Installazione e gestione distributori automatici - Corte d'appello - TRIESTE - Scheda di sintesi

4 maggio 2023


TERMINE per la presentazione delle domande : 31 maggio 2023 ore 12.00
 


Pubblicazione del 4 maggio 2023

CORTE D’APPELLO DI TRIESTE

Presidenza

Prot. n. 198\int

Avviso pubblico per la presentazione di manifestazione di interesse a partecipare ad una procedura negoziata senza bando per l’affidamento in concessione del servizio di installazione e gestione di n. 8 (otto) distributori automatici di alimenti, bevande calde e fredde a ridotto impatto ambientale per gli Uffici giudiziari del Palazzo di Giustizia di Trieste, in ottemperanza alle Linee Guida n. 4 approvate dal Consiglio dell’A.N.A.C. con deliberazione n. 1097 del 26.10.2016 e successive modifiche e integrazioni.

Premessa: finalità del presente avviso.

Con il presente avviso, la Corte d’Appello di Trieste intende esperire un’indagine di mercato per l’affidamento in concessione del servizio di installazione e gestione di n. 8 (otto) distributori automatici a ridotto impatto ambientale di caffè e altre bevande calde, alimenti preconfezionati, acqua minerale e altre bevande fredde, al fine di individuare, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, concorrenza e trasparenza, gli operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata senza bando ai sensi del combinato disposto degli artt. 36, comma 2, lett. b) e 164 del D.lgs. n. 50/2016.

Il presente avviso è finalizzato esclusivamente alla ricezione di manifestazioni di interesse per favorire la partecipazione e consultazione di soggetti potenzialmente interessati e non costituisce un’offerta al pubblico ex art. 1336 c.c.; pertanto, essendo l’indagine di mercato esclusivamente preordinata alla finalità sopra descritta, gli operatori economici danno atto che la presentazione della manifestazione di interesse non ingenera alcun affidamento sul successivo invito alla procedura negoziata. Inoltre, la partecipazione all’indagine di mercato non comporta alcun diritto, impegno o vincolo di qualsiasi natura sia per gli operatori economici che per la Corte d’Appello di Trieste.

Si invitano pertanto gli operatori economici interessati, in possesso dei requisiti specificati all’art. 9 del presente avviso, a manifestare il proprio interesse per la partecipazione alla procedura che sarà successivamente indetta mediante la compilazione del modulo “Istanza manifestazione di interesse” (allegato 1) nei termini e con le modalità di cui all’art. 10 del presente avviso.

Rimane in ogni caso facoltà della Corte d’Appello di Trieste sospendere, annullare o revocare la presente indagine di mercato senza che possa essere avanzata alcuna pretesa da parte degli operatori economici interessati.

1. STAZIONE APPALTANTE, RUP, CONTATTI

  1. La Corte d’Appello di Trieste, che promuove la presente indagine di mercato e che porrà in essere quale Stazione Appaltante la successiva procedura di affidamento in concessione, dispone dei seguenti contatti:

Corte di Appello di Trieste - C.F.: 80027520321 - Foro Ulpiano 1, 34133 Trieste - Tel. (segreteria/protocollo): 040.7792206 - e-mail: ca.trieste@giustizia.it – P.E.C.: prot.ca.trieste@giustiziacert.it.

  1. Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è la dott.ssa Manuela MORETTI (tel: 040.7792204).
  2. Eventuali richieste di informazioni e di chiarimenti sul presente avviso dovranno essere trasmesse alla Stazione Appaltante alla seguente casella di posta elettronica: trieste@giustizia.it entro il 26 maggio 2023, ore 12.00; si richiede di riportare nell’oggetto dell’e-mail la seguente dicitura: “avviso di indagine di mercato per il servizio di installazione e gestione distributori automatici Palazzo di Giustizia di Trieste – richiesta chiarimenti”.

2. OGGETTO DELLA CONCESSIONE

  1. Il presente avviso ha per oggetto l’affidamento in concessione del servizio come di seguito dettagliato. Per ciascuno dei quattro “punti di ristoro” già opportunamente individuati presso il Palazzo di Giustizia, con sede in Foro Ulpiano 1, 34133 Trieste, dovranno essere installati complessivamente n. 8 (otto) distributori automatici secondo la seguente configurazione:
    • 1 distributore di caffè/bevande calde;
    • 1 distributore di alimenti preconfezionati, acqua minerale e altre bevande fredde.
  2. A titolo informativo, si precisa che all’interno dell’immobile hanno sede i seguenti Uffici giudiziari: Corte di Appello, Procura Generale presso la Corte di Appello, Tribunale ordinario, Procura della Repubblica presso il Tribunale, Tribunale per i Minorenni, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.
  3. Il servizio sarà effettuato a favore dei dipendenti in servizio presso gli Uffici giudiziari di cui al comma precedente, nonché a favore di quanti, a vario titolo, entrino ovvero operino all’interno dell’edificio (utenti del servizio giustizia, avvocati, consulenti, testimoni, dipendenti di ditte esterne titolari di contratti di appalto, etc). Si fa presente che il bacino di utenza interna del Palazzo di Giustizia di Trieste (numero di dipendenti tra magistrati e personale amministrativo) è pari a 450; la percentuale di utenza esterna che accede all’edificio e può fruire dei distributori in relazione al bacino interno, nell’impossibilità di determinare un valore preciso, si stima essere superiore al 10%.
  4. La Stazione Appaltante non garantirà un numero minimo di utenti, né il mantenimento del numero dei dipendenti indicati. La fruizione del servizio da parte degli utenti sarà del tutto libera, per cui la Stazione Appaltante non assumerà alcun impegno circa il numero effettivo delle consumazioni somministrate quotidianamente e in totale.
  5. La sede è aperta per 6 (sei) giorni alla settimana. Nel Palazzo di Giustizia è presente un bar – tavola fredda che osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 07.30 alle 19.00 e il sabato dalle 07.30 alle 14.00.
  6. Il concessionario è tenuto ad assicurare pulizia, manutenzione e caricamento dei distributori automatici con proprio personale almeno una volta al giorno nonché, in caso di guasti, malfunzionamenti o anomalie, essere in grado di assicurare un pronto intervento entro 2 ore dalla richiesta di intervento. In caso di non riparabilità entro 24 ore dalla segnalazione del guasto, il concessionario è tenuto alla sostituzione della macchina distributrice con altra avente le medesime caratteristiche, entro 5 (cinque) giorni lavorativi dalla segnalazione del guasto.
  7. Il concessionario a partire dal terzo anno potrà richiedere, con cadenza annuale, alla Stazione Appaltante la revisione dei prezzi nei limiti delle vigenti disposizioni in materia.
  8. Ai sensi dell’art. 106, comma 1, del D.lgs. 50/2016, e al fine di ridurre e/o abbattere l’uso di prodotti plastici usa e getta, la Corte d’Appello si riserva sin d’ora, decorsi 12 (dodici) mesi dalla sottoscrizione del verbale di consegna del servizio in oggetto, di richiedere al concessionario l’installazione di erogatori di acqua potabile a fontanella o a colonnina da collegare alla rete idrica del Palazzo di Giustizia nei termini e alle condizioni che verranno stabiliti successivamente. Qualora il concessionario non disponesse o non fosse in grado di svolgere il servizio di erogazione di acqua nei termini appena descritti, la Corte di Appello si riterrà libera di procedere all’avvio di apposita procedura per l’individuazione di un gestore del servizio.

3. NORME REGOLATRICI E DISCIPLINA APPLICABILE

  1. Il servizio, per tutto quanto non previsto esplicitamente dal presente avviso, si svolgerà in ottemperanza alle seguenti disposizioni normative che il concessionario dovrà dichiarare di ben conoscere e accettare:
    • D. 18 novembre 1923 n. 2440 “Nuove disposizioni sull'Amministrazione del patrimonio e contabilità generale dello Stato”;
    • D. 23 maggio 1924, n. 827 “Regolamento per l’Amministrazione del patrimonio e per la Contabilità Generale dello Stato”;
    • lgs. 18 aprile 2016, n. 50 “Nuovo Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” e per le parti ancora vigenti e non abrogate (art. 217 lett. u D. Lgs 18 aprile 2016, n. 50) dal D.P.R. 05 ottobre 2010, n. 207 “Regolamento di esecuzione ed attuazione del D. Lgs. n. 163/2006” e ss.mm.ii;
    • Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitali”, convertito, con modificazioni, con la Legge 11 settembre 2020 n.120;
    • Linee Guida di attuazione del D. Lgs 18 aprile 2016, n. 50 emanate dall’ANAC;
    • Legge 06 novembre 2012 n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione”;
    • Codice civile e altre disposizioni normative in materia di contratto di diritto privato in quanto non regolate dalle disposizioni di cui ai precedenti punti;
    • Altre disposizioni legislative e regolamentari sull’igiene degli alimenti e sulle norme specifiche per la somministrazione di alimenti e bevande in vigore.

4. CARATTERISTICHE DEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI.

  1. I distributori da installare dovranno essere di ultima generazione e nuovi di costruzione non anteriore al 2020 a ridotto impatto ambientale (minimo di classe energetica A e A+), conformi per caratteristiche tecniche e igieniche alle normative vigenti in materia, anche in materia di sicurezza degli impianti, di prevenzione incendi e antinfortunistica, e dovranno rispettare i parametri di rumorosità e tossicità stabiliti dalla legge.
  2. Il concessionario dovrà garantire un adeguato piano di igiene e pulizia e, quindi, provvedere alle operazioni di pulizia, sanificazione/disinfezione degli spazi e dei distributori oggetto del presente avviso, nel rispetto delle vigenti norme igienico sanitarie e secondo il sistema HACCP (Hazard analysis and critical control points).
  3. I distributori dovranno essere di facile pulizia e disinfettabili sia all’interno che all’esterno, tali da garantire l’assoluta igienicità dei prodotti distribuiti. Dovranno inoltre garantire la piena funzionalità e la perfetta efficienza h. 24 per tutta la durata della concessione, riportare il numero della targhetta identificativa dell’apparecchiatura, nominativo, ragione sociale della ditta concessionaria, recapiti telefonici e e-mail, referente della ditta per reclami, segnalazioni, di guasto, mancata erogazione.
  4. I distributori dovranno fornire automaticamente, in conformità alle linee di indirizzo del D.M. n. 203/2003 e ss.mm.ii. del Ministero dell’Ambiente, bicchieri, cucchiaini e/o palettine non in plastica, biodegradabili e compostabili per mescolare le bevande erogate, nonché consentire la possibilità di scelta della quantità di zucchero da erogare, compresa la sua esclusione.
  5. I distributori, inoltre, dovranno essere dotati dei principali sistemi di pagamento: a monete e a banconote, con sistema rendi-resto; scheda o chiave elettronica ricaricabile; applicazione per il pagamento tramite smartphone (opzionale); carta di credito/bancomat (opzionale).
  6. Ciascuno strumento elettronico dovrà permettere di utilizzare indistintamente tutti i distributori automatici collocati presso il Palazzo di Giustizia, in modo da favorirne l’utilizzo da parte del personale che presta servizio e/o si reca presso i quattro punti di ristoro. La gestione degli strumenti elettronici (consegne agli utenti, attivazioni, guasti, sostituzioni e tutti gli eventuali problemi connessi o conseguenti) sarà ad esclusivo carico del concessionario.

5. VALORE STIMATO DELLA CONCESSIONE

  1. Il valore complessivo presunto per l’intera durata della concessione del servizio è stimato ai sensi dell’art. 167 del D.lgs. 50/2016 in 101,68 euro (oltre IVA).
  2. Il valore riportato è puramente indicativo, senza che ciò comporti alcun titolo di responsabilità, neppure precontrattuale, a carico della Corte di Appello di Trieste e senza che il concessionario possa vantare titolo ad alcun risarcimento e/o indennizzo di sorta nel caso di prestazioni e incassi di valore complessivo differente da quello sopra evidenziato e/o ipotizzato dal concessionario medesimo; né quest’ultimo potrà richiedere modifiche del contratto per l’eventuale mancata fruizione dei servizi da parte degli utenti.

6. PAGAMENTO DEL CANONE ANNUO DI CONCESSIONE

  1. Per la gestione del servizio è previsto, da parte del concessionario, il versamento di:
    • un canone demaniale di concessione dei locali da corrispondere con periodicità annuale all’Agenzia del Demanio per l’utilizzo degli spazi occupati dai distributori (predeterminato dall’Agenzia del Demanio in 6.860,70 euro – prima annualità); il canone sarà aggiornato annualmente in misura pari al 100% della variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati;
    • una royalty nella misura dell’1% degli incassi da corrispondere a favore del Ministero della Giustizia, utilizzando le coordinate IBAN: IT 59D 01000 03245 348 0 11 3530 03 quale canone di concessione del servizio.

7. DURATA DELLA CONCESSIONE

  1. Il contratto di concessione avrà durata di 6 (sei) anni, non rinnovabile, con decorrenza dalla data del verbale di avvio del servizio, salvo disdetta scritta da una delle parti con preavviso di sei (6) mesi a mezzo lettera raccomandata o P.E.C.
  2. Ai sensi dell'art. 106, comma 11 del D.Lgs. 50/2016, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di prorogare la durata della concessione limitatamente al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l'individuazione di un nuovo concessionario.

8. COSTI E ONERI DELLA CONCESSIONE

  1. Sono a carico del concessionario gli oneri e le responsabilità di installazione, i collegamenti elettrici e idraulici, nonché tutti gli oneri relativi al funzionamento, alla gestione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei distributori automatici, i costi di pulizia e sanificazione degli spazi utilizzati, nonché gli oneri e le responsabilità correlate al rilascio delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione e per l’esercizio.
  2. I distributori automatici si potranno allacciare alla rete idrica ed elettrica del Palazzo di Giustizia dietro corresponsione di un rimborso delle spese delle utenze sostenute direttamente dalla Stazione Appaltante, per i consumi relativi al funzionamento dei distributori automatici per l’intera durata del servizio.
  3. Al concessionario non verrà corrisposto alcun compenso per i servizi prestati, mentre avrà il diritto di gestire e incamerare i proventi derivanti dall'esercizio dell'attività.

9. REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

  1. Gli operatori economici che intendono presentare la propria manifestazione di interesse devono dichiarare di essere in possesso dei seguenti requisiti.
    1. Requisiti di ordine generale, di cui all’art. 80, D.Lgs. 50/2016 ss.mm.ii: sono ammessi a partecipare alla procedura i soggetti che non incorrono in alcuna delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 ss.mm.ii.;
    2. Requisiti di idoneità professionale, di cui all’art. 83, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016 ss.mm.ii:
      • iscrizione, ai sensi dell’art. 83 comma 3 del D. Lgs. n. 50/2016, al Registro delle imprese presso le competenti Camere di commercio, industria, agricoltura e artigianato, per l’esercizio di attività coerenti con quella oggetto della presente concessione;
    3. Requisiti di capacità tecnico-professionale di cui all’art. 83, comma 1 lett. c) D.lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii.: aver svolto negli ultimi tre anni (2020 - 2021- 2022) almeno un servizio analogo a quello oggetto della presente procedura;
    4. di essere in possesso di tutte le abilitazioni, autorizzazioni, licenze amministrative e igienico sanitarie e comunque di soddisfare tutti i requisiti richiesti dalle disposizioni vigenti richieste per lo svolgimento del servizio;
    5. di disporre delle strutture logistiche, organizzative e funzionali per l'assunzione del servizio;
    6. di disporre dell’abilitazione al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) nell’ambito del bando “Servizi di Ristorazione – Servizio di gestione distributori automatici”;

10. TERMINE E MODALITA’ PER PRESENTARE LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

  1. Le manifestazioni di interesse, redatte in conformità allo schema allegato al presente avviso e debitamente sottoscritte dal legale rappresentante dell’operatore economico o da suo delegato, dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 31 maggio 2023 e dovranno essere trasmesse ESCLUSIVAMENTE via PEC all’indirizzo della Corte di Appello di Trieste: ca.trieste@giustiziacert.it.
  2. Le manifestazioni di interesse non saranno tenute in considerazione ai fini della successiva procedura negoziata nei seguenti casi:
    1. se pervenute dopo il termine perentorio del 31 maggio 2023 ore 12.00;
    2. se presentate con modalità diverse dalla trasmissione PEC all’indirizzo della Corte d’Appello di Trieste;
    3. se prive della sottoscrizione da parte del legale rappresentante o procuratore dell’operatore economico o da suo delegato, ovvero se sottoscritte da persona priva dei poteri di firma;
    4. in caso di sottoscrizione non digitale, se non corredate da copia del documento di identità, in corso di validità, del sottoscrittore;
    5. in caso di sottoscrizione da parte di procuratore o di delegato del legale rappresentante, se non corredate da copia del pertinente atto di procura o di delega;
    6. se non conformi allo schema allegato al presente avviso, in quanto prive anche solo di una delle dichiarazioni e delle informazioni ivi richieste.

11. NUMERO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DA INVITARE ALLA PROCEDURA

  1. La Stazione Appaltante provvederà a invitare alla successiva procedura negoziata tutti gli operatori economici che abbiano fatto pervenire regolare manifestazione d’interesse ai sensi del precedente art. 10, senza operare alcuna selezione o limitazione in ordine al numero massimo di soggetti ammessi alla procedura.
  2. Nel caso in cui le manifestazioni di interesse pervenute siano inferiori a 5 (cinque), la Stazione Appaltante si riserva, in coerenza con quanto previsto dall’art. 36 del D.Lgs. 50/2016 e con quanto stabilito dalle Linee Guida ANAC n. 4 del 2016, di invitare al successivo confronto competitivo operatori economici ulteriori rispetto a quelli che hanno presentato validamente la propria manifestazione di interesse in riscontro alla presente indagine, purché in possesso dei requisiti di partecipazione previsti.

12. PROCEDURA DI AFFIDAMENTO E CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE

  1. Il servizio rientrante nella categoria generale delle concessioni sarà affidato ai sensi degli 36, comma 2, lett. b) e 164 del D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i.; la procedura sarà espletata in modalità telematica attraverso il MePA – Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione tramite il portale www.acquistinrete.it.
  2. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio del prezzo più basso ex art. 95, comma 4, D.lgs. 50/2016, mediante formulazione di un ribasso unico percentuale sul listino prezzi presente nella documentazione di gara, tenuto conto che trattasi di prestazioni aventi caratteristiche standardizzate, ripetitive e le cui condizioni sono definite dal mercato. Il ribasso deve essere espresso in termini percentuali, rispetto al listino prezzi posto a base d’asta e deve essere unico, cioè identico per tutti i prodotti.
  3. L’aggiudicazione avverrà anche in presenza di una sola offerta, purché valida; in ogni caso, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà, prevista dall’art. 95 del D.lgs. 50/2016, di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto.

13. SOPRALLUOGO

  1. Ciascun operatore economico invitato a presentare un’offerta sarà tenuto all’effettuazione di un sopralluogo obbligatorio presso il Palazzo di Giustizia di Trieste, al fine di prendere conoscenza dello stato dei luoghi e di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sullo svolgimento del servizio. Il sopralluogo è pertanto finalizzato alla formulazione di un’offerta seria e consapevole.

14. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

  1. Secondo le disposizioni di cui al Reg. 2016/679 e del D.lgs. 196/2003, i dati personali degli operatori economici saranno acquisiti e trattati esclusivamente per le finalità connesse alla selezione di cui al presente avviso.

Trieste, 4 maggio 2023

Il Presidente della Corte d’Appello
Sergio Gorjan