m. il re imperatore, ampio indice alfabetico analitico, indice sommario, indice analitico, tabella comparativa degli articoli (pdf di 244 p. - 16,9 MB)

CC 66
Ministero di grazia e giustizia, Disposizioni per l'attuazione del Libro primo del Codice civile e disposizioni transitorie. Relazione e r. decreto 24 aprile 1939-XVII, n. 640 (pdf di 28 p. - 2,5 Mb)
Disposizioni per l'attuazione del Libro primo del Codice civile e disposizioni transitorie. Illustrate con la relazione al re e con note di commento, a cura di G. Pandolfelli ... [et al.], Milano, Giuffrè 1939 (pdf. di 31 p. - 3,5 Mb)

CC 67
Ministero di Grazia e Giustizia, Codice civile. Libro delle successioni e donazioni. Relazione e r.d. 26 ottobre 1939-Anno XVII, n.1586 (pdf di 74 p. - 7,3 Mb)

CC 68
Codice civile. Libro delle successioni per causa di morte e delle donazioni, approvato con r. decreto 26 ottobre 1939-XVII, n. 1586, preceduto dalla relazione di s.e. il ministro guardasigilli a s.m. il re imperatore e seguito da indice analitico-alfabetico 
(pdf di 242 p. - 16,4 Mb)

CC 69
Atti della Commissione parlamentare chiamata a dare il proprio parere sul progetto del Libro terzo del Codice civile “Delle successioni a causa di morte”
(pdf di 785 p. - 63,3 MB)

1940

CC 72
Atti della Commissione delle Assemblee legislative chiamata a dare il proprio parere sul progetto di Codice civile: Libro delle cose e dei diritti reali, art. 2 della legge 30 dicembre 1923-II, n. 2814 e 3 della legge 24 dicembre 1925-IV, n. 2260 
[verbali di 42 riunioni, dall'8 febbraio 1940 al 30 maggio 1940; relazione e proposte della Sottocommissione incaricata di studiare la disciplina delle singole forme di proprietà] (pdf di 818 p. - 71 Mb)

CC 73
Atti della Commissione delle Assemblee legislative costituita a norma degli art. 2 della legge 30 dicembre 1923-II, n. 2814 e 3 della legge 24 dicembre 1925-IV, n. 2260, chiamata a dare il proprio parere sul progetto del decreto reale contenente le disposizioni per l'attuazione del Libro del codice civile "Delle successioni per causa di morte e delle donazioni" e disposizioni transitorie 
[verbali di 3 riunion, 28-30 marzo 1940] (pdf di 53 p. - 1 Mb)

CC 74
Atti della Commissione delle Assemblee legislative costituita a norma degli articoli 2 della legge 30 dicembre 1923-II e 3 della legge 24 dicembre 1925-IV, n. 2260, chiamata a dare il proprio parere sul progetto del Codice civile: Libro delle obbligazioni e alcune parti del Libro quinto: "Della tutela dei diritti" 
[verbali delle 34 riunioni dal 30 maggio al 26 luglio 1940] (pdf di 749 p. - 46,9 Mb)

CC 75
Ministero di Grazia e Giustizia, Codice civile. Della tutela dei diritti. Progetto ministeriale (pdf di 86 p. - 5,8 Mb)

CC 76
Ministero di Grazia e Giustizia, Disposizioni per l’attuazione del Libro del Codice civile “Delle successioni per causa di morte e delle donazioni e disposizioni transitorie”. Relazione ministeriale e regio decreto 8 aprile 1940, n. 206 (pdf di 11 p. - 1 Mb)

CC 78
Disposizioni per l’attuazione del Libro primo del Codice civile e disposizioni transitorie. R. decreto 24 aprile 1939-XVIII, n. 640 preceduto dalla relazione a s.m. il re imperatore
 (pdf di 76 p. - 4,6 Mb)

CC 79
Arrigo Solmi, L'idea fascista nel nuovo Codice civile (pdf di 172 p. - 5,3 Mb)

CC 80
Sulla riforma del Codice civile: l’indirizzo e il carattere della riforma, incidenza delle trasformazioni politiche e sociali sul diritto privato, i principi generali del diritto e la gerarchia delle fonti
, discorso del senatore Salvatore Gatti, pronunciato nella riunione dell’8 maggio 1940-VIII (pdf di 14 p. - 471 Kb)

1941

CC 81
Ministero di grazia e giustizia, Codice civile. Libro delle obbligazioni [con la relazione del ministro guardasigilli e il r.d. 30 gennaio 1941-XIX, n. 16 di approvazione] (pdf di 164 p. - 35,8 Mb)

CC 82
Ministero di grazia e giustizia, Codice civile. Libro della proprietà preceduto dalla Carta del lavoro [con le relazioni del ministro guardasigilli e i provvedimenti di approvazione] (pdf di 93 p. - 23 Mb)

CC 84
Ministero di grazia e giustizia, Codice civile. Libro del lavoro [con la relazione del ministro guardasigilli e il r.d. 30 gennaio 1941-XIX, n. 17 di approvazione] (pdf di 126 p. - 30,3 Mb)

CC 85
Ministero di grazia e giustizia, Codice civile. Libro della tutela dei diritti [con la relazione del ministro guardasigilli e il r.d. 30 gennaio 1941-XIX, n. 18 di approvazione] (pdf di 85 p. - 13,2 Mb)

CC 86
Disposizioni per l'attuazione del Libro del codice civile “Della proprietà” e disposizioni transitorie. Relazione e regio decreto 3 ottobre 1941-XIX, n. 1130
 (pdf di 15 p. - 1,1 Mb)

CC 87
Atti del Comitato dei rappresentanti le Confederazioni sindacali per l'esame del progetto di Codice civile. Libro delle obbligazioni Titolo dei contratti di lavoro 
(pdf di 78 p. - 6,9 Mb)

CC 88
Codice civile. Libro del lavoro
 (pdf di 117 p. - 7,6 Mb)

CC 91
Relazione del ministro guardasigilli [Dino Grandi] al Libro del codice civile "Della tutela dei diritti" 
(Biblioteca legale della Gazzetta del popolo n. 2174) (pdf di 79 p. - 6 Mb)

1942

CC 94
Ministero di grazia e giustizia, Disposizioni transitorie relative al Libro del codice civile "Della tutela dei diritti". Relazione e regio decreto 16 marzo 1942-xx, n. 217 (pdf di 11 p. - 998 Kb)

CC 95
Ministero di grazia e giustizia, Lavori preparatori del codice civile (anni 1939-1941). Progetti preliminari del Libro delle obbligazioni, del Codice di commercio e del Libro del lavoro
   
1. Prefazione e relazione al duce del guardasigilli Dino Grandi. Relazione al progetto del Libro delle obbligazioni [in appendice: Relazione ai progetti sui mezzi di prova e sulla prescrizione istintiva] (pdf di 436 p. - 18,1 Mb)
    2. Progetto preliminare del Libro delle obbligazioni (pdf di 290 p. - 15,5 Mb)
    3. Relazione al progetto preliminare del Codice di commercio (pdf di 248 p. - 29,6 Mb)
    4. Progetto preliminare del Codice di commercio (pdf di 412 p. - 28,6 Mb)
    5. Progetto preliminare del Libro dell'impresa e del lavoro (pdf di 159 p. - 12 Mb)

CC 96
Relazione del ministro guardasigilli al Codice civile preceduta dalla relazione al disegno di legge sul “valore giuridico della Carta del lavoro” 
[Ediz. straord. della Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia, pt. 1., sabato 4 aprile 1942 (a. 83), n. 79 bis] (pdf di 290 p. - 68,5 Mb)

CC 97
Ministero di grazia e giustizia, Disposizioni per l'attuazione del Libro del Codice civile “Delle obbligazioni” e disposizioni transitorie [relazione e r.d. 15 gennaio 1942-XX, n. 6] (pdf di 25 p. - 8,6 Mb)

CC 98
Ministero di grazia e giustizia, Disposizioni per l'attuazione del Libro del codice civile “Del lavoro” e disposizioni transitorie. Disposizioni penali nelle materie regolate dal libro del codice civile “Del lavoro” [relazione e r.d. 16 febbraio 1942, n. 71] (pdf di 33 p. - 2,7 Mb)


Ministero di grazia e giustizia, Codice civile. Testo approvato con r.d. 16 marzo 1942-XX, n.262. Contiene:
    - Legge 30 gennaio 1941-XIX, n. 14 Sul valore giuridico della Carta del lavoro (p. 3)
    - Testo della Carta del lavoro, approvata dal Gran consiglio del fascicmo il 21 aprile 1927-V (pp. 4-6)
    - Testo del Codice preceduto dal r.d. di approvazione (pp. 8-284) 

1939-1943

Codice civile. Illustrato con i lavori preparatori e note di commento, a cura di G. Pandolfelli - G. Scarpelli - M. Stella Richter - G. Dallara, segretari della Commissione ministeriale per la riforma del Codice civile:
    - CC 70: Libro primo, Milano, Giuffrè 1939 (pdf di 501 p. - 43,3 Mb)
    - suppl: Disposizioni per l'attuazione del Libro primo del Codice civile e disposizioni transitorie, Milano, Giuffrè, 1939 (pdf di 31 p. - 3,5 Mb)
    - CC 77: Disposizioni per l’attuazione del Libro del Codice civile “Delle successioni per causa di morte e delle donazioni e disposizioni transitorie” Milano, Giuffrè 1940 (pdf di 27 p. - 1,4 Mb)
    - CC 89: Libro della proprietà, Milano, Giuffrè 1941 (pdf di 359 p. - 29,3 Mb)
    - CC 100: Libro delle obbligazioni, Milano, Giuffrè 1942 (pdf di 753 p. -  141,8 Mb)
    - CC 102: Libro del lavoro, Milano, Giuffrè 1942 (pdf di 419 p. -  33,7 Mb)
    - CC 90: Libro della tutela dei diritti, Milano, Giuffrè 1941 (pdf di 257 p. - 15,8 Mb)
    - CC 93: Tavole di raffronto tra gli articoli dei libri già entrati in vigore separatamente e il Libro VI e gli articoli del testo coordinato del Codice civile e viceversa, Milano, Giuffrè, 1942 (pdf di 28 p. -  1,2 Mb)
    - CC 99: Libro della tutela dei diritti, 2. ed., Milano, Giffrè 1943 (pdf di 293 p. - 22 Mb)

1939-1942

CC 71
Nuovo Codice civile italiano. Annotato con le relazioni ufficiali fra loro coordinate e con i riferimenti al codice civile del 1865 ed alle nuove norme d’attuazione e transitorie
, a cura di Michele Battista
    1. Disposizioni sull'applicazione delle leggi in generale, Libro I Delle persone, norme di attuazione e transitorie, indici, Roma, USILA, 1939 (pdf di 505 p. - 35,5 Mb)
    2. Libro delle successioni per causa di morte e delle donazioni, norme di attuazione e transitorie, indici, Roma, USILA, 1941 [esemplare gentilmente fornito dalla Biblioteca del Ministero dell'interno] (pdf di 415 p. ; 30,1 Mb)
    3. Libro “Della proprietà”, disposizioni d'attuazione e transitorie, indici, Roma, USILA, 1941 (pdf di 399 p. - 31,1 Mb)
    6. Libro “Della tutela dei diritti” (testo approvato con r. decreto 16 marzo 1942-XX, n. 262), norme di attuazione e transitorie (testo approvato con r. decreto 30 marzo 1942-XX, n. 318), indiciRoma, USILA, 1942 (pdf di 321 p. - 23, 4 Mb)