Decreto 25 giugno 2026 - Ufficio centrale archivi notarili - Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del Comparto Funzioni Centrali 2019-2021 - Procedura valutativa di progressione tra le aree per varie famiglie professionali
25 giugno 2026
pubblicazione del 25 giugno 2026
Ministero della Giustizia
AMMINISTRAZIONE DEGLI ARCHIVI NOTARILI
Ufficio centrale degli archivi notarili
Il Direttore generale
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni, ed in particolare l’articolo 52, comma 1-bis;
VISTO il testo unico delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, relativo alle norme di esecuzione del testo unico di cui sopra e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (Regolamento generale sulla protezione dei dati – GDPR), nonché il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”, e successive modificazioni;
VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190, e successive modificazioni, concernente le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni, recante il Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, come da ultimo modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e in particolare l’articolo 8, concernente l’invio per via telematica delle domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, concernente il “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice dell’amministrazione digitale”;
VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019–2021, sottoscritto il 9 maggio 2022, ed in particolare l’articolo 18, comma 6, come modificato dall’articolo 19 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2022–2024, sottoscritto il 27 gennaio 2025;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, e successive modificazioni, in particolare la Tabella G, come sostituita dall'Allegato VI del D.P.R. 21.11.2025;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016, concernente l’individuazione presso l’Amministrazione degli archivi notarili degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali, ai sensi dell’articolo 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 84/2015;
VISTO, altresì, l’articolo 13 del CCNL 2019–2021, che articola il sistema di classificazione del personale in quattro aree (operatori, assistenti, funzionari ed elevate professionalità);
CONSIDERATO che in data 29 aprile 2026 è stato sottoscritto tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali il Contratto collettivo nazionale integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della giustizia, concernente la definizione delle famiglie professionali e delle relative competenze, in attuazione dell’articolo 18 del CCNL – Comparto Funzioni Centrali 2019–2021;
VISTA l’intesa del 29 aprile 2026 tra il Ministero della giustizia e le Organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale per la definizione di dettaglio dell’accordo sulle famiglie professionali e, in particolare, l’allegato “Profili di ruolo UCAN”;
VISTO l’articolo 18, comma 8, del CCNL 2019–2021, che prevede che le progressioni tra le aree possano essere finanziate anche mediante l’impiego delle risorse determinate ai sensi dell’articolo 1, comma 612, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, nel limite massimo dello 0,55% del monte salari dell’anno 2018;
VISTO il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale 2026/2028, in particolare Tabella 4.2 della sezione riferita all’Amministrazione degli archivi notarili;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2025, in particolare articolo 4 e Tabella 4 riportanti l’autorizzazione ad assumere 6 funzionari e 10 assistenti tramite la modalità di reclutamento delle progressioni tra le aree ex art. 18 CCNL 2019-2021;
DATO ATTO che sui criteri per le procedure di progressione in deroga, ai sensi del richiamato art. 18 commi 6 e 7, è stato effettuato il previsto confronto sindacale;
RITENUTO, per tutto quanto sopra premesso, di procedere a dare attuazione a quanto disposto dai richiamati provvedimenti autorizzatori e per l’effetto dare avvio alla procedura di progressione dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari e dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti;
DECRETA
Art. 1
Oggetto e posti disponibili
- Il presente bando disciplina le modalità di svolgimento delle procedure di progressione tra le aree di cui all'articolo 18, comma 6 e seguenti, del CCNL 2019-2021, come modificato dall’articolo 19 del CCNL 2022-2024, c.d. progressioni tra le aree “in deroga”.
- E’ indetta una selezione interna finalizzata alla progressione tra le aree, riservata al personale dipendente a tempo indeterminato dell’Amministrazione degli archivi notarili, per la copertura di complessivi n. 16 posti, di cui:
- 6 posti per il passaggio dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari;
- 10 posti per il passaggio dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti.
- Passaggi dall’area degli assistenti all’area dei funzionari: il contingente di n. 6 posti è destinato alla Famiglia professionale dei funzionari amministrativo-contabili – profilo di ruolo Funzionario contabile;
4 Passaggi dall’area degli operatori all’area degli assistenti: il contingente di n. 10 posti è così ripartito tra Famiglie professionali:
- 2 posti nella Famiglia professionale degli assistenti dei servizi generali – profilo di ruolo Assistente ai servizi archivistici;
- 8 posti nella Famiglia professionale degli assistenti amministrativo-contabili – profilo di ruolo Assistente addetto alla contabilità
- Per i passaggi dall’area degli operatori all’area degli assistenti la sede di destinazione coinciderà con la sede di attuale impiego del candidato. Per i passaggi dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, i sei posti disponibili sono distribuiti nelle seguenti sedi:
- Roma - Archivio Notarile 1 posto
- Roma - Ufficio Centrale 2 posti
- Firenze - Archivio Notarile 1 posto
- Bologna - Archivio Notarile 1 posto
- Milano - Archivio Notarile 1 posto.
- Il passaggio tra le aree ha decorrenza giuridica ed economica dalla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
Art. 2
Requisiti per l’ammissione
- La presente procedura è riservata al personale appartenente al ruolo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili, anche se in posizione di comando o distacco presso altre amministrazioni, e che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando sia in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nonché in possesso dei requisiti di cui ai commi seguenti.
- REQUISITI SPECIFICI PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI ASSISTENTI ALL’AREA DEI FUNZIONARI:
- essere inquadrato nell’Area degli Assistenti;
- essere in possesso di laurea (triennale o magistrale) e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[1], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente;
- in alternativa alla precedente lettera b), essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[2], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente.
- REQUISITI SPECIFICI PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI OPERATORI ALL’AREA DEGLI ASSISTENTI;
- essere inquadrato nell’Area degli Operatori;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[3], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente;
- in alternativa alla precedente lettera b) assolvimento dell’obbligo scolastico e almeno 8 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[4], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente.
- Per i titoli di studio di cui ai commi 2, lettere b) e c) e 3, lettere b) e c), ove rilasciati da enti non italiani, si rinvia a quanto previsto dall’art. 6, comma 4, del presente bando.
- Alla presente procedura non possono partecipare i dipendenti che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:
- nei due anni precedenti la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, siano stati destinatari di provvedimenti disciplinari pari o superiori alla multa di importo pari o superiore a quattro ore;
- alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, siano interessati da misure cautelari di sospensione dal servizio, salvo che il procedimento penale pendente non si sia concluso con l’assoluzione almeno in primo grado.
- In ogni caso, tutti i candidati sono ammessi con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura, ove venga accertata la mancanza dei requisiti di cui ai precedenti commi del presente articolo o la sussistenza di una causa di esclusione.
- I requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura, così come i criteri di valutazione di cui all’art. 4 e seguenti, devono risultare posseduti alla data di scadenza del bando, come definita all’art. 3 comma 2.
Art 3
Domanda di partecipazione e termine per la presentazione della domanda
- Il presente bando sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia www.giustizia.it, nonché sul Portale Unico per il Reclutamento “inPA” (di seguito Portale “inPA”) - disponibile all'indirizzo internet: https://www.inpa.gov.it - 42
- La domanda di partecipazione, compilata seguendo lo schema di cui all’Allegato A, sottoscritta dall’interessato digitalmente o autografa con riconoscimento della firma da parte del Capo Archivio o del Dirigente UCAN corredata di documento di identità del candidato, deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite messaggio di posta elettronica certificata avente ad oggetto “DOMANDA DI PROGRESSIONE” da inviare all’indirizzo prot.ucan@giustiziacert.it dalla data di pubblicazione del bando e sino alle ore 23.59 del 15 settembre 2026. Saranno conseguentemente escluse le istanze la cui ricevuta di avvenuta consegna riporti un orario pari o successivo alle ore 00.00 del 16 settembre 2026. Per i dipendenti sprovvisti di propria casella di posta elettronica certificata, la domanda dovrà essere inoltrata per il tramite della casella di posta elettronica certificata o del protocollo informatico dell’Ufficio presso cui il candidato presta servizio. Non saranno ammessi a partecipare alla selezione i candidati le cui domande siano state redatte, presentate o inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate.d
- La data di presentazione della domanda è certificata dalla notifica di avvenuta consegna di posta elettronica certificata.
- Nella domanda il candidato deve dichiarare la famiglia professionale per la quale intende concorrere tra quelle indicate all’articolo 1 del presente bando. Nell’ipotesi del passaggio dall’area Operatori all’area Assistenti il candidato potrà presentare in ordine di preferenza il profilo di ruolo e la famiglia professionale a cui accedere. Nell’ipotesi del passaggio dall’area Assistenti all’area Operatori il candidato potrà presentare in ordine di preferenza la sede per cui concorrere.
- Nella domanda di partecipazione il candidato deve dichiarare:
- l’esperienza maturata, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 5;
- i titoli di studio posseduti, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6.
- I candidati dovranno, altresì, dichiarare nella medesima domanda di partecipazione, gli eventuali periodi di assenza non computabili ai fini dell’anzianità di servizio.
- Eventuali correzioni o integrazioni della domanda dovranno essere effettuate, secondo le medesime modalità, entro il medesimo termine di cui al precedente comma 2, attraverso l’inoltro di una nuova domanda tramite messaggio di posta elettronica certificata avente ad oggetto “SOSTITUZIONE DOMANDA DI PROGRESSIONE”, che sostituirà la precedente e che sarà ritenuta la sola valida, nonché l’unica valutata, a tutti gli effetti.
- I requisiti, i titoli in possesso e ogni ulteriore elemento indicato dal candidato nella domanda di partecipazione sono intesi, ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, dichiarati sotto la piena ed esclusiva responsabilità del dichiarante.
- L’Amministrazione si riserva, in ogni caso, di provvedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti alla procedura, i quali si intendono altresì avvertiti delle conseguenze sotto il profilo penale, civile, amministrativo e disciplinare delle dichiarazioni false o mendaci ai sensi degli articoli 75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, ivi compresa la perdita degli eventuali benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere.
- Con l’invio della domanda il candidato esprime il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR) “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”.
Articolo 4
Criteri di valutazione
- La progressione di area avviene sulla base di apposita graduatoria redatta all’esito della valutazione dei seguenti criteri:
- Esperienza maturata nell’area di provenienza: max 35 punti;
- Titolo di studio: max 35 punti;
- Competenze professionali: max 30 punti.
- Il punteggio massimo conseguibile è pari a 100 punti
Articolo 5
Esperienza maturata nell’area di provenienza
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione dell’anzianità di servizio è di 35 punti, come ripartiti nei seguenti commi.
- PUNTEGGIO ESPERIENZA PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI ASSISTENTI ALL’AREA DEI FUNZIONARI:
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Tipologia di Servizio A |
Esperienza professionale maturata nella Area degli Assistenti nel Ministero della Giustizia - Comparto Funzioni Centrali |
1 punto per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
|
Tipologia di Servizio B |
Esperienza professionale maturata in altra Area del Ministero della Giustizia - Comparto funzioni centrali |
0,75 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
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Tipologia di Servizio C |
Esperienza professionale maturata in altra Pubblica Amministrazione o altro Comparto |
0,50 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
- PUNTEGGIO ESPERIENZA PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI OPERATORI ALL’AREA DEGLI ASSISTENTI:
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Tipologia di Servizio A |
Esperienza professionale maturata nella Area degli Operatori nel Ministero della Giustizia - Comparto Funzioni Centrali |
1 punto per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
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Tipologia di Servizio B |
Esperienza professionale maturata in altra Area del Ministero della Giustizia - Comparto funzioni centrali |
0,75 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
|
Tipologia di Servizio C |
Esperienza professionale maturata in altra Pubblica Amministrazione o altro Comparto |
0,50 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
- Alla valutazione dell’esperienza concorre anche l’eventuale servizio prestato con contratto di lavoro a tempo determinato.
- I periodi di servizio prestato con contratto a tempo parziale non comportano decurtazioni rispetto a quelli a tempo pieno.
- Sono esclusi dal computo i periodi di aspettativa e di congedo quando non retribuiti e/o non equiparati al servizio (es. aspettativa per motivi personali, per ricongiungimento con il coniuge all’estero, per avviare un’attività professionale o imprenditoriale, congedi non retribuiti per gravi ragioni familiari), e quelli che non prevedono il computo ai fini dell’anzianità di servizio, come da schema di domanda di cui all’allegato A.
Articolo 6
Titolo di studio
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione del titolo di studio è di 35 punti.
- Per il titolo di studio più alto posseduto alla data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al presente bando, sono attribuiti i seguenti punteggi:
- Diploma di scuola secondaria di primo grado: 25 punti;
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado o di istruzione professionale (quadriennale/quinquennale): 27 punti;
- laurea (triennale): 30 punti;
- laurea magistrale, specialistica o diploma di laurea vecchio ordinamento: 33 punti.
- Agli ulteriori titoli di studio conseguiti sono attribuiti i seguenti punteggi, fino ad un massimo complessivo di 35 punti:
- Master universitario di primo livello: 1 punto;
- Master universitario di secondo livello / Diploma scuola di specializzazione: 1,5 punti;
- Dottorato di ricerca, abilitazioni o iscrizioni ad albi di professioni controllate e/o vigilate dal Ministero della Giustizia: 2 punti.
- Sono valutabili i titoli di studio stranieri, ossia rilasciati da enti non italiani, ma riconosciuti dallo Stato estero ove ha sede l’ente che ha emesso il titolo - purché abbiano ottenuto, entro la data di scadenza di presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, il riconoscimento accademico o il conferimento del valore legale di cui all’art. 38, comma 3.2, del D. Lgs. 165/2001.
Articolo 7
Competenze professionali
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione delle competenze professionali è di 30 punti.
- Ai fini della valutazione delle competenze professionali, il candidato sarà sottoposto ad un colloquio, effettuato dalla Commissione esaminatrice in modalità da remoto previo riconoscimento del candidato, sulle esperienze e sulle attività realizzate nel contesto lavorativo con particolare riguardo agli ultimi dieci anni di servizio che comprovino l’acquisizione di competenze professionali. Il colloquio è finalizzato, altresì, all’accertamento del possesso delle conoscenze e delle capacità tecniche e comportamentali come definite dal CCNI 29 aprile 2026 per la famiglia professionale per la quale è stata presentata la domanda di partecipazione.
- Il calendario di convocazione del colloquio sarà comunicato ai candidati con avviso pubblicato nel sito del Ministero della Giustizia, tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti. La mancata presentazione senza preavviso sarà intesa quale rinuncia alla procedura.
- La commissione attribuisce un punteggio (fino a 30 punti) a seguito del colloquio. Il parametro di valutazione è la rispondenza delle competenze acquisite dimostrate dal candidato con quelle definite dal CCNI 29 aprile 2026 e dall’Intesa del 29 aprile 2026 per l’accesso alla famiglia professionale e al profilo di ruolo per cui è stata presentata la domanda di partecipazione.
Art. 8
Commissioni esaminatrici
- Con decreto del Direttore Generale, si provvede a nominare una o più Commissioni esaminatrici (d’ora in poi “Commissioni”) composte di un presidente, due componenti e un segretario.
- Le Commissioni sono competenti per tutte le fasi procedurali. La Commissione provvede all’esame delle domande pervenute e alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione di cui all’art. 3 sulla base della documentazione prodotta in sede di presentazione delle domande dai candidati. La Commissione provvede, inoltre, alla valutazione, secondo quanto previsto dall’art. 4 e seguenti.
Art. 9
Formazione delle graduatorie finali
- Per ogni Area di destinazione sarà formata un’unica graduatoria di merito, ai fini della cui formazione, il punteggio finale è determinato dalla somma dei punteggi conseguiti nella valutazione dell’esperienza maturata nell’area di provenienza, dei titoli di studio e delle competenze professionali di cui ai precedenti articoli 4,5, 6 e 7.
- A parità di punteggio complessivo precede il dipendente che ha maturato i seguenti criteri:
- anzianità di servizio nell’area di provenienza;
- in caso di persistente parità: anzianità di servizio nel Ministero della Giustizia;
- in caso di ulteriore persistente parità: minore età.
- La graduatoria finale è pubblicata nell’apposita sezione di Amministrazione Trasparente, che costituisce a tutti gli effetti notifica agli interessati, ed è utilizzata esclusivamente per la presente selezione.
- Qualora non sia possibile coprire tutti i posti messi a bando, per carenza di idonei, per decadenze e rinunce, l'Amministrazione coprirà i posti eventualmente residui mediante scorrimento delle graduatorie formate nell'ambito della presente procedura.
Articolo 10
Inquadramento in ruolo
- I candidati dichiarati vincitori per ciascuna graduatoria saranno inquadrati nell’Area e nella Famiglia professionale per la quale è stata presentata la candidatura.
- Il rapporto di lavoro ha decorrenza giuridica ed economica a far data dalla sottoscrizione del relativo contratto individuale di lavoro.
- La mancata presentazione del vincitore, senza giustificato e documentato motivo, nel giorno comunicato dall’amministrazione per la stipula del contratto individuale di lavoro, comporta la decadenza dalla graduatoria e lo scorrimento a favore del primo idoneo.
- Il candidato deve mantenere i requisiti di accesso alla procedura fino alla data della sottoscrizione del contratto individuale, a pena di decadenza dalla graduatoria, senza alcun diritto da far valere nei confronti dell’Amministrazione.
- Successivamente alla sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro, l’Amministrazione provvederà a scorrere la graduatoria in relazione posti eventualmente non coperti per effetto delle preferenze espresse.
- I dipendenti vincitori della presente procedura, previa manifestazione del rispettivo consenso, sono esonerati dallo svolgimento del periodo di prova, secondo quanto previsto dall'art. 12, comma 2, del CCNL 2022-2024 del comparto Funzioni centrali.
- Secondo quanto previsto dall’art. 17, comma 2, del CCNL 2019-2021 del comparto Funzioni Centrali, in caso di progressioni tra le aree il dipendente conserva le giornate di ferie maturate e non fruite. Conserva, inoltre, la retribuzione individuale di anzianità (RIA) che, conseguentemente, non confluisce nel Fondo risorse decentrate.
Articolo 11
Trattamento dei dati personali
- Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e successive modificazioni, i dati forniti dai dipendenti sono raccolti presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
- Il dipendente esprime il proprio consenso al trattamento dei dati personali di cui al comma 1. Il trattamento riguarda anche le categorie particolari di dati personali e i dati personali relativi a condanne penali e reati di cui agli articoli 9 e 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR).
- I dati forniti dai dipendenti sono trattati esclusivamente per le finalità di gestione della procedura selettiva, con l’utilizzo di procedure informatizzate, nei modi e nei limiti, anche temporali, necessari per perseguire le predette finalità. Gli stessi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi che forniscano specifici servizi elaborativi strumentali allo svolgimento della procedura selettiva, nominati Responsabili del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del GDPR. 4. Ogni partecipante alla procedura gode dei diritti di cui al capo III del GDPR, tra i quali figura quello di accesso ai dati che lo riguardano, nonché il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge ed il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi o per motivi connessi alla sua situazione particolare.
Articolo 12
Accesso agli atti della procedura
- L’accesso è consentito in relazione alla conclusione delle varie fasi del procedimento, ai cui fini gli atti stessi sono preordinati, e può essere differito fino al termine di approvazione delle graduatorie cui all’art. 10 del presente bando, per esigenze di ordine e speditezza della procedura stessa.
Articolo 13
Ricorsi
Avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento stesso sul sito internet dell’Amministrazione.
Articolo 14
Norme di salvaguardia
- L’Amministrazione si riserva la facoltà di revocare il presente bando, in ragione di sopravvenute esigenze organizzative.
- Il presente bando è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia. Tale pubblicazione ha valore di notifica nei confronti di tutti gli interessati.
- Tutte le comunicazioni inerenti alla presente procedura avvengono esclusivamente con pubblicazione sul predetto sito, con valore di notifica nei confronti dei candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla presente procedura.
- Per quanto non previsto dal presente bando valgono le disposizioni normative e contrattuali vigenti in materia.
Roma. 25 giugno 2026
Il Direttore generale
Alessandro Buccino Grimaldi
[1] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[2] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[3] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[4] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.