Progetto : 'INCONTRAR-SI ', regione Marche
aggiornamento: 12 gennaio 2022
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Interventi di sviluppo di servizi pubblici per l’assistenza generale alle vittime di reato.
La proposta progettuale prevede le seguenti azioni:.
- Realizzazione di Sportelli per l’assistenza generale alle vittime di reato in tutte le province della Regione Marche;
- azioni di rafforzamento che riguardano l’orientamento rivolto alle vittime che hanno necessità di accedere a servizi pubblici e privati che si occupano, nei confronti delle vittime, di protezione, lavoro, formazione, casa, accesso alle cure, accesso a fondi di risarcimento, attraverso un operatore di riferimento; l’operatore di riferimento si farà carico, inoltre, di monitorare il percorso delle persone nell’ambito delle attività della Rete, favorendone la conoscenza; la costruzione della rete e del partenariato di progetto forniranno la base di partenza per il reperimento dei soggetti che possono beneficiare dei vari servizi.
Interventi servizi pubblici per la giustizia riparativa e la mediazione penale.
La proposta progettuale prevede le seguenti azioni:
- Giustizia riparativa: il progetto prevede attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio di competenza, la realizzazione di “laboratori” di giustizia riparativa rivolti soprattutto ai giovani (fascia di età 18-25 anni), attività di conference e family-group, restorative circles sul territorio riguardanti temi specifici di interesse; il servizio è aperto a tutto l’UIEPE e il CGM in quanto chi commette reato da minore può essere seguito fino ai 25 anni;
- Sostenere le attività del Centro Regionale Mediazione Conflitti (CRMC), attraverso le seguenti azioni:
- collaborando alla costruzione di una “banca dati” di persone vittime di reato, disponibili a collaborare in tutti i casi ove sia necessario procedere con degli incontri di mediazione che coinvolgono le c.d. “vittime a-specifiche”;
- allargando il raggio di azione con attività rivolte alle c.d. “vittime indirette”;
- mettendo a disposizione personale adeguatamente formato a svolgere mediazioni reo-vittima;
- Mediazione penale: il percorso comprende alcuni incontri individuali di pre-mediazione a cui possono seguire incontri congiunti di mediazione diretta o individuali di mediazione indiretta. I colloqui di pre-mediazione, volti a valutare la condizione per una mediazione diretta permettono alle parti di:
- esprimere un consenso libero e volontario;
- rileggere, soprattutto sul piano dei vissuti e delle emozioni, il conflitto in atto;
- acquisire consapevolezza sulla propria implicazione e percezione del conflitto;
- verificare la possibilità di riappropriarsi della gestione del conflitto;
l’incontro “faccia a faccia” tra le persone in conflitto, prevede colloqui, alla presenza di uno o più mediatori, volti a ristabilire una comunicazione tra le parti. laddove il disagio e il conflitto si sono espressi con l’agito, i colloqui congiunti favoriscono un confronto costruttivo fra le parti sui vissuti che l’evento conflittuale ha generato, per evolvere verso un accordo soddisfacente o un atto di riparazione simbolico. Qualora non sussistano i presupposti per una mediazione diretta, si valuta l’opportunità di avviare e condurre una “mediazione indiretta”: il mediatore svolge la funzione di ponte comunicativo tra le parti, rendendo possibile un avvicinamento nelle situazioni in cui permane alta la resistenza all’incontro congiunto.
Versione integrale del PROGETTO e scheda costi (pdf, 380 Kb)
Convenzione Progetto (pdf, 329 Kb)