Sorveglianza dinamica
aggiornamento: 11 luglio 2018
Introdotta dalla circolare del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria 14 luglio 2013, la sorveglianza dinamica definisce una quotidianità carceraria in cui ad un ampliamento delle ore di apertura delle stanze di pernottamento dei reclusi di media e bassa sicurezza cioè dalle 8 alle 14 ore al giorno, con possibilità di muoversi e svolgere varie attività all’interno della sezione o fuori di essa, corrisponde una modalità di controllo da parte della polizia penitenziaria, non statica ma basata sulla conoscenza e sull’osservazione della persona detenuta.
La circolare sancisce il principio per cui la vita del detenuto normalmente deve svolgersi al di fuori delle celle, e individua nella sorveglianza dinamica “un sistema più efficace per assicurare l’ordine all’interno degli istituti, senza ostacolare le attività trattamentali, fondato sulla semplificazione, la razionalizzazione, la qualificazione dei carichi di lavoro, la distinzione dei livelli di competenza, la condivisione dei flussi informativi tra le diverse figure professionali.”
Riferimenti normativi
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Circolare 18 luglio 2013 - Realizzazione circuito regionale ex art.115 d.p.r. 30 giugno 2000 n. 230: linee guida sulla sorveglianza dinamica
- D.p.r. 230/ 2000 - Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà