DAP - Partenariato Pubblico Privato - Linee di indirizzo - fornitura e gestione energia e interventi di efficientamento energetico per gli istituti penitenziari
3 aprile 2026
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE DEI BENI, DEI SERVIZI E DEGLI INTERVENTI IN MATERIA DI EDILIZIA PENITENZIARIA
Ufficio III - Coordinamento tecnico e gestione dei beni immobili
PROCEDURE DI PARTNERIATO PUBBLICO-PRIVATO PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INTEGRATO DI FORNITURA E GESTIONE DELL'ENERGIA E INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO PER GLI ISTITUTI PENITENZIARI
LINEE DI INDIRIZZO
Criteri e modalità operative per la pianificazione, progettazione e realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli istituti penitenziari
PREMESSA
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), con le previsioni del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 di attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 e con le linee di indirizzo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), promuove l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale del patrimonio edilizio penitenziario.
Le presenti Linee di Indirizzo definiscono criteri, indirizzi e modalità operative per la pianificazione, progettazione e realizzazione di interventi di efficientamento energetico negli istituti penitenziari, al fine di garantire coerenza con la normativa vigente, uniformità di applicazione e ottimizzazione delle risorse disponibili.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di modernizzazione e razionalizzazione delle infrastrutture penitenziarie, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche, ridurre l’impatto ambientale e contribuire al raggiungimento dei target nazionali di decarbonizzazione della Pubblica Amministrazione.
Il presente documento tiene, inoltre conto del DM 12/08/2024, entrato in vigore il 27/12/2024 “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento integrato di un contratto a prestazione energetica (EPC) di servizi energetici per i sistemi edifici-impianti”.
I principali obiettivi sono:
- ridurre i consumi energetici degli istituti penitenziari
- migliorare il comfort ambientale interno nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e di sicurezza
- garantire una riduzione delle emissioni climalteranti (CO₂)
- favorire l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili
- assicurare il rispetto dei limiti di spesa delle pubbliche amministrazioni, in conformità alla normativa vigente sul partenariato pubblico-privato
- assicurare il rispetto del ciclo di vita dei materiali, la riduzione dell’impronta carbonica, l’applicazione dei piani di gestione ambientale dei cantieri, la qualità indoor, il monitoraggio digitale
DESCRIZIONE ISTITUTI PENITENZIARI
Il patrimonio edilizio penitenziario italiano è costituito da un'ampia varietà di istituti, la cui edificazione si è protratta nel corso dei secoli. Si riscontrano sia compendi edilizi originariamente destinati ad altre funzioni e successivamente adattati (ex conventi, castelli medievali), sia complessi edilizi realizzati specificamente per tale funzione nei primi del Novecento. Tali complessi sono sottoposti a vincolo storico-architettonico- ambientale.
Un moderno istituto penitenziario è formato da una serie di edifici ed aree pertinenti che, nel loro insieme, di fatto contengono quasi tutte le funzioni di una piccola città. Generalmente i fabbricati sono disposti secondo le tipologie a panottico, a palo telegrafico, a piastra.
Il complesso è organizzato in più corpi di fabbrica funzionalmente distinti, separati per livelli di sicurezza e collegati tramite percorsi controllati.
Le aree principali comprendono:
- zona detentiva;
- area amministrativa e direzionale;
- spazi per il personale di polizia penitenziaria;
- servizi sanitari;
- aree per attività lavorative, scolastiche e ricreative;
- aree tecnologiche e impiantistiche;
- spazi esterni di pertinenza (cortili passeggi, perimetro di sicurezza).
Il complesso penitenziario è delimitato da una recinzione metallica che circoscrive l’area demaniale.
Gli accessi carrabili e pedonali sono limitati a varchi controllati, zone filtro e sistemi di controllo degli accessi.
All’interno del complesso è presente un muro di cinta, che rappresenta una barriera di sicurezza passiva, che delimita e racchiude le aree di custodia e detenzione, garantendo la separazione funzionale rispetto alle aree amministrative, logistiche e di servizio. La struttura è integrata con percorsi di ronda, postazioni di controllo e sistemi tecnologici di sorveglianza. Gli edifici e le strutture destinate a funzioni amministrative, direzionali, residenziali di servizio e logistiche, non direttamente interessate dalle attività di custodia dei detenuti sono collocati nell’area interclusa tra recinzione demaniale e muro di cinta interno:
- edificio amministrativo e direzionale (Direzione, uffici, comando, archivi);
- alloggi demaniali e relative pertinenze;
- edificio per detenuti semiliberi e locali per servizi generali, tecnici e logistici;
- zone filtro, varchi di accesso e aree di controllo;
- caserma Agenti di Polizia Penitenziaria;
- centrali tecnologiche a servizio dell’istituto (centrale termica; cabina elettrica MT/BT; centrale idrica; gruppo elettrogeno).
All’interno dell’area delimitata dal muro di sicurezza interno sono collocati gli edifici e gli spazi direttamente connessi alle funzioni di custodia dei detenuti:
- sezioni detentive;
- spazi comuni per attività trattamentali, lavorative, scolastiche e religiose;
- servizi sanitari interni all’area di custodia;
- cortili passeggi e spazi all’aperto riservati ai detenuti;
- locali di servizio e controllo funzionali alla sorveglianza;
- cucine per comunità;
- zona colloqui, matricola e casellario.
Il complesso penitenziario è dotato di impianti tecnologici integrati, tra cui:
- impianto elettrico, TV, telefonico e di illuminazione di sicurezza;
- impianto di videosorveglianza e controllo accessi;
- impianto antincendio con rilevazione fumi e compartimentazione REI (compatibilmente con la sicurezza penitenziaria);
- impianto idrico-sanitario;
- impianto idrico antincendio;
- impianto di riscaldamento centralizzato;
- impianto di raffrescamento/climatizzazione, generalmente di tipo localizzato, nelle zone riservate agli uffici, alla caserma agenti, ai posti di controllo;
- sistemi di comunicazione e allarme
I DESIDERATA PER LA FORMULAZIONE DELLE PROPOSTE RELATIVE AL SERVIZIO DI PRESTAZIONE ENERGETICA
La proposta relativa al servizio offerto dovrà consistere in un contratto di prestazione energetica (EPC) relativo ai sistemi edifici-impianti con la possibilità di includere la fornitura dei servizi energetici; include la prestazione materiale, l’utilità o il vantaggio derivante dall’uso dell’energia abbinato a tecnologie avanzate, mediante la fornitura e posa in opera di prodotti, componenti e sistemi per l’edificio/gli edifici, nelle azioni di manutenzione, conduzione ed esercizio degli impianti e manutenzione dei fabbricati relativamente agli interventi di riqualificazione energetica effettuati, il tutto finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio/edifici stesso/i e a risparmi energetici primari verificabili e misurabili per tutta la durata del servizio, il cui valore finanziario è (almeno) pari al valore dei lavori, servizi e forniture, nonché nella fornitura dei vettori energetici.
Il Servizio di Prestazione Energetica è finalizzato al conseguimento di un risparmio energetico, cumulato tra gli edifici /impianti nell’ambito del lotto di gara, definito secondo criteri di normalizzazione, garantendo un risparmio minimo pari al 30% annuo del consumo iniziale riferito alla Baseline, espressa in TEP di energia primaria totale, nel rispetto del comfort illuminotecnico, termo-igrometrico, la qualità e salubrità dell’aria ai livelli prescritti dalle leggi e norme relative a edifici ed impianti esistenti.
Nell’ambito della proposta è prevista l’esecuzione dei lavori consistenti in interventi di riqualificazione tecnologica, ottimizzazione energetica e adeguamento/miglioramento normativo degli impianti e degli edifici, con particolare attenzione a: miglioramento dell’efficienza di produzione di energia, mantenimento della sicurezza delle apparecchiature, coibentazione superfici opache e trasparenti, ecc.
Per il raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’introduzione di sistemi ad alta efficienza sono previsti a titolo indicativo, ma non esaustivo, i seguenti interventi:
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
- installazione di impianti solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
- sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
- Sostituzione di impianti di climatizzazione estiva con nuovi impianti efficienti;
- installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e calore (si precisa che tali impianti dovranno lavorare ad inseguimento termico);
- installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (considerati investimenti di capitale devono essere inferiori al 50% della spesa totale di investimento);
- Riqualificazione centrali termiche, con coibentazione interna rete, riorganizzazione distribuzione termovettore, installazione nuovi circolatori o altri interventi che l’operatore vorrà proporre;
La proposta dovrà contenere una tipologia di intervento di incremento dell’efficienza energetica tra quelle di seguito elencate, nel caso la proposta contenga almeno due tipologie di intervento, il minimo garantito di cui sopra potrà essere ridotto al 20%:
- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato per almeno il 25% della superficie disperdente (a titolo indicativo l’isolamento delle coperture);
- sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da est-sud-est a ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
- sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione.
Oltre agli interventi inseriti nella proposta, dovrà obbligatoriamente essere previsto in via prioritaria l’adeguamento normativo degli impianti esistenti oggetto del contratto.
Il Servizio di Prestazione Energetica dovrà essere sia Termico (EPC-ST) che Elettrico (EPC- SE) e dovrà prevedere:
Per il Servizio Termico (EPC-ST):
- In caso di fornitura dei vettori energetici termici il costo dei vettori deve essere agganciato a quello della centrale di Committenza Consip e verificato almeno ogni anno;
- La gestione, inclusi l’esercizio, la conduzione, l’espletamento pratiche, il monitoraggio, la manutenzione e l’efficientamento degli edifici-impianti;
- La gestione energetica, anche remota effettuata con sistemi hardware e software capaci di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di tutti gli edifici-impianti la cui manutenzione è in carico all’Affidatario;
Per il servizio Elettrico (EPC-SE):
- In caso di fornitura del vettore energetico elettrico, l’energia potrà essere prelevata dalla rete, prodotta in sito o condivisa nell’ambito di configurazioni di autoconsumo diffuso di cui alla Delibera ARERA 727/R/El e i TIAD (Testo Integrato Autoconsumo Diffuso) e TISSPC (Testo Integrato dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo). Il costo dei vettori deve essere agganciato a quello della centrale di Committenza Consip e verificato almeno ogni anno;
- La gestione degli impianti elettrici inclusi l’esercizio, la conduzione, l’espletamento pratiche, il monitoraggio, la manutenzione e l’efficientamento;
- La gestione energetica, anche remota effettuata con sistemi hardware e software capaci di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di tutti i terminali alimentati elettricamente la cui manutenzione è in carico all’Affidatario.
Relativamente alla fornitura di energia elettrica tra i requisiti minimi si richiede almeno il 100% di energia elettrica verde fornita. Il concessionario, ai sensi della deliberazione AEEGSI ARG/elt 104/11 e s.m.i. è tenuto a certificare la produzione di “Energia Elettrica Verde” tramite Garanzia d’Origine per tutti i Punti di prelievo per un ammontare non inferiore alle quantità sopra indicate mediante idonea documentazione consegnata all’Amministrazione.
Qualora la struttura preveda come fonte di alimentazione combustibili solidi o liquidi non rinovabili (è fatta eccezione il GPL nei luoghi non raggiunti da gasdotti) gli stessi devono essere sostituiti con nuove fonti di energia più pulite e sostenibili, come sarà disciplinato nei singoli Avvisi.
La scelta dei materiali e dei componenti impiantistici dovrà avvenire nel rispetto dei decreti sui Criteri Ambientali Minimi vigenti.
Relativamente agli impianti Termici per la Climatizzazione Invernale il proponente dovrà dare priorità agli interventi che prevedono l’eliminazione di impianti ad Acqua Surriscaldata e Vapore.
Verrà valutata positivamente la previsione di gestione contrattuale tramite metodologia BIM. Ulteriori interventi che verranno valutati positivamente saranno quelli relativi alla verifica e sistemazioni di eventuali perdite o migliorie dell’impianto idrico e impianto idrico antincendio, nonché la sostituzione di impianti energivori quali ad esempio asciugatrice/lavatrice elettriche ecc.
ITER PROCEDURALE
In considerazione della particolare natura dell’iniziativa e al fine di conseguire gli obiettivi richiamati al precedente paragrafo 3, il procedimento amministrativo finalizzato alla selezione dell’Operatore Economico sarà articolato secondo le fasi sinteticamente riportare a seguire. In ogni caso si rinvia ai singoli Avvisi per le specifiche di ciascuna procedura.
Le FASI così suddivide tendono ad assicurare la massima trasparenza e la partecipazione degli operatori economici interessati, nell’ambito di un contesto caratterizzato da elevati livelli di riservatezza, rigorose limitazioni di accesso e specifiche procedure autorizzative per l’effettuazione dei sopralluoghi, elementi che rendono l’ambiente operativo particolarmente peculiare.
FASE 1:
La stazione appaltante, pubblica l’avviso per sollecitare i privati a presentare proposte di efficientamento energetico. Sulla base dei lotti individuati, dei dati tecnici sugli istituti resi disponibili dal DAP, nonché delle modalità indicate dalla Stazione Appaltante, sarà consentito agli Operatori Economici che si prenoteranno entro i termini stabiliti, di effettuare i sopralluoghi presso gli istituti, durante i quali potranno integrare i dati tecnici loro necessari. I sopralluoghi, che avranno una durata massima di 6 ore, avranno lo scopo di eseguire una prima ricognizione delle centrali termiche ed elettriche, una visione dell’involucro edilizio, ed in generale degli impianti a servizio dell’istituto, necessaria per proporre gli interventi di efficientamento.
Entro 60 giorni gli OO.EE. che avranno eseguito il sopralluogo potranno presentare una proposta preliminare di efficientamento sugli istituti indicati nel bando.
Entro 45 giorni, l’ente concedente valuta le proposte preliminari, selezionando quelle di interesse pubblico sulla base della maggiore rispondenza ai fabbisogni dell’Amministrazione. Le proposte selezionate vengono pubblicate sul sito istituzionale e comunicate agli interessati.
FASE 2:
Gli OO.EE. selezionati potranno presentare una proposta di contratto di prestazione energetica EPC tramite la presentazione di una proposta progettuale che conterrà la documentazione prevista per Legge, con riferimento all’art. 6-bis dell’Allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023.
Gli stessi OO.EE. potranno fare richiesta di un ulteriore sopralluogo, nelle modalità e nei tempi che il DAP comunicherà all’interessato, finalizzato all’acquisizione di tutte le informazioni utili alla formulazione della proposta progettuale.
Nello specifico la proposta dovrà prevedere i seguenti elaborati (art. 193 comma 3):
- Progetto di fattibilità (rif. art. 6-bis dell’Allegato I.7 del Dlgs 36/2023) comprendente:
- Relazione generale;
- Relazione tecnica con descrizione dell’opera;
- Elaborati grafici tipologici;
- Computo metrico estimativo preliminare;
- Cronoprogramma;
- Diagnosi Energetica;
- Bozza di convenzione, redatta sulla base del “Contratto tipo di EPC” adottato tramite Delibera ANAC n. 349 del 17 luglio 2024;
- Piano economico-finanziario asseverato, comprendente le spese sostenute per la redazione della proposta;
- Specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione;
- L’indicazione dei requisiti del promotore.
Gli elaborati sopra elencati dovranno contenere le proposte di intervento di adeguamento normativo degli impianti e le proposte di interventi di riqualificazione energetico ambientale, nonché tutte le relative specifiche sui sistemi automatici di gestione e monitoraggio; questi ultimi dovranno essere accessibili al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nella fase contrattuale di gestione.
Ogni proposta dovrà contenere, inoltre:
- l’indicazione dei tempi e dei costi per la sua realizzazione;
- una quantificazione del risparmio energetico conseguibile e della riduzione degli impatti ambientali;
- una stima degli incentivi utilizzabili oppure ottenibili con gli interventi previsti e, in caso di ottenimento, l’eventuale ripartizione tra le parti in relazione alla titolarità e ai limiti di finanziamento
FASE 3:
L’Ente effettua una valutazione comparativa di fattibilità, potendo richiedere ai promotori eventuali modifiche per adeguare il progetto di fattibilità, il piano economico-finanziario e lo schema di convenzione. Se necessario, può essere indetta una conferenza di servizi preliminare. La valutazione delle proposte avverrà in ogni caso dando preferenza agli interventi che maggiormente risponderanno ai criteri di seguito indicati:
- maggior grado di efficienza energetica conseguita dall’intervento proposto e nello specifico minor consumo in TEP riferito all’energia primaria totale;
- maggior livello di completezza ed esaustività della proposta al fine di traguardare le tempistiche;
- maggior convenienza economica per l’Amministrazione, in termini di contenimento del contributo proposto a carico di quest’ultima, ottenibile attraverso la minimizzazione del corrispettivo del canone di Servizio di Prestazione Energetica (relativo al miglioramento energetico ottenuto dagli interventi di riqualificazione);
- durata della concessione non superiore ai 15 anni. In ogni caso la durata massima della concessione non deve superare il periodo di tempo in cui si può ragionevolmente prevedere che il concessionario recuperi gli investimenti effettuati nell’esecuzione dei lavori o dei servizi, insieme con un ritorno sul capitale investito, tenuto conto degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi contrattuali specifici assunti dal concessionario.
La valutazione si conclude con un provvedimento espresso, pubblicato e comunicato ai soggetti interessati entro termini stabiliti, prorogabili per comprovate esigenze istruttorie. La Stazione Appaltante, ai sensi dell’articolo 193, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, sceglierà una proposta, invitando l’O.E. a integrare il progetto di fattibilità con gli ulteriori elaborati richiesti dall’articolo 6 dell’allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023.
Gli elaborati previsti dall’articolo 6 dell’Allegato I.7, dovranno, ove richiedano una variazione degli strumenti urbanistici vigenti, essere sottoposti al procedimento di approvazione ai sensi dell’articolo 38 del D.Lgs. 36/2023. Una volta approvato, il progetto viene incluso negli strumenti di programmazione dell’ente concedente. A seguito dell’approvazione, il promotore o il proponente adegua il piano economico-finanziario e lo schema di convenzione ove occorra. Il progetto approvato diventa la base di gara, rispettando i termini previsti dalla programmazione e garantendo il rispetto della trasparenza, della riservatezza e della normativa sui contratti secretati laddove applicabile.
All’esito dell’approvazione, il progetto di fattibilità tecnica ed economica, unitamente agli elaborati della proposta, è posto a base di gara, ai sensi del comma 8 dell’articolo 193 del D.Lgs. 36/2023, anche in ossequio ai principi di diritto formulati dalla Corte di Giustizia, Sez. II, nella sentenza del 5 febbraio 2026 in C-810/24, ovvero in ossequio alla futura disciplina normativa che il legislatore vorrà adottare rispetto al diritto di prelazione attualmente contemplato al comma 12 dell’art. 193 citato.
INDIVIDUAZIONE LOTTI FUNZIONALI
Gli Avvisi saranno pubblicati in più lotti suddivisi sulla base dei confini geografici di competenza dei Provveditorati e/o su base regionale. Tali Avvisi saranno pubblicati secondo una tempistica graduale e scandita nel tempo, che il DAP comunicherà successivamente.
L’iniziativa coinvolgerà, nella sua totalità, 178 istituti penitenziari dislocati sul territorio nazionale, suddivisi in 12 Provveditorati regionali o interregionali. Nell’ambito di ciascun lotto sarà obbligatorio intervenire su tutti gli istituiti carcerari ricompresi nell’Avviso. I Lotti saranno disciplinati nell’ambito dei singoli Avvisi.
Ipotesi di accorpamento per lotti:
|
Lotto |
Numero istituti |
SUL |
|
Lombardia |
19 |
425.923 |
|
Lazio |
14 |
814.262 |
|
Piemonte Valle d'Aosta Liguria |
20 |
389.199 |
|
Sicilia |
23 |
449.680 |
|
Veneto Friuli-Venezia Giulia Trentino-Alto Adige |
16 |
342.521 |
|
Sardegna Toscana |
19 |
266.708 |
|
Emilia-Romagna Marche Umbria |
17 |
355.883 |
|
Abruzzo Molise Puglia Basilicata |
22 |
479.806 |
|
Calabria Campania |
25 |
490.073 |
Figura 1 Accorpamento lotti
Informazioni specifiche saranno fornite nei singoli bandi.
Ulteriori dati relativi agli istituti sono presenti nelle schede trasparenza dei 190 istituti penitenziari che si raggiungono sul sito https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/istituti_penitenziari scegliendo l'istituto nella lista di ogni Provveditorato o sulla cartina dell'Italia. Le informazioni si riferiscono alla struttura, capienza dell’immobile, caratteristiche delle stanze di detenzione e degli spazi comuni, indicazioni sulle attività lavorative, scolastiche, culturali, sportive, i servizi, le regole per le visite, le comunicazioni e l'invio di pacchi e denaro ai detenuti.
BASELINE ENERGETICA
Per tutti gli istituti carcerari è stata eseguita un’indagine sia dal punto di vista dei consumi che dello stato manutentivo dell’involucro edilizio e degli impianti, utile come punto di partenza per una prima ricognizione e che dovrà necessariamente essere confermata da una puntuale Diagnosi Energetica, che sarà oggetto della proposta del proponente ovvero allegata al bando di gara, nei modi che saranno disciplinati nei singoli Avvisi.
Si riassumono di seguito le indicazioni per ogni regione dei consumi normalizzati in TEP degli istituti:
|
Regione |
Numero istituti |
SUL (MQ) |
Consumi medi 2022 TEP |
Consumi medi 2023 TEP |
Consumi medi 2024 TEP |
Consumi medi annui (22-23-24) TEP |
|
Lombardia |
19 |
425.923 |
10.671 |
11.665 |
11.924 |
11.420 |
|
Lazio |
14 |
814.262 |
5.403 |
7.674 |
7.683 |
6.920 |
|
Piemonte |
13 |
281.024 |
7.721 |
6.021 |
4.944 |
6.229 |
|
Sicilia |
23 |
449.680 |
5.960 |
9.277 |
6.060 |
7.099 |
|
Campania |
13 |
225.298 |
5.640 |
5.760 |
5.730 |
5.710 |
|
Puglia |
11 |
211.424 |
9.507 |
6.052 |
4.561 |
6.707 |
|
Emilia-Romagna |
10 |
269.958 |
5.547 |
5.160 |
2.880 |
4.529 |
|
Sardegna |
10 |
171.381 |
3.840 |
5.773 |
3.935 |
4.516 |
|
Abruzzo |
8 |
189.151 |
3.497 |
3.829 |
3.332 |
3.553 |
|
Calabria |
12 |
264.775 |
3.535 |
5.156 |
3.239 |
3.976 |
|
Veneto |
9 |
280.471 |
2.698 |
3.118 |
3.249 |
3.022 |
|
Liguria |
6 |
93.175 |
1.234 |
2.216 |
1.702 |
1.718 |
|
Marche |
6 |
78.256 |
1.702 |
1.594 |
1.063 |
1.453 |
|
Toscana |
9 |
95.327 |
1.113 |
1.123 |
575 |
937 |
|
Basilicata |
3 |
38.739 |
751 |
788 |
932 |
824 |
|
Friuli-Venezia Giulia |
5 |
38.002 |
670 |
802 |
935 |
803 |
|
Molise |
3 |
40.491 |
616 |
626 |
786 |
676 |
|
Valle d'Aosta |
1 |
15.000 |
Non rilevato |
Non rilevato |
528 |
176 |
|
Trentino-Alto Adige |
2 |
24.047 |
118 |
111 |
141 |
123 |
|
Umbria |
1 |
7.669 |
129 |
118 |
158 |
135 |
Si precisa che i dati sono indicativi dei consumi presunti annui sulla base delle fonti energetiche di ogni singolo istituto e sulla base dei dati raccolti. Per ogni regione sono indicati inoltre, le maggiori criticità presenti sull’involucro edilizio e sugli impianti.
|
Regione |
Interventi prioritari su involucro |
Interventi prioritari su impianti |
|
Lombardia |
SERRAMENTI |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Lazio |
SERRAMENTI |
IMPIANTO ELETTRICO |
|
Piemonte |
Non rilevato |
Non rilevato |
|
Sicilia |
SERRAMENTI |
CRITICITA' GENERATORI DI CALORE |
|
Campania |
PARETI |
IMPIANTO ELETTRICO |
|
Puglia |
SERRAMENTI |
IMPIANTO ELETTRICO |
|
Emilia-Romagna |
SERRAMENTI |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Sardegna |
SERRAMENTI |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Abruzzo |
SERRAMENTI |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Calabria |
COPERTURE |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Veneto |
PARETI |
CRITICITA' GENERATORI DI CALORE IMPIANTO ELETTRICO IMPIANTO IDRICO EACS |
|
Liguria |
Non rilevato |
Non rilevato |
|
Marche |
COPERTURE |
IMPIANTO ELETTRICO IMPIANTO IDRICO EACS |
|
Toscana |
PARETI |
IMPIANTO IDRICO E ACS |
|
Basilicata |
PARETI COPERTURE SERRAMENTI |
IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE |
|
Friuli-Venezia Giulia |
COPERTURE |
IMPIANTO ELETTRICO |
|
Molise |
COPERTURE |
IMPIANTO ELETTRICO IMPIANTO IDRICO EACS |
|
Valle d'Aosta |
Non rilevato |
Non rilevato |
|
Trentino-Alto Adige |
COPERTURE |
IMPIANTO ELETTRICO |
|
Umbria |
SERRAMENTI |
CRITICITA' GENERATORI DI CALORE IMPIANTO ELETTRICO IMPIANTO IDRICO EACS |
IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE
Massimo PARISI