aggiornamento: 11 novembre 2025

Accordo 11 novembre 2025 - Accordo sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per l'anno 2023 - Relazione illustrativa

Ministero della Giustizia

Relazione illustrativa

(art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150)
 IPOTESI DI ACCORDO SUI CRITERI PER LA CORRESPONSIONE AI DIRIGENTI DI SECONDA FASCIA DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA
DELLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO PER L’ANNO 2023
 

Data di sottoscrizione

16 gennaio 2025

Periodo temporale di vigenza

Anno 2023

Composizione
della delegazione trattante

Parte Pubblica

Presidente:

Gaetano CAMPO Capo Dipartimento (DOG)

Componenti

Mariaisabella GANDINI Direttore Generale del Personale e della Formazione

 Lucio BEDETTA Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità

Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione:

UNADIS, CISL FP, DIRSTAT – FIALP – UNSA, UIL PA, FP CGIL, CIDA FC, FLEPAR, ASSOMED- SIVEMP, FEMEPA

Organizzazioni sindacali firmatarie:

UNADIS, CISL FP, UIL PA, DIRSTAT – FIALP – UNSA, FP CGIL, FP CIDA.

Soggetti destinatari

Personale dirigente

Materie trattate dal contratto integrativo

Criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per l’anno 2023.

Rispetto dell’iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione

Intervento dell’Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa.

Trasmessa all’Organo di Controllo Interno

 

 

 

Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria

È stato adottato il Programma triennale della corruzione e della trasparenza 2021-2023

Sono stati assolti gli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 14 marzo 2013

È stato assolto l’obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell’art. 11 del d.lgs. 150/2009.

La Relazione della Performance sull’attività svolta nel 2023 è stata validata dall’OIV in data 27 giugno 2024.

La presente ipotesi di accordo, sottoscritta in data 16 gennaio 2025 dalle sigle sindacali presenti all’incontro, definisce i criteri per la corresponsione della retribuzione di risultato per l’attività svolta nell’anno 2023 ai dirigenti di seconda fascia non generali dell’Amministrazione Giudiziaria.

Di seguito vengono illustrati i singoli articoli dell’Accordo.

All’art. 1, l’Ipotesi di Accordo definisce i criteri da adottare per la corresponsione delle somme da destinare alla retribuzione di risultato per l’attività svolta nel corso dell’anno 2023.
Le risorse disponibili sono distribuite tenendo conto della valutazione espressa in base al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati e approvata con i previsti decreti ministeriali (D.M. 20 marzo 2024), sulla base degli esiti del Sistema di misurazione e valutazione della performance in uso all’Amministrazione.
Per procedere alla valutazione si considerano le seguenti 5 fasce: eccellente, ottimo, distinto, adeguato e non valutabile. A tali fasce corrispondono cinque differenti coefficienti di valutazione che vanno, rispettivamente, da un minimo di 0 fino ad un massimo di 1.
Viene, altresì, previsto un premio, in proporzione alla durata dell’incarico e alla valutazione ottenuta, al personale che, nel corso dell’anno solare, abbia ricevuto un nuovo incarico, ovvero sia cessato dallo stesso. Si precisa che, in caso di valutazione positiva, è assicurato il 20% del valore annuo della retribuzione di posizione percepita.
Infine, è previsto un ulteriore 20% della retribuzione di posizione prevista per gli incarichi aggiuntivi ricoperti dal dirigente con incarichi di reggenza e che abbia conseguito risultati positivi, commisurato alla durata degli stessi.

All’art.2, viene stabilita la formula da cui si ricava il premio di risultato dei dirigenti. Tale formula tiene in considerazione le risorse disponibili, il coefficiente di valutazione e la durata dell’incarico.

In linea con quanto previsto all’art. 19, comma 3, del C.C.N.L. 2019 – 2021, viene stabilita una maggiorazione del 30%. ad una quota pari al 5% dei dirigenti con giudizio di “Eccellente”, individuati sulla base del maggior punteggio conseguito. In caso di parità, si considererà prima il grado di raggiungimento degli obiettivi e, successivamente, il valore del comportamento organizzativo. La maggiorazione si calcola dividendo le risorse totali destinate al risultato per il numero dei dirigenti valutati.

All’art.3, si stabiliscono i criteri di corresponsione dei compensi dovuti da terzi per l’espletamento di incarichi aggiuntivi, non previsti all’art.1. Tali importi sono versati direttamente alla medesima amministrazione e confluiscono nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza. I dirigenti che hanno svolto detti incarichi aggiuntivi beneficeranno, inoltre, di una quota pari al 50% dell’importo disponibile detratti gli oneri a carico dell’amministrazione.