Legge Pinto - Equa riparazione per processi lunghi

aggiornamento: 6 ottobre 2025

 

Avviso 11 agosto 2025 - Il Dl n. 117 pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 8 agosto 2025 ha posticipato il termine per la presentazione delle istanze sulla piattaforma Siamm al 30/10/2026, prevedendo la DECADENZA dal credito in caso di mancata adesione al progetto straordinario Pintopaga. Si invitano pertanto tutti coloro che sono interessati a prendere visione del decreto legge e ad affrettarsi a presentare le istanze entro il predetto termine in modo da essere pagati entro il 31/12/2026.

Avviso 16 luglio 2025 - VIDEO-TUTORIAL per ottenere rapidamente l'indennizzo

Avviso 24 giugno 2025
Le istanze di liquidazione e la documentazione aggiornata, possono essere caricate sulla piattaforma SIAMM Pinto digitale anche dopo la data del 30 giugno 2025

 


Informazioni principali sul Progetto Pinto Paga
 

Periodo di riferimento: il progetto straordinario riguarda i decreti emessi dal 2015 al 31 dicembre 2022.

Dichiarazioni da rinnovare: è necessario rinnovare le dichiarazioni sulla piattaforma SIAMM Pinto, accessibile al seguente link: https://lsg.giustizia.it/.

Scadenza normativa: la riforma stabilisce che tutte le istanze devono essere caricate entro il 30 ottobre 2026, con conseguente decadenza dal beneficio in caso di mancata presentazione.

Competenze dal 2023: per i decreti depositati dal 1° gennaio 2023 provvedono le singole Corti d’appello, ciascuna relativamente ai propri decreti di indennizzo.

Aggiornamenti ufficiali: informazioni, istruzioni e avvisi sono disponibili:

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio e la documentazione utile.


Pagamento degli indennizzi e delle spese conseguenti al contenzioso della legge Pinto n. 89/2001

Al pagamento degli indennizzi e delle spese conseguenti al contenzioso della L. n. 89/2001, nei quali il Ministero della giustizia è convenuto in giudizio e condannato, provvede il Ministero stesso con il capitolo 1264 (“Somma occorrente per far fronte alle spese derivanti dai ricorsi proposti dagli aventi diritto ai fini dell’equa riparazione dei danni subiti in caso di violazione del termine ragionevole del processo”), gestito dal Dipartimento per gli affari di giustizia, Direzione generale affari giuridici e legali.


Dal 1 gennaio 2025 parte il Progetto straordinario PintoPaga

Il progetto si avvale dalla piattaforma Siamm Pinto digitale già in uso.

L'obiettivo è azzerare in due anni l’arretrato formatosi ex lege Pinto per i decreti depositati dalle Corti d’appello fino al 31 dicembre 2022. Si tratta di una situazione debitoria che determina un continuo aumento dei costi a carico del Ministero in termini di interessi e di spese per i giudizi di esecuzione e di ottemperanza proposti dai beneficiari/creditori.
 

Il progetto riguarda dunque circa 80.000 decreti di pagamento depositati fino al 31 dicembre 2022, per un debito di circa 400 milioni di euro, comprensivo non solo della sorte capitale, ma anche degli interessi e delle spese di giudizio per le azioni esecutive intraprese dai beneficiari per ottenere il pagamento degli arretrati .

Grazie alla conversione della procedura cartacea in procedura informatica, entro il 31 dicembre 2026 saranno pagati i decreti depositati fino al 31 dicembre 2022.


Per rendere possibile la sua attuazione, gli utenti sono chiamati a collaborare ricaricando le istanze di liquidazione e la documentazione necessaria aggiornata sulla piattaforma SIAMM Pinto digitale anche dopo la data del 30 giugno 2025.


L'amministrazione avrà tempo fino al 31 dicembre 2026 per la valutazione delle istanze e la loro liquidazione.

L’innovazione del progetto è rappresentata dall’estensione, anche ai decreti di indennizzo emessi dalle Corti d'appello fino al 31 dicembre 2022, della lavorazione sul sistema SIAMM Pinto Digitale, già in uso per i decreti emessi dal 2023 di competenza delle Corti d’appello.
Per questo, la legge n.89/2001 (Legge Pinto) doveva essere modificata prevedendo la ripresentazione proprio sulla piattaforma SIAMM, da parte dei beneficiari, delle istanze di liquidazione degli indennizzi decretati dalle Corti d’appello.

Tale necessaria modifica normativa è stata inserita nella Legge 30 dicembre 2024, n. 207: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, all'articolo 1 commi da 817 a 821.

Inoltre, il progetto produce effetti positivi per il Sistema giustizia: le Corti d’appello non saranno più gravate dall'arretrato, ma potranno occuparsi solo del corrente e cioè dei decreti emessi dal 1 gennaio 2023 in poi.

 


PROCEDURA DI PAGAMENTO

Al fine di ricevere il pagamento delle somme liquidate in base alla legge n.89/2001, il creditore ha l’onere di rilasciare all’amministrazione debitrice, ex art. 5 sexies, comma 1 Legge 89/01, una dichiarazione, ai sensi degli articoli 46 e 47 d.p.r. n.445/2000, corredata dalla relativa documentazione aggiornata, attestante:

- la mancata riscossione di somme per il medesimo titolo
- l’esercizio di azioni giudiziarie per lo stesso credito
- l’ammontare degli importi che l’amministrazione è ancora tenuta a corrispondere
- la modalità di riscossione prescelta.
 

Decreti depositati fino al 31 dicembre 2022
Accedendo alla piattaforma Siamm Pinto digitale e scegliendo PintoPaga al momento dell'indicazione dell'ufficio, è possibile presentare istanza e documentazione aggiornata, come previsto dalla nuova norma nella legge di bilancio 2025 all’art.1 dal comma 817 al comma 821.

Decreti depositati dal 1 gennaio 2023
Continueranno a provvedere le singole Corti d'appello, ciascuna relativamente ai propri decreti di indennizzo.

MANUALE UTENTE Istanza web


La piattaforma Siamm Pinto digitale consente al creditore:

- di fornire tutte le informazioni richieste dalla legge
- l'accesso con SPID o Carta nazionale dei servizi
- la verifica autonoma dello stato della pratica
- la modifica dei dati necessari per il pagamento senza contatto con la struttura amministrativa.

I dati inseriti vengono acquisiti digitalmente dal sistema, con un evidente miglioramento e velocizzazione della gestione della pratica da parte della struttura amministrativa.

Pinto digitale fornisce comunicazioni automatizzate agli utenti per ogni cambiamento di stato della pratica.

Tutte le comunicazioni relative alle istanze presentate dovranno essere veicolate tramite la piattaforma, che include apposite funzionalità di messaggistica diretta tra i richiedenti e gli uffici incaricati del pagamento.
Si invita pertanto ad utilizzare esclusivamente il canale SIAMM per la trasmissione di comunicazioni relative ad istanze presentate tramite la piattaforma, evitando anche l’utilizzo di canali diversi (PEC e posta elettronica ordinaria).




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