Concessione in comodato d’uso gratuito di 1 locale da adibire a lavorazioni penitenziarie - Casa di reclusione e di lavoro - CASTELFRANCO EMILIA
21 gennaio 2026
Dipartimento amministrazione penitenziaria
Provveditorato regionale per l’Emilia Romagna
Direzione Casa di reclusione e Casa di lavoro
Castelfranco Emilia
Pubblicazione del 21 gennaio 2026
TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse: 9 febbraio 2026
Avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse per la concessione in comodato d' uso gratuito di un locale di proprieta' della direzione della Casa di reclusione a custodia attenuata e casa lavoro di Castelfranco Emilia da adibire a lavorazioni penitenziarie alle quali assegnare persone detenute e internate.
Il Direttore pro tempore della Casa di Reclusione e di Lavoro di Castelfranco Emilia, nella persona del dr. Stefano Di Lena
VISTO l’art. 1803 del Codice Civile
VISTO l’art. 20 della Legge 26/07/1975 nr. 354 e l’art. 47 DPR 30/06/2000 nr. 230
VISTO il D.Lgs. 31/03/2023 nr. 36
PREMESSO che la presente procedura, in quanto relativa all’affidamento in comodato d’uso gratuito di un locale, è estranea all’ambito di applicazione del D.Lgs. 36/2023 ai sensi dell’art. 13, comma 2, del medesimo decreto legislativo;
CONSIDERATO CHE si ritiene comunque necessario che l’affidamento avvenga nel rispetto dei principi di cui agli articoli 1, 2 e 3 d. lgs. cit.;
pubblica il presente AVVISO per la presentazione di una proposta progettuale inerente la realizzazione di una attività produttiva con finalità trattamentale per le persone ristrette, comprendente la concessione in comodato d’uso gratuito di un locale da adibirsi allo scopo.
Articolo 1
Oggetto e finalità dell’avviso
L’Istituto penitenziario indicato in epigrafe intende acquisire manifestazioni di interesse ai fini dell’individuazione di cooperative sociali di tipo B, imprese, associazioni o società (pubbliche o private) a cui affidare in comodato d’uso gratuito un locale di tipo industriale idoneo all’insediamento di attività produttive nello svolgimento delle quali siano coinvolte le persone detenute e internate per attività formativa e successiva stipulazione di contratti di lavoro.
L’inserimento lavorativo di cui al comma precedente del presente articolo si configura come la finalità esclusiva perseguita dall’Istituto penitenziario in funzione dell’individuazione dell’operatore economico al quale affidare in comodato d’uso il predetto locale. Tale finalità, di diretta derivazione costituzionale (art. 27, comma 3, Cost.), assume specifico rilievo ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle clausole del presente avviso nonché di quelle della convenzione che sarà stipulata all’esito della procedura e che avrà ad oggetto la concessione in comodato del locale di cui trattasi. La medesima finalità assurge altresì a criterio prioritario per la formulazione, da parte della direzione dell’Istituto, di periodiche proposte di revisione della citata convenzione e per la valutazione in merito all’opportunità o meno del perdurare della relativa efficacia, anche prima della scadenza del termine di durata pattiziamente stabilito.
Articolo 2
Ubicazione e consistenza immobiliare
L’immobile oggetto di comodato è ubicato a Castelfranco Emilia, in via Forte Urbano n. 1 e consta di una superficie di circa 144 (centoquarantaquattro) m2 circa ed è meglio individuato nella planimetria che sarà messa a disposizione al momento del sopralluogo, la cui effettuazione è obbligatoria ai fini della manifestazione di interesse, essendo necessario per acquisire esatta conoscenza non solo dell’immobile cui si riferisce il presente avviso ma anche del contesto nel quale tale immobile insiste.
Articolo 3
Amministrazione concedente e responsabile del procedimento
L’Amministrazione concedente è la Direzione della Casa di reclusione a custodia attenuata e della Casa lavoro di Castelfranco Emilia.
Il responsabile del procedimento avviato con il presente avviso è il Direttore pro tempore dell’Istituto.
Qualsivoglia richiesta di informazioni e/o di chiarimenti in merito al contenuto del presente avviso – ivi compresa la richiesta di effettuare il sopralluogo – deve essere inoltrata alla suddetta Direzione all’indirizzo di posta elettronica certificata cli.castelfrancoemilia@giustiziacert.it indicando nell’oggetto la seguente dicitura avviso pubblico manifestazione di interesse per la concessione in comodato gratuito di locale ad uso industriale o commerciale
Articolo 4
Soggetti ammessi a partecipare
Possono presentare domanda di partecipazione alla presente procedura tutti i soggetti indicati nell’art. 1, comma 1, del presente avviso, anche in forma aggregata tra loro (es. associazione temporanea tra imprese), secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Articolo 5
Durata
La durata della concessione in comodato d’uso gratuito stabilita in anni 5 (cinque) decorrerà dalla data di effettivo inizio dell’attività lavorativa, a seguito della messa a disposizione del locale all’esito della procedura selettiva.
E’ esclusa qualsiasi forma di proroga espressa o tacita del predetto termine, di tal che, alla relativa scadenza computata secondo il criterio di cui al comma precedente del presente articolo, la convenzione di concessione in comodato si intenderà automaticamente risolta, con conseguente obbligazione, a carico del comodatario, di restituire nel più breve possibile e comunque non oltre 7 (sette) giorni lavorativi il locale oggetto della concessione in comodato.
In corso di esecuzione del rapporto contrattuale, l’Istituto penitenziario, ricorrendone i presupposti di legge, esercita comunque i poteri di autotutela o di scioglimento del vincolo negoziale, anche tenuto conto di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, ult. periodo, del presente avviso.
Articolo 6
Modalità di partecipazione e termine per la presentazione della domanda
I soggetti interessati a presentare la manifestazione di interesse di cui al presente avviso dovranno sottoscrivere, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risultino:
- le generalità complete del legale rappresentante della persona giuridica (es. società, associazione, ecc.) a nome della quale viene presentata la domanda di manifestazione di interesse;
- l’insussistenza delle cause di esclusione previste dalla normativa in materia di contratti pubblici (art. 94 d. lgs. 36/2023);
- l’assunzione di responsabilità in relazione all’attività che si intende svolgere;
- l’impegno a restituire il locale concesso in comodato d’uso gratuito alle medesime condizioni in cui viene consegnato nonché a risarcire gli eventuali danni causati dall’uso;
- l’impegno ad acquisire a proprie spese regolare l’attestazione di conformità degli impianti che saranno utilizzati nello svolgimento dell’attività industriale o commerciale; tale attestazione sarà allegata – per farne parte integrante – alla convenzione avente ad oggetto la convenzione di concessione in comodato d’uso del locale;
- l’impegno ad intestare al comodatario l’utenza di tutti i servizi pubblici (es. gas, acqua, energia elettrica, ecc.) necessari per lo svolgimento dell’attività industriale o commerciale;
- l’impegno ad assumere, in caso di concessione, ogni onere economico per la manutenzione ordinaria del locale.
- regolarità fiscale e contributiva (DURC);
- assenza delle cause ex art. 94 D.Lgs. 36/2023; iv) comunicazione/informazione antimafia e, ove richiesto dal settore, iscrizione in White List;
- alla domanda di partecipazione deve essere allegata la proposta progettuale in merito all’attività industriale o commerciale che, in caso di concessione, si intende svolgere all’interno del locale: la proposta deve contenere la descrizione analitica delle attività, delle iniziative e dei programmi da realizzare e deve indicare il numero delle persone detenute e internate che possono essere formate e quelle che possono essere assunte alle dipendenze del soggetto comodatario per lo svolgimento dell’attività industriale o commerciale.
La domanda di partecipazione, con la documentazione allegata indicata nel punto immediatamente precedente, deve essere presentata a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo indicato nel precedente art. 3, entro 20 (venti) giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella sezione trasparenza del sito del Ministero della Giustizia.
Articolo 7
Valutazione delle manifestazioni di interesse presentate
Acquisite le manifestazioni di interesse pervenute, queste ultime saranno esaminate da una commissione costituita dal Direttore dell’Istituto penitenziario e da due dipendenti dell’Istituto, di cui uno afferente all’area giuridico pedagogica e l’altro all’area amministrativo contabile.
La predetta commissione accerterà, in primo luogo, l’ammissibilità delle istanze pervenute, verificando che siano state rispettate le modalità e il termine previsto dal precedente articolo e, eventualmente, ove ricorrano i presupposti di legge, esercitando il potere di soccorso istruttorio.
La valutazione delle progettualità, in funzione dell’individuazione di quella maggiormente rispondente alle finalità indicate nell’art. 1 del presente avviso, sarà effettuata dalla commissione tenendo conto dei seguenti elementi:
- numero delle persone detenute e internate che possono essere assunte per lo svolgimento dell’attività industriale o commerciale;
- dimensione professionalizzante dell’attività industriale o commerciale, anche in funzione della formazione, affiancamento e inserimento lavorativo delle persone detenute e internate, al termine dell’espiazione della pena e dell’esecuzione della misura di sicurezza;
- prospettive di incremento dell’attività e conseguente prospettiva di nuovi inserimenti lavorativi di persone detenute e internate;
- pregresse esperienze di imprenditorialità che abbiano implicato l’assunzione alle proprie dipendenze di persone detenute e internate, sia nell’ambito di lavorazioni svolte all’interno degli Istituti penitenziari sia nell’ambito di attività esercitate all’esterno degli stessi Istituti
L’esito di tale valutazione consterà nella formulazione di un giudizio motivato che dia conto, in modo compiuto, della scelta effettuata dalla commissione, tenendo conto dei parametri sopra indicati e della loro complessiva ponderazione, in prioritaria considerazione della previsione contenuta nell’art. 1, comma 2, del presente avviso.
Qualora durante la valutazione delle progettualità presentate, sia necessario acquisire chiarimenti e/o precisazioni in merito ai relativi contenuti, la commissione li richiede al soggetto che ha presentato la manifestazione di interesse, assegnando, a tal fine, un termine perentorio; in ogni caso, nel rispetto del principio di par condicio, non saranno ritenute ammissibili modifiche sostanziali delle progettualità presentate comportanti, in particolare, la sostituzione dell’attività industriale o commerciale inizialmente indicata con altra attività.
La Direzione si riserva, in ogni caso:
- la facoltà insindacabile di non concedere in comodato d’uso il locale oggetto del presente avviso;
- di procedere alla relativa assegnazione anche in presenza di un’unica manifestazione di interesse;
- di procedere all’assegnazione mediante sorteggio, in seduta pubblica, delle istanze pervenute, allorquando, in relazione a tutte o ad alcune delle progettualità presentate, siano formulabili giudizi di meritevolezza sostanzialmente equivalenti, in base ai criteri di valutazione previsti dal presente articolo.
Articolo 8
Stipula della convenzione
All’esito della scelta della progettualità ritenuta maggiormente meritevole, sarà stipulata con il soggetto proponente apposita convenzione di concessione in comodato d’uso gratuito del locale indicato nell’art. 2 del presente avviso, previo nulla osta del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Emilia Romagna.
La convenzione, rinnovabile previa verifica annuale delle attività svolte, indicherà la finalità del rapporto contrattuale, i diritti e le obbligazioni delle parti, in conformità alle previsioni normative e a quelle contenute nel presente avviso.
In ogni caso, è escluso il rinnovo tacito.
Articolo 9
Obbligazioni a carico del comodatario
Il comodatario è direttamente responsabile, verso il comodante e/o eventuali terzi, per i danni da lui cagionati con dolo o colpa e, comunque, derivanti da ogni abuso o trascuratezza nell’uso della cosa concessa in comodato.
Il comodatario è altresì responsabile dei danni causati al bene immobile dell’Amministrazione e non derivanti da normale deperimento (es. danni connessi a danneggiamenti, ad omessa manutenzione ordinaria, ad omessa segnalazione all’Istituto della necessità di interventi di manutenzione straordinaria, ecc.).
Il comodatario è inoltre tenuto al pieno rispetto di tutte le prescrizioni che saranno impartite dalla Direzione dell’Istituto al fine di garantire che l’attività industriale o commerciale di cui al progetto presentato si svolga in modo che siano sempre garantiti l’ordine e la sicurezza, l’esigenza del cui mantenimento risulta connessa alla circostanza che l’attività di cui trattasi ha luogo in un locale di pertinenza dell’Istituto penitenziario e che la stessa attività viene svolta con la partecipazione di persone detenute e internate, unitamente ad eventuali operatori esterni individuati dall’ente affidatario.
Il comodatario si obbliga ad assumere alle proprie dipendenze, tramite la stipula di contratti di lavoro conformi alle previsioni dei contratti collettivi applicabili al settore merceologico di riferimento, le persone detenute e internate nel numero previsto dal documento progettuale presentato in allegato alla manifestazione di interesse: l’inadempimento di tale obbligazione costituisce causa risolutiva espressa della convenzione di comodato. Per l’assunzione delle persone detenute e internate potrà essere richiesta la fruizione dei benefici fiscali e contributivi previsti dalla L. 193/2000.
Il comodatario assume inoltre a proprio carico le seguenti obbligazioni:
- la custodia e la pulizia del locale;
- il sostenimento delle spese relative alle utenze di tutti i servizi pubblici la cui fruizione è necessaria per lo svolgimento dell’attività industriale o commerciale (es. acqua, gas, energia elettrica, ecc.);
- l’acquisto e la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le strumentazioni e i beni strumentali necessari per lo svolgimento dell’attività;
- consentire alla Direzione di ispezionare o far ispezionare i locali in qualsiasi momento, anche senza preavviso, ivi compreso il consenso per l’esecuzione di perquisizioni ordinarie e straordinarie dell’immobile concesso in comodato, nei limiti e con le modalità stabilite dall’Ordinamento penitenziario;
- adempiere le prescrizioni previste dall’art. 1804 cod. civ.
- rispettare i princìpi di buona fede e di correttezza nell’esecuzione del rapporto contrattuale, soprattutto con riferimento all’esigenza di instaurare un rapporto di costante dialogo e confronto con la Direzione dell’Istituto, in funzione della garanzia della perdurante funzionalizzazione dell’assetto negoziale alle finalità istituzionali perseguite dell’Amministrazione penitenziaria, pur a fronte degli altri interessi meritevoli di tutela e ascrivibili al soggetto che svolge l’attività industriale o commerciale.
Articolo 11
Obbligazioni dell’amministrazione concedente
L’Amministrazione concedente, fatto salvo l’esercizio del potere di autotutela e di scioglimento del vincolo contrattuale secondo le disposizioni previste dalla legge e dal presente avviso, assume l’obbligazione di mettere a disposizione del soggetto comodatario il locale indicato nel precedente articolo 2, mediante formalizzazione della consegna a mezzo di apposito verbale.
La stessa Amministrazione assume altresì l’obbligazione di effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria riguardanti il bene immobile che si rendano necessari per assicurarne l’idoneità tecnica allo svolgimento dell’attività industriale o commerciale ovvero per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Ai fini del presente avviso, per interventi di manutenzione straordinaria si intendono quelli che riguardano la struttura portante edilizia del bene immobile concesso in uso (es. lavori a seguito di crolli, lavori di prevenzione o di contenimento del rischio sismico, lavori per il rifacimento del tetto, ecc.)
Nel rispetto delle obbligazioni di buona fede e correttezza nell’esecuzione del rapporto contrattuale, l’Amministrazione si impegna a valutare le richieste e/o le proposte formulate dal comodatario che riguardino le modalità di svolgimento dell’attività industriale o commerciale e l’inserimento lavorativo delle persone detenute e internate.
Articolo 12
Facoltà di recesso dell’Amministrazione concedente e del soggetto comodatario
L’Amministrazione concedente ha la facoltà di recedere dalla convenzione di comodato, in qualsiasi momento, con preavviso di almeno 15 giorni (quindici), per uno dei seguenti motivi:
- ravvisata necessità di utilizzo del locale per lo svolgimento di attività istituzionali non diversamente allocabili;
- reiterati inadempimenti da parte del soggetto comodatario in relazione alle obbligazioni previste dall’art. 9 del presente avviso;
- sopravvenienza di circostanze o di fatti ovvero diversa valutazione di circostanze e fatti anche pregressi che, secondo motivato giudizio formulato dall’Amministrazione, facciano ritenere non più efficacemente rispondente all’interesse pubblico perseguito, la concessione in comodato d’uso del bene immobile.
Il soggetto comodatario ha la facoltà di recedere dalla convenzione di comodato in qualsiasi momento, con un preavviso di almeno 30 (trenta) giorni per uno dei seguenti motivi:
- sopraggiunta e documentata insostenibilità economica dello svolgimento dell’attività industriale o commerciale;
- mutamento delle strategie commerciali a seguito di fatti o circostanze oggettive di carattere eccezionale che incidano negativamente sul settore merceologico cui afferisce l’attività industriale o commerciale svolta nel locale concesso in comodato d’uso;
- sopraggiunta estinzione, per le diverse cause previste dalla legge, della persona giuridica (es. società, associazione, ecc.) che sia parte del rapporto contrattuale;
- accertata e documentata violazione da parte dell’Amministrazione concedente dell’obbligazione di eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria del locale concesso in comodato d’uso, previsti dall’art. 10, comma 2, del presente avviso.
Articolo 13
Clausole risolutive espresse della convenzione di comodato
Tenuto conto delle finalità indicate nell’art. 1, comma 2, del presente avviso, la convenzione di comodato si intenderà risolta di diritto nel caso di mancata assunzione, alle dipendenze del soggetto comodatario, delle persone detenute e internate nel numero previsto del progetto presentato unitamente alla manifestazione di interesse e nel caso in cui, in corso di esecuzione del rapporto, l’assunzione venga meno per qualsiasi motivo e il soggetto comodatario non provveda, nel più breve tempo possibile, alla sostituzione delle persone detenute e internate per le quali il rapporto di lavoro sia cessato.
Articolo 14
Sicurezza e impianti
Prima dell’avvio dell’attività verrà redatto apposito DUVRI/protocollo coordinamento ex art. 26 D.Lgs. 81/2008; il comodatario formerà e doterà i lavoratori di DPI, osserverà il piano d’emergenza dell’Istituto, rispettando i percorsi e le prescrizioni di sicurezza.
Articolo 14
Informativa privacy
In attuazione del Codice in materia di dati personali (D.lgs.nr.196/2003, Regolamento UE 679/2016, D.lgs 101/2018) i dati acquisiti dall’Amministrazione concedente nell’ambito della procedura avviata con il presente avviso saranno trattati nel rispetto delle previsioni ivi contenute ed utilizzati esclusivamente nell’ambito del relativo procedimento, tutelando la riservatezza e i diritti dell’operatore.
Articolo 15
Controversie
Qualsivoglia controversia concernente l’interpretazione e l’applicazione delle clausole della convenzione di concessione in comodato d’uso sarà devoluta alla giurisdizione del Tribunale di Modena, fatte salve le ipotesi in cui sussista la giurisdizione del Giudice amministrativo.
Articolo 17
Pubblicazione
Il presente avviso sarà pubblicato nella sezione trasparenza del sito istituzionale del Ministero della Giustizia.
Castelfranco Emilia, 20 Gennaio 2026
Il Direttore
Stefano Di Lena