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giovedì 29 novembre 2018

Assistenza alle donne che denunciano: lo Stato c’è

Il ministro Bonafede con il premier Conte e il ministro Bongiorno
Un nastrino rosso indossato dal premier Conte e dai ministri, una scelta simbolica in segno di vicinanza alle vittime.
 
E' stato approvato oggi in Consiglio dei ministri il ddl “Codice Rosso” fortemente voluto dal ministro Alfonso Bonafede, presentato nel corso di una conferenza stampa in via Arenula nello scorso ottobre insieme al ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e a Michelle Hunziker fondatrici dell’Associazione “Doppia Difesa”, da tempo impegnate nel contrasto del fenomeno.
 
Il provvedimento recante “Modifiche al Codice di procedura penale: disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” assicura una corsia preferenziale alle denunce di violenza e introduce procedure rapide per le donne che subiscono maltrattamenti e si affidano alla giustizia. Maggiore tempestività nell’avvio del procedimento penale, per garantire strumenti più efficaci anche in termini di adozione di provvedimenti cautelari o di prevenzione. La proposta, infatti, prevede che la polizia giudiziaria dia immediata comunicazione al pm della notizia di reato e il magistrato avrà l’obbligo di ascoltare l’autrice della denuncia entro tre giorni. Le indagini partiranno immediatamente per maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate, avvenuti in casa.
 
Sul fronte della prevenzione e del perseguimento dei reati è previsto un sistema di formazione per gli operatori delle forze dell’ordine che trattano questo tipo di procedimenti, una preparazione specifica all’interlocuzione con le vittime.
 
Da alcuni giorni è attiva una campagna di sensibilizzazione del Governo, per iniziativa del Sottosegretario con delega alle Pari Opportunità e ai Giovani, Vincenzo Spadafora, curata dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con la Rai, e in onda da domenica 25 novembre: #lapartitaditutti.
 
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stato realizzato uno spot istituzionale che ha come testimonial le giocatrici della pallavolo femminile italiana, tra cui Paola Egonu e Cristina Chirichella. Un messaggio, quello delle azzurre, che vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica una dolorosa piaga. “Ogni donna ha una partita da vincere, ma ce n’è una più difficile delle altre: quella contro la violenza”. Così un passaggio del video che invita a chiamare il Numero antiviolenza e stalking, 1522, servizio pubblico gratuito che, attraverso operatrici specializzate, accoglie le richieste di aiuto e supporta le vittime.
 
Lo Stato non abbandona chi subisce violenza e il governo, attraverso azioni sinergiche tra amministrazioni, sta mettendo in campo impegni a tutela delle vittime: una cabina di regia istituita a Palazzo Chigi, coordinata dal Sottosegretario con delega alle Pari opportunità e ai Giovani.
 
Per sviluppare azioni condivise, alla cabina partecipano rappresentanti di Regioni, Province e Comuni oltre ai ministeri della Giustizia, per la Famiglia e le Disabilità, per la Pubblica Amministrazione, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Interno, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e della Salute. All’interno del progetto esiste un comitato tecnico costituito anche da associazioni di settore impegnate nel contrasto alla violenza domestica.
 
[CV]