aggiornamento: 30 maggio 2023

Accordo 30 maggio 2023 - Accordo sull'utilizzazione del fondo risorse decentrate anno 2021 - Relazione illustrativa


Ministero della Giustizia

Relazione illustrativa

(art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150)

ACCORDO SULL'UTILIZZAZIONE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE PER L’ANNO 2021

 
Data di sottoscrizione 30 maggio 2023
Periodo temporale di vigenza Anno 2021
Composizione della delegazione trattante

Parte Pubblica

Presidente
:
Francesco Paolo SISTO Viceministro

Per il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi
Gaetano CAMPO Capo Dipartimento
Lucio BEDETTA Direttore generale reggente del personale e della formazione e Direttore generale del bilancio e della contabilità

Per il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria
Massimo PARISI Direttore generale del personale e delle risorse

Per il Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Margherita CARDONA ALBINI Vicecapo Dipartimento

Per il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità
Giuseppe CACCIAPUOTI Direttore generale del personale e della formazione

Per il Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l'analisi statistica e le politiche di coesione
Ettore SALA Capo Dipartimento

Per l’Ufficio Centrale degli Archivi notarili
Renato ROMANO Direttore generale
Pietro TARQUINI Direttore del Servizio Secondo – Personale e Formazione

Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione:
CONFSAL/UNSA; FP CGIL; CISL FP; UIL PA; Confintesa FP già Federazione Nazionale Intesa FP; FLP; USB PI.
Organizzazioni sindacali firmatarie:
CONFSAL/UNSA; FP CGIL; CISL FP; UIL PA; Confintesa FP già Federazione Nazionale Intesa FP; FLP; USB PI.
Soggetti destinatari Personale non dirigente
Materie trattate dal contratto integrativo

Fondo Risorse Decentrate Anno 2021

Rispetto dell’iter adempimenti procedurale
e degli atti successivi alla contrattazione
Intervento dell’Organo di controllo interno.
Allegazione della certificazione
dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa.
Trasmesso all’Organo di Controllo Interno
Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che
in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria
È stato adottato il Piano della performance previsto dall’art. 10 del d.lgs. 150/2009, come pubblicato sul sito www.giustizia.it – Amministrazione trasparente – Performance
È stato adottato il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021-2023
Sono stati assolti gli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 14 marzo 2013
La relazione della Performance è stata validata dall’OIV in data 28 giugno 2021 ai sensi dell’art. 14, comma 6, del d.lgs. n. 150/2009.

 

  1. Premessa

La peculiare e complessa organizzazione del Ministero della Giustizia, articolata in più Amministrazioni, con autonoma gestione del personale, ha determinato che la distribuzione del Fondo, pari ad € 79.073.975,00 per l’anno 2021, avvenisse considerando le necessità proprie di ciascun Dipartimento (artt. 2-3-4).

L’art. 5, inoltre, indica le modalità di utilizzazione del Fondo Risorse Decentrate, pari ad
€ 878.422,07 per l’anno 2021, nell’ambito dell’Amministrazione degli Archivi notarili, che pur inserita nell’organizzazione del Ministero della Giustizia, ha ordinamento e gestione finanziaria separati.

Per quanto riguarda il fondo di sede da contrattare a livello decentrato, si è provveduto ad esplicitare i principi sottesi alla normativa in materia per l’erogazione delle risorse legate al salario accessorio del personale, in forza dei quali:

  1. il pagamento deve essere correlato all’effettiva realizzazione dei miglioramenti di produttività misurabili e previamente definiti, secondo un metodo di programmazione per obiettivi e non è consentito erogare somme al personale per l’ordinaria attività lavorativa;
  2. deve essere rispettato il principio della correlazione dei premi di produttività all’effettivo incremento della produttività;
  3. non è, pertanto, consentita la c.d. erogazione “a pioggia” dei compensi fondata su motivazioni che si rivelino generiche e non riscontrabili.

Considerato che gli importi sopra indicati sono da considerare al netto delle somme utilizzate per finanziare le progressioni economiche previste dal C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010 e di quelle utilizzate per finanziare le progressioni economiche del personale come definite dall’art. 3 dell’accordo sottoscritto il 10 novembre 2011, di quelle relative all’Accordo 21 dicembre 2017 nonché di quelle di cui all’Accordo 10 gennaio 2019 e, considerando, altresì, che risultano tuttora accantonate e disponibili le risorse pari ad € 140.022,00 destinate a finanziare n. 270 passaggi economici del personale dell’Amministrazione giudiziaria previsti dal C.C.N.I. 2010 e dall’art. 1, lett. b), dell’Accordo 2011.

Considerato che nel presente accordo occorre tener conto della programmazione relativa alle progressioni economiche orizzontali con l’impegno delle parti alla ridefinizione dei relativi criteri di valutazione anche attraverso la valorizzazione delle esperienze maturate in servizio.

Si veda, per i dettagli, la relazione tecnico-finanziaria per l’Amministrazione Giudiziaria, l’Amministrazione Penitenziaria e l’Amministrazione della Giustizia Minorile, oltre la relazione tecnico finanziaria per l’Amministrazione degli Archivi notarili, che illustrano i contenuti della finalizzazione.

La destinazione delle risorse è conforme a quanto previsto dagli articoli 76, 77 e 78 del C.C.N.L. 2016 - 2018 e le disposizioni in materia di particolari posizioni di lavoro contenute nel C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010.
 

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione Giudiziaria per l’anno 2021 (Art.2)

Il Fondo risorse decentrate per l’anno 2021, destinate al personale in servizio presso l’Amministrazione giudiziaria, è pari ad 68.259.685,00 (importo comprensivo degli oneri a carico dell’amministrazione) al netto delle risorse già utilizzate per finanziare le progressioni economiche citate in premessa. Tali somme sono destinate:

  1. Fino ad un massimo di € 10.000.000,00 per remunerare le particolari posizioni di lavoro, ossia le prestazioni che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, cui è correlata una specifica indennità, tenendo conto delle relative caratteristiche, così come definite nel C.C.N.I. e recepite nel presente Accordo (turnazioni, reperibilità, maneggio valori, guida automezzi, assistenza al magistrato in udienza, assistenza per l’audizione a distanza, servizio di relazioni con il pubblico, indennità di mansione per centralinisti non vedenti ed indennità per lavoro pomeridiano);
  2. Nella misura di € 10.000.000,00 per remunerare il personale in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa, sulla base della valutazione (Sistema di misurazione e valutazione della performance) e di quanto previsto dalla normativa vigente avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia, secondo i coefficienti determinati nell’accordo;
  3. Nella misura di € 14.000.000,00 quale quota una tantum, derivante dai risparmi accertati ai sensi dell’art. 1, comma 870, della L.30 dicembre 2020, n. 178, che viene destinata, incrementando le corrispondenti risorse, all’attribuzione di premi di produttività da corrispondere sulla base della performance organizzativa, da contrattare nell’ambito del Fondo di sede, secondo i criteri indicati al successivo punto d);
  4. Nella misura di € 34.259.685,00 per finanziare il fondo di sede da contrattare a livello decentrato entro 60 giorni dalla data di avvio della fase attuativa del presente accordo, che sarà comunicata con apposita circolare dall’amministrazione centrale.

Con particolare riferimento alle precedenti lettere b), c) e d), si chiarisce che le risorse vengono distribuite a livello distrettuale sulla base del personale in organico e divise proporzionalmente al personale presente nell’ambito dei corrispondenti uffici; mentre per la Direzione Generale dei Sistemi Informativi, il fondo sarà calcolato sulla base del personale in servizio, compreso il personale distaccato che non verrà considerato negli organici degli uffici di appartenenza.

Le suddette risorse sono destinate, in misura non superiore all’80 per cento, all’erogazione di compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito, determinati sulla base degli elementi e delle indicazioni precisate all’art. 2.

È stato previsto che le attività e gli obiettivi da considerare devono formare oggetto di almeno uno dei documenti indicati all’art.2. In particolare, si tratta di una serie di documenti da cui poter ricavare i risultati connessi alle attività ed agli obiettivi scongiurando, in questo modo, l’eventuale distribuzione “a pioggia” delle relative risorse accessorie al personale, in conformità ai principi normativi in materia esplicitati nelle premesse generali dell’accordo. Si è, poi, concordata un’apposita griglia del grado di conseguimento degli obiettivi dell’unità o area organizzativa e della sua incidenza sulla valutazione del personale secondo la seguente parametrazione:

Conseguimento obiettivo - incidenza sulla valutazione

> 80% - 100%

> 60% fino a 80% - 80%

> 40% fino a 60% - 60%

> 25% fino a 40% - 40%

fino a 25% - 0%

La quota rimanente, di importo non inferiore al 20 per cento, viene destinata alla ulteriore valorizzazione e remunerazione di apporti individuali particolarmente significativi che hanno consentito, conferendo un impulso decisivo, il perseguimento delle performances dell’Ufficio.

Nelle more della soluzione delle criticità connesse all’erogazione dei compensi accessori in favore del personale di cui si avvale la Scuola superiore della magistratura ai sensi dell’art. 1, comma 4, del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, nell’ambito del medesimo fondo di sede un importo pari ad € 24.000,00 viene destinato alla remunerazione delle particolari posizioni di cui all’articolo 37 del citato C.C.N.I. del 29 luglio 2010 nonché, per la quota residua, all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente accordo.

Analogamente, per il personale assegnato all’Ufficio del garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale un importo pari ad € 24.000,00 viene destinato, nell’ambito del medesimo fondo di sede, all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente accordo.

Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nel precedente punto a) dell’accordo, sono destinate ad incrementare le risorse destinate al fondo di sede.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree (art.6), vengono destinate risorse pari ad € 18.000.000,00, con la possibilità di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.
 

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione Penitenziaria per l’anno 2020 (Art. 3)

La consistenza del fondo per l’anno 2021, al netto delle risorse già utilizzate per finanziare le precedenti progressioni economiche all’interno delle aree, citate nelle premesse dell’Accordo, è quantificata in 5.823.863,00 al lordo degli oneri a carico dell’Amministrazione, ed è così utilizzata:

  1. La somma di 1.094.000,00 è stata destinata alla remunerazione delle indennità per le “posizioni organizzative” (allegato DAP n. 1 dell’Accordo) da corrispondere al personale della terza Area che, munito di provvedimento formale, ricopre incarichi di particolare responsabilità, in considerazione della complessità della funzione svolta.
  2. Con un importo pari ad € 1.400.000,00 si andranno a remunerare le particolari posizioni lavorative (allegato DAP n. 2 dell’Accordo) che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, riconoscendo le difficoltà in cui opera il personale.
  3. È stata stabilita una somma per il fondo di sede, pari ad € 665.972,60. Le risorse appositamente accantonate saranno ripartite in modo da costituire presso ciascuna struttura centrale e territoriale un fondo locale cui attingere per erogare compensi legati al merito individuale e collettivo. Le stesse saranno ripartite avuto riguardo all’organico presente nelle varie sedi di contrattazione decentrata. In tale sede di contrattazione sarà individuato il personale destinatario degli incentivi in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente in materia, per remunerare ulteriori particolari posizioni di lavoro, volte ad incentivare la produttività ed il miglioramento dei servizi, salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative.
  1. Infine, è stata destinata la somma lorda di € 2.663.890,40 relativamente ai compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente, avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree (art.6), vengono destinate risorse pari ad € 848.600,00, con la possibilità di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.
 

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell'Amministrazione della Giustizia Minorile e di Comunità per l'anno 2020 (Art.4)

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità ha ripartito le risorse a disposizione del Fondo Unico di amministrazione dell’anno 2021 pari a € 4.990.427,00 (importo comprensivo degli oneri a carico dell’Amministrazione) secondo le finalità già individuate nell’accordo sull’utilizzazione del FRD dell’anno 2020 evidenziando che tali risorse sono già al netto delle somme utilizzate per finanziare le progressioni economiche del personale previste nei precedenti accordi.

- Con riferimento all’art.58 del CCNI del 29 luglio 2010 è stato destinato un importo nella misura massima di € 726.140,00 per il riconoscimento dell’indennità per le posizioni organizzative (Allegato DGMC n.1 dell’Accordo) al personale della terza area, che ricopra incarichi che comportano particolari responsabilità graduando l’importo in relazione ai carichi di lavoro e alla complessità dell’incarico ricoperto. 

- È stata, altresì, utilizzata una quota, nella misura massima di € 900.000,00, per il pagamento in favore dei centralinisti non vedenti dell’indennità prevista all’articolo 57 del C.C.N.I. e per remunerare le particolari posizioni di lavoro previste agli articoli 54, 55, e 56, l’indennità di cui all’art.14, comma 8 (lavoro pomeridiano) del C.C.N.I. del 29 luglio 2010 e quanto previsto all’allegato DGMC n. 2.

- Per l’anno 2021 alla contrattazione decentrata di cui all’art.7, comma 7 del CCNL 12 febbraio 2018 è stata destinata, ai sensi dell’art. 77, comma 4 una quota pari a € 672.000,00, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente e salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative.

- Una parte consistente, nella misura di € 2.692.287,00 è stata destinata all’erogazione di compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa sulla base della valutazione. Nel rispetto di quanto previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2016 – 2018 è stata attribuita la maggiorazione di cui all’art. 78 ad una quota pari al 5% del personale soggetto alla valutazione da individuare sulla base dell’anzianità nella fascia economica di appartenenza e, in via residuale dell’anzianità anagrafica.

Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nell’Accordo, sono destinate ad incrementare i compensi accessori da attribuire ai dipendenti sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente.

Si precisa che le risorse saranno distribuite sulla base del personale previsto nell’ultima dotazione organica di sede (DM 19.11.2020).

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree (art.6), vengono destinate risorse pari ad € 700.000,00, con la possibilità di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.
 

  1. Modalità di distribuzione del Fondo risorse decentrate dell’Amministrazione degli archivi notarili per l’anno 2021 (Art.5)

Le risorse del fondo risorse decentrate, comprensive degli oneri a carico dell’amministrazione ma al netto della spesa annua sostenuta per finanziare le progressioni economiche attribuite negli anni precedenti, tenuto conto, altresì, di risorse aggiuntive per effetto di risparmi conseguiti a seguito delle cessazioni intervenute e delle risorse una tantum derivanti dall’applicazione della disposizione di cui all’art.1, comma 870 della legge n.178/2020, ammontano ad € 878.422,07.

L’Amministrazione ha destinato una rilevante quota del fondo (pari ad 448.572,56) per finanziare il fondo di sede da contrattare a livello decentrato.

Le diverse tipologie di impiego delle risorse, per l’anno 2021, sono così distribuite:

  • La somma di € 231.991,91 necessaria al pagamento delle indennità previste dall’art.62 del C.C.N.I. 29 luglio 2010 del Ministero della Giustizia per le posizioni organizzative che hanno avuto una modifica rispetto a quanto già stabilito dallo stesso. In considerazione del particolare livello di complessità organizzativa e gestionale delle Sovrintendenze di Roma e Milano, sono state infatti previste due ulteriori posizioni organizzative di cui all’art.62, lett. e) del menzionato contratto integrativo per la direzione di settori di particolare rilevanza. È stata, a tal fine, soppressa una corrispondente posizione organizzativa non utilizzata presso l’UCAN ed è stata recata in aumento una ulteriore posizione attingendo alle maggiori disponibilità del fondo per effetto delle cessazioni intervenute. Le pozioni organizzative, che dalle precedenti n.110 passano a n.111 complessive, sono state dettagliatamente indicate nell’ accordo nell’allegato UCAN. 
  • La somma di € 40.000,00 destinata alla remunerazione di particolari posizioni di lavoro previste dagli artt. 60 e 61 del richiamato C.C.N.I. 29 luglio 2010. È stata, inoltre, prevista l’attribuzione dell’indennità di turnazione di cui all’art.54 del menzionato contratto integrativo a personale distaccato presso l’UCAN dall’Amministrazione della Giustizia minorile, per le connesse funzioni svolte;
  • La somma di € 72.895,00 per remunerare il personale in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa sulla base della valutazione (Sistema di misurazione e valutazione della performance) e di quanto previsto dalla normativa vigente avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia. Con l’accordo viene data altresì attuazione alla previsione di cui all’art.78 del vigente CCNL Funzioni centrali, disponendo che ad una quota pari al 5% del personale che abbia conseguito il punteggio più elevato venga attribuita, sulla base del coefficiente 1,30, la maggiorazione del premio individuale;
  • La quota una tantum pari ad € 84.962,60 derivante dai risparmi accertati ai sensi dell’art.1, comma 870 della legge 30 dicembre 2020, n.178, verrà destinata, incrementando le corrispondenti risorse, all’attribuzione di premi di produttività da corrispondere sulla base della performance organizzativa, da contrattare nell’ambito del fondo di sede;
  • La somma pari ad € 448.572,56 per remunerare eventuali particolari posizioni di lavoro (ulteriori rispetto a quelle previste dal citato C.C.N.I. 29 luglio 2010) e ad erogare compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito, sulla base delle disposizioni legislative e contrattuali vigenti.

A tal fine verranno presi in considerazione i seguenti elementi:

  • il primo elemento è rappresentato dall’incremento dei livelli di efficacia e di efficienza dei servizi istituzionali come risultanti dalla performance dell’unità organizzativa o di specifiche aree di responsabilità;
  • il secondo è rappresentato dall’apporto individuale profuso dal singolo dipendente nella relativa attività lavorativa, tenendo, altresì, conto dell’assiduità partecipativa del medesimo;
  • il terzo, dai parametri di differenziazione individuati sulla base dell’indennità di amministrazione.

L’erogazione dei relativi incentivi avverrà a seguito della verifica del raggiungimento dei risultati conseguiti e dell’apporto individuale del personale coinvolto.

Nell’ambito, peraltro, delle menzionate risorse sono state determinate specifiche somme, quantificate con criterio analogo a quello adottato negli accordi precedenti, che servono a remunerare apporti individuali particolarmente significativi che hanno impresso un impulso decisivo al perseguimento delle performances dell’ufficio. Tali somme ammontano ad € 21.383,00.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree (art.6), vengono destinate risorse pari ad € 150.000,00, con la possibilità di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.