OPERATORI - Avviso di manifestazione di interesse per affidamento del progetto denominato Integrando Mediazione 2026 - Provveditorato regionale CALABRIA

6 marzo 2026

 

DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA’
PROVVEDITORATO REGIONALE DELLA CALABRIA

 

Pubblicazione del 13 marzo 2026

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE D’INTERESSE FINALIZZATA ALL’AFFIDAMENTO DIRETTO AI SENSI DELL’ART.50, COMMA 1 LETT. B DEL D.LGS 36/2023 RELATIVO AI “PROGETTO INTEGRANDO MEDIAZIONE 2026”

 


TERMINE per la presentazione delle domande: 6 aprile 2026 ore 10.00
 

 

L’Amministrazione Penitenziaria intende procedere all’affidamento di “PROGETTO INTEGRANDO MEDIAZIONE 2026”.

Con il presente avviso, pertanto, si chiede di manifestare il proprio interesse ad essere invitati alla procedura per l’affidamento diretto ai sensi dell’art.50, comma 1 lett. b del d.lgs 36/2023 relativamente al “PROGETTO INTEGRANDO MEDIAZIONE 2026”.

Allo scopo della manifestazione di interesse, si forniscono le seguenti informazioni:

  1. STAZIONE APPALTANTE

Ministero della Giustizia

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Calabria

Via San Brunone di Colonia, 2/A 88100 Catanzaro (CZ)

P.I. – C.F. 97017430790

Codice Univoco Ufficio DJDFFG

  1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO

Il progetto Integrando Mediazione ha la finalità di favorire l'integrazione e andare incontro ai bisogni e alle esigenze della popolazione detenuta straniera, favorendo l’azione congiunta degli operatori nell’ottica della presa in carico dei detenuti stranieri orientata alla loro inclusione e integrazione. Attraverso gli interventi di ascolto, osservazione, supporto e inclusione posti in essere per rispondere ai bisogni di adattamento al contesto detentivo da parte della popolazione straniera si opererà nella direzione della prevenzione del rischio suicidario di tutta la popolazione detenuta. I detenuti stranieri presentano un elevato gradiente di sofferenza psichica legato anche alla migrazione che ostacola il processo di adattamento al contesto detentivo e che necessita di particolari competenze. I particolari bisogni dell’utenza straniera devono orientare una presa in carico che tenga conto della specificità culturali e linguistiche di provenienza a partire dalla possibilità di intervenire anche sul territorio e sui servizi per stranieri in esso presenti. Il servizio di mediazione culturale, pertanto, dovrà offrire la possibilità di creazione di uno spazio di parola in cui favorire l’espressione degli specifici bisogni dei detenuti stranieri e l’indispensabile partecipazione alle attività trattamentali e alla vita di sezione evitando l’isolamento o la marginalizzazione, quali elementi di forte esposizione al rischio di condotte suicidarie. Il servizio dovrà contribuire, in collaborazione con gli operatori penitenziari, a decodificare le dinamiche relazionali tra detenuti stranieri operando nella direzione dell’ascolto e della comprensione dei significati culturali sottesi ai comportamenti agiti all’interno del contesto detentivo. Diventa indispensabile, in tale prospettiva, favorire spazi di parola in cui facilitare l’elaborazione e il confronto dei ristretti con i propri agiti e con gli altri detenuti. Il servizio dovrà garantire la presenza di mediatori in tutti gli istituti della Regione per lo svolgimento delle attività di prima accoglienza, di supporto agli operatori penitenziari (area educativa, area sanitaria, personale di polizia penitenziaria) relativamente agli usi e ai costumi dei paesi di origine dei detenuti stranieri. Il servizio supporterà il personale durante i colloqui con i detenuti stranieri, durante colloqui individuali e di gruppo con il personale educativo e con gli esperti ex art. 80 e nel caso di attività di coinvolgimento di comunità straniere del territorio. Le attività saranno monitorate trimestralmente e l’ente aggiudicatario dovrà fornire regolare e puntuale documentazione circa l’attività svolta presso gli istituti.
La popolazione straniera presente negli II.PP. della Calabria è pari a 500 detenuti circa di diversa nazionalità.
Il servizio dovrà garantire operatori di lingua araba, rumena, inglese, turco, albanese, inglese, francese, spagnolo, russo, curdo, georgiano, persiano, cinese, bangla, urdu, bulgaro, moldavo, serbo, portoghese, croato, bosniaco, polacco, uzbeko, azeri, kazako, belga, ungherese, somalo.

  1. DURATA DEL SERVIZIO

La decorrenza del progetto sarà definita a seguito dell’espletamento delle procedure di gara dalla data di stipula del contratto attraverso la piattaforma MEPA. Le attività progettuali dovranno concludersi entro il 31/12/2026.

  1. SOGGETTI AMMESSI E REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Potranno presentare la richiesta di essere invitati a partecipare alla procedura di gara gli enti iscritti alla piattaforma MEPA.

Il progetto dovrà contenere:

  • l’indicazione delle attività previste con la specificazione, per ognuna, del monte ore che sarà impiegato e del numero dei mediatori coinvolti;
  • il curriculum vitae del personale impegnato nelle attività con l’indicazione della specifica esperienza nell’ambito oggetto degli interventi proposti;
  • indicazione dei progetti già eventualmente svolti in ambito penitenziario;
  • l’impegno a fornire le prestazioni richieste in tutti gli istituti penitenziari della Calabria.
  1. CORRISPETTIVO 

Ogni società potenzialmente interessata dovrà presentare idoneo progetto sulla base delle linee guida succitate e nel rispetto del seguente prospetto:

PROGETTO INTEGRANDO MEDIAZIONE - ANNO 2026 -

TARIFFA MEDIATORI 25,00 €

ORE MEDIATORI 2.250

BUDGET 60.938,38

Si precisa che, nel rispetto del budget indicato, devono essere considerate le spese di gestione e coordinamento del servizio. 

  1. MODALITÀ, TERMINE E CONTENUTO PER L’INVIO DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Gli interessati potranno manifestare il loro interesse ed essere invitati alla procedura per l’affidamento diretto relativamente al servizio mediante comunicazione scritta utilizzando l’allegato fac-simile, entro le ore 10:00 del giorno 06/04/2026, esclusivamente a mezzo pec: prot.pr.catanzaro@giustiziacert.it (fa fede la data di arrivo della pec).
La presentazione dell’istanza dovrà avvenire obbligatoriamente da un indirizzo di posta elettronica certificata, non saranno prese in considerazione gli invii da mail non certificate e non saranno prese in considerazione richieste oltre il limite succitato.
La manifestazione di interesse deve essere debitamente sottoscritta dal legale rappresentante/procuratore dell’ente partecipante, a pena di esclusione ed alla stessa dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • domanda di partecipazione (compilata utilizzando lo schema allegato);
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • curriculum vitae;
  • progetto per la gestione del “Servizio di mediazione culturale – integrando mediazione 2026”;
  • dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti per l’affidamento dei contratti pubblici ex artt. 94, 95, 96, 97, 98 e 100 del codice dei contratti (fac-simile allegato alla presente);

Nell’oggetto della pec dovrà essere indicato il mittente e il riferimento “PROGETTO INTEGRANDO MEDIAZIONE 2026”.

  1. SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA E CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE

Sulla base delle manifestazioni di interesse ricevute, una Commissione formata ad hoc dalla Stazione Appaltante valuterà i singoli progetti stilando una graduatoria e attribuendo i punteggi sulla base dei seguenti criteri:

  • Esperienza pregressa presso Istituti Penitenziari (pt.3)
  • Esperienza pregressa presso strutture pubbliche (pt. 2)
  • Esperienza pregressa presso strutture private (pt.1)
  1. PUBBLICITÀ

Il presente avviso viene pubblicato per almeno 30 giorni consecutivi sul sito del Ministero della Giustizia nella sezione “Amministrazione trasparente” (https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/amministrazione_trasparente).

  1. ALTRE INFORMAZIONI

Il presente avviso non costituisce offerta contrattuale ma è da intendersi come mero procedimento finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse, che non comporta né diritti di preferenza né impegni o vincoli di affidamento del servizio, né per i soggetti che hanno presentato domanda di partecipazione né per l’Amministrazione, che rimane libera di non dare corso alla procedura o di seguire anche altre procedure di gara.

La Stazione Appaltante si riserva di interrompere in qualsiasi momento, per ragioni di sua esclusiva competenza, il procedimento avviato, senza che i soggetti richiedenti possano vantare alcuna pretesa.

Resta inteso che la partecipazione alla manifestazione di interesse non costituisce prova di possesso dei requisiti generali e speciali richiesti per l’affidamento del progetto che invece dovranno essere dichiarati dall’interessato ed accertati dalla Stazione Appaltante in occasione dell’affidamento diretto. Responsabile del procedimento è il Funzionario Giuridico Pedagogico Dott.ssa Giglio Rita del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria.

Ai sensi dell’art.13, comma 1, D. Lgs 30/06/2003, n.196 i data personali forniti dal partecipante saranno raccolti presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria per le finalità di gestione della procedura e saranno trattati presso archivi informatici e/o cartacei, anche successivamente per le medesime finalità. Il conferimento di tali dati è obbligatorio. L’interessato gode di diritti di cui all’art.13 della citata legge tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui il diritto di rettificare o aggiornare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.

Responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile del Procedimento Dott.ssa Rita Giglio.

Il Provveditore Regionale
Dott.ssa Lucia Castellano