Decreto 19 maggio 2022 - Modifiche al Decreto del Ministro della giustizia 20 novembre 2019 concernenti la riorganizzazione dei Centri per la giustizia minorile e Servizi minorili del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
19 maggio 2022
Modificato dal d.m. 14 novembre 2024
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
VISTO il regio decreto-legge 26 luglio 1934, n. 1404, convertito dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, e successive modificazioni, recante Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni e, in particolare, l'articolo 1 che concerne la composizione dei centri di rieducazione per i minorenni;
VISTA la legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni, recante Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni;
VISTO il decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272, recante Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni;
VISTO il decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121, recante Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giungo 2017, n. 103;
VISTA la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale 2019-2021 e, in particolare, il comma 311 dell’articolo 1, che ha incrementato di sette unità la dotazione organica dei dirigenti del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 e successive modificazioni, concernente Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle norme privative della libertà;
VISTO il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche e s.m.i;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia del 23 ottobre 1989, concernente l'istituzione dei Centri per la giustizia minorile;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia del 23 ottobre 1989, concernente l'istituzione dei Servizi minorili;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia del 16 maggio 2007, concernente l'individuazione delle unità dirigenziali di livello non generale presso il dipartimento per la giustizia minorile e, in particolare, la tabella B relativa ai Servizi minorili della giustizia dipendenti dai Centri per la giustizia minorile;
VISTA la circolare del Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile n. 1/2013 del 12/04/2013 avente ad oggetto “Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorili della Giustizia e relativi disciplinari”;
VISTO il provvedimento del Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile n. 2/2013 del 28/10/2013 concernente la ridefinizione dell’assetto funzionale dei servizi dei Centri di Prima Accoglienza;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia del 17 novembre 2015, concernente l'individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l'organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell'articolo 16, commi 1 e 2, del decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia del 15 febbraio 2019 relativo all'individuazione di sette sedi dirigenziali non generali di istituti penali per i minorenni;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia 20 novembre 2019, concernente la riorganizzazione dei Centri per la Giustizia e Servizi minorili del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
RITENUTO CHE l’attuale soluzione organizzativa che vede accorpati all’Istituto penale per i Minorenni di Bologna diversi uffici e servizi minorili (CPA e Comunità Ministeriale) appare non più funzionale al perseguimento dei fini istituzionali, in considerazione dell’incremento registratosi negli ultimi mesi del numero degli ingressi e delle presenze medie presso la Comunità Ministeriale di Bologna e, più in generale, della costante crescita della misura del collocamento in Comunità per l’esecuzione dei provvedimenti disposti dalla magistratura minorile nell’area del centro-nord;
RILEVATO che la Comunità Ministeriale di Bologna costituisce allo stato attuale, salvo successive valutazioni all’esito di un periodico monitoraggio dei dati dell’utenza, una risorsa per l’utenza dei Servizi del Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e le Marche;
CONSIDERATO CHE la riapertura della seconda sezione detentiva presso l’Istituto penale per i minorenni di Bologna a conclusione dei lavori di ristrutturazione ed il progressivo ripristino della originaria capienza detentiva (44 unità), in concomitanza con il sensibile incremento del numero degli ingressi registratosi negli ultimi mesi, rende particolarmente gravosa e problematica la gestione da parte del Direttore dei servizi minorili accorpati;
RITENUTO, pertanto, necessario disporre la separazione della Comunità ministeriale di Bologna annessa al Centro di Prima Accoglienza dalla direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni e, conseguentemente, modificare la tabella A allegata al decreto del Ministro della Giustizia 20 novembre 2019 con l’individuazione della Direzione autonoma della Centro di prima accoglienza di Bologna con annessa Comunità ministeriale, alle dirette dipendenze del Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e le Marche;
SENTITE le organizzazioni sindacali di settore;
DECRETA
Art. 1
(Modifiche all’allegato A al decreto del Ministro della giustizia 20 novembre 2019)
- La tabella A allegata al decreto del Ministro della Giustizia 20 novembre 2019 è sostituita dalla tabella A allegata al presente decreto, di cui fa parte integrante e sostanziale.
Il presente decreto è trasmesso ai competenti Organi di controllo e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
Roma, il 19 maggio 2022
La Ministra della giustizia
Marta Cartabia