Progetto "Nuove droghe e minori: analisi del fenomeno e verifica delle metodologie d'intervento" - Scheda di sintesi

Nel triennio 2000/2002, poco più di 60 tra operatori e funzionari dei servizi minorili dipendenti dalle direzioni dei centri per la giustizia minorile di Venezia (Triveneto) e Roma (Lazio-Abruzzo), educatori, assistenti sociali, agenti di polizia penitenziaria, psicologi, direttori dei servizi, sono stati gli artefici principali nella realizzazione di un progetto di ricerca-azione (o ricerca-progettazione) realizzato a cura della scuola di formazione di Roma con la consulenza dello studio di analisi psicosociologica (APS) di Milano.

Si è trattato di un percorso di analisi e di riflessione sulla complessa problematica del rapporto "nuove droghe-minori", partito dalla constatazione della diffusione del consumo di nuove droghe tra i giovani e dalla complessità di costruzione di interventi educativi mirati a "trattare" i problemi connessi all'uso di tali sostanze.

Il progetto si è sviluppato quindi tra due obiettivi, diversi ma strettamente interconnessi:

  • conoscenza approfondita delle caratteristiche del fenomeno tra i minori, anche con riferimento alla visuale dei servizi minorili;
  • descrizione e rilettura delle rappresentazioni che gli operatori hanno del fenomeno e delle prassi metodologiche, verso una possibile ri-progettazione degli interventi stessi.

Il progetto si è articolato in alcune fasi (-ricognizione dell'esistente -individuazione di nodi critici -costruzione di ipotesi migliorative -implementazione operativa) che, in una prospettiva processuale, hanno delineato il contesto di riferimento nel quale si è articolato un percorso mai rigidamente prefissato ma co-costruito sulla base degli step precedenti.

Il progetto, di durata triennale, avviato nell'anno 2000 è concluso.