Volontariato negli Uffici esecuzione penale esterna

aggiornamento: 4 novembre 2026

Il volontariato sociale, tradizionalmente indirizzato verso gli istituti penitenziari, dove svolge azione di sostegno morale e materiale dei detenuti e collabora ad iniziative rieducative,  negli ultimi anni, ha rivolto sempre più la propria attenzione anche all’area delle pene non detentive.

Negli Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE), i volontari collaborano nel lavoro di presa in carico dei condannati sottoposti ad una misura alternativa sulla base dei diversi  piani regionali definiti con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (DGMC).

I volontari collaborano: 

- alle attività di sostegno ai bisogni ed alle esigenze del reo e del suo ambiente familiare
- nelle realizzazione di progetti integrati di inserimento sociale e lavorativo
- nel supporto ai detenuti domiciliari, in particolare per pratiche amministrative o accompagnamento presso i presidi socio - sanitari.

Rilevante anche l’attività di sostegno agli immigrati tramite interventi di mediazione culturale e linguistica, consulenza giuridico-legale, rapporti con i consolati, le ambasciate e altri servizi istituzionali.

Le persone interessate a svolgere attività di volontariato presso gli Uffici di esecuzione penale esterna devono compilare una domanda utilizzando il MODELLO, indirizzandola al direttore dell’Ufficio locale scelto, con descrizione

- delle motivazioni alla base della richiesta
- di non aver mai riportato condanne penali, né di avere procedimenti in corso
- dei requisiti culturali
- di aver già svolto attività di volontariato
- dell'attività professionale eventualmente svolta
- giorni e orari disponibili 

Agli stranieri equiparati nei diritti ai cittadini nei rapporti con la Pubblica amministrazione, i quali volessero svolgere attività di volontariato, si applica l’art. 5 del D.P.R. 403/98.

Inoltre, alla stessa richiesta si dovranno allegare:

- autocertificazione relativa ai carichi pendenti e al casellario giudiziario
- due fotografie formato tessera
- un curriculum vitæ
- fotocopia fronte-retro di un documento di riconoscimento in corso di validità.

L’attività di volontariato:

- è prestata a titolo gratuito e non comporta alcun onere per l’Amministrazione, né costituisce rapporto di lavoro in qualsiasi modo interpretato
- impegna l'Amministrazione a provvedere alla copertura assicurativa che include la responsabilità civile verso terzi, gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività del volontario
- impegna l'Amministrazione a provvedere al rimborso delle spese effettivamente sostenute dal volontario per l'attività svolta nell'interesse dell'ufficio, previa autorizzazione, entro i limiti massimi previsti dall'art. 17 D.L.gs 117/2017. Le spese dovranno essere adeguatamente documentate, anche mediante autocertificazione ai sensi dell'art. 46 DPR 28 dicembre 2000, n.445.

Il volontario, previa autorizzazione da parte dell'Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna, svolge le attività previste nel progetto approntato dall'amministrazione.

L’autorizzazione ha durata annuale, ma alla scadenza, se la valutazione del direttore dell’UEPE è positiva, si considera rinnovata automaticamente.

Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.




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