Determina a contrarre - Servizi di telepresenza per partecipazione a distanza al Dibattimento - Telecom Italia Spa - CIG 9837902D8B - 19 maggio 2023
19 maggio 2023
Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione
Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati
UIX/PR/lrdn-fg
DETERMINA A CONTRARRE CONTRATTO COMPLEMENTARE AL CONTRATTO ESECUTIVO SIA 114.01GM.G.17/22 DI ADESIONE ACCORDO QUADRO SPC2 – SERVIZI DI TELEPRESENZA PER LA PARTECIPAZIONE A DISTANZA AL DIBATTIMENTO – CUP J56F17000000001
IL DIRETTORE GENERALE
Premesso che
in data 11/10/2018 è stato sottoscritto il contratto Sia 95.05.A.EV.S.10/2018 con la Società BT Italia (ora Telecom Italia), avente ad oggetto contratto complementare al contratto esecutivo SIA 96.01.GM-G-16/2017 di adesione ad Accordo Quadro SPC2 finalizzato all’integrazione dei servizi di telepresenza per la partecipazione a distanza al dibattimento ex legge 103/2017, ai sensi dell’art. 57 co 5 lett. A) del D.lgs 163/2006, la cui scadenza è fissata al 23/05/2023;
in data 13/01/2023 con provvedimento Id n. 002618.U del 23/01/2023 questa amministrazione ha sottoscritto un nuovo contratto esecutivo SIA 114.01GM.G.17/22 CIG derivato 9555600A91 CUP J56F1700000000, con la Società Telecom Italia S.p.A., in adesione all’Accordo Quadro Servizi di connettività nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività (SPC2)” a valere dal 27/12/2022 fino al 23 maggio 2023, per un importo pari ad € 22.736.451,41 IVA compresa, avendo il contratto esecutivo 96.01.GM-G-16/2017 esaurito i fondi nel mese di dicembre 2022;
con atto di determinazione m_dg.DOG07.17/05/2023.0003140.ID il suddetto contratto esecutivo, in virtù della Legge 24 febbraio 2023 n. 14 di conversione, con modificazioni, del D.L. 29 dicembre 2022, n. 198, è stato prorogato sino al 31 dicembre 2023;
i recenti provvedimenti legislativi hanno imposto l’obbligo di procedere alla videoregistrazione delle seguenti attività giudiziarie:
a) settore civile (D.Lgs 149/22): registrazione audiovisiva dell’ascolto del minore (art. 473-bis.5 c.p.c.), con riferimento al procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie; l’art. 152-quater delle disposizioni per l’attuazione del cpc;
settore penale (D.lgs. 150/2022): riproduzione fonografica delle dichiarazioni rese dalla persona informata sui fatti (art. 357, comma 3-bis, cpp); riproduzione audiovisiva o fonografica delle dichiarazioni della persona minorenne, inferma di mente o in condizioni di particolare vulnerabilità (art. 357, comma 3-ter, cpp); riproduzione audiovisiva o, se non è possibile, quella fonografica, degli interrogatori di cui all’art. 373, comma 1, lettere b) e d-bis), cpp (e cioè: interrogatorio e confronto dell’indagato e interrogatorio assunto a norma dell’art. 363 cpp, ai sensi dell’art. 373, comma 2-bis, cpp); riproduzione audiovisiva o fonografica delle dichiarazioni della persona minorenne, inferma di mente o in condizioni di particolare vulnerabilità (art. 391-ter, comma 3-bis, cpp); esame di testimoni, dei periti, dei consulenti tecnici, delle parti private e delle persone indicate nell’art. 210 cpp, nonché gli atti di ricognizione e confronto (art. 510, comma 2-bis cpp);
Considerato che l’art. 495, comma 4-ter, cpp, dispone che, in caso di mutamento del giudice, la rinnovazione del dibattimento non è necessaria se “il precedente esame sia stato documentato integralmente mediante mezzi di riproduzione audiovisiva”.
Considerato che per attuare quanto previsto all’art. 210 e 510 co. 2bis cpp, si rende necessario provvedere agli allestimenti delle aule nella modalità MVC (Multi-Video Conferenza), effettuare un adeguamento tecnologico delle infrastrutture audio/video già presenti presso le aule del dibattimento e gli Istituti di Pena ed internalizzare le piattaforme e gli strumenti funzionali all’erogazione dei servizi;
Considerato che i servizi di telepresenza già compresi nel contratto esecutivo SIA 114.01.GM.G.17/2022 (CIG 9555600A91- CUP J56F17000000001) in premessa citato, per poter consentire l’applicazione delle nuove disposizioni legislative devono essere integrati con l’acquisto di finalità complementari strettamente necessarie al loro perfezionamento come meglio specificato nella relazione illustrativa del 10-03-2023.0009753.U;
Considerato che gli item aggiuntivi risultano essere complementari poiché rispondono alle esigenze dell’obbligo imposto dalla norma di telepresenza nella fase dibattimentale, e concretizzantesi nella previsione della video registrazione dell’intera udienza, ciò in conformità alle previsione del D.L.vo 10 ottobre 2022, n. 150 e successive modificazioni ed integrazioni.
Considerato che è necessario rendere tutte le aule penali conformi alle nuove disposizioni normative dovute a sopraggiunte esigenze impreviste ed imprevedibili derivanti dal notevole aumento dei dibattimenti a distanza;
Ritenuto che è intenzione dell’Amministrazione rendere tale realizzazione omogenea a livello territoriale e in funzione della priorità dei distretti giudiziari;
Considerato che il risultato di tali interventi permetterà significativi risparmi economici (traduzione dei detenuti, riutilizzo del personale oggi adibito ai servizi di scorta, minor ricorso a risorse esterne, miglioramento dei tempi sulle attività del lavoro del personale di cancelleria) e miglioramenti sul piano della sicurezza (previsto un ‘Piano della Sicurezza’ con il dettaglio delle misure organizzative, logistiche, tecniche e procedurali);
Ritenuto che questi servizi aggiuntivi, essendo finalizzati alla multivideo conferenza, risultano essere a tutti gli effetti complementari a quelli già previsti in SPC2;
Osservato che l’introduzione di un diverso fornitore, stante la criticità del servizio da realizzare e i tempi ristretti per ’adeguamento agli obblighi delle riforme sopra esposte immetterebbe diseconomie di scala, potenziali conflitti di responsabilità e disallineamenti tecnologici che si ripercuoterebbero su un servizio essenziale per lo svolgimento dei processi giudiziari in ambito penale, e dunque i servizi complementari non possano essere separati dal contratto SPC2 senza arrecare gravi inconvenienti alla stazione appaltante in termini di tempi e modalità di realizzazione, di gestione e di fruizione;
Ritenuto pertanto che i servizi possano essere acquisiti, nei termini previsti dalla normativa sugli appalti, dalla società Telecom Italia S.p.A., con procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando in ragione della loro complementarità ai servizi erogati da suddetto fornitore nell’ambito del contratto esecutivo di adesione al Contratto Quadro SPC2 in premessa;
Considerato che con nota prot. m_dg.DOG07.10/03/2023.0009753.U è stata trasmessa la documentazione all’Agenzia per l’Italia Digitale ai fini del previsto parere ai sensi dell’art. 14 – bis lett f) del CAD. “parere obbligatorio e non vincolante”.
Considerato che in data 18/04/2023, a seguito di richiesta da parte di Agid, si è proceduto ad inviare i chiarimenti richiesti e in data 16/05/2023 è pervenuta all’Amministrazione la comunicazione informale da parte di AGID dell’imminente emissione del parere;
Vista la circolare AgID n. 2 del 09 novembre 2022 “I pareri dell’AgID ai sensi dell’art. 14bis comma 2 lettere f) e g) del CAD: contesto, obiettivi e modalità di richiesta” la quale espressamente prevede che a seguito della ricezione dei chiarimenti richiesti, AgID riattiverà l’istruttoria, ed emetterà il parere nel più breve tempo possibile, comunque non oltre i 15 giorni dalla data di ricezione dei chiarimenti richiesti e nel caso in cui AgID, per motivi contingenti, non riesca a rispettare i tempi di emissione, lo segnalerà, anche informalmente, all’amministrazione richiedente, fornendo anche una stima dei giorni di ritardo. A seguito della segnalazione, l’amministrazione può scegliere se attendere il completamento del parere oppure procedere ai sensi degli articoli 16 e 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 (c.d. “silenzio assenso”). In questo secondo caso, l’amministrazione ne informerà tempestivamente AgID”;
Considerata la necessità di procedere in continuità con i servizi sopra elencati ed essendo fissata la scadenza al 23/05/2023 del precedente contratto complementare Sia 96.05.A.EV.S.10/2018 – CIG 7488184272 e al fine di non interrompere attività giurisdizionali essenziali, tra le quali assicurare il servizi di telepresenza per i detenuti sottoposti a regime 41 bis dell’ordinamento penitenziario e per i soggetti che saranno sottoposti al dibattimento a distanza, si ritiene indispensabile procedere alla immediata stipula del predetto contratto senza attendere il completamento del procedimento di rilascio parere, fermo restando l’impegno di questa amministrazione a seguire le indicazioni contenute nel parere mediante integrazioni al contratto e al piano dei fabbisogni nei limiti di legge;
Ritenuto di prevedere una spesa complessiva pari a € 11.368.224,74 (di cui € 9.318.217,00 per imponibile ed € 2.050.007,74 per Iva al 22%);
Preso atto che il Contratto Quadro SPC2 e, conseguentemente, il contratto esecutivo di adesione sono disciplinati dal previgente Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.), in quanto il bando e l’aggiudicazione a Telecom Italia S.p.A. sono antecedenti alla data di entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. - come chiarito anche con comunicato del presidente dell’ANAC dell’11 maggio 2016 “indicazioni operative alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici a seguito dell’entrata in vigore del codice dei contratti pubblici d.lgs. 50/2016” - anche un eventuale contratto complementare rientra nella disciplina del previgente D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e del relativo regolamento DPR 207/2010;
Ritenuto pertanto che ricorrano i presupposti per l’applicazione dell’art. 57 co 5 lett. a del D.Lgs. 163/2006 con la consultazione del fornitore Telecom Italia S.p.A., in ragione della complementarietà ai servizi erogati da suddetto fornitore nell’ambito del contratto esecutivo di adesione al Contratto Quadro SPC2;
Vista la richiesta di autorizzazione ai sensi dell’art. 1 co 516 della legge 208/2015 inoltrata all’organo di vertice in data 17/05/2023 prot. m_dg.DOG07.17/05/2023.0018209.U alla stipula del contratto complementare al contratto esecutivo SIA 114.01GM.G.17/22 con il medesimo fornitore che eroga i servizi SPC2;
Vista l’autorizzazione rilasciata dal Capo Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione n. prot m_dg.DOG07.19/05/2023.0018512.E alla stipula al contratto complementare al contratto esecutivo SIA 114.01GM.G.17/22 ex art 57 co 5 lett a) d.lgs 163/2006, avente ad oggetto l’allestimento dei servizi di telepresenza per la partecipazione a distanza al dibattimento e delle altre attività giudiziarie previste dai D.Lgs 149/22 e 150/22;
Vista la nomina a Rup dell’Ing. Marco Giovanni Vignolo, id. 1614 del 10/03/23;
Attesa la necessità di dover procedere alla nomina del Direttore dell’Esecuzione come proposto dal RUP, nella persona dell’Ing. Ernesto Liberati;
Constatata la disponibilità sul cap. 7503 pg. 8 per l’Anno Finanziario 2023;
Visti la Legge e il regolamento di Contabilità Generale dello Stato;
DETERMINA
di indire la procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara ai sensi dell’art. 57, co. 5 lett.A, D.lgs 163/2006 per la stipula del ‘Contratto complementare al contratto esecutivo SIA 114.01GM.G.17/22 di adesione ad Accordo Quadro SPC2, con la Società Telecom Italia S.p.A. per l’integrazione dei servizi di telepresenza per la partecipazione a distanza al dibattimento ex L. 103/2017;
di prevedere una spesa complessiva pari a € 11.368.224,74 (di cui € 9.318.217,00 per imponibile ed € 2.050.007,74 per Iva al 22%);
di imputare la spesa sul cap. 7503/8 per l’A.F. 2023;
di confermare, l’Ing. Marco Giovanni VIGNOLO, Dirigente dell’Ufficio VII Reti e Postazioni di Lavoro, quale Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.), delegandolo alla firma del contratto;
di nominare Direttore dell’Esecuzione del Contratto l’Ing. Ernesto Liberati.
Il Direttore Generale
Vincenzo De Lisi
Dettaglio Appalto sulla Banca Dati Nazionale dei Contratto Pubblici