Progetto "I nuovi fenomeni legati all'abuso di sostanze psicotrope in ambito penale minorile: nuove droghe, alcool e psicofarmaci" - Scheda di sintesi
Con i finanziamenti previsti dal “Fondo Nazionale d’Intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei servizi per le tossicodipendenze” (D.P.R. 309/90 e L. 45/99) è stato realizzato nel 2001 uno studio sulle “Nuove fenomenologie legate all'uso ed abuso di nuove droghe, alcool e psicofarmaci, nel contesto penale minorile”.
Il progetto prevedeva un’indagine quali-quantitativa volta ad esplorare la relazione dei giovani (assuntori di una o più sostanze e/o alcool) con il concetto di "rischio" e lo stato delle cose in tema di nuovi fenomeni e poli-abusi, una valutazione di qualità degli approcci italiani ed europei al problema, e la successiva messa in rete dei modelli considerati maggiormente efficaci, supportando il processo di condivisione delle prassi a mezzo di un'adeguata formazione e sperimentazione.
L’impianto progettuale è stato messo a punto insieme alle associazioni partners vincitrici del bando di gara, costituite in raggruppamento temporaneo d’impresa: l’Istituto Opera Don Calabria, il consorzio Gino Mattarelli e la società Sintema, portatori di un comprovato expertise nel campo del disagio minorile e in particolare dei fenomeni correlati alle tossicodipendenze ed al policonsumo.
Il progetto, della durata di 18 mesi complessivi, si collocava in un ambito di ricerca sperimentale/formativo e prevedeva come obiettivi principali: la conoscenza diretta, “fotografica” e narrativa, degli adolescenti coinvolti nel sistema-circuito penale minorile con situazioni di uso e abuso di nuove droghe, alcool e psicofarmaci; la messa a fuoco dei processi di lavoro e la realizzazione di una classificazione prodotta insieme agli operatori del settore; l’attenzione alle tipizzazioni socio-educative frutto di stereotipi e la necessità di assumere una dimensione esplorativa senza aver paura degli esiti della riicerca, tenendo presenti da un lato la “rappresentazione” dei minorenni polidipendenti proposta dagli operatori, dall’altro i valori, i modelli di riferimento e le sub-culture dei ragazzi stessi, prendendo in esame, infine, il parametro psico-patologico evidenziato in taluni casi dagli esperti.
Hanno partecipato attivamente al progetto i referenti locali per la ricerca dei vari Centri per la giustizia minorile e gli operatori (ad es. assistenti sociali dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni) che avevano avuto in carico i minori con problemi legati all’abuso di sostanze entrati nel circuito penale, cercando di privilegiare i minori che da poco tempo avevano terminato il percorso rieducativo, quindi privi di pendenze penali, oppure i minori ancora in carico ai servizi ma in una fase avanzata del percorso, per favorire l’emergere di dimensioni valutative complesse, provenienti sia da relazioni scritte e dati codificati, sia da esperienze raccontate “a caldo”.
E’ stato pubblicato, a cura del Dipartimento giustizia minorile, un volume con gli esiti della ricerca.
Transnazionalità del progetto
Il valore transnazionale del progetto “I Nuovi Fenomeni” è stato realizzato attraverso uno scambio di esperienze e buone prassi con la Germania (Amburgo), presso il centro “Drogenhilfe und Beratung”di Neumünster, un servizio a bassa soglia per il recupero dei ragazzi con dipendenze, e con la Spagna (Valencia) presso il centro educativo “PI-MARGALL”, un centro residenziale per minori con problemi di condotta, che accoglie sia minori con misure amministrative di protezione sia minori con misure giudiziarie.
Queste due esperienze rappresentano due tipologie diversificate di servizi. La prima, in Germania, racconta di un servizio a bassa soglia, destrutturato nell’approccio con i ragazzi, l’esperienza spagnola invece esamina una comunità educativa, con un approccio più contenitivo, finalizzata ad ospitare tipologie di ragazzi con problemi anche di natura psichiatrica.
Reperibile presso il Centro di documentazione dell'Ufficio IV del capo dipartimento - Studi, ricerche e attività internazionali, Centro Europeo di studi di Nisida, Osservatorio e banca dati sul fenomeno della devianza minorile in Europa.
Rivolgersi alla Dr.ssa Giuseppina Barberis: giuseppina.barberis@giustizia.it - centrodocumentazione.dgm@giustizia.it tel. 06/68188242-346
Strumenti
- Pubblicazione "I gruppi di adolescenti devianti. Un'indagine sui fenomeni di devianza minorile di gruppo in Italia" (Milano, 2001)
- Atti del Convegno "Carcere e droghe: aspetti organizzativi" (Roma, 4 giugno 2009)
- Progetto "Nuove droghe e minori: analisi del fenomeno e verifica delle metodologie d'intervento"