Decreto 3 maggio 2024 - Modifiche al decreto 2 marzo 2016 e ai decreti 22 settembre 2016 relativi agli incarichi superiori ai dirigenti e agli incarichi dirigenziali di Area I

3 maggio 2024

Il Ministro della Giustizia

Vista il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112, recante “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025”, che all’articolo 14, comma 4, ha incrementato di 30 unità la dotazione organica del personale dirigenziale penitenziario del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;

Visto il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito con modificazioni dalla legge 9 ottobre 2023, n. 137, recante “Disposizioni urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero delle tossicodipendenze, di salute e di cultura, nonché in materia di personale della magistratura e della pubblica amministrazione” che all’articolo 5-bis ha modificato la tabella A allegata al decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, relativamente ai posti di funzione qualificati ad incarico superiore;

Visto altresì il comma 2, articolo 5-bis, che prevede che con decreto del Ministro della Giustizia, in conformità a quanto previsto all'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, si provvede all'adeguamento della tabella C allegata al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016, concernente l'individuazione, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, dei posti di funzione che possono essere conferiti ai dirigenti penitenziari e ai dirigenti con incarico superiore nell'ambito degli uffici centrali e degli uffici territoriali dell'amministrazione penitenziaria e la definizione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del predetto decreto legislativo, della diversa rilevanza dei medesimi uffici di livello dirigenziale non generale;

Visto la legge 27 luglio 2005, n. 154, recante “Delega al Governo per la disciplina dell’ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria”;

Visto il decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, recante “Ordinamento della carriera dirigenziale, a norma della legge 27 luglio 2005, n. 154”;

Visto il decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, recante “Adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 12 della legge 28 luglio 1999, n. 266”;

Visto in particolare l’articolo 6, del citato decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, come modificato dal decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 172;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

Visto il decreto del Ministro della Giustizia 2 marzo 2016 e successive modificazioni, concernente l’individuazione presso il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria degli Uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti e l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16, commi 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, nonché l’individuazione dei posti di funzione da conferire nell’ambito degli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione penitenziaria ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63;

Visto il decreto del Ministro della Giustizia 22 settembre 2016 e successive modificazioni, concernente l’individuazione, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, dei posti di funzione che possono essere conferiti ai dirigenti penitenziari e ai dirigenti con incarico superiore nell’ambito degli uffici centrali e territoriali dell’Amministrazione e la definizione, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del predetto decreto legislativo della diversa rilevanza dei medesimi uffici di livello dirigenziale non generale;

Visto il decreto del Ministro della Giustizia 22 settembre 2016 e successive modificazioni, concernente l’individuazione, ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dell’articolo 54 del CCNL sottoscritto il 21 aprile 2006, dell’articolazione in fasce degli incarichi dirigenziali dell’Area delle funzioni centrali dell’Amministrazione penitenziaria;

Ritenuto di dover modificare la Tabella A3, allegata al decreto del Ministro della giustizia 2 marzo 2016, per individuare gli ulteriori 30 posti di funzione nell’ambito delle strutture territoriali;

Considerato, inoltre, che il decreto del Ministro della giustizia 10 dicembre 2023 che ha modificato il decreto del Ministro della giustizia 2 marzo 2016, nell’individuare le articolazioni dirigenziali cui preporre i primi dirigenti di Polizia penitenziaria presso l’amministrazione centrale, ha rivisitato i posti di funzione da conferire ai dirigenti penitenziari e ai dirigenti del comparto Funzioni centrali;

Ritenuto conseguentemente di dover individuare la diversa rilevanza dei nuovi uffici centrali affidati ai dirigenti penitenziari e di dover stabilire anche la diversa rilevanza degli istituti penitenziari, tenendo conto del numero dei detenuti, del personale assegnato, della misura delle risorse materiali gestite e della complessità di gestione;

Ritenuto di dover provvedere alla graduazione delle funzioni dirigenziali e delle responsabilità dei nuovi incarichi dirigenziali dei dirigenti del comparto funzioni centrali dell’amministrazione penitenziaria per la determinazione delle fasce retributive ai fini del trattamento economico accessorio;

Sentite le organizzazioni sindacali di settore;

DECRETA

Art. 1
(Modifiche al decreto del Ministro della giustizia 2 marzo 2016)

  1. La tabella A3, denominata «Istituti penitenziari», allegata al decreto del Ministro della giustizia 2 marzo 2016, è sostituita da quella di cui all’allegato I che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 2
(Modifiche al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016 - individuazione ai sensi dell’articolo 9 comma 1, decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63 dei posti di funzione che possono essere conferiti ai dirigenti penitenziari e ai dirigenti con incarico superiore nell’ambito degli uffici centrali e degli uffici territoriali dell’amministrazione penitenziaria e la definizione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del predetto decreto legislativo della diversa rilevanza dei medesimi uffici di livello dirigenziale non generale)

  1. La tabella A, denominata «Dirigenza penitenziaria - Livelli e incarichi superiori uffici centrali dipartimento amministrazione penitenziaria», allegata al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016, è sostituita da quella di cui all’allegato II che costituisce parte integrante del presente decreto.
  2. La tabella C, denominata «Dirigenza penitenziaria - Livelli e incarichi superiori istituti penitenziari», allegata al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016, è sostituita da quella di cui all’allegato III che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 3
(Modifiche al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016 - individuazione, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dell'art. 54 del CCNL sottoscritto il 21 aprile 2006, dell'articolazione in fasce degli incarichi dirigenziali di Area 1 dell'amministrazione penitenziaria)

  1. La tabella A, denominata «Dirigenza contrattualizzata - Dipartimento amministrazione penitenziaria», allegata al decreto del Ministro della giustizia 22 settembre 2016, è sostituita da quella di cui all’allegato IV che costituisce parte integrante del presente decreto.

Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia.

Roma, 3 maggio 2024

IL MINISTRO
Carlo Nordio

Ammesso alla registrazione della Corte dei Conti il 10 giugno 2024 n. 1697