Progetto : 'Riparazione e Ascolto', regione Molise

aggiornamento: 11 gennaio 2022

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

L’idea progettuale mira alla costituzione sul territorio regionale di un servizio di giustizia riparativa e mediazione penale nonché di un servizio di supporto alle vittime di reato, in attuazione della Direttiva 2012/29/UE.

Per quanto riguarda la giustizia riparativa e la mediazione penale la finalità è quella di implementare i percorsi di giustizia riparativa e mediazione penale già avviati sul territorio regionale a seguito dell’attuazione di specifiche progettazioni predisposte dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e finanziate nell’anno 2019 e nell’’anno 2020.

In continuità con gli obiettivi già realizzati (formazione congiunta e percorsi di giustizia riparativa e mediazione penale già attivati) ci si ripropone di consolidare le prassi operative già avviate con le Autorità Giudiziarie e con i Servizi del territorio e di ampliare la rete territoriale ad altre Istituzioni e organizzazioni con il fine ultimo di arrivare alla costituzione di un Centro di giustizia riparativa e mediazione penale nella Regione Molise.I destinatari del servizio di giustizia riparativa e mediazione penale sono gli autori di reato, sia giovani adulti (dai 18 ai 25 anni) che adulti sottoposti a procedimenti penali o in esecuzione di pena, inviati dalle AA.GG.. Un’ulteriore azione sarà diretta alla promozione e diffusione delle politiche di mediazione,riparazione e gestione delle conflittualità da parte della comunità che diventa non solo la destinataria degli interventi, ma anche soggetto promotore di prassi di cittadinanza attiva e consapevole.

Ci si propone, inoltre, di costituire sul territorio regionale un servizio di supporto alle vittime di reato, pensato come un servizio pubblico e gratuito capace di offrire una risposta nell’immediato alle diverse e specifiche istanze delle persone che sono vittime di reato. Detto servizio, inteso come uno “Sportello Unico di Accesso”, con sede a Campobasso, si occuperà dei molteplici bisogni delle stesse, allorché coinvolte in un procedimento penale, compreso il bisogno di ricevere informazioni, assistenza, sostegno, protezione e risarcimento (Direttiva 2012/29/UE). Rispetto a questo settore di intervento si procederà ad attivare percorsi di collaborazione con il Centro Antiviolenza di competenza regionale, con i Consultori dell’ASREM e con le equipe degli ATS regionali.

L’accesso al servizio avverrà:

  • su invio da parte degli Organi Giudiziari, dei Servizi Territoriali, delle Forze dell’Ordine, previo consenso delle vittime;
  • spontaneamente attraverso l’accesso diretto delle vittime, negli orari stabiliti, presso lo Sportello Unico di Accesso.

L’individuazione del soggetto attuatore del progetto RIP.A. avverrà mediante procedure adevidenza pubblica, nel rispetto della normativa vigente. Detto soggetto dovrà garantire il possesso dei requisiti previsti dalle Linee di Indirizzo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità emanate nel 2019.

 

Versione integrale del PROGETTO (pdf, 253 Kb)

Scheda costi  (pdf, 93 Kb)

Convenzione PROGETTO (pfd, 957 Kb)