'SERVIZIO di mediazione penale e giustizia riparativa' - Ufficio di esecuzione penale esterna - PESCARA - Scheda di sintesi
25 febbraio 2021
►29 aprile 2021 - Aggiudicazione
Determina n.06 del 13.04.2021
Realizzazione del Progetto “Servizio di Mediazione Penale e Giustizia Riparativa” 2021
Obiettivo 1/A della programmazione interdistrettuale Lazio-Abruzzo-Molise
IL DIRETTORE
Vista la determina n. 2 del 23.02.2021 pubblicata il 10.03.2021 sul sito del Ministero della Giustizia con cui questa Direzione ha inteso acquisire la manifestazione di interesse dei soggetti interessati alla realizzazione del progetto “Servizio di Mediazione Penale e Giustizia Riparativa” nell’anno 2021, avente copertura finanziaria sui fondi del capitolo di bilancio 2134 p.g. 01, per un importo complessivo di € 4.157,50;
Tenuto conto che trattandosi di affidamento diretto ai sensi dell’art. 36 co. 2 lett. a) del d.lgs. n. 50/2016, la manifestazione d’interesse esperita implica esclusivamente lo svolgimento di una indagine per l’individuazione della migliore proposta in termini di rapporto qualità-prezzo;
Visto il D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nel seguito “Codice”, e in particolare l’art. 32 co. 2 che prevede, nei casi di cui all’art. 36 co. 2 lett. a), l’affidamento diretto mediante determina a contrarre o atto equivalente che contenga sinteticamente oggetto, importo, fornitore, criteri di scelta e possesso dei requisiti;
Viste le linee guida n. 4 di attuazione del Codice, già aggiornate alla legge 14 giugno 2019 n. 55;
Valutata positivamente, la proposta della Società Cooperativa Sociale STUDIO IRIS secondo le conclusioni contenute nel verbale di valutazione del 13.04.2021;
Ritenuto che le modalità di scelta della proposta sono in linea con i principi generali enunciati dall’art. 30 del Codice che prevedono il non avvalersi delle procedure ordinarie non lesivo dei principi di non discriminazione e di correttezza dell’azione amministrativa;
Atteso che la Società Cooperativa Sociale STUDIO IRIS ha autocertificato il possesso dei requisiti richiesti e che sulla base di tali dichiarazioni saranno avviate le necessarie verifiche, all’esito delle quali, l’affidamento è vincolato, con la previsione di apposita clausola risolutiva espressa qualora diano esito negativo;
Ritenuto necessario provvedere celermente all’avvio delle attività progettuali;
Atteso che il costo dell’affidamento trova copertura finanziaria sui fondi del capitolo di bilancio 2134 p.g. 01 dell’e.f. 2021, per l’importo di € 4.157,50;
DETERMINA
Art. 1 la premessa di cui sopra forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
Art. 2 si autorizza l’affidamento diretto delle attività relative alla realizzazione del progetto “Servizio di Mediazione Penale e Giustizia Riparativa” per l’anno 2021 alla Società Cooperativa Sociale STUDIO IRIS;
Art. 3 il termine per completare le attività progettuali è fissato al 31 dicembre 2021;
Art. 4 invio mediante pec della presente determina di affidamento alla Società Cooperativa Sociale STUDIO IRIS con sede legale in Potenza (PZ);
Art. 5 l’accettazione formale dell’incarico sarà resa con esplicita dichiarazione su carta intestata dell’affidataria, sottoscritta in forma autografa o digitale dal legale rappresentante con la quale, altresì, dovrà essere restituita la presente determina, anch’essa debitamente sottoscritta per accettazione integrale del suo articolato, dal legale rappresentante;
Art. 6 il pagamento dell’attività progettuale avverrà in due o più soluzioni, previa fatturazione elettronica nel rispetto della normativa vigente in materia di regolarità contributiva e conto dedicato nei limiti delle voci di spesa previste nel piano finanziario;
Art. 7 il presente affidamento è sottoposto a clausola risolutiva espressa nel caso in cui emergano situazioni interdittive a carico dell’affidatario, incluso il negativo esito delle verifiche sul possesso dei requisiti autocertificati, fermo restando l’obbligo per la Società Cooperativa Sociale STUDIO IRIS di comunicare a questa Direzione ogni eventuale variazione rispetto alle dichiarazioni rese, intervenuta successivamente e per qualsiasi motivo;
Art. 8 la pubblicazione della presente determina nell’apposita sezione Trasparenza del sito del Ministero della Giustizia.
Il Direttore reggente
dott.ssa Elena Paradiso
Pubblicazione del 10 marzo 2021
Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna Pescara
AVVISO PUBBLICO
di manifestazione di interesse per la realizzazione del progetto
Servizio di mediazione penale e giustizia riparativa
“Obiettivo n. 1/D della programmazione interdistrettuale 2021 Lazio-Abruzzo-Molise”
IL DIRIGENTE
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:
- all’art. 1 che “il trattamento rieducativo…è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
- all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
- all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
- all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;
ATTESI i fabbisogni formativi e trattamentali dei soggetti in esecuzione penale esterna in carico all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara;
CONSIDERATO che l’U.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate, in detenzione o in misura alternativa, con attenzione, anche, alla dimensione della riparazione del danno conseguente alla commissione del reato;
TENUTO CONTO delle linee di indirizzo diffuse dal DGMC per l’elaborazione dei progetti di giustizia ripartiva e mediazione penale;
VISTA la nota prot. n. 04977.U del 03.02.2021 con la quale la DGPRAM-Ufficio II comunica l’approvazione del progetto “Servizio di mediazione penale e giustizia riparativa” così come rimodulato dalla stessa Direzione Generale;
VISTO il provvedimento prot. n. 00073.ID del 19.01.2021 col quale il Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità emana i D.P.G. 2021-2023 ed autorizza i dirigenti dei Centri di spesa territoriali ad avviare le procedure di spesa necessarie per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel DPG 2021-2023;
VERIFICATA la copertura finanziaria esistente sul capitolo 2134 per l’esercizio finanziario 2021;
VALUTATA la necessità di affidare l’incarico di conduzione delle attività previste dal progetto;
RENDE NOTO
Che l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara con il presente Avviso intende procedere ad una indagine di mercato, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza finalizzata all’individuazione della migliore proposta di realizzazione del progetto in parola in termini di rapporto qualità/prezzo ai sensi dell’art. 30, co. 1 del d-.lgs n. 50/2016 e di procedere all’eventuale successivo affidamento diretto secondo l’art. 36, co. 2, lett. a) del d.lgs. n. 50/2016, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità.
Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale e pertanto non vincola in alcun modo l’Amministrazione procedente che, in qualunque momento, può interrompere la presente procedura ed intraprenderne altre poiché ha il solo scopo di favorire la consultazione, non vincolante per questa Amministrazione, delle migliori competenze professionali presenti nel tessuto economico e sociale di riferimento mediante l’acquisizione di espressa manifestazione di interesse.
UFFICIO PROPONENTE
UDEPE Pescara
AMBITO D’INTERVENTO
Giustizia ripartiva e mediazione penale
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DI QUESTO AVVISO
L’importo approvato per la realizzazione del progetto è fissato in € 4.157,50 articolato secondo quanto previsto nel successivo piano finanziario
OBIETTIVI DEL PROGETTO, ATTIVITÀ E METODOLOGIA D’INTERVENTO
Il Progetto, finalizzato ad attivare un Servizio di Mediazione Penale e Giustizia Riparativa, consta di azioni progettuali volte a promuovere e realizzare attività di responsabilizzazione e di contrasto alla devianza per adulti dell’ area penale esterna in carico all’ UDEPE di Pescara attraverso strumenti e programmi di Restorative Justice (victim-offender mediation, apology, panel, ecc..), come occasioni preziose di riflessione, impegno alla responsabilità e promozione di condotte riparatorie delle conseguenze dannose del reato.
Obiettivi generali: innesto della mediazione penale e di pratiche e programmi riparativi nel percorso di recupero delle persone in esecuzione penale esterna in linea con i principi della Giustizia Riparativa.
Obiettivi specifici: rielaborazione dell’evento-reato ed acquisizione di consapevolezza delle sue conseguenze, riconoscimento della vittima e del danno arrecato, riparazione dell’offesa, rafforzamento degli standard morali, responsabilizzazione anche in funzione di un proficuo recupero sociale che riduca il più possibile il rischio di commissione di nuovi reati.
Gli strumenti-programmi di Restorative Justice (declinati dall’ONU in Basic Principles on the use of Restorative Justice programmes in criminal matters, Risoluzione n.1/2002), che potranno essere proposti, e realizzati, ove possibile, sono:
- La mediazione vittima-autore di reato (Victim-Offender Mediation): è lo strumento principale della Giustizia Riparativa, definito dalla Raccomandazione 19 (1999) del Consiglio d’Europa come quel “procedimento che permette alla vittima e al reo di partecipare attivamente, se vi consentono liberamente, alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato, con l’aiuto di un terzo indipendente (mediatore)”. La mediazione può essere: A) mediazione diretta: è un percorso relazionale tra due o più persone per la risoluzione di conflitti in ambito penale (conflitti generati dal reato e/o che hanno generato il reato). L'esito del percorso di mediazione penale si configura come positivo o negativo e viene comunicato all’UDEPE inviante dal mediatore responsabile, senza riferire motivazioni specifiche data la riservatezza dell'incontro. B) mediazione indiretta: si concretizza in una lettera in cui l’autore di reato, alla luce della non fattibilità della mediazione diretta, decide di formalizzare comunque le proprie scuse alla vittima: le scuse sono contenute in una lettera che il reo scrive di suo pugno, rivolgendosi direttamente alla vittima, descrivendo il proprio vissuto, anche di pentimento, e dichiarandosi pienamente responsabile della condotta deviante;
- Apology (scuse formali): dichiarazioni rivolte alla vittima da parte dell’autore di reato, contenute in uno scritto;
- Mediazione con vittima a-specifica. Pratica ancora poco sperimentata in Italia, prevede un incontro di mediazione fra l’autore di un determinato reato e la vittima di una vicenda criminosa diversa (ma innescata dalla commissione di un reato della stessa specie). In altre parole, la fattispecie di reato rimane la stessa, ma il reo si confronta non con la vittima diretta o indiretta, bensì con la vittima di un altro reato ancorché qualitativamente omogeneo a quello commesso. Tale pratica assume particolare valore perché offre, laddove non sia praticabile l’ipotesi di un incontro diretto fra vittima e reo, uno spazio di narrazione e di riflessione sulle conseguenze generate da determinati comportamenti illeciti evidenziando il bisogno di riparazione delle vittime. Tale modalità è stata efficacemente sperimentata quando, per ragioni diverse, l’incontro diretto fra vittima e reo non è stato praticabile, e in particolare: nei casi di indisponibilità della persona offesa, nei casi nei quali il notevole lasso di tempo intercorso fra il reato commesso e l’intervento di mediazione ha compromesso la disponibilità delle vittime a partecipare a un incontro diretto, nei casi nei quali i mediatori hanno valutato inopportuno un incontro diretto in relazione alla specifica tipologia di reato commesso e alle dinamiche presenti fra le parti.
- Personale richiesto. Per la realizzazione delle attività progettuali dovranno essere impegnate complessivamente 3 risorse umane individuate dall’ente attuatore del progetto, tutti mediatori dei conflitti specializzati in mediazione penale, tenuti al rispetto dei principi etici e comportamentali (rispetto delle normative, del Codice di Condotta dei mediatori e delle regole di comportamento dell'organizzazione, integrità morale, riservatezza, segreto professionale, impegno e responsabilità, trasparenza e chiarezza, equità/equiprossimità ed imparzialità, ecc…).
I professionisti mediatori penali impiegati devono:
- essere in possesso di specifica, qualificata e documentata formazione in mediazione di almeno 180 ore e devono corrispondere al profilo del Mediatore esperto in Giustizia Riparativa secondo quanto individuato dal Tavolo 13 degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale –Ministero della Giustizia;
- aver partecipato a specifici corsi di aggiornamento e/o training nel servizio, secondo le Raccomandazioni del Consiglio D'Europa ed i Basic Principles sull'uso del programmi di Giustizia Riparativa nell'ambito penale ONU 2000.
RISULTATI ATTESI:
- Consolidamento, nel processo di empowerment, della consapevolezza del sé;
- contrasto dei comportamenti devianti;
- ripristino/rigenerazione delle relazioni;
- valorizzazione del legame sociale;
- buone pratiche di gestione del conflitto;
- ampliamento della rete dei servizi sul territorio;
- promozione della cultura della non violenza, del rispetto, della legalità;
- rafforzamento degli standard morali (dalle pratiche riparatorie dovrebbero emergere concrete indicazioni di comportamento per la comunità tutta);
- riduzione del fenomeno della recidiva.
DESTINATARI
Il progetto si rivolge a:
- un massimo 15 adulti (italiani e stranieri) dell'area penale esterna presi in carico dall'Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara e residenti sul territorio di competenza - utenti che hanno fatto istanza di messa alla prova, utenti che sono già beneficiari della sospensione del procedimento per messa alla prova ex legge n. 67/2014, utenti in affidamento in prova al servizio sociale; utenti esenti da problematiche attive di tossicodipendenza e selezionati a cura dell’Ufficio proponente, che abbiano manifestato interesse ad incontrare la vittima, al fine di garantire agli stessi la fruizione di idonei percorsi di responsabilizzazione e di riparazione nei confronti della persona offesa
- vittime (parti o persone offese)
Indicatori per la individuazione dell’utenza: piena comprensione della lingua italiana, assenza di elementi specifici (paziente psichiatrico, tossicodipendente, ecc..) che possano risultare critici per la presa in carico e lo sviluppo del percorso di mediazione o altro programma di Giustizia Riparativa; ammissione della responsabilità; volontarietà; esistenza di una vittima; eventuale presenza di una o più parti offese identificabili o individuabili, da parte dell’Ufficio di Mediazione, fra le vittime aspecifiche
TEMPI DI ATTUAZIONE
Circa 6/7 mesi dall’avvio del progetto da concludersi entro l’esercizio finanziario 2021. Con un monte ore di attività da assicurare pari a 225.
AMBITO TERRITORIALE
Gli interventi saranno effettuati nel territorio di competenza istituzionale (province di Pescara e Chieti) con servizio erogabile nelle città di Pescara, Lanciano e Vasto.
SOGGETTI AMMESSI
Possono partecipare i seguenti soggetti interessati a cooperare in sinergia con l’Amministrazione scrivente, centri/organismi di mediazione o strutture pubbliche o private, con esperienza documentata in materia di Mediazione Penale e Giustizia Riparativa almeno quinquennale e che abbiano i requisiti di seguito specificati:
- Iscrizione alla C.C.I. A.A., se imprese;
- Iscrizione nei relativi albi nazionali, regionali, provinciali (se associazioni, cooperative o enti riconosciuti);
- formale costituzione e registrazione nel caso di associazioni o enti non riconosciuti;
- pregressa e comprovata esperienza di almeno 5 anni consecutivi;
- assenza delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del D. lgs 19/04/2017, n. 56;
- che presentino un chiaro e dettagliato progetto rispondente ai criteri indicati in questo avviso.
Ai sensi del comma 5, dell’art. 36 del D. lgs. 56/2017 la verifica dei requisiti sarà effettuata sull’aggiudicatario.
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del D. lgs. 30/06/2003 n. 196 codice in materia di protezione dei dati personali, i dati raccolti saranno trattati, anche attraverso sistemi informatizzati, esclusivamente per le finalità connesse alla manifestazione d’interesse.
PROPOSTA PROGETTUALE
Gli Organismi interessati dovranno formalizzare la propria manifestazione d’interesse mediante invio di:
- una dettagliata proposta di attuazione delle attività progettuali;
- una Relazione sottoscritta dal legale rappresentante, contenente una breve storia dell’Ente e tutte le altre indicazioni utili e necessarie per la valutazione della qualità della proposta (max 4 pagine f.to A4);
- lo statuto/atto costitutivo dell’ente;
- autocertificazione dell’ente relativa all’assenza delle cause di esclusione ex art. 80 d.lgs n. 50/2016;
- dichiarazione delle persone fisiche incaricate allo svolgimento delle attività del progetto, attestante il possesso dei seguenti requisiti:
- Godimento dei diritti civili;
- Non avere riportato condanne penali;
- Non essere destinatari di provvedimenti che riguardino l’applicazione di misure prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
- Non essere sottoposti a procedimenti penali;
- L’accettazione del piano finanziario previsto nel progetto approvato dalla DGEPE che prevede la seguente articolazione:
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Tipologie di spese ammesse |
Importo max |
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€ 3.937,50 |
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€ 100,00 |
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€ 120,00 |
PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le manifestazioni d’interesse dovranno essere inviate tramite pec al seguente indirizzo: prot.uepe.pescara@giustiziacert.it, entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
La commissione di valutazione istituita presso l’U.D.E.P.E. di Pescara e costituita dal Dirigente dell’Udepe di Pescara, o da un suo delegato, dal Responsabile dell’Area III - Contabilità e dal Responsabile dell’Area II – Misure e sanzioni di comunità, scaduto il termine di presentazione delle proposte, provvederà alla valutazione di quelle validamente pervenute nei termini indicati ed individuerà la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo sulla base dei seguenti elementi:
- Capacità organizzativa (composizione del gruppo di lavoro e dei mezzi tecnici impiegati);
- Completezza della proposta e rispondenza agli obiettivi proposti;
- Adeguatezza del livello qualitativo delle risorse umane coinvolte (in relazione ai titoli di studio e professionali posseduti e alle esperienze pregresse nel settore dell’esecuzione penale).
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le proposte progettuali saranno valutate secondo i predetti criteri facendo ricorso ai seguenti parametri, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di individuare la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo.
Parametro 1: valutazione della capacità organizzativa dell’ente con particolare riferimento all’esperienza maturata nell’ambito della giustizia riparativa, intesa quale adeguatezza ad intervenire nei confronti di situazioni di disagio, emarginazione e deprivazione che possono caratterizzare le condizioni di vita dei beneficiari, alla sua completezza e alla rispondenza agli obiettivi previsti.
La Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo anche alle eventuali ore/azioni aggiuntive proposte oltre quelle previste nel progetto purché coerenti con gli obiettivi previsti, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale e al numero di sedi previste in ambito provinciale per lo svolgimento delle attività.
Parametro 2: valutazione dell’esperienza delle persone fisiche incaricate dello svolgimento delle attività progettuali, in relazione all’oggetto delle attività previste nel progetto, con riferimento sia ai titoli culturali posseduti sia alle esperienze maturate nel settore della giustizia riparativa
- punti 10 ottima
- punti 6 buona
- punti 3 sufficiente
- punti 0 non sufficiente
Parametro 3: valutazione degli accordi di collaborazione con altri servizi territoriali con finalità coerenti con gli obiettivi del progetto, con riferimento alla qualità ed estensione delle collaborazioni stesse;
- punti 10 ottima
- punti 6 buona
- punti 3 sufficiente
- punti 0 non sufficiente
Conclusa la fase di valutazione, la commissione procederà alla formalizzazione della migliore proposta individuata ed eventualmente alla pubblicazione (non obbligatoria) dell’avviso sui risultati della procedura di affidamento secondo l’art. 36, co. 2, lett. a) del d.lgs n. 50/2016 come modificato dall’art. 1 co. 5-bis della l. n. 120/2020.
AGGIUDICAZIONE
Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione. Il Direttore reggente procederà all’aggiudicazione secondo la proposta della Commissione anche in presenza di una sola manifestazione di interesse ritenuta valida ai sensi del comma 2, lettera a) dell’art. 36 del D. lgs. 56/2017.
ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE NELLA PROPOSTA SELEZIONATA
L’esecuzione del progetto sarà contraddistinta da completa autonomia tecnica ed organizzativa dell’Ente affidatario che dovrà altresì garantire il rispetto di tutte le disposizioni normative anticovid-19 in vigore, nonché ogni copertura assicurativa agli operatori incaricati sia RC, sia infortuni sia in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
La realizzazione delle attività progettuali sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato da questa amministrazione procedente, che collaborerà con il referente del progetto individuato dall’Organismo affidatario. Il Responsabile del progetto avrà facoltà di stabilire le modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale per il buon andamento del progetto nonché di richiedere alla Direzione, in qualsiasi momento, la sostituzione delle unità individuate se non idonee.
L’amministrazione si riserva di definire i criteri e le modalità di rilevazione delle ore di attività svolte anche fuori sede.
Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.
Pescara, 25.02.2021
Il Dirigente
dott.ssa Elena Paradiso