Schema di D.Lgs. - Sanzioni violazione Regolamento (UE) n. 996/2010 sulle inchieste degli incidenti dell’aviazione civile - Testo

Esame definitivo - Consiglio dei ministri 14 settembre 2012

Schema di decreto legislativo recante: “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 996/2010 sulle inchieste e la prevenzione degli incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE”

Relazione illustrativa

Indice

Art. 1 - Campo di applicazione
Art. 2 - Destinatari
Art. 3 - Organismo responsabile dell'irrogazione delle sanzioni
Art. 4 - Violazioni e sanzioni amministrative
Art. 5 - Aggiornamento degli importi delle sanzioni
Art. 6 - Versamento dei proventi
Art. 7 - Disposizioni finanziarie

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 15 dicembre 2011, n. 217, recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010, ed in particolare l’articolo 1;

Visto il regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010 sulle inchieste e la prevenzione degli incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE;

Vista la direttiva 94/56/CE del Consiglio che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile;

Visto il decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, che istituisce l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e modifica il codice della navigazione, in attuazione della direttiva 94/56/CE del Consiglio del 21 novembre 1994;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 189, recante il regolamento di riordino dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

Ritenuto necessario fornire disposizioni applicative del regolamento (UE) n. 996/2010, per quanto concerne in particolare le sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del citato regolamento e l'individuazione delle misure necessarie affinché esse siano attuate in applicazione dell'articolo 23 del medesimo regolamento;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 settembre 2012;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 2012;

Sulla proposta dei Ministri per gli affari europei, della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti;


Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1
(Campo di applicazione)

  1. Il presente decreto reca la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010, sulle inchieste e la prevenzione degli incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE, di seguito denominato ‘regolamento’.

Art. 2
(Destinatari)

  1. I soggetti chiamati a rispondere per le violazioni sanzionate dal presente decreto si identificano nelle ‘persone coinvolte’ di cui all’articolo 2, comma 1, numero 11, del regolamento.

Art. 3
(Organismo responsabile dell'irrogazione delle sanzioni)

  1. L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), di seguito denominata "Agenzia", è l'organismo responsabile dell'applicazione del presente decreto e irroga le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'articolo 4, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689.
  2. Il procedimento sanzionatorio connesso alle violazioni previste dall'articolo 4 è disciplinato con delibera del Collegio dell'Agenzia, da sottoporre all’approvazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministeri della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti. Nell’ambito del procedimento sono valutati gli eventuali accordi di cooperazione stipulati ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 3, del regolamento. Il medesimo procedimento è reso pubblico mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito web istituzionale dell'Agenzia.

Art. 4
(Violazioni e sanzioni amministrative)

  1. Salvo che i1 fatto costituisca reato, l'Agenzia irroga le sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di seguito elencate:
    1. ai soggetti di cui all’articolo 2 che, avuta conoscenza, nell’esercizio delle proprie funzioni, del verificarsi di un incidente o di un inconveniente grave, non ne informino l’Agenzia immediatamente, ossia entro sessanta minuti, direttamente o attraverso l’organizzazione di cui fanno parte, si applica la sanzione amministrativa da tremila euro a dodicimila euro;
    2. ai soggetti di cui all’articolo 2 che diffondano le informazioni protette di cui all’articolo 14 del regolamento si applica la sanzione amministrativa da diecimila euro a quarantamila euro;
    3. ai soggetti di cui all’articolo 2 che ostacolino l’attività dell'Agenzia, impedendo ai suoi investigatori di adempiere ai loro doveri, si applica la sanzione amministrativa da cinquemila euro a ventimila euro;
    4. si applica la sanzione amministrativa da ventimila euro a ottantamila euro ai soggetti di cui all’articolo 2 che, prima dell’arrivo degli investigatori dell’Agenzia:
      1. modificano lo stato del luogo dell’incidente;
      2. prelevano campioni dal  luogo dell’incidente;
      3. intraprendono movimenti o effettuano campionamenti dell’aeromobile, del suo contenuto o del suo relitto;
      4. spostano o rimuovono l’aeromobile o il suo relitto.
        Non si applicano le sanzioni amministrative di cui alla presente lettera a chi commette le condotte di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4), per ragioni di sicurezza, per assistere persone ferite ovvero previa autorizzazione dell’autorità responsabile del luogo dell’incidente, con la consultazione, ove possibile, dell’Agenzia;
    5. ai soggetti di cui all’articolo 2 che si rifiutino di fornire agli investigatori dell'Agenzia registrazioni, informazioni e documenti rilevanti ai fini dell’inchiesta di sicurezza, occultandoli, alterandoli o distruggendoli, si applica la sanzione amministrativa da ventimila euro a ottantamila euro.
  2. Nel caso di segnalazioni effettuate dai soggetti di cui all’articolo 2 attraverso l’organizzazione di cui fanno parte, l’obbligo di segnalazione può essere assolto dall’organizzazione medesima, anche in forma cumulativa, in nome e per conto dei citati soggetti, conformemente ad un apposito modello pubblicato dall’Agenzia sul proprio sito internet.

Art. 5
(Aggiornamento degli importi delle sanzioni)

  1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro il 1° dicembre di ogni biennio, sono aggiornati i limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 4, mediante applicazione dell’incremento pari all’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, rilevato dall’ISTAT nel biennio precedente. Gli aggiornamenti si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo. 

 

Art. 6
(Versamento dei proventi)

  1. I proventi derivanti dall'applicazione delle sanzioni previste dal presente decreto sono versati all'entrata del bilancio dello Stato.
  2. Entro il 31 marzo di ogni anno, l'Agenzia trasmette alla Presidenza del Consiglio dei ministri una relazione sull'applicazione del presente decreto e sulle sanzioni irrogate nell'anno precedente.

 

Art. 7
(Disposizioni finanziarie)

  1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  2. L'Agenzia provvede all'adempimento dei compiti previsti nel presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

 

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.