PROGETTO 'Educare alla legalità' - Ufficio di esecuzione penale esterna - PESCARA - Manifestazione di interesse

5 febbraio 2021

Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna Pescara

AVVISO PUBBLICO

per manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto

Educare alla legalità – edizione 2021/2022

“Obiettivo n. 1/A della programmazione interdistrettuale Lazio-Abruzzo-Molise”

IL DIRIGENTE

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:

  • all’art. 1 che “il trattamento rieducativo…è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
  • all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
  • all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
  • all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;

ATTESI i fabbisogni formativi e trattamentali dei soggetti in esecuzione penale esterna in carico all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara;

CONSIDERATO che l’U.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate, in detenzione o in misura alternativa, con attenzione, anche, alla dimensione della riparazione del danno conseguente alla commissione del reato;

TENUTO CONTO che lo svolgimento di attività a beneficio della collettività può costituire:

  • una forma di riparazione che il condannato pone in essere verso la collettività, quale parte offesa del fatto criminoso;
  • un’attività di indubbia valenza per il reo in quanto effetto e momento di un processo dinamico di reintegrazione sociale, considerato quale atto reso a rinsaldare il patto di cittadinanza;

VISTA la nota prot. n. 005660 del 30.01.2020 con la quale la DGEPE comunica l’approvazione del progetto Educare alla legalitàper il triennio 2020-2022;

VISTO il provvedimento prot. n. 00073.ID del 19.01.2021 col quale il Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità emana i D.P.G. 2021-2023 ed autorizza i dirigenti dei Centri di spesa territoriali ad avviare le procedure di spesa necessarie per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel DPG 2021-2023;

VISTO l’art. 1 della legge n. 120/2020 di conversione con modifiche del decreto legge “Semplificazioni” n. 76/2020 (Procedure per l’incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all’aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia) e in particolare il co. 2, lett. a) relativo ai procedimenti di affidamento di importo inferiore a 75.000,00 euro avviati entro il 31.12.2021;

VISTO l’art. 51 del d.lgs. n. 50/2016 ai sensi del quale risulterebbe antieconomica e contraria ai principi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa una divisione in lotti delle procedure sia per quanto attiene alla fase di indizione sia con riferimento alla gestione organizzativa ed operativa delle attività progettuali;

ACCERTATA la possibilità di procedere all’affidamento diretto dell’incarico di realizzazione del progetto “Educare alla legalità” per il biennio 2021-2022;

RENDE NOTO

Che l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara con il presente Avviso intende procedere ad una indagine di mercato, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza finalizzata all’individuazione della migliore proposta di realizzazione del progetto in parola in termini di rapporto qualità/prezzo ai sensi dell’art. 30, co. 1 del d-.lgs n. 50/2016 e di procedere all’eventuale successivo affidamento diretto secondo l’art. 36, co. 2, lett. a) del d.lgs. n. 50/2016, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità.

Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale e pertanto non vincola in alcun modo l’Amministrazione procedente che, in qualunque momento, può interrompere la presente procedura ed intraprenderne altre poiché ha il solo scopo di favorire la consultazione, non vincolante per questa Amministrazione, delle migliori competenze professionali presenti nel tessuto economico e sociale di riferimento mediante l’acquisizione di espressa manifestazione di interesse.

UFFICIO PROPONENTE
UDEPE Pescara

AMBITO D’INTERVENTO
formativo-educativo, sociale, culturale, inserimento lavorativo.

IMPORTO DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DI QUESTO AVVISO
L’importo approvato per la realizzazione del progetto è fissato in € 73.340,80 e risulta così suddiviso:

  • anno 2021: € 36.670,40
  • anno 2022: € 36.670,40

OGGETTO DEL PRESENTE AVVISO
L’azione di educazione alla legalità si dovrà realizzare attraverso interventi individualizzati come anche attraverso iniziative di gruppo, creando l’integrazione e la migliore sinergia con quanto viene offerto dal territorio in una logica di rete e di integrazione di risorse e potenzialità. Sono richieste pertanto tutte le azioni e attività contenute nel progetto secondo quanto dettagliatamente indicato nello stesso e come di seguito specificato punto per punto:

1) OBIETTIVI DEL PROGETTO

  1. promuovere la consapevolezza con particolare attenzione alle fasce dei giovani adulti ed ai gruppi appartenenti a culture diverse e/o sottoculture locali (provenienti da quartieri a “rischio”), con l’obiettivo di produrre revisione critica dell’agito deviante;
  2. Accompagnare alla conoscenza di sé, all’utilizzo dei servizi territoriali con l’obiettivo di far emergere le competenze spendibili per un inserimento lavorativo adeguato;
  3. presa in carico di soggetti con tematiche di dipendenze patologiche con l’obiettivo di rimuovere i comportamenti disfunzionali e motivare all’affronto degli agiti illegali (collegati alle dipendenze patologiche);
  4. mettere a sistema e creare tavoli istituzionali della “rete dei servizi” con l’obiettivo di promuovere tirocini formativi, percorsi professionalizzanti, e inserimento al lavoro;
  5. realizzazione di uno sportello a disposizione delle persone in detenzione domiciliare, alle misure alternative in genere ed alle loro famiglie con l’obiettivo di rendere la misura una occasione di crescita fornendo gli strumenti necessari mirati ad evitare recidive e comportamenti disfunzionali;
  6. diffondere la cultura della riparazione;
  7. supervisione periodica per l’equipe di operatori esterni.

2) ATTIVITÀ PROGETTUALI E METODOLOGIA D’INTERVENTO

Gli ambiti in cui il progetto intende intervenire sono molteplici e collegati fra di loro:

  • prevenzione della devianza, attraverso l’adozione di programmi personalizzati per il soggetto in misura alternativa con il coinvolgimento del suo nucleo familiare e/o affettivo di riferimento, con attenzione peculiare a quei soggetti provenienti da contesti culturali diversi, prevedendo interventi di mediazione culturale;
  • attivazione di percorsi giustizia ripartiva diretti allo sviluppo di consapevolezza, potenziando la cultura in cui emerge che la tutela della collettività produce l’emancipazione degli individui;
  • tutela delle vittime per alleviare la sofferenza arrecata dal reato riconsegnando dignità a chi è stato leso;
  • realizzazione di programmi di prevenzione alla devianza, attraverso la promozione della “pedagogia della legalità” con particolare attenzione alla devianza di genere;
  • potenziamento dell’integrazione tra i percorsi di riabilitazione, la giustizia riparativa e la mediazione penale (con particolare attenzione alle tematiche dell’aggressività);
  • consolidamento della “rete dei servizi” attraverso la realizzazione di protocolli di intesa territoriali, e/o accodi di cooperazione, promozione di seminari e workshop per l’incremento di programmi ed iniziative di giustizia riparativa, mediazione penale e tutela delle vittime;
  • divulgazione delle buone pratiche sperimentate e dei risultati ottenuti al fine della creazione di “osservatorio privilegiato sui processi di trasformazione dei fenomeni della devianza”.

Le risorse professionali richieste sono:

  • n. 1 Sociologo esperto di devianza sociale in qualità di coordinatore responsabile e supervisore di tutte le attività, per la realizzazione dello sportello, dell’Osservatorio, per la valutazione sociale della presa in carico l’organizzazione dei seminari e workshop informativi, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio;
  • n. 1 assistente sociale per l’attività di approfondimento delle condizioni sociali, il raccordo con la rete territoriale e la diretta collaborazione con l’Ufficio per l’utenza segnalata. La partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio, la partecipazione allo sportello informativo;
  • n. 1 psicologo per l’attività della presa in carico, l’organizzazione e gestione di gruppo anche da remoto, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio;
  • n. 1 tutor e/o un educatore professionale che partecipi allo sportello e segua l’accompagnamento all’inserimento lavorativo e la fruizione dei servizi territoriali.

3) DESTINATARI

Sono previste circa 25 unità di utenti beneficiari delle attività progettuali considerata l’innovatività dell’azione e l’ampiezza dei destinatari (detenuti domiciliari, detenuti in permesso premio, affidati ex art. 21, ecc.), inoltre deve potersi costituire come “osservatorio privilegiato” per la rilevazione di alcuni indicatori definibili in équipe come rilevanti per l’attività dell’UDEPE di PESCARA.

I destinatari sono:

  • detenuti domiciliari, per la presa in carico in un percorso personalizzato con colloqui e/o di inserimento a gruppi terapeutici (di cui una quota stranieri e/o di gruppi e famiglie rom o sinti, ed una quota donne);
  • soggetti in affidamento in prova al Servizio Sociale anche con problematiche di dipendenza patologica anche se non collegate direttamente al motivo del reato. Problematiche inerenti il diritto di famiglia o violenza a persone o in famiglia (di cui una quota stranieri e/o di gruppi e famiglie rom o sinti, ed una quota donne);
  • soggetti Messa alla Prova, per la diffusione della cultura “all’educazione alla legalità”, fascia preferibilmente giovani 19/35 anni, o donne o stranieri;
  • donne che fruiscono della detenzione domiciliare speciale art. 47 quinques per sostegno alla genitorialità.

4) TEMPI DI ATTUAZIONE

Circa 12 mesi per ciascun anno del biennio, tutte le attività dovranno concludersi entro e non oltre il 31.12.2021 per la prima annualità ed entro il 31.12.2022 per la seconda annualità.

5) AMBITO TERRITORIALE

Gli interventi saranno effettuati nel territorio di competenza istituzionale dell’UDEPE di Pescara (province di Pescara e Chieti). I servizi territoriali coinvolti saranno, per la ASL di Pescara - SERD di Pescara di Chieti di Vasto – DSM (distretti di salute mentale). Ambiti sociali Territoriali della provincia di Pescara e Chieti, Caritas, Associazioni del Privato Sociale che si occupano di Inclusione sociale, Agenzie di Formazione Professionale Centri per l’impiego di Pescara e Chieti. Case alloggio rifugio per donne vittime di abusi familiari. Enti del Volontariato quale Caritas, Enti del Privato Sociale territoriale che si occupano di attività formative e/o di inserimento lavorativo (Ecipa del CNA di Pescara, On The Road, SMILE).

6) SOGGETTI AMMESSI

Possono partecipare i seguenti soggetti interessati a cooperare in sinergia con l’Amministrazione scrivente:

  • Organismi non lucrativi di utilità sociale (onlus);
  • Fondazioni ed altre tipologie di enti no-profit;
  • Imprese sociali;
  • Cooperative sociali;

e che abbiano i requisiti di seguito specificati:

  • operino specificatamente nell’ambito dell’inclusione sociale;
  • realizzino la loro attività nei Comuni di Pescara e Chieti;
  • abbiano sede operativa nella Regione Abruzzo;
  • al momento della partecipazione al bando siano costituite da almeno tre anni;
  • assenza delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del D.lgs 50/2016;
  • presentino una chiara e dettagliata proposta rispondente a tutti i punti indicati in questo avviso.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del D. lgs. 30/06/2003 n. 196 codice in materia di protezione dei dati personali, i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla manifestazione d’interesse.

7) PROPOSTE

Gli Organismi interessati dovranno formalizzare la propria manifestazione d’interesse mediante invio di:

  • una dettagliata proposta di attuazione delle attività progettuali;
  • una Relazione sottoscritta dal legale rappresentante, contenente una breve storia dell’Ente e tutte le altre indicazioni utili e necessarie per la valutazione della qualità della proposta (max 4 pagine f.to A4);
  • lo statuto/atto costitutivo dell’ente;
  • autocertificazione dell’ente relativa all’assenza delle cause di esclusione ex art. 80 d.lgs n. 50/2016;
  • dichiarazione delle persone fisiche incaricate allo svolgimento delle attività del progetto, attestante il possesso dei seguenti requisiti:
    • Godimento dei diritti civili;
    • Non avere riportato condanne penali;
    • Non essere destinatari di provvedimenti che riguardino l’applicazione di misure prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
    • Non essere sottoposti a procedimenti penali;
    • Sede delle attività/interventi;
  • L’accettazione del piano finanziario previsto nel progetto approvato dalla DGEPE che prevede la seguente articolazione per ciascun anno del biennio 2021-2022:

Figure professionali richieste: Sociologo, assistente sociale, psicologo, tutor e/o educatore professionale

Numero totale di ore di attività assicurate: 2.000

Costo orario lordo medio: € 18,335

Importo totale:€ 36.670,40

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le manifestazioni d’interesse dovranno essere inviate tramite pec al seguente indirizzo: prot.uepe.pescara@giustiziacert.it, entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
La commissione di valutazione istituita presso l’U.D.E.P.E. di Pescara e costituita dal Dirigente dell’Udepe di Pescara, o da un suo delegato, dal Responsabile dell’Area III - Contabilità e dal Responsabile dell’Area II – Misure e sanzioni di comunità, scaduto il termine di presentazione delle proposte, provvederà alla valutazione di quelle validamente pervenute nei termini indicati ed individuerà la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo sulla base dei seguenti elementi:

  • Capacità organizzativa (composizione del gruppo di lavoro e dei mezzi tecnici impiegati);
  • Completezza della proposta e rispondenza agli obiettivi proposti;
  • Adeguatezza del livello qualitativo delle risorse umane coinvolte (in relazione ai titoli di studio e professionali posseduti e alle esperienze pregresse nel settore dell’esecuzione penale).

PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le proposte progettuali saranno valutate secondo i predetti criteri facendo ricorso ai seguenti parametri, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di individuare la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo.

Parametro 1: valutazione di merito della proposta con particolare riferimento: alla sua valenza sociale (intesa quale adeguatezza ad intervenire nei confronti di situazioni di disagio, emarginazione e deprivazione che possono caratterizzare le condizioni di vita dei beneficiari), alla sua completezza e alla rispondenza agli obiettivi previsti.

La Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo anche alle eventuali ore/azioni aggiuntive proposte oltre quelle previste nel progetto purché coerenti con gli obiettivi previsti, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale e al numero di sedi previste in ambito provinciale per lo svolgimento delle attività.

Parametro 2: valutazione dell’esperienza delle persone fisiche incaricate dello svolgimento delle attività progettuali, in relazione all’oggetto delle attività previste nel progetto, con riferimento sia ai titoli culturali posseduti sia alle esperienze maturate nel settore dell’esecuzione penale;

  • punti 10 ottima
  • punti 6  buona
  • punti 3  sufficiente
  • punti 0 non sufficiente

Parametro 3: valutazione degli accordi di collaborazione con altri servizi territoriali con finalità coerenti con gli obiettivi del progetto, con riferimento alla qualità ed estensione delle collaborazioni stesse;

  • punti 10 ottima
  • punti 6  buona
  • punti 3  sufficiente
  • punti 0  non sufficiente

Conclusa la fase di valutazione, la commissione procederà alla formalizzazione della migliore proposta individuata ed eventualmente alla pubblicazione (non obbligatoria) dell’avviso sui risultati della procedura di affidamento secondo l’art. 36, co. 2 lett. a) del d.lgs n. 50/2016 come modificato dall’art. 1 co. 5-bis della l. n. 120/2020.

AGGIUDICAZIONE
Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere all’affidamento dell’incarico. Il Direttore Reggente potrà comunque procedere all’affidamento secondo la proposta della Commissione anche in presenza di una sola manifestazione di interesse ritenuta valida ai sensi del comma 2, lettera a) dell’art. 36 del D. lgs. 56/2017.

ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE NELLA PROPOSTA SELEZIONATA
L’esecuzione del progetto sarà contraddistinta da completa autonomia tecnica ed organizzativa dell’Ente affidatario che dovrà altresì garantire il rispetto di tutte le disposizioni normative anticovid-19 in vigore,nonché ogni copertura assicurativa agli operatori incaricati sia RC, sia infortuni sia in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

La realizzazione delle attività progettuali sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato da questa amministrazione procedente, che collaborerà con il referente del progetto individuato dall’Organismo affidatario. Il Responsabile del progetto avrà facoltà di stabilire le modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale per il buon andamento del progetto nonché di richiedere alla Direzione, in qualsiasi momento, la sostituzione delle unità individuate se non idonee.

L’amministrazione si riserva di definire i criteri e le modalità di rilevazione delle ore di attività svolte anche fuori sede.

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.

Pescara, 05.02.2021

Il Dirigente
dott.ssa Elena Paradiso


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