Progetto : 'Riparazione Mediazione Vittime - RI.ME.', regione Abruzzo

aggiornamento: 11 gennaio 2022

 


OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

Interventi:

Il Servizio di Assistenza alle Vittime di Reato è pensato come un servizio pubblico e gratuito il cui obiettivo è offrire alle persone vittime di reato, nell'immediato, una soluzione concreta alla domanda di giustizia, dando un sostegno sia ai vissuti emozionali sia ai bisogni materiali. Si tratta di un luogo ed uno spazio di ascolto professionale, per tutti coloro che sono vittime di un reato, indipendentemente dall'esistenza di un procedimento giudiziario o di una denuncia. Il Servizio assicura la gratuità delle prestazioni, la confidenzialità, il rispetto per l'autonomia e la dignità della vittima. I destinatari del servizio sono le vittime di qualsiasi tipologia di reato, indipendentemente dalla loro età, genere, nazionalità, origine etnica, religione, condizione sociale ed economica, nonché i familiari o conviventi delle vittime, quando abbiano sofferto in conseguenza del reato (cd. vittime secondarie). Il Servizio di assistenza opera con particolare riguardo al sostegno ed alla prevenzione della vittimizzazione secondaria di soggetti svantaggiati, in quanto più vulnerabili e maggiormente esposti al rischio, quali anziani, disabili, donne, pazienti psichiatrici, immigrati, con particolare attenzione riservata alle differenze linguistiche e culturali. Le indagini statistiche condotte dai servizi di assistenza alle vittime di reato appartenenti all'esperienza italiana Rete Dafne hanno rilevato un maggiore numero di accesso relativamente ai reati contro la persona e la famiglia. Pertanto, una maggiore attenzione sarà destinata all'accoglienza e sostegno di vittime di atti persecutori, di violenza privata, di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, anche attraverso la costituzione di opportune reti di interazione e collaborazione con i servizi territoriali specifici dedicati. Uno sguardo speciale sarà rivolto agli utenti minorenni, quali soggetti fragili e bersaglio di fenomeni di violenza nelle sue diverse forme: violenza in famiglia, violenza di gruppo, bullismo o cyberbullismo. Il tutto anche grazie alla preziosa collaborazione dei consultori territoriali e alla rete dei servizi locali. Rispetto a questo specifico settore di intervento, saranno redatti protocolli operativi con i Centri Antiviolenza territoriali, con i Centri Ascolto Maltrattanti, con l'Ufficio Scolastico Regionale, in funzione dell'attivazione di interventi sinergici di tutela e protezione delle vittime.

Presidi di Giustizia Riparativa e Mediazione Penale

[I concetto da cui si parte è quello secondo cui il reato non rappresenta solo la violazione di una norma di diritto, ma anche e soprattutto, la rottura di un legame sociale. li ripristino della relazione interrotta è possibile attraverso il confronto tra due sofferenze, l'incontro di due esseri umani e non di due categorie. fn considerazione di ciò, nel rispetto del contesto sociale, delle risorse del territorio e della sua realtà giudiziaria, la presente proposta progettuale pensa alla mediazione come ad una forma di riparazione morale, _psicologica, evitando di focalizzare l'intervento sugli aspetti riparatori concreti, indiretti, economici. L'ipotesi che si intende sviluppare è quella di centralizzare la mediazione, di distinguerla dalla riparazione concreta, di ritenere che essa rappresenti già di per sé una forma di riparazione psicologica, di immaginare che nel corso dell'incontro mediativo si realizzi la prima e più significativa forma di responsabilizzazione, consistente nell'accogliere e farsi carico, da parte di chi ha commesso reato, delle azioni e reazioni della vittima, rivendicative del bisogno di giustizia: una giustizia non formale, ma "personale". Si struttura così quella che gli operatori chiamano "la giustizia delle emozioni", la quale poggia sia sul bisogno concreto della vittima di essere riconosciuta come soggetto danneggiato, non rispettato, che sul bisogno del reo di essere ascoltato ed accolto nelle sue diversità e difficoltà. In stretta collaborazione con l'ANCI, partner di progetto, saranno avviate ulteriori azioni dedicate a percorsi di sensibilizzazione e di comunicazione relativi alle tematiche della giustizia riparativa, della tutela delle vittime e dei sevizi di prossimità delle Comunità territoriali della Regione Abruzzo.

L'approccio alle tematiche proposto risulta essere particolarmente innovativo e sperimentale per il territorio Abruzzese; esso, infatti, si connota di elementi innovativi, integrativi e sperimentali per i servizi che gli Ecad offriranno sui singoli territori, coinvolgendo l'intera comunità sociale tanto nella fase di coprogettazione, quanto in quella operativa, attuando la politica sociale del Welfar Mix, tanto auspicata dal nuovo Piano Sociale Regionale.

L'innovazione e la sperimentazione verranno attuati anche attraverso il ricorso a metodologie facilitanti per il tramite di incontri da remoto all'indirizzo tutti gli Ecad della Regione Abruzzo.

L'obiettivo intermedio di tale sperimentazione è il coinvolgimento attivo della comunità e la gestione partecipativa dei conflitti, finalizzati a sollecitare e generare benessere e coesione sociale attraverso la ricostruzione dei legami relazionali dei cittadini nella comunità in cui vivono. Tale obiettivo verrà raggiunto attraverso azione di Governance della Regione Abruzzo e il coinvolgimento degli Enti di Terzo settore afferenti ai diversi albi di appartenenza (Albo delle Cooperative sociali, l'Albo dell'Aps, ecc.).

L'obiettivo finale, da svilupparsi nel lungo termine, è riconducibile alla Costituzione di un Protocolloche, condiviso da tutti gli attori sociali coinvolti, porti alla trasformazione di tutte le esperienze attuate nei singoli territori in buone prassi operative.

L'implementazione delle buone prassi operative porterà alla costruzione di una comunità ad approccio riparativo che tenga conto del tessuto culturale, sociale ed economico degli Ecad coinvolti.


Versione integrale del PROGETTO  (pdf, 2131 Kb)

Scheda costi PROGETTO (pdf, 213 Kb)

Convenzione PROGETTO (pdf, 661 Kb)