Ufficio II

Via Arenula, 70 - 00186 ROMA
tel: +39 06 68853095

e-mail: uff2.dgdirittiumani.dag@giustizia.it
e-mail: (posta certificata): prot.dag@giustiziacert.it

Direttore - Rossana Taverna

 

L’Ufficio si occupa dei ricorsi dei privati contro l’Italia innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sede a Strasburgo.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è l’organo di giustizia sopranazionale che la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (firmata a Roma il 4 novembre 1950) ha istituito per garantire il rispetto dei diritti ivi sanciti da parte degli Stati aderenti al Consiglio d’Europa, la più antica organizzazione politica a livello europeo (1949).

L’Italia è parte del Consiglio d’Europa ed ha ratificato la Convenzione nel 1955.

I diritti e le libertà tutelati dalla Convenzione e dai suoi Protocolli aggiuntivi consistono nei principali diritti civili e politici, tra i quali il diritto alla vita, a non subire torture, a non essere sottoposti a schiavitù o lavoro forzato, alla libertà e alla sicurezza, alla proprietà privata, all'istruzione, ad un processo equo, al rispetto della vita privata e familiare, e nelle libertà fondamentali della persona, quali la libertà di pensiero e di religione, di riunione e di associazione.

Quando viene presentato un ricorso per presunta violazione di uno di questi diritti, con specifico riferimento all’attività giurisdizionale italiana, l’Ufficio II svolge un lavoro di preparazione di tutti gli elementi a difesa del Governo. A tal fine cura l’istruttoria del ricorso e la raccolta di documenti e informazioni da parte degli uffici giudiziari coinvolti e presso i quali pendono o sono stati definiti i procedimenti oggetto del ricorso, redigendo, all’esito, delle osservazioni sull’ammissibilità e il merito del ricorso, destinate all’Agente del Governo, che rappresenta l’Italia dinanzi alla Corte di Strasburgo.

L'Ufficio provvede, inoltre, a curare la traduzione in lingua italiana nonché la diffusione e la pubblicazione delle sentenze emesse dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo a carico dell’Italia.

Nello svolgimento di tali attività l’Ufficio è in stretto collegamento con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa.

 

aggiornamento: 14 dicembre 2020