Procedura di gara aperta per l'affidamento del servizio di assistenza tecnica e gestionale, in favore del Ministero della Giustizia in qualità di Organismo intermedio del PN Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027-priorità 5 e 6 - CUP: J84F24001720006- CIG B442459999 - Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia - Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione - Scheda di sintesi

31 ottobre 2024

17 febbraio 2026 - Decreto nomina gruppo di lavoro Gara AT prot. 168.ID

 

10 giugno 2025 - Decreto di approvazione del contratto e impegno di spesa prot. 496 .ID
 

9 aprile 2025 - Determina di aggiudicazione efficace prot. 343.ID
 

31 marzo 2025 - Determina di proposta di aggiudicazione prot. 0289.ID
 

7 marzo 2025 - Verbale commissione di gara n. 4
 

3 marzo 2025 - Verbale commissione di gara n. 3
 

19 febbraio 2025 - Verbale commissione di gara n. 2


3 febbraio 2025 - Verbale commissione di gara n. 1


27 gennaio 2025 - Verbale seggio di gara n. 2


27 gennaio 2025 - Decreto di Nomina commissione di valutazione


20 gennaio 2025 - Verbale apertura buste amministrative
 

9 gennaio 2025: AVVISO
Proroga termini apertura buste amministrative
 

19 dicembre 2024: AVVISO 
Proroga termini di presentazione offerta 
 

31 ottobre 2024:
pubblicazione
Determina a contrarre prot. n. 000512.ID:
 

Ministero della giustizia
Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia
Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione

Il Direttore generale

VISTO l’articolo 5 della Legge n.183 del 16 aprile 1987 con la quale è stato istituito il Fondo di Rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 568 del 29 dicembre 1988 e ss.mm.ii. che regolamenta l’organizzazione e le procedure amministrative del citato Fondo di Rotazione;

VISTO il Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTA la Legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante “Legge di contabilità e finanza pubblica” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA la Legge 136/2010 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” s.m.i.;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 relativo al Fondo Sociale Europeo e che abroga il Regolamento (CE) n. 1081/2006;

VISTA la Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici;

VISTO il Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione”, approvato con Decisione della Commissione C (2014) 10130 del 17 dicembre 2014, riprogrammato con successiva Decisione C (2017) n. 8881 del 15 dicembre 2017, con Decisione C (2018) n. 8586 del 6 dicembre 2018, con Decisione C (2019) n.5237 del 11 luglio 2019, con Decisione C (2020) n. 1848 del 19 marzo 2020, con Decisione C (2020) n. 8043 del 17 novembre 2020 e da ultimo con Decisione C (2021) n.6257 del 20 agosto 2021 a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale;

VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante “attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”;

VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la Direttiva 95/46/CE (Regolamento Generale sulla protezione dei dati);

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2017, n. 57, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017 ed entrato in vigore il 20 maggio 2017, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n. 140, recante “Regolamento concernente modifiche al Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali”, pubblicato nella Gazz. Uff. 8 ottobre 2021, n. 241, registrato dalla Corte dei conti il 9 Settembre 2021 al n. 2480 e in vigore dal 23 ottobre 2021;

VISTO il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, contenente "Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà" ed in particolare l'art. 22, comma 1, che istituisce all'interno del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, a cui sono trasferite le funzioni della Direzione Generale per l'inclusione e le politiche sociali;

VISTO il Regolamento (UE, Euratom) n. 2018/1046 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e che abroga il Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 marzo 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e n. 508/2014, riguardante misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID- 19 (Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus);

VISTO il Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il Regolamento (UE) n. 1296/2013;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;

VISTO l'Accordo di Partenariato 2021-2027 per l’impiego dei Fondi SIE (Fondi Strutturali e di Investimento Europei), adottato dalla Commissione europea con Decisione del 15 luglio 2022;

VISTO il “Programma Nazionale (PN) Inclusione e lotta alla povertà 2021-27”, per il sostegno congiunto a titolo del FESR e FSE+ nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita", approvato con la Decisione CE C(2022) 9029 del 1° dicembre 2022, a titolarità del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale nell’ambito della programmazione europea 2021-2027;

VISTO il Programma biennale per l’acquisizione di beni e servizi 2023-24, approvato con D.D. n. 197 del 15 giugno 2023;

VISTA la Convenzione stipulata il 31 maggio 2024, con protocollo n. 0001361.E del 4 giugno 2024 tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Ministero della giustizia nell’ambito del PN “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027" per lo svolgimento delle funzioni di Organismo Intermedio da parte del Ministero della giustizia - Direzione generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione;

PRESO ATTO che il 3 settembre 2024 è stato sottoscritto tra Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in qualità di Autorità di Gestione del PN inclusione lotta alla povertà 2021-2027 e Ministero della Giustizia Direzione generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione il Piano di utilizzo dei finanziamenti Una Giustizia più Inclusiva. Inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali (di seguito per brevità anche Piano) con protocollo n.0001977.U del 04 settembre 2024;

RILEVATO che la Direzione Generale, giusto atto convenzionale con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali sopra richiamata, nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-27 è stata chiamata a gestire in qualità di Organismo Intermedio del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà (cofinanziato dal FSE+ FESR). Il Piano di utilizzo dei finanziamenti in attuazione della Convenzione stipulata il 31 maggio 2024 tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Giustizia per l’espletamento da parte della Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione (DGCPC) del Ministero della Giustizia delle funzioni di Organismo Intermedio nell’ambito del PN “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” prevede un importo totale degli interventi di competenza del Ministero della Giustizia pari a circa 280.300.000,00 di euro;

VISTE le azioni 5 e 6 previste dal Piano rivolte alle attività di “Assistenza Tecnica FSE+ FESR” del sopracitato PN, che prevede la possibilità di realizzare azioni ed implementare strumenti di supporto al fine di rafforzare le funzioni di presidio e di accompagnamento del sistema per garantire la corretta gestione delle risorse finanziarie in termini di efficacia ed efficienza;

CONSIDERATA che la complessità strategica e l’ampiezza degli obiettivi e risultati da raggiungere richiedono, da parte della presente Amministrazione, la necessità di usufruire da parte dell’Organismo intermedio di un supporto qualificato per il rafforzamento delle funzioni di presidio e di accompagnamento ai processi di programmazione, coordinamento, gestione e attuazione, e monitoraggio delle attività di Piano;

CONSIDERATA, ai sensi dell'art. 1 del D.L. 95/2012, convertito con Legge n. 135/2012 - nonché delle precedenti e successive disposizioni in materia di ricorso agli strumenti CONSIP - l'indisponibilità ad oggi di strumento CONSIP operativo avente ad oggetto la fornitura di servizi corrispondenti od equiparabili (sotto il profilo delle essenziali caratteristiche oggettive e funzionali) al servizio integrato di supporto sopraindicato;

RITENUTO che per la realizzazione dei servizi previsti risulta necessario indire una procedura aperta in base all’art. 71 del Decreto legislativo n. 36/2024 con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

RITENUTO di dover svolgere la procedura di gara detta in modalità telematica, avvalendosi della apposita piattaforma di negoziazione in modalità ASP (Application Service Provider), resa disponibile dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed operante sul Sistema Consip AcquistinretePA;

CONSIDERATO che le diverse componenti dell’appalto sono da ritenersi strettamente coese ed integrate, tali da non ammettere affidamenti disgiunti, se non a pena di perdita di efficacia ed efficienza dell’intervento e delle prestazioni individuate e descritte nel Capitolato allegato;

VISTI e ritenuti idonei gli atti di indizione e disciplina della procedura a questo fine predisposti dallo scrivente Ufficio (previo svolgimento della progettazione preliminare a ciò propedeutica) ed in particolare il capitolato speciale, il disciplinare di gara e lo schema di contratto, i quali tutti vengono allegati alla presente determina unitamente al documento preliminare di progetto per costituirne parte integrante;

RITENUTO altresì necessario stabilire una minima soglia di partecipazione alla procedura basata, con riferimento alla capacità economica e finanziaria, sui pregressi volumi di fatturato conseguiti, tenuto conto della notevole articolazione, complessità ed intrinseca criticità dell'intervento, nonché della eventuale misura di anticipazioni finanziarie che in corso di rapporto - pur nei limiti di legge - potranno gravare sull'Operatore affidatario;

RITENUTA quindi la conformità dei sopra citati atti predisposti alla normativa di riferimento, nonché la rispondenza funzionale dei medesimi alle esigenze dell'Amministrazione;

ACCERTATA la disponibilità sull’Azione 5 e 6 del Piano una giustizia più inclusiva di risorse finanziarie destinabili, per oggetto e funzione, al finanziamento dell’operazione contrattuale sopra prospettata;

VISTO il Decreto Legislativo n. 36/2023 nuovo codice dei contratti pubblici.

DETERMINA

Gli atti di gara allegati alla presente determinazione, disciplinare, capitolato, schema di contratto e progetto sono approvati e adottati.
Lo scrivente Ufficio provvederà pertanto - secondo i termini di legge, nonché secondo i contenuti, i termini, le modalità e gli importi indicati negli atti suindicati - allo svolgimento di una procedura di gara aperta per la scelta del contraente al quale affidare i servizi di cui in premessa;
si dà atto che il codice CUP assegnato al progetto è J84F24001720006;
è nominata, quale Responsabile Unico del Progetto ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 del Decreto Legislativo 36/2023, la dott.ssa Gabriella De Stradis;
l’importo massimo a base d’asta è di € 3.273.600,00 netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, senza possibilità di offerte in aumento;
la spesa necessaria per finanziare l'operazione descritta verrà posta a carico delle risorse della Azione 5 e 6 “Assistenza tecnica FSE+” del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 Una Giustizia più inclusiva.
La presente è pubblicata altresì sul sito del Ministero della Giustizia sezione Amministrazione trasparente.

Il Direttore generale
Gabriella De Stradis