Concessione in comodato d’uso gratuito di 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie - Casa circondariale - VERONA - PROCEDURA CONCLUSA

16 gennaio 2026


Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato Regionale per il Triveneto
Direzione Casa Circondariale di Verona

Pubblicazione 12 febbraio 2026

Provvedimento di aggiudicazione

IL DIRETTORE

PREMESSO CHE è stata effettuata un’indagine di mercato da questa Direzione per l’acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzate ad individuare cooperative sociali, associazioni di promozione sociale società, imprese e società (pubbliche e private) a cui affidare in comodato d’uso gratuito n. 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie, ubicato nel Reparto detentivo maschile per una superficie complessiva di circa 170 m2 presso la Casa circondariale di Verona Montorio, , attraverso pubblicazione, in data 16 gennaio 2026, sul Sito istituzionale del Ministero della Giustizia di Avviso pubblico;

VISTO il verbale di istruttoria e aggiudicazione del 4 febbraio 2026, con cui la Commissione, convocata ai sensi del punto 7 dell’Avviso pubblico, dichiarava l’aggiudicazione a favore dell’ente MAGNETICA S.r.l., e che qui integralmente si richiama;

VISTA la manifestazione di interesse presentata dall’ente MAGNETICA S.r.l., in data 28 gennaio 2026, a firma del legale rappresentante sig. Francesco Brollo, con sede legale in Venezia, Piazza San marco, n. 5414;

VISTA la documentazione prodotta sulle modalità di utilizzo dei locali, nonché la proposta di progetto in cui sono esplicitate le modalità organizzative delle attività da porre in essere con descrizione dei programmi da realizzare e con l’indicazione delle caratteristiche professionali delle figure coinvolte nelle attività;

VISTA la dichiarazione di assenza di cause di esclusione artt. 94 d 95 D.lgs. n. 36 del 2023, datata 28 gennaio 2026;

VISTO lo statuto societario della MAGNETICA S.r.l., presentati in data 28 gennaio 2026;

VISTA la proposta progettuale, depositata, con la quale MAGNETICA S.r.l. descrive l’attività proposta e le attività finalizzate al reinserimento di soggetti detenuti;

CONSIDERATO CHE l’unica manifestazione di interesse è quella presentata dalla MAGNETICA S.r.l.;

ATTESO CHE ai sensi del punto 7 dell’Avviso pubblico, la Direzione ha possibilità di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di un’unica domanda;

VERIFICATI i requisiti richiesti e la documentazione allegata alla domanda di manifestazione di interesse di cui all’Avviso pubblico;

VALUTATO il Piano di impiego e previsione dei detenuti da assumere nelle attività lavorative descritte, quale specifico criterio di valutazione delle domande di partecipazione ai sensi della lett. b), del punto 7 dell’Avviso pubblico;

DICHIARA

La concessione a favore dell’ente MAGNETICA S.r.l., come da Verbale del 4 febbraio 2026 della Commissione di valutazione, in comodato d’uso gratuito del locale de quo ubicato nel Reparto detentivo maschile della Casa circondariale di Verona Montorio.

A tal fine, si richiamano le disposizioni dell’Avviso pubblico e, in particolare, la Durata del comodato d’uso gratuito, Obblighi del comodatario, Rinuncia e Recesso.

Con successivo provvedimento, si procederà alla stipula della concessione con il soggetto aggiudicatario.

L’Amministrazione, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, si riserva di procedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese.

Si dispone la pubblicazione ai fini della trasparenza e pubblicità, secondo quanto disciplinato dal D.lgs. n. 33 del 2013, sul Sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Verona, 4 febbraio 2026

Il Direttore
dott.ssa Mariagrazia Bregoli

 

Pubblicazione 16 gennaio 2026
 


TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse: 29 gennaio 2026 ore 13.00
 

 

Avviso pubblico per l’assegnazione in comodato d’uso gratuito, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 di n. 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie – Casa circondariale di Verona Montorio – manifestazione di interesse

Il Direttore

Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354 – Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà e, in particolare, gli artt. 20 e 20-bis relativi al lavoro all’interno degli II.PP. e all’organizzazione dello stesso, nell’ottica di strutturare un’esecuzione penale prioritariamente finalizzata a favorire il reinserimento sociale della popolazione detenuta, in coerenza con il dettato costituzionale previsto dall’art. 27 Cost.

Atteso che il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recente norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà, all’art. 47 prevede che le lavorazioni penitenziarie, sia all’esterno che all’interno dell’istituto, possono essere organizzate e gestite da imprese pubbliche e private e, in particolate, da imprese cooperative sociali, in locali concessi in comodato dalle Direzioni;

Vista la legge n. 193 del 2000 – Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti;

Considerato che i rapporti fra la direzione e le imprese sono regolati con convenzioni che disciplinano anche l’eventuale utilizzazione, in comodato d’uso gratuito, dei locali e delle attrezzature già esistenti negli Istituti, nonché le modalità di addebito all’impresa, delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività produttiva;

Valutata la necessità di ampliare le attività trattamentali dei detenuti attraverso forme di collaborazione con la comunità esterna, nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, di Cooperative sociali, Imprese, Associazioni o società (pubbliche o private);

Considerato che la Casa Circondariale di Verona ha come interesse primario l’impiego lavorativo dei detenuti e la loro formazione in modo da garantire una maggiore professionalità che permetta agli stessi di inserirsi, sia durante che dopo la detenzione, nel mondo del lavoro riducendo il fenomeno della recidiva.

Attesi gli oneri di pubblicità legale e trasparenza di cui all’art. 19 del D.lgs. n. 33 del 2013.

INDICE

Avviso pubblico esplorativo per acquisire manifestazioni di interesse finalizzare ad individuare un soggetto giuridico idoneo a cui affidare in comodato d’uso gratuito n. 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie, ubicato presso il Reparto detentivo maschile della Casa Circondariale di Verona Montorio, al fine di adibirlo all’attività di seguito meglio descritte.

Si evidenza che per i soggetti giuridici interessati, la possibilità di fruire degli sgravi fiscali e contribuitivi previsti dalla legge 22 giugno 2000, n. 193.

Obiettivi e finalità

In coerenza con gli obiettivi strategici del Ministero della Giustizia, le proposte progettuali dovranno essere finalizzate al reinserimento sociale e alla creazione di attività lavorative, vi è l’obbligo di assumere un congruo numero (non inferiore a tre unità) di detenuti all’interno delle stesse attività.

Ubicazione e consistenza immobiliare

Gli immobili oggetto di comodato sono ubicati presso il Reparto maschile, di pertinenza della Casa Circondariale di Verona Montorio, sita in Verona, in via di San Michele, n. 15, con una metratura di circa 170 m2, di cui si allega la planimetria (Allegato 1).

Soggetti ammessi a partecipare

Sono ammessi alla presente selezione, in forma singola o associata:

  • le Cooperative Sociali;
  • le Associazioni di Promozione Sociale;
  • le Imprese;
  • le Società (pubbliche o private).

Requisiti di ammissione alla selezione e/o cause di esclusione

Possono presentare domanda, a pena di esclusione, i soggetti che, alla data di presentazione dell’istanza, siano nelle seguenti condizioni:

  1. non ricorra una delle ipotesi previste dagli artt. 94 e 95 del D.lgs. n. 36 del 2023; tale condizione deve essere espressamente attestata dal legale rappresentante e dagli altri soggetti individuati dal Codice dei contratti pubblici;
  2. insussistenza delle cause di incapacità a partecipare alla procedura come previste all’art. 53, comma 16-ter, del D.Lgs. n. 165 del 2001, come introdotto dall’art. 1, comma 42, lettera I), l. n. 190 del 2012; tale condizione deve essere espressamente attestata dal legale rappresentante e dagli altri soggetti individuati dal Codice appalti;
  3. iscrizione alla C.C.I.A.A. (Registro delle Imprese) ovvero, per le Associazioni di Promozione Sociale, iscrizione al registro regionale delle A.P.S.;
  4. insussistenza di convenzioni o contratti precedentemente stipulati, aventi per oggetto servizi identici, risolti per inadempimento contrattuale a carico del partecipante; tale condizione deve essere espressamente attestata dal legale rappresentante e dagli altri soggetti individuati dal Codice appalti;

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e mantenuti sino al termine della prestazione dell’attività.

Documentazione da allegare alla proposta di partecipazione

L’istanza di partecipazione dovrà essere corredata da:

  1. Copia dell’Atto costitutivo e dello Statuto ovvero del proprio Regolamento interno con indicazione delle finalità perseguite;
  2. Relazione di presentazione dell’ente da cui emerga la competenza e specificità nel settore di produzione;
  3. Piano operativo che descriva come si intende utilizzare il locale in comodato d’uso. Le proposte progettuali dovranno chiaramente essere compatibili con le norme interne dell’Istituto e più in generale rispettare quanto statuito dall’Ordinamento Penitenziario.
  4. Piano di assunzioni e impiego dei detenuti, con indicazioni del numero di assunzioni previste (minimo 3 unità full time), con regolare contratto di lavoro secondo le normative vigenti;
  5. Piano di formazione generica e specifica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per tutto il personale assunto o che si intende comunque formare in previsione di una futura eventuale assunzione;
  6. Eventuali precedenti esperienze in percorsi di reinserimento sociale documentate;

Modalità di presentazione delle domande

L’adesione al presente avviso esplorativo, presentata utilizzando la modulistica di cui all’allegato 1 e corredata della documentazione di cui al punto precedente, dovrà essere indirizzata alla Direzione della Casa Circondariale di Verona Montorio e dovranno pervenire all’indirizzo P.E.C. cc.verona@giustiziacert.it, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 29 gennaio 2026.

Gli interessati dovranno sottoscrivere altresì, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risulti, secondo la modulistica di cui all’allegato 2, le generalità complete del legale rappresentante dell’Ente e il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione e dell’assenza di cause di esclusione come indicato nei punti precedenti;

L’Amministrazione, ai sensi dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, si riserva la possibilità di verificare la veridicità dei dati indicati nella domanda e di richiedere in qualsiasi momento i documenti giustificativi.

La proposta, inviata tramite PEC, dovrà avere come oggetto: “Avviso pubblico per l’assegnazione in comodato d’uso gratuito di n. 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie”.

La proposta progettuale dovrà essere sottoscritta digitalmente o nelle forme tradizionali dal legale rappresentante e dagli altri soggetti individuati dal Codice appalti (in questo caso sarà da allegarsi copia del documento di riconoscimento) e dovrà contenere, pena l’esclusione, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196.

Valutazione delle domande e pubblicazione delle graduatorie

La procedura di selezione sarà espletata secondo le norme e criteri indicati di seguito nel presente avviso.

Il Direttore dell’Istituto nominerà una commissione da lui presieduta e composta da un Vicedirettore e da un Funzionario Amministrativo-Contabile.

La Commissione provvederà:

  • all’ammissione formale delle domande attraverso l’istruttoria documentale e la verifica della presenza di tutta la documentazione richiesta dal bando;
  • all’attribuzione dei punteggi sulla base di quanto dichiarato nelle istanze pervenute in tempo utile e dichiarate ammissibili;
  • a redigere la graduatoria provvisoria e finale.

La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle istanze, sulla base delle indicazioni fornite dal presente avviso, procederà all’attribuzione del punteggio come segue:
 

- Presentazione dell’ente (competenza, specificità ed esperienza nel settore)

Da 0 a 6 punti

- Caratteristiche di qualità e ricercatezza della produzione

Da 0 a 6 punti

- Commerciabilità del prodotto

Da 0 a 6 punti

- Piano di impiego del personale detenuto

1 punto per ogni detenuto


La valutazione della commissione è complessiva ed è espressa in un voto finale.

La Commissione può riservarsi di chiedere chiarimenti in relazione alle progettualità presentate invitando a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.

La convenzione verrà sottoscritta con i soggetti che, sulla scorta dei criteri innanzi indicati, avranno conseguito il punteggio più elevato.

ln caso di progetti che abbiano uguale punteggio complessivo la convenzione verrà sottoscritta con il soggetto economico che si impegna all’assunzione del maggior numero di detenuti (espresso in semestri).

All’esito della valutazione, la Commissione predisporrà apposita graduatoria provvisoria, pubblicata con le medesime modalità del presente bando.

Dette graduatorie provvisorie saranno sottoscritte dal Presidente e dai componenti della Commissione nonché pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia e all’Albo dell’Istituto.

Le graduatorie provvisorie saranno comprensive anche degli eventuali soggetti esclusi dalla selezione, le cui motivazioni, per motivi di privacy, saranno comunicate solo ai diretti interessati che potranno, eventualmente, proporre una segnalazione apposita al Presidente della Commissione.

La Direzione si riserva la facoltà di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda presentata se ritenuta idonea dall’Amministrazione e rispondente ai requisiti di partecipazione sopra indicati.

La Direzione si riserva altresì la facoltà di non procedere all’assegnazione se nessuna proposta progettuale presentata risponda ai requisiti e ai criteri cui la presente selezione è finalizzata, nonché si riserva la possibilità di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso si renda necessario;

Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, esaminati gli eventuali reclami, il Presidente e i componenti della Commissione sottoscriveranno le graduatorie definitive perché siano pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia e all’Albo dell’Istituto.

Richieste di chiarimenti e sopralluogo facoltativo

Tutte le comunicazioni, le richieste di informazioni, e chiarimenti circa il contenuto del presente avviso potranno essere inviate esclusivamente via P.E.C. all’indirizzo: cc.verona@giustiziacert.it. Saranno prese in considerazione solo le richieste pervenute entro il quinto giorno antecedente alla data di scadenza della presentazione della domanda.

Le richieste dovranno recare in oggetto la dicitura “Avviso pubblico per l’assegnazione in comodato d’uso gratuito di n. 1 locale per attività di assemblaggio e/o attività lavorative varie” e dovranno contenere il nominativo del richiedente.

Gli interessati, al fine di prendere esatta cognizione dei luoghi e delle modalità con cui si potrà svolgere le attività lavorative in parola, potranno effettuare un sopralluogo del locale de quo pertinente all’Istituto penitenziario. Per poter eseguire il sopralluogo, gli interessati dovranno richiedere un appuntamento mediante l’inoltro di un’apposita richiesta, a mezzo PEC, alla Direzione dell’Istituto; alla richiesta dovrà essere allegata copia del documento di identità della persona incaricata del sopralluogo.

Controversie – Modalità di impugnativa

Avverso le graduatorie provvisorie è ammesso reclamo al Dirigente entro dieci giorni dalla data di pubblicazione.

Terminati i lavori ed esaminati eventuali reclami saranno pubblicate le graduatorie definitive sul sito www.giustizia.it. Avverso quest’ultime, potrà essere esperita impugnativa con ricorso da inoltrare al TAR o, in alternativa, al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni, dalla data di pubblicazione.

Durata dell’assegnazione

La durata del comodato gratuito decorrerà dalla data di affidamento dei locali a seguito di aggiudicazione e avrà durata triennale rinnovabile per ulteriori tre anni, salvo contraria volontà delle parti manifestata mediante formale comunicazione a mezzo P.E.C, almeno sei mesi prima della scadenza.

Requisito imprescindibile è garantire la continuità lavorativa e la funzionalità dell’attività in corso al fine di non interrompere quest’ultima a nocumento della popolazione detenuta.

Obblighi del comodatario

Il comodatario si impegna:

  • alla custodia e pulizia dei locali;
  • a consentire alla Direzione di ispezionare o far ispezionare i locali in qualsiasi momento, anche senza preavviso;
  • all’assunzione di responsabilità in relazione all’attività che si intende svolgere;
  • a restituire il bene nelle medesime condizioni in cui viene concesso, ovvero a risarcire eventuali danni causati dall’uso secondo la valutazione effettuata dalla Direzione e a semplice richiesta della stessa;
  • ad acquisire a proprie spese regolare dichiarazione di conformità degli impianti soggetti all’uso prima di intraprendere l’attività;
  • alle spese dell’energia elettrica, acqua e gas, su importi da contatore a defalco.
  • a sottoscrivere il contratto di comodato d'uso ed apposito verbale, prima della consegna materiale, sullo stato dei locali e degli arredi ivi contenuti, con il Direttore;
  • a custodire i beni oggetto del comodato d’uso gratuito con la diligenza del buon padre di famiglia (art.1804 del Codice Civile);
  • all’applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/2008) con la redazione congiunta del DUVRI;
  • alla formazione, alla qualifica e all’assunzione di un numero di unità lavorative tra i detenuti presenti non inferiore a 3 (tre).

Il Comodatario è direttamente responsabile, verso il comodante e/o eventuali terzi, per danni causati per sua colpa e da ogni altro abuso o trascuratezza nell’uso della cosa concessa. È responsabile dei danni causati ai beni mobili e immobili non derivanti da normale deperimento. A garanzia di ciò, il concessionario dovrà munirsi, a far data dalla sottoscrizione della convenzione, di polizza assicurativa per RCT e rischi diversi, compresi in polizza, eventi atmosferici, eventi sociopolitici, atti vandalici, acqua condotta, demolizione.

Rinuncia e recesso

Qualora il soggetto individuato quale assegnatario, dovesse rinunciare, il Direttore dell’Istituto provvederà a scorrere la graduatoria degli idonei.

La rinuncia potrà avvenire solo e soltanto attraverso la forma scritta.

L’Amministrazione Penitenziaria si riserva, per motivate sopraggiunte necessità, la facoltà di non procedere alla sottoscrizione della Convenzione, senza alcuna pretesa da parte dei partecipanti alla presente manifestazione d’interesse.

La Direzione della Casa Circondariale di Verona si riserva la facoltà di revocare l’assegnazione senza la corresponsione di alcun indennizzo da parte dell’Amministrazione Penitenziaria, qualora entro 3 mesi dalla consegna dei beni, non siano state avviate le attività previste nel progetto ovvero qualora sopravvengano situazioni di ordine e sicurezza per l’Istituto ovvero in caso di inadempimento degli obblighi da parte del comodatario.

Modalità di accesso agli atti - Tutela della privacy

I dati forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del D.Lgs. 196/2003, per i soli fini correlati alla gestione della presente selezione. Il trattamento dei dati avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione libero-professionale per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.

L’accesso agli atti è consentito nel rispetto della normativa vigente.

L’interessato ha diritto all’accesso ai dati che lo riguardano, nonché di richiedere di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini difformi dalla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi previsti nel D.Lgs. 196/2003.

Per l’istituto il responsabile per il trattamento dei dati è individuato nella persona del Direttore dell’Istituto.

Responsabile Unico del Procedimento

Il R.U.P. è il Direttore dell’Istituto Penitenziario – dott.ssa Mariagrazia Bregoli – P.E.C. cc.verona@giustiziacert.it

Disposizioni finali

Nelle istanze i richiedenti dovranno sottoscrivere apposita clausola con la quale acconsentono alla trattazione dei propri dati in ossequio al D.Lgs. n. 196/2003.

I soggetti s’impegnano a non diffondere notizie inerenti all’attività espletata e/o notizie, funzionamento e/o dati se non previo consenso della Direzione e a conformare la propria attività lavorativa secondo le direttive di ordine, sicurezza e disciplina impartite da questa Amministrazione, in funzione alle esigenze operative della istituzione penitenziaria.

Le disposizioni contenute nel presente avviso hanno, a tutti gli effetti, norma regolamentare e contrattuale. Per quanto non previsto si fa espresso riferimento alla vigente normativa nazionale e comunitaria.

Il presente avviso da pubblicarsi sul sito del Ministero della Giustizia assolve agli obblighi di trasparenza e pubblicità previsti dalle disposizioni vigenti.

Costituisce parte integrante del presente avviso gli allegati:

  1. Planimetria del locale
  2. Modulo di manifestazione di interesse
  3. Modello dichiarazioni ex art. 94,95 e 98 del d.lgs 36/2023 e ai sensi dell’art. 53, comma 16-ter, d. lgs. 165/2001;

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti

Verona, 15 gennaio 2026

Il Direttore
Dott.ssa Mariagrazia Bregoli