aggiornamento: November 6, 2025
Il processo della codificazione penale in Italia attraverso i lavori preparatori [pagina in costruzione]
[Nota redazionale: i documenti riportano la stessa numerazione della Bibliografia alla quale si rinvia per i riferimenti editoriali e di collocazione e dalla quale sono stati selezionati le edizioni principali]
L’unificazione del diritto penale: l’eredità degli stati preunitari e il Codice Zanardelli (1861-1889)
La proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, rende necessaria una ricomposizione unitaria del diritto. Per quanto riguarda la legislazione penale, con il procedere delle annessioni il Codice penale del Piemonte sabaudo viene esteso ai territori dei ducati di Modena e di Parma, Piacenza e Guastalla, delle legazioni dello Stato pontificio (Emilia, Romagna, Marche, Umbria), alla Lombardia e, con qualche modificazione, all’ex Regno delle Due Sicilie. Resta invece in vigore il Codice toscano nell’ex Granducato, il cui carattere progressista si era accentuato con l'abolizione della pena di morte al momento della cacciata del granduca.
La difficoltà di estendere a tutto il territorio unificato il Codice sabaudo del 1859 si riflette in un articolato dibattito culturale, legato soprattutto alla questione dell'abolizione della pena di morte e alla posizione più conservatrice del Senato rispetto alla Camera.
Nel 1864 vede la luce un primo progetto di Codice penale del Regno d’Italia, limitato al Libro primo [→ CP 1], ad opera di Giovanni De Falco, su incarico del ministro Giuseppe Pisanelli (Commissione Conforti nominata con circolare 12 febbraio 1863). Diverse commissioni ministeriali sono attive negli anni immediatamente successivi ed i risultati confluiscono in due progetti: uno in due Libri presentato nel 1868, un altro del 1870 [→ CP 2]. Nominato guardasigilli, il De Falco promuove nel 1873 un nuovo progetto in due Libri, che, a causa delle sue dimissioni, non viene presentato alle Camere [→ CP 4]. Giunge invece all’esame del Senato nel 1874 il progetto del nuovo ministro Paolo Onorato Vigliani [→ CP 5] che, raccolte le osservazioni del mondo accademico, viene approvato nel maggio 1875 [→ CP 6-CP 9], ma non può essere trasmesso alla Camera a causa della crisi che nel 1876 porta la Sinistra al governo.
Il guardasigilli subentrato in carica, Pasquale Stanislao Mancini, dissentendo dal progetto Vigliani soprattutto relativamente alla pena di morte, ne affida la revisione ad una Commissione di alto profilo intellettuale, istituita il 18 maggio 1876 e da lui stesso presieduta [→ CP 10], i cui emendamenti vengono presentati il 25 novembre 1876 [CP 11]: noto come progetto Mancini, il testo, che abolisce la pena di morte, viene approvato dalla Camera nel 1877 limitatamente al Libro primo [→ CP 13]. Nel contempo prosegue la revisione del Libro secondo da parte di nove sottocommissioni suddivise per materia [→ CP 12], mentre su invito del ministro, diversi magistrati, avvocati e professori di diritto penale esprimono le loro osservazioni agli emendamenti proposti [→ CP 14-CP 18]. I lavori si interrompono alla fine del 1877 per le dimissioni di Mancini.
Nel 1882 il ministro Giuseppe Zanardelli riprende in mano il progetto Mancini, riformandolo notevolmente nella classificazione dei reati e nel sistema delle pene [CP 19] e viene presentato alla Camera con alcune modifiche dal successore Bernardino Giannuzzi Savelli nel novembre 1883 [→ CP 20-CP 22]. Ulteriori modifiche vengono inserite da Enrico Pessina, nominato ministro nel novembre 1884 [CP 23, CP 24]. Dal solco di questi testi si discosta invece un progetto del ministro Diego Tajani, del quale viene redatto solo il primo Libro nel 1886.
Rientrato al dicastero della giustizia Zanardelli presenta alla Camera il 22 novembre 1887 un progetto completo che tiene conto anche delle recenti codificazioni straniere [→ CP 25, CP 26]. Nel corso dei mesi seguenti il testo viene discusso in Aula [→ CP 27, CP 29] ed affidato dalla stessa Assemblea allo studio di una Commissione presieduta da Mancini [→ CP 28]. Si decide di non affrontare alla Camera la discussione e la votazione articolo per articolo, ma di delegare al governo eventuali correzioni. Dopo un’aspra discussione [CP 32], la legge delega viene approvata nel giugno 1888 ed il testo passa al Senato, che autorizza il governo ad apportare le modifiche necessarie e a pubblicarlo [→ CP 30, CP 31]. Una commissione presieduta dallo stesso Zanardelli [→ CP 37, CP 38] si occupa di formulare le modifiche, alcune suggerite a suo tempo dal Parlamento, e il testo definitivo [→ CP 33] viene presentato al re nel giugno 1889 con una relazione del guardasigilli [→ CP 35]: Umberto I lo firma il 30 giugno 1889 ed il Codice penale entra in vigore nel Regno il 1° gennaio 1890.
1864
CP 1
Progetto di Codice penale per il Regno d'Italia (pdf di 43 p. - 1,6 Mb)
1870
CP 2
Il progetto del Codice penale pel Regno d'Italia coi lavori preparatori per la sua compilazione raccolti ed ordinati sui documenti ufficiali:
volume 1 (780 p.)
volume 2 (791 p.)
1871
1873
CP 4
Progetto del Codice penale pel Regno d'Italia. Lasciato nel Ministero dal commendatore G. De Falco ministro di grazia e giustizia, (pdf di 154 p. - 5,3 Mb)
1874
CP 5
Progetto del Codice penale del Regno d'Italia preceduto dalla relazione ministeriale, presentato al Senato del Regno nella tornata del 24 febbraio 1874 dal ministro di grazia e giustizia Vigliani (186, III, 226 p.)
CP 6
Osservazioni e proposte della Facoltà di Giurisprudenza nella R. Università di Torino intorno al nuovo progetto di Codice penale pel Regno d'Italia (86 p.)
CP 7
Osservazioni sul progetto del Codice penale presentato dal ministro Vigliani al Senato nella tornata del 24 febbraio 1874, lette al Circolo giuridico da Giovanni Gorritte (38 p.)
CP 8
Intorno lo schema di Codice penale italiano presentato dal ministro guardasigilli al Senato del Regno nella tornata del 24 febbraio 1874, osservazioni e proposte del prof. Enrico Pessina, accolte dalla Facoltà giuridica della R. Università di Napoli (57 p.)
1875
CP 9
Le fonti del Codice penale italiano. 1: Relazioni, progetti, emendamenti, discussioni avanti il Senato del Regno (1047 p.)
1876
CP 10
Lavori della commissione istituita con decreto del 18 maggio 1876 dal ministro guardasigilli Mancini:
1: Processi verbali ed emendamenti relativi al Libro primo del progetto (maggio-giugno 1876) (160 p.)
2: Processi verbali ed emendamenti relativi al Libro secondo del progetto (novembre-dicembre 1877) (435 p.)
1877
CP 13
Relazione della commissione composta dei deputati Nelli presidente, Morrone vice-presidente, Puccioni e Speciale segretari ... e Pessina relatore sul progetto di legge presentato dal ministro di grazia e giustizia e culti nella tornata del 25 novembre 1876. Codice penale del Regno d'Italia, tornata del 16 febbraio 1877 (Atto n. 17-A116 p., rilegato con altri atti)
CP 14
Francesco Carrara, Pensieri sul progetto di Codice penale italiano del 1874. Terza edizione con aggiunta di note storiche e di appendici relative a confronti di leggi penali moderne, e dei progetti posteriori, che possono servire di critica al progetto della Commissione Mancini del 1877 (483 p.)
1878
CP 16
M. Speciale, Progetti comparati del Codice penale pel Regno d'Italia. Studio, 2. ed.
Libro I (494 p.)
Libro II (825 p.)
CP 17
Giuseppe Ferreri, Codice penale. Studi ed osservazioni (40 p.), estratto da La legge. Monitore giudiziario ed amministrativo del Regno d'Italia, parte III Studi teorico-pratici di legislazione e giurisprudenza, 1878, n. 39, pp. 307-318
1879
1883
CP 19
Progetto del Codice penale del Regno d'Italia con la relazione. Lasciato in corso di studio dal ministro di grazia e giustizia e dei culti Zanardelli. Bozze di stampa (pdf di 346 p. - 130 Mb)
CP 20
Progetto del Codice penale del Regno d'Italia presentato alla Camera dei deputati nella tornata del 26 novembre 1883 dal ministro di grazia e giustizia e dei culti (Savelli) con la relazione ministeriale (172 p.)
[l'esemplare in rete rirpoduce anche gli allegati che seguono]
CP 21
Allegati al Progetto del Codice penale del Regno d'Italia presentato alla Camera dei deputati dal ministro di grazia e giustizia e dei culti (Savelli) nella tornata del 26 novembre 1883 (660 p.)
- Relazione e progetto lasciato in corso di studio dal ministro Zanardelli, con le modificazioni proposte dal ministro Savelli, riportate di fronte al testo (P. 5-315)
- Relazione e progetto del Libro primo presentato alla Camera dei deputati dal ministro Mancini, nella tornata del 25 novembre 1876 (P. 327-613)
- Progetto del Libro Primo, approvato dalla Camera dei Deputati nella tornata del 7 dicembre 1877 (P. 619-649)
1884
CP 22
R. Garofalo, Alcune osservazioni sul progetto del Codice penale con relazione dell'onorevole Zanardelli. Presentato alla Camera dei deputati dall'onorevole Savelli il 26 novrembre 1883 (24 p. estratto da Archivio di psichiatria, scienze penali ed antropologia criminale, vol. IV (1884), fasc. 4.
1885
CP 23
Progetto di Codice penale pel Regno d'Italia. Modificazioni proposte alla Commissione eletta dalla Camera dei deputati nelle tornate del 14 dicembre 1883 e 29 gennaio 1885 dal ministro di grazia e giustizia e dei culti (Pessina), (pdf di 167 p. - 28, 6 Mb)
CP 24
Progetto di Codice penale pel Regno d'Italia. Presentato dall'onorevole Savelli alla Camera dei deputati nella tornata del 26 novembre 1883 confrontato con le modificazioni proposte dal ministro di grazia e giustizia (Pessina), (pdf di 106 p. - 21,5 Mb)
1887
CP 25
Progetto del Codice penale per il Regno d'Italia e disegno di legge che ne autorizza la pubblicazione presentato dal ministro di grazia e giustizia e dei culti (Zanardelli). Seduta del 22 novembre in Camera dei deputati, Atti parlamentari, legislatura XVI. Seconda sessione 1886. Documenti, disegni di legge e relazioni, n. 28
- Relazione ministeriale. Libro primo (242 p.)
- Relazione ministeriale. Libri secondo e terzo (571 p. - tavole)
- Disegno di legge e testo del codice (126 p.) [unico volume presente in biblioteca]
1888
CP 27
Brevi osservazioni sopra alcune disposizioni del primo libro del progetto del nuovo codice penale italiano, a cura di Oreste Bennati, procuratore presso il Tribunale di Pontremoli (18 p. )
CP 29
Proposte, voti ed osservazioni della Commissione parlamentare e di vari deputati sul nuovo Codice penale per il Regno d'Italia (67 p.), in Atti parlamentari, legislatura XVI. Seconda sessione 1887-88
CP 31
Relazione della Commissione speciale composta dei senatori Vigliani, presidente, Ghiglieri, vicepresidente, Puccioni, segretario, Auriti, Bargoni, Calenda, Canonico, Costa, Deodati, Errante, Eula, Majorana-Calatabiano, Manfredi, Paoli e Pessina sul disegno di legge che autorizza il Governo del Re a pubblicare il Codice penale per il Regno d'Italia già approvato dalla Camera dei deputati a presentato al Senato dal ministro di grazia e giustizia (Zanardelli) nella tornata del 14 giugno 1888
- Parte I: Disegno di legge e Libro primo del Progetto, relatore senatore Pessina (P. 3-103)
- Parte II: Libro secondo del Progetto: Titoli I-VI, relatore senatore Canonico (P. 104-158)
- Parte III: Libro secondo del Progetto: Titoli VII-X, relatore senatore Costa (P. 159-287)
- Parte IV: Libro terzo del Progetto, relatore senatore Puccioni (P. 288-323)
CP 32
Lavori parlamentari del nuovo Codice penale italiano. Discussioni della Camera dei deputati (dal 26 maggio al 9 giugno 1888) (440 p.)
1889
CP 35
Relazione a s.m. il re del ministro guardasigilli (Zanardelli) nell'udienza del 30 giugno 1889 per l'approvazione del testo definitivo del Codice penale (184 p.)
digitalizzato con:
CP 33
Progetto del Codice penale allegato alla legge 22 novembre 1888 con le modificazioni proposte dalla Sottocommissione e dalla Commissione di revisione e col testo definitivo [testo a fronte del progetto e delle modifiche, 303 p.]
CP 34
Codice penale per il Regno d'Italia (197 p.)
1890
CP 38
Verbali della Commissione istituita con regio decreto 13 dicembre 1888 allegati alla relazione con la quale il ministro guardasigilli Zanardelli presenta il decreto per l'attuazione del codice penale a s.m. il re nell'udienza del 1° dicembre 1889 (198 p.)
legato con:
CP 39
Progetto delle disposizioni per l'attuazione del codice penale con le modificazioni proposte dalla Commissione di revisione e col testo definitivo del decreto 1° dicembre 1889, n. 6509 (serie 3^)
CP 40
Francesco Auriti, Sunto di requisitoria sull'interpretazione dell'art. 39 delle disposizioni per l'attuazione del nuovo Codice penale e sentenza della Corte di Cassazione, estratto dal giornale La legge 1890 fasc. 21890 (18 p.)
1895
Pasquale Prunas-Tola, Quale effetto produca nei rapporti del ricettatore la rimessione nel reato di appropriazione indebita (art. 417-421, Cod. pen.), estratto dal giornale La legge 1895 fasc. 6 (38 p. - 7,1 Mb)
Le riforme del primo dopoguerra, dal progetto Ferri all’elaborazione del Codice Rocco
Dopo la fine della Prima guerra mondiale, le nuove istanze sociali espresse anche dalla rappresentanza politica socialista e popolare dopo le prime elezioni a suffragio universale maschile, rendono necessaria una riforma dei codici di ascendenza liberale. Nel settembre 1919 il guardasigilli Ludovico Mortara propone di modificare il codice Zanardelli, incaricando una Commissione ministeriale, presieduta da Enrico Ferri. I lavori si concretizzano nel progetto di una nuova parte generale del Codice penale, presentato nel gennaio 1921 al nuovo ministro Luigi Fera [→ CP 42], che provoca discussioni e dissensi.
Con l’avvento del fascismo e la svolta autoritaria del regime nel 1925, il governo assume direttamente la facoltà di modificare i codici penale e di procedura penale, l’ordinamento giudiziario nonché il codice civile (l. 24 dicembre 1925, n. 2260) [→ CP 49, 1]. Il guardasigilli Alfredo Rocco nomina una Commissione ministeriale, presieduta da Giovanni Appiani - composta da magistrati, avvocati e professori, tra i quali Vincenzo Manzini, Enrico Ferri, Edoardo Massari e Arturo Rocco, fratello del ministro e docente di diritto penale -, ma il lavoro è condotto da un gruppo ristretto, presieduto dal ministro stesso. Un primo articolato viene presentato alla fine del 1926 e nei primi mesi del 1927 si lavora al secondo libro e al terzo “Delle contravvenzioni in ispecie” [→ CP 43]. Nel giugno del 1927 l'articolato [→ CP 44] viene ulteriormente rivisto e nell'ottobre successivo il progetto è presentato, senza relazione, alla commissione ministeriale [→ CP 45]. Discusso ed elaborato da quest'ultima [→ CP 49, 4.1-4.4] e da operatori e cultori del diritto [→ CP 49, 3.1-3.4, CP 50], il Progetto definitivo [→ CP 49, 5.1.-5.3] viene indirizzato nell’ottobre 1929 alla Commissione parlamentare, la quale si divide in tre sottocommissioni per l’esame [→ CP 49, 6]. Quindi, dopo un’ultima revisione tecnica, il testo del nuovo Codice penale viene presentato con relazione del guardasigilli e pubblicato con r.d. 19 ottobre 1930, n. 1398 [→ CP 49, 7 e CP 53]: entra in vigore il 1° luglio 1931, quando vengono emanate le disposizioni di coordinamento e transitorie [→ CP 54].
1921
CP 42
Commissione reale per la riforma delle leggi penali, Progetto preliminare di Codice penale italiano per i delitti. Libro primo. Relazione del presidente Enrico Ferri approvata dalla commissione (pdf di 167 p. - 31,6 Mb)
1926-1927
CP 43
Progetto di un nuovo Codice penale
- Libro primo. Dei reati in generale, dicembre 1926 (pdf di 111 p. - 4,9 Mb)
- Libro secondo. Dei delitti in ispecie, novembre 1926 (pdf di 107 p. - 4,4 Mb)
- Libro secondo. Dei delitti in ispecie, 20 aprile 1927 (pdf di p. - Mb)
- Libro terzo. Delle contravvenzioni in ispecie, febbraio, 1927 (pdf di 51 p. - 2,1 Mb)
1927
CP 44
Progetto di un nuovo Codice penale, giugno 1927 - anno V
CP 45
Progetto preliminare di un nuovo Codice penale, ottobre 1927 - anno V (pdf di 348 p. ; 14,9 Mb)
1928
CP 46
Francesco P. Gabrieli, Progetto preliminare di un nuovo Codice penale, ottobre 1927, estratto dalla Giustizia penale, 1928 n. 44 (pdf di 28 p. - Mb)
CP 48
Sommarie osservazioni critiche al progetto preliminare del nuovo Codice penale italiano, presentate alla Commissione ministeriale, a cura dell'avv. Giuseppe Gregoraci, in La giustizia penale italiana, 1928, coll. 84-125 [pp. 50-71 del visore]
1928-1930
CP 49
Ministero della giustizia e degli affari di culto, Lavori preparatori del Codice penale e del Codice di procedura penale
1: Atti parlamentari della legge 24 dicembre 1925, n. 2260, che delega al Governo del re la facoltà di emendare i Codici penale e di procedura penale (pdf di 311 p. ; 111,6 Mb)
2: Progetto preliminare di un nuovo Codice penale, ottobre 1927 - anno V [vedi CP 45]
3: Osservazioni e proposte sul progetto preliminare di un nuovo Codice penale
3.1: Osservazioni e proposte di carattere generale e sul Libro primo. Articoli 1-80
3.2: Osservazioni e proposte sul Libro primo. Articoli 81-245
3.3: Osservazioni e proposte sul Libro secondo. Articoli 246-518
3.4: Osservazioni e proposte sul Libro secondo. Articoli 519-768
4: Atti della Commissione ministeriale incaricata di dare parere sul progetto preliminare di un nuovo Codice penale
4.1: Relazione introduttiva di S. E. Giovanni Appiani Presidente della Commissione (pdf di 641 p. ; 37,2 Mb)
4.2: Verbali delle sedute della Commissione. Libro I del progetto (618 p.)
4.3: Verbali delle sedute della Commissione. Libro II del progetto: verbali dal n. 46 al n. 62 (pdf di 453 p. ; 27,9 Mb)
4.4: Verbali delle sedute della Commissione (Libro II del progetto: verbali dal n. 63 al n. 71) e Relazione riassuntiva dei lavori della Commissione [contiene i lavori per l'esame dei Libri II e III] (417 p.)
5: Progetto definitivo di un nuovo Codice penale con la relazione del guardasigilli on. Alfredo Rocco [copie gentilmente fornite dalla Biblioteca dell'Università degli studi di Torino]
5.1: Relazione sul Libro I del progetto (pdf di 200 p. ; 24,2 Mb)
5.2: Relazione sui Libri II e III del progetto (pdf di 550 p. ; 52,9 Mb)
5.3: Testo del Progetto definitivo (pdf di 324 p. ; 23,5 Mb)
6: Atti della Commissione parlamentare chiamata a dare il proprio parere sul progetto di un nuovo Codice penale [vedi CP 50]
7: Testo del nuovo Codice penale con la relazione a sua maestà il re del guardasigilli (Rocco) [vedi CP 53]
8: Progetto preliminare di un nuovo Codice di procedura penale con la relazione del guardasigilli on. Alfredo Rocco
9: Osservazioni e proposte sul progetto preliminare di un nuovo Codice di procedura penale
1930
CP 50
Atti della Commissione parlamentare chiamata a dare il proprio parere sul progetto di un nuovo Codice penale (art. 2 della Legge 24 dicembre 1925, n. 2660) (pdf di 675 p. - 48,1 Mb)
CP 51
Francesco P. Gabrieli, Il progetto definitivo di un nuovo Codice penale, 28 ottobre 1929 [estratto da «Giustizia penale», 1930 n. 1] (pdf di 20 p. - 1,2 Mb)
CP 52
Francesco P. Gabrieli, Progetto definitivo di un nuovo Codice penale. Osservazioni e proposte della Commissione parlamentare [estratto da «Giustizia penale», 1930 n. 6] (pdf di 18 p. - 1,1 Mb)
CP 53
Codice penale (pdf di 148 p. - 53,4 Mb)
1931