UNEP - Risposta 18 marzo 2019 - Latina - Modalità di esecuzione delle notifiche urgenti


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione

 

Pos. IV-DOG/03-1/2017/CA
Allegati: 1
Prot. m_dg.DOG.19/03/2019.0053499.U

ALLA PRESIDENZA
DEL TRIBUNALE DI LATINA
(Rif. Prot. n. 2191 del 26.06.2017)

E, p.c. ALLA DIREZIONE GENERALE
DELLA GIUSTIZIA CIVILE
UFFICIO I (AFFARI CIVILI INTERNI)
SEDE
(Rif. prot. m_dg.DAG.28/07/2017.0142926.U)

ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA

AL CONSIGLIO
DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI
LATINA

AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
SEDE

OGGETTO: Ufficio NEP di Latina – Notifiche urgenti di cui all’art. 36, comma 4, del D.P.R. 30 maggio 2002 n.115 (Testo Unico in materia di spese di giustizia) – Modalità da seguire nell’espletamento della relativa attività – Risposta a quesito.

E’ pervenuto, per competenza, dall’Ufficio I della Direzione Generale della Giustizia Civile il quesito inoltrato da codesta Presidenza a tale articolazione ministeriale con la nota richiamata in indirizzo, vertente sulla materia indicata in oggetto, con il quale vengono chiesti chiarimenti sul contenuto dell’art. 36, comma 4, del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 (Testo Unico delle spese di giustizia) con riferimento alle modalità da seguire nella notifica di “atti che scadono effettivamente lo stesso giorno della richiesta o in quello successivo, nel caso che il destinatario non fosse rinvenuto al recapito indicato nell’atto”.

Nella fattispecie innanzi prospettata e a prescindere dalla tipologia dell’atto – civile o penale –  si dovrà procedere ugualmente nello stesso giorno della richiesta o in quello successivo agli adempimenti conseguenti, vale a dire al deposito dell’atto presso la casa comunale e alla spedizione con raccomandata A.R. della comunicazione di avvenuto deposito dell’atto, lasciando all’Autorità giudiziaria competente la valutazione sul dies a quo circa il perfezionamento della notifica stessa.

L’iter indicato si pone, peraltro, in stretta osservanza dell’art. 108 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (Ordinamento degli Ufficiali giudiziari e degli Aiutanti Ufficiali giudiziari) che al riguardo prevede espressamente che l’ufficiale giudiziario “deve eseguire gli atti a lui commessi senza indugio e, comunque, non oltre il termine che eventualmente sia stato prefisso dall’autorità per gli atti da essa richiesti.”

In merito all’accezione “senza indugio” utilizzata dal legislatore nella precitata norma, si ritiene che la stessa stia a significare la necessità di un espletamento degli atti, da parte dell’ufficiale giudiziario, nell’ambito di quella che è la funzionale e fisiologica organizzazione delle attività di un Ufficio NEP ed, in particolare, nel rispetto dei termini di validità dell’atto, se trattasi di un atto soggetto a scadenza di termini. Allo stesso tempo, va perseguito lo scopo di efficacia dell’atto nei confronti delle parti interessate che può esaurirsi in sè – come nel caso in cui riguardi un atto che per sua natura non è assoggettato a termine di scadenza – e che, pertanto, necessita di pervenire nella sfera di conoscibilità di determinati soggetti (persone fisiche o giuridiche) tramite la sua notificazione.

In considerazione di quanto sopra detto, non è possibile individuare un limite temporale al termine “senza indugio” di cui al citato art. 108, tenuto conto altresì che tutte le volte che il legislatore ha voluto dare priorità al limite temporale di espletamento di una determinata attività di notificazione dell’atto l’ha espressamente indicata per consentire agli Organi istituzionali preposti l’espletamento della stessa nell’osservanza dei termini previsti.

Infine, si rileva che sulla generale questione delle notifiche urgenti e dei criteri di valutazione dell’urgenza ai quali l’ufficiale giudiziario deve attenersi nella ricezione dei relativi atti, questa Direzione Generale si è già espressa con nota prot. VI-DOG/581/03-1/2015/CA del 19 agosto 2015 (All. 1) – consultabile altresì nella sezione intranet del sito www.giustizia.it al link “risposte ai quesiti degli uffici giudiziari” – alla quale ci si riporta integralmente per i contenuti in essa espressi.

Pertanto, si invita codesta Presidenza a portare a conoscenza dell’Ufficio NEP in sede, il contenuto della presente nota, affinché tenga conto delle indicazioni fornite sulla materia oggetto del quesito formulato.

Roma, 18 marzo 2019

Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi