Interpello per posizione dirigenziale di IIª fascia - pubblicazione del 17 aprile 2026

aggiornamento: 17 aprile 2026

 

Posizione dirigenziale non generale vacante presso la Direzione generale per i servizi applicativi del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia - Coordinamento interdistrettuale per i servizi dell’innovazione tecnologica (C.I.S.I.T.) di Bologna

Ai sensi dell’art. 19, comma 1-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni e integrazioni, e del d.m. 15 maggio 2013, e successive modificazioni e integrazioni, con cui sono stati definiti i criteri generali per il conferimento dell’incarico di funzione dirigenziale non generale presso gli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione giudiziaria, e del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dirigente dell’Area I per il quadriennio normativo 2002 - 2005 e biennio economico 2002 - 2003 del 21 aprile 2006, visti il d.P.C.m. 15 giugno 2015, n. 84 “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” e successive modificazioni e integrazioni, il d.m. 18 settembre 2024 “Organizzazione e definizione dei compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale nell’ambito delle direzioni generali del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia, di cui all’articolo 5-bis del d.P.C.m. 15 giugno 2015, n. 84” e il d.m. 28 aprile 2025 “Modifiche al decreto del Ministro della giustizia 18 settembre 2024”, si procede alla pubblicazione delle seguenti posizioni dirigenziali:

 

Articolazione ministeriale

Ufficio

Compiti dell’Ufficio

Competenze richieste

Data di pubblicazione

Data di scadenza

Fascia economica

Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia (DIT)

Direzione generale per i servizi applicativi (DGSAP)

Coordinamento interdistrettuale per i servizi dell’innovazione tecnologica (C.I.S.I.T.) di Bologna

Gestire accesso e disponibilità dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, per tutti gli uffici amministrativi e giudiziari, per il territorio di propria competenza;

garantire la corretta diffusione ed assistenza territoriale per le postazioni di lavoro, le piattaforme di collaborazione e produttività individuale, i sistemi di audio/video e le applicazioni ministeriali;

convogliare la domanda dei fabbisogni di beni e servizi informatici a livello territoriale per la trasmissione agli uffici centrali delle differenti Direzioni generali;

assicurare la diffusione presso gli uffici del territorio dei sistemi informativi e la realizzazione delle soluzioni di telecomunicazione e fonia e delle componenti dell’infrastruttura ICT ministeriale in generale;

garantire il rispetto e la piena attuazione delle linee guida e procedure di sicurezza informatica;

supportare gli uffici centrali per la realizzazione, diffusione e gestione dei siti internet degli uffici giudiziari, nel rispetto delle direttive del Dipartimento;

curare l’attuazione dei progetti finanziati con fondi speciali assegnati al Dipartimento concernenti la transizione digitale del sistema Giustizia, per le componenti relative alle attività di competenza di ciascun Ufficio del territorio di competenza;

assicurare il conseguimento delle milestone e dei target delle misure e degli interventi del PNRR di cui il Dipartimento è Amministrazione titolare o Soggetto attuatore, cooperando altresì alla relativa rendicontazione;

supportare gli uffici centrali nella realizzazione, diffusione e gestione dei Piani operativi approvati dal Dipartimento;

assicurare la prossimità agli uffici ministeriali e giudiziari per promuovere l’adozione di misure innovative e buone prassi, sentiti i magistrati referenti per l’innovazione digitale distrettuale (R.I.D.) e i magistrati di riferimento per l’innovazione (MAG.RIF);

assicurare una corretta e costante informazione rivolta alle risorse in servizio presso gli uffici giudiziari, ricorrendo all’uso delle tecnologie rese disponibili dagli uffici centrali, dedicata all’evoluzione ed aggiornamento di funzioni applicative e tecnologie diffuse, rilasciate o adottate dalla Direzione generale per i servizi applicativi (DGSAP), dalla Direzione generale per le infrastrutture digitali e assistenza all’utenza (DGINFRA) e dalla Direzione statistica e analisi organizzativa (DGSTAT);

assicurare il supporto agli uffici amministrativi e giudiziari nell’esercizio delle funzioni e dei compiti assegnati dalla DGCOE e dalla DGSTAT, attraverso il coordinamento delle risorse di queste ultime dislocate sui territori, al fine di garantire a livello territoriale.

Competenza ed esperienza negli ambiti corrispondenti ai compiti dell’Ufficio desumibili da formazione post-universitaria e da significative esperienze maturate specialmente nell’ambito dell’Amministrazione giudiziaria o esperienze nell’ambito di altre Pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2, del d.lgs. n. 165/2001 o di altre istituzioni pubbliche. Per i soggetti che hanno già ricoperto incarichi dirigenziali in pubbliche amministrazioni si terrà conto anche dei risultati conseguiti e della relativa valutazione negli stessi incarichi. Saranno in particolare valorizzate capacità e competenze nell’assicurare il conseguimento delle milestone e dei target delle misure e degli interventi del PNRR.

Competenza ed esperienza nella gestione delle risorse umane; capacità gestionale e di relazione con soggetti istituzionali interni ed esterni.

Saranno valutate positivamente la conoscenza della lingua inglese e quella dell’organizzazione giudiziaria.

17/04/2026

07/05/2026

II


Il presente interpello è rivolto a:

  • dirigenti di ruolo dell’Amministrazione giudiziaria;
  • dirigenti di ruolo di altre Pubbliche amministrazioni e di organi costituzionali;
  • lavoratori di particolare e comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi compresa l’Amministrazione giudiziaria, in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

Si precisa che le domande di candidati di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione, saranno valutate solo in subordine a quelle presentate dai dirigenti dei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria o di altra Amministrazione, qualora non siano rinvenute nelle rispettive candidature le capacità e le caratteristiche richieste per l’incarico.

La domanda di partecipazione alla procedura va inviata allegando la seguente documentazione:

  • curriculum vitæ aggiornato, datato e sottoscritto;
  • dichiarazione sull'insussistenza di cause di inconferibilità e/o incompatibilità all’incarico ai sensi dell'art. 20, comma 1, del d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39;
  • dichiarazione sostitutiva relativa alla qualifica e ai titoli posseduti sottoscritta dal candidato, unitamente a copia di valido documento di identità;
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali.

La domanda andrà trasmessa all'indirizzo di posta elettronica certificata capodipartimento.dit@giustiziacert.it tramite PEC entro il termine di 20 giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel sito internet del Ministero della giustizia.

L’incarico avrà durata triennale con decorrenza dalla data di immissione in possesso.

La valutazione delle domande sarà effettuata secondo quanto stabilito dall'art. 20 del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dirigente dell’Area I per il quadriennio normativo 2002 - 2005 e biennio economico 2002 - 2003 del 21 aprile 2006 e dagli artt. 3 e 7 del decreto ministeriale 15 maggio 2013.

Il Direttore generale
Paolo Abbritti