Progetto 25.1.DA.ISF: miglioramento strutturale, rinnovamento tecnologico, potenziamento dei sistemi informativi e del know-how del Laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA 'Grazia De Carli'
aggiornamento: 19 giugno 2025

Nell'ambito del Programma Nazionale Italia del Fondo Sicurezza Interna (ISF) 2021 - 2027 è stato ammesso al finanziamento il progetto: 25.1.DA.ISF - miglioramento strutturale, rinnovamento del parco tecnologico, potenziamento dei sistemi informativi e del know-how del Laboratorio Centrale per la Banca Dati Nazionale del DNA Grazia De Carli - per un importo di euro 5.122.144,15 i.c., di cui il 50% di cofinanziamento comunitario.

L'attuazione del progetto contribuirà al raggiungimento dell'Obiettivo Specifico 1 "Scambio di informazioni", consentendo di sostenere il Paese nelle sfide in tema di sicurezza, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata.
Il progetto è stato presentato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Direzione generale dei detenuti e del trattamento e sarà realizzato con il supporto della Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Dipartimento per l'innovazione tecnologica della Giustizia, in qualità di struttura deputata al coordinamento in materia di pianificazione strategica ed operativa degli interventi della politica regionale e nazionale finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea
E' finalizzato all’efficientamento del Laboratorio Centrale per la Banca Dati Nazionale del DNA, all’innovazione tecnologica, dei processi e delle risorse materiali, indispensabili per le operazioni di tipizzazione. Ne consegue il miglioramento della performance della Banca Dati Nazionale del DNA, nel rispetto delle linee strategiche del PN ISF 2021 – 2027, e il potenziamento dello scambio di informazioni per assicurare la piena interoperabilità con l’architettura UE e accrescere la capacità nazionale di prevenzione e lotta alle attività illecite.
L’impiego del DNA per fini di identificazione personale, è efficace strumento per la risoluzione di crimini soprattutto nei casi in cui le indagini di polizia giudiziaria non hanno consentito di individuare possibili sospettati.
In tali circostanze, un contributo determinante e spesso risolutivo, viene dalla Banca Dati Nazionale del DNA (BDN-DNA) e dal Laboratorio Centrale per la Banca Dati Nazionale del DNA, entrambi istituiti con legge 85/2009.
Nell’ambito dello scambio di informazioni con le forze di polizia estere (Trattato di Prüm), risultano già nell’ordine delle migliaia i profili che hanno fornito contributi a livello internazionale.
Il finanziamento mira a favorire l’efficientamento del Laboratorio Centrale dai punti di vista di innovazione tecnologica, di know-how e di risorse materiali, indispensabili per le operazioni di tipizzazione, con il conseguente miglioramento della performance della Banca Dati Nazionale del DNA e dell’interoperabilità con l’architettura UE.
Fine ultimo sono il potenziamento dello scambio di informazioni, il contrasto al terrorismo, alla criminalità e alla migrazione illegale, al fine di accrescere la capacità nazionale di prevenzione e lotta alle attività illecite.
In particolare, in coerenza con l’Obiettivo specifico 1 del progetto, il potenziamento strutturale e tecnologico del Laboratorio Centrale, ed il conseguente incremento dei profili genetici da inserire nella Banca Dati, serviranno a rafforzare la funzionalità della stessa, accentuandone l’operatività, anche sul piano internazionale, quale indispensabile strumento per il coordinamento in materia di indagini e di prevenzione di reati.
Inoltre, lo sviluppo di iniziative di formazione dirette ad accrescere la consapevolezza del fondamentale ruolo della Polizia penitenziaria nelle attività di cooperazione nazionale ed internazionale tra FF.PP., con riguardo all’attività di prelievo del materiale biologico, costituisce uno strumento, trasversale rispetto a tutte le sfide del Programma Nazionale, nel fornire un concreto supporto anche per strategie investigative più efficaci e nell’ottica di incrementare la capacità di risposta ai fenomeni criminali.
Infine, lo scambio di best practice, grazie a gemellaggi e visite programmate a sedi di forse di polizia estere, servirà a rafforzare le conoscenze e le competenze del personale della Polizia penitenziaria contribuendo, anche, ad individuare aspetti sempre più specifici per un più articolato quadro di ricerca sulla sicurezza a livello nazionale ed europeo.
Il Progetto riguarda il miglioramento del Laboratorio Centrale negli ambiti:
- ammodernamento del parco tecnologico
- potenziamento e aggiornamento dell’infrastruttura server e della componente network
- aggiornamento del software del Laboratory Information Management System
- potenziamento della sicurezza informatica
- incremento della capacità di stoccaggio e conservazione dei campioni biologici
- potenziamento della produttività del Laboratorio Centrale, inteso come aumento del numero per anno di profili inseriti nella Banca Dati
- potenziamento delle competenze del personale e il miglioramento della cooperazione tra le diverse FF.PP. nazionali e internazionali, nonché l’ottimizzazione dei processi coinvolti con le attività del Laboratorio Centrale.