Patrocinio del Ministero della giustizia

aggiornamento: 13 febbraio 2026


PRINCIPI GENERALI PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO E DEL LOGO

  • Il patrocinio è concesso ad una singola iniziativa e non si estende per analogia ad altre iniziative connesse o affini e non è accordato in via permanente
  • La concessione del patrocinio non dà diritto automaticamente all’utilizzo del logo che dev’essere appositamente richiesto contestualmente al patrocinio ed è subordinato alla concessione dello stesso
  • La richiesta di patrocinio, con o senza logo, va indirizzata al Ministro e dev’essere corredata da apposita documentazione
  • I patrocini sono concessi dal Ministro per le iniziative ritenute meritevoli per la qualità e i contenuti rientranti nelle materie di competenza del Ministero a cui è rivolta la richiesta

Sono escluse tutte le iniziative che:

  • abbiano scopo di lucro diretto o indiretto. Non si considera con scopo di lucro l’iniziativa di raccolta fondi, avente una finalità ritenuta meritevole, da parte di ONLUS, iscritte negli appositi elenchi o riconosciute dalla legge
  • abbiano un ambito di diffusione strettamente locale. Possono essere ammesse al patrocinio le iniziative che, pur di carattere locale, abbiano profili di particolare rilevanza istituzionale e che riguardino temi o eventi di interesse per tutti i cittadini italiani
  • abbiano natura politica o esclusivamente religiosa
  • rientrino nell’ordinaria attività di istituti di istruzione, stagioni teatrali ordinarie, seminari estivi, corsi di perfezionamento, master
  • abbiano elementi identificativi di uno sponsor nel titolo o nel logo (title sponsor)
  • prevedano il pagamento di una quota di partecipazione, fatto salvo che il richiedente dimostri che quanto eventualmente percepito sia ad esclusiva copertura dei costi delle stesse iniziative.


IL PATROCINIO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della giustizia può concedere il patrocinio, senza oneri di bilancio per l’Amministrazione, a sostegno di eventi, iniziative o manifestazioni a carattere nazionale e di rilevante interesse rispetto ai propri fini istituzionali.

L’ufficio di Gabinetto del Ministro provvede all’attività istruttoria interpellando l’articolazione ministeriale competente che dovrà fornire valutazioni e parere.
I Dipartimenti del Ministero della giustizia non possono concedere il proprio patrocinio né il logo. Le richieste vanno indirizzate esclusivamente al Ministro della giustizia.

La concessione del patrocinio richiede un adeguato tempo di istruttoria. Pertanto, le richieste di patrocinio devono essere fatte pervenire con congruo anticipo, di norma due mesi prima della data prevista per l’evento.
La comunicazione della concessione del patrocinio avverrà esclusivamente per iscritto.


COME INVIARE LE RICHIESTE DI PATROCINIO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

La richiesta di patrocinio deve essere inviata compilando l’apposito MODULO, firmato e completo della documentazione indicata. La richiesta deve essere:

  • redatta su carta intestata del soggetto richiedente;
  • sottoscritta dal responsabile dell’iniziativa o dal legale rappresentante dell’Ente;
  • inviata per posta elettronica ad uno solo dei seguenti indirizzi:

posta ordinaria: protocollo.gabinetto@giustizia.it
posta certificata: gabinetto.ministro@giustiziacert.it

La richiesta deve altresì contenere - oltre ad una sintesi dell’iniziativa - le seguenti informazioni personali, organizzative e logistiche:

  • dati anagrafici del promotore dell’evento (nome, data e luogo di nascita e residenza; Ente richiedente: indirizzo, numero telefonico, e-mail, PEC, sito web)
  • qualifica del promotore dell’evento (attività professionale, ruolo svolto nell’evento specifico)
  • luogo e data in cui si svolgerà l’evento e durata
  • programma dettagliato, con l’indicazione dei partecipanti e relatori, contenuti ed obiettivi
  • indicazione di eventuali concessioni (o richieste) di patrocinio da parte di altri Enti e Istituzioni
  • dichiarazione del richiedente, sotto la propria responsabilità e consapevole della responsabilità penale in caso di dichiarazioni non veritiere ai sensi dell’art. 76 D.P.R. 445/2000, della veridicità di quanto indicato nella domanda e nei relativi allegati.



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