Concessione in comodato d’uso gratuito locale falegnameria - Casa di reclusione - ROSSANO
18 novembre 2025
DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
DIREZIONE CASA RECLUSIONE DI ROSSANO
TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse:9 dicembre 2025
Pubblicazione del 20 novembre 2025
AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione d’uso a titolo gratuito, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 di n. 1 locale per attività di Falegnameria e attrezzature annesse della Casa di Reclusione di Rossano
Il Funzionario delegato
Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354 – Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà e, in particolare, gli artt. 20 e 20-bis relativi al lavoro all’interno degli II.PP. e all’organizzazione dello stesso, nell’ottica di strutturare un’esecuzione penale prioritariamente finalizzata a favorire il reinserimento sociale della popolazione detenuta, in coerenza con il dettato costituzionale previsto dall’art. 27 Cost.
Atteso che il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recente norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà, agli art. 47 e 48 prevede che le lavorazioni penitenziarie, sia all’esterno che all’interno dell’istituto, possono essere organizzate e gestite da imprese pubbliche e private e, in particolate, da imprese cooperative sociali, in locali concessi in concessione dalle Direzioni;
Vista la legge n. 193 del 2000 – Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti;
Visto il D.M. 24 luglio 2014, nr. 148, pubblicato nella gazzetta Ufficiale — Serie generale — del 22,10,2014;
Dato atto che i rapporti fra la direzione e le imprese sono regolati con convenzioni che disciplinano anche l’eventuale utilizzazione, in concessione, dei locali e delle attrezzature già esistenti negli Istituti, nonché le modalità di addebito all’impresa, delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività produttiva;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici e, in particolare:
- l’articolo 174, che definisce il partenariato pubblico-privato, comprendente anche le concessioni di beni e servizi;
- l’articolo 175, che disciplina la programmazione, la valutazione preliminare, il controllo e il monitoraggio delle operazioni di partenariato;
- l’articolo 177, che individua la concessione come contratto a titolo oneroso mediante il quale il concessionario assume il rischio operativo connesso alla gestione del bene o del servizio;
- l’articolo 178, che stabilisce la durata della concessione in relazione all’ammortamento degli investimenti e al rischio operativo;
- l’articolo 179, che disciplina i criteri di calcolo del valore stimato della concessione;
- l’articolo 187, che regola le modalità di concessione in uso di beni pubblici di proprietà o disponibilità dell’amministrazione;
Considerato che la concessione degli stessi locali falegnameria, attualmente in essere, è di prossima scadenza;
Valutata la necessità di ampliare le attività trattamentali dei detenuti attraverso forme di collaborazione con la comunità esterna, nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, di Cooperative sociali, Imprese, Associazioni o società (pubbliche o private);
Dato atto che la Casa di Reclusione di Rossano ha come interesse primario l’impiego lavorativo dei detenuti e la loro formazione in modo da garantire una maggiore professionalità che permetta agli stessi di inserirsi, sia durante che dopo la detenzione, nel mondo del lavoro riducendo il fenomeno della recidiva;
Attesi gli oneri di pubblicità legale e trasparenza di cui all’art. 19 del D.lgs. n. 33 del 2013;
INDICE
Giusta Determina Dirigenziale n.116/2025 del 10.11.2025, avente ad oggetto “DETERMINAZIONE A CONTRATTARE AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE IN CONCESSIONE, AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 2000, N. 230 DI N. 1 LOCALE PER ATTIVITÀ DI FALEGNAMERIA E ATTREZZATURE ANNESSE PRESSO LA CASA DI RECLUSIONE DI ROSSANO”.
ART. 1
Oggetto e durata
La presente manifestazione di interesse ha per oggetto la concessione d’uso per la durata di anni tre, alla DITTA che a mezzo del suo legale rappresentante accetta, dei seguenti beni:
- Locali adibiti a falegnameria siti all’interno della Casa di Reclusione di Rossano, superficie complessiva di circa 1000 m²;
- Attrezzature e macchinari annessi, elencati nell’allegato tecnico.
La concessione d’uso ha scopo di svolgere attività di produzione o lavorazione del legno, nonché eventuali attività formative connesse, assicurando l’impiego di detenuti lavoranti individuati dall’Amministrazione penitenziaria.
ART. 2
Soggetti ammessi a partecipare
Sono ammessi alla presente selezione, in forma singola o associata:
- le Cooperative Sociali;
- le Associazioni di Promozione Sociale;
- le Imprese;
- le Società (pubbliche o private).
ART. 3
Requisiti di ammissione alla selezione e/o cause di esclusione
Possono presentare domanda, a pena di esclusione, i soggetti che, alla data di presentazione dell’istanza, dichiarino i seguenti requisiti utilizzando l’Allegato 2:
- di possedere i requisiti di capacità generale per le procedure di affidamento di cui artt. 94, 95 e 98 D.Lgs. 36/2023 e successive modifiche per l’esercizio dell’attività in oggetto;
- di non trovarsi in alcuna delle posizioni o condizioni ostative previste dalla vigente legislazione in materia di lotta alla delinquenza di tipo mafioso;
- di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e tale situazione non deve essersi verificata negli ultimi cinque anni;
- di non avere in corso procedure dirette ad irrogare misure della prevenzione della criminalità;
- di non avere subito condanne per reati connessi all’esercizio della propria attività professionale e di non avere procedimenti penali in corso allo stesso titolo;
- di non avere reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per concorrere a procedure d’appalto;
- di essere iscritto al registro delle imprese presso la competente Camera di Commercio Industria Artigianato nelle categorie merceologiche previste dal presente avviso o l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione alla C.C.I.A.A. come risulta dall’Atto Costitutivo e dallo Statuto;
- di essere in regola con il documento unico di Regolarità Contributiva ai sensi del D.M. 20/10/2007 e s.m.i. e del combinato disposto dagli artt. 52, 94, 95, 99, 100, 125 D.Lgs. 36/2023;
- di essere in regola con la normativa sul diritto al lavoro dei disabili (art. 17, Legge 12 Marzo 1999, n. 68) oppure di non essere assoggettabili alla stessa;
- di essere in regola con gli obblighi concernenti le dichiarazioni in materia di imposte e tasse ed i conseguenti adempimenti, secondo la legislazione italiana;
- di essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro con particolare riferimento al decreto legislativo 81/2008 e s.m.i.;
- di assumere tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della l. 136/2010 per i quali è necessario rilasciare dichiarazione nel caso di aggiudicazione.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e mantenuti sino al termine dell’attività in concessione.
ART. 4
Obblighi della Ditta contraente
La ditta si impegna:
- Ad attrezzare gli spazi di cui innanzi, nel pieno rispetto della normativa in materia, con gli eventuali strumenti e macchinari di cui necessita per il corretto svolgimento delle attività previste dal progetto imprenditoriale;
- A predisporre il documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.lgs. nr. 81/2008 rilasciandone copia per opportuna conoscenza alla Direzione della Casa di Reclusione di Rossano ed all'Ufficio Tecnico del Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria di Catanzaro;
- Ad utilizzare diligentemente i locali e le relative pertinenze in modo da evitare danni di qualsiasi genere;
- A restituire locali ed attrezzature, allo scadere della convenzione, nelle condizioni in cui sono stati consegnati senza diritto ad alcun rimborso per le eventuali migliorie apportate nelle attività di adeguamento degli stessi. Allo scadere della convenzione, sarà redatto apposito verbale sottoscritto dalle parti interessate;
- A comunicare preventivamente, per iscritto, alla Direzione ogni lavoro od intervento sulla struttura che dovesse rendersi necessario, con possibilità di effettuare lo stesso previo nulla osta della Direzione medesima;
- Ad assumere un congruo numero di detenuti lavoratori individuati tra quelli proposti dalla Direzione della Casa di Reclusione;
- Ad assicurare, a mezzo di proprio personale, idonea formazione ai detenuti da ammettere all'attività nel rispetto della normativa interna dell'Istituto;
- Ad avviare formalmente all'attività i detenuti che al termine del periodo di formazione siano ritenuti idonei all'espletamento dell'attività produttiva;
- Ad individuare proprio personale idoneo e qualificato che sovraintenda alle attività lavorative interne controllandone il regolare svolgimento e, per quanto di competenza, il rispetto delle regole imposte dall'organizzazione e dalle esigenze di sicurezza interne dell'Istituto;
- A realizzare le attività lavorative nel pieno rispetto della normativa assistenziale assicurativa e previdenziale in materia, oltre a quella sull'igiene e sicurezza sul lavoro, secondo la normativa vigente;
- A far fronte alle spese di energia elettrica mediante l'apposizione di contatore a defalco;
- A consegnare alla Direzione della Casa di Reclusione di Rossano i modelli D.M. 10, dai quali risulti il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti per i detenuti lavoratori;
- A consegnare alla sede INPS competente per il territorio, copia della presente convenzione con allegata la dichiarazione della Direzione della Casa di Reclusione di Rossano da cui risulti l'inizio dell'attività lavorativa all'interno dell'Istituto, al fine di poter fruire dei benefici previsti dal D.M. 24 luglio 2014, nr. 148;
- A presentare alla Direzione della Casa di Reclusione di Rossano, entro il 31 ottobre di ogni anno, una comunicazione relativa sia alle assunzioni già effettuate che a quelle che si prevede di effettuare, quantificando l'ammontare complessivo del credito d'imposta che si intende fruire per l'anno successivo;
- La Ditta si impegna, pena la decadenza della fruizione dei benefici di cui alla legge 193/2000 (Smuraglia) e s.m.i. a fornire notizie di cui al punto 13 anche per i ventiquattro mesi successivi alla scarcerazione del personale impiegato.
ART. 5
Obblighi della Casa di Reclusione
La Casa di Reclusione di Rossano assume i seguenti impegni:
- Concedere in comodato gratuito i locali individuati e le attrezzature e macchinari già esistenti presso gli stessi previa verifica in contraddittorio e successiva sottoscrizione dell'elenco di tutti i beni, durevoli e di consumo, ivi presenti oggetto di cessione.
- Favorire l'attività lavorativa dei detenuti assicurando il rispetto degli orari di lavoro programmati.
- Riservare sui corrispettivi pagati dalla Ditta per le prestazioni dei singoli detenuti le quote agli eventi diritto, previa detrazione ai sensi di quanto previsto dalla normativa penitenziaria in materia.
- Favorire l'attività del personale incaricato dalla Ditta per la consegna del materiale oggetto di lavorazione, il controllo dell'esecuzione delle prestazioni ed il ritiro delle opere completate.
- Garantire nei limiti della propria competenza, la permanenza nell'istituto dei detenuti addetti alle attività.
- Rilasciare la dichiarazione alla Ditta da cui risulti l'avvio dell'attività lavorativa della stessa all'interno dell’istituto.
La Direzione verificherà periodicamente il buon andamento del progetto imprenditoriale nel suo complesso.
ART. 6
Modalità di avviamento al lavoro
- La Direzione individuerà i detenuti per l'avviamento al lavoro e per le successive ammissioni anche in corso d'opera.
- I detenuti di cui al punto 1 verranno selezionati — con criteri che andranno congiuntamente definiti sulla base delle previsioni dell'art. 20 0.P. — previa valutazione del G.O.T. e, per l'ambito di propria competenza, del datore di lavoro. Detto colloquio mirerà in ogni caso a valutare le motivazioni dei soggetti all'inserimento lavorativo, quale occasione trattamentale.
- I soggetti da avviare al lavoro dovranno formalizzare la loro volontà di adesione all'iniziativa e il loro impegno al rispetto delle regole e delle modalità dell'attività posta in essere.
- L'équipe di osservazione e trattamento formulerà/aggiornerà il piano di trattamento individualizzato per ciascun detenuto scelto, inserendovi l'impegno assunto e valutando periodicamente i risultati sotto il profilo trattamentale, avendo preliminarmente acquisito la valutazione del team di cui al punto 2 in ordine alla qualità della partecipazione ed alle competenze acquisite dallo stesso. Detto programma sarà come di norma inviato al Magistrato di sorveglianza per la ratifica.
ART. 7
Manutenzione ordinaria dei locali e spese ordinarie
La Ditta si fa carico di provvedere all'ordinaria manutenzione dei locali e delle attrezzature concessi in comodato dalla Direzione ed alle spese di energia elettrica, con cadenza trimestrale, risultanti dal contatore a defalco, appositamente installato.
Al momento della definitiva determinazione saranno effettuati, se necessari, i dovuti conguagli.
ART. 8
Spese straordinarie
Le spese di natura straordinaria sono a carico dell'Amministrazione, solo se preventivamente segnalate e concordate con la Direzione dell'Istituto, previa valutazione degli uffici tecnici e contabili del PRAP a cui spetterà la valutazione sulla necessità e sull'urgenza della spesa, nonché sulle modalità e sul tipo di intervento da effettuare.
ART. 9
Commesse
La Ditta svolgerà la propria attività eseguendo commesse che le derivino da committenti esterni, pubblici e privati.
ART. 10
Sicurezza Istituto e regole interne di comportamento
La Ditta si impegna ad avere un comportamento conforme alle norme dell'O.P. ed al regolamento interno, tale da non essere di pregiudizio all'ordine e alla sicurezza dell'Istituto.
È sempre fatta salva la possibilità per l'Amministrazione di allontanare chiunque, ristretto lavorante o altri, contravvenga a tali regole.
La direzione effettuerà controlli sul personale della Cooperativa\Ditta che accederà in istituto e, in caso di precedenti penali o pendenze giudiziarie, potrà richiedere alla Cooperativa\Ditta di procedere alla immediata sostituzione con contestuale divieto di ingresso in istituto. La violazione di questa clausola è motivo di risoluzione della presente convenzione, in danno della cooperativa\ditta.
ART. 11
Contratto di lavoro con detenuti dipendenti
La Ditta si impegna a stipulare con i ristretti, al termine dell'eventuale periodo di formazione iniziale, regolari contratti di lavoro subordinato, a norma di legge. Copia dei contratti di lavoro sarà consegnata alla Direzione della Casa di Reclusione di Rossano.
ART. 12
Trattamento retributivo dei detenuti dipendenti
La retribuzione spettante ai detenuti lavoranti deve essere corrisposta mediante versamento mensile sul compenso economico a favore dell'Amministrazione.
ln particolare conviene che:
- Per ciascun detenuto verrà predisposta a cura della Ditta contraente una busta paga, secondo la normativa vigente nel settore;
- Sono ad esclusivo carico della Cooperativa\Ditta gli adempimenti previdenziali, assistenziali e fiscali, secondo le vigenti normative a riguardo, significando che la Direzione dell'Istituto ha l'onere di accertare la regolarità della loro esecuzione;
- Gli assegni familiari eventualmente spettanti ai detenuti lavoratori saranno versati, a cura della Ditta direttamente ai familiari aventi diritto, dandone dimostrazione alla Direzione e sottraendone l'importo da quello netto spettante al lavoratore in busta paga.
- Le retribuzioni spettanti ai detenuti, al netto delle somme da detrarre e degli eventuali assegni familiari, saranno riepilogati in un elenco nominativo a cui verranno allegate le buste paga che, a cura della Direzione, saranno consegnate agli aventi diritto (detenuti lavoranti).
Il versamento potrà essere effettuato con bonifico sul conto corrente postale della Direzione della Casa di Reclusione di Rossano (IBAN IT49 C076 0116 2000 0001 9392 877) cui sarà data tempestiva comunicazione dell'avvenuta operazione.
ART. 13
Responsabilità civile
La responsabilità della Ditta per inadempimento degli obblighi assunti o per il perimento dell'oggetto della concessione soggiace alla disciplina prevista dal Codice Civile.
Eventuali danni arrecati a persone o cose, conseguenti a comportamenti dolosi o colposi, dovranno essere risarciti.
L'Amministrazione non è responsabile per danni di qualunque natura cagionati dagli strumenti e\o dall'uso delle attrezzature della falegnameria ovvero da comportamenti dolosi o colposi dei dipendenti della Ditta.
La Ditta contraente risponde ai sensi dell'art. 2049 c.c., dei danni cagionati dai detenuti lavoranti, in virtù del rapporto di lavoro subordinato o, comunque, in virtù del diverso rapporto tra loro intercorrente.
ART. 14
Risarcimento danni
Il risarcimento dei danni a cui è obbligata la Ditta sarà quantificato sulla base dei prezzi risultanti da inventario ovvero in base al loro reale valore di mercato.
L'Amministrazione non è responsabile di ammanchi di materiale appartenente alla Ditta contraente derivanti da negligenze del personale della stessa.
ART. 15
Contratto di assicurazione
La Ditta contraente si impegna a stipulare contratto di assicurazione, anche per causa di incendio o eventi atmosferici, a copertura di eventuali danni alla struttura, ai macchinari, ai beni mobili ed immobili oggetto del contratto durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.
ART. 16
Facoltà di accesso ai locali e di ispezione per il personale dell'Istituto
Il personale della Casa di Reclusione di Rossano potrà accedere liberamente nei locali affidati alla Ditta contraente ed effettuare tutte le indagini ed i controlli che riterrà necessari, secondo le proprie competenze.
Eventuali anomalie saranno a cura della Direzione dell'Istituto immediatamente segnalate al responsabile indicato dalla Ditta contraente per gli interventi del caso.
ART. 17
Utilizzo dei locali
È assolutamente vietato alla Ditta contraente l'utilizzo dei locali per usi diversi da quelli per i quali gli stessi sono stati concessi in comodato.
ART. 18
Documentazione da allegare alla proposta di partecipazione
L’istanza di partecipazione dovrà essere corredata da:
- Domanda di partecipazione (Allegato 1)
- Dichiarazione dei requisiti di partecipazione (Allegato 2)
- Dichiarazione dei requisiti tabellari di valutazione (Allegato 3)
- Elenco delle macchine e attrezzature (Allegato 4) firmato per presa visione
- Copia dell’Atto costitutivo e dello Statuto ovvero del proprio Regolamento interno con indicazione delle finalità perseguite;
- Piano operativo che descriva come si intende utilizzare il locale in concessione. Le proposte progettuali dovranno chiaramente essere compatibili con le norme interne dell’Istituto e più in generale rispettare quanto statuito dall’Ordinamento Penitenziario.
- Piano di assunzioni e impiego dei detenuti con regolare contratto di lavoro secondo le normative vigenti;
- Piano di formazione professionale e specifica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per tutto il personale assunto o che si intende comunque formare in previsione di una futura eventuale assunzione.
ART. 19
Modalità di presentazione delle domande
L’adesione al presente avviso esplorativo, presentata utilizzando la modulistica allegata e corredata della documentazione di cui al punto precedente, dovrà essere indirizzata alla Direzione della Casa di Reclusione di Rossano e dovrà pervenire all’indirizzo PEC. cr.rossano@giustiziacert.it , entro 20 giorni n.c. dalla data di pubblicazione del presente Avviso. A tal fine farà fede la data di ricezione della PEC.
Gli interessati dovranno sottoscrivere altresì, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risulti, secondo la modulistica di cui all’allegato 2, le generalità complete del legale rappresentante dell’Ente e il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione e dell’assenza di cause di esclusione come indicato nei punti precedenti;
L’Amministrazione, ai sensi dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, si riserva la possibilità di verificare la veridicità dei dati indicati nella domanda e di richiedere in qualsiasi momento i documenti giustificativi.
La proposta, inviata tramite PEC, dovrà avere come oggetto: “Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione di n. 1 locale per attività di Falegnameria”.
La proposta progettuale dovrà essere sottoscritta digitalmente o nelle forme tradizionali dal legale rappresentante e dagli altri soggetti individuati dal Codice appalti (in questo caso sarà da allegarsi copia del documento di riconoscimento) e dovrà contenere, pena l’esclusione, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
ART. 20
Valutazione delle domande e pubblicazione delle graduatorie
La procedura di selezione sarà espletata secondo le norme e criteri indicati di seguito nel presente avviso.
Il Direttore dell’Istituto nominerà una commissione da lui presieduta e composta da almeno due operatori interni a questa Amministrazione.
La Commissione provvederà:
- all’ammissione formale delle domande attraverso l’istruttoria documentale e la verifica della presenza di tutta la documentazione richiesta;
- all’attribuzione dei punteggi sulla base di quanto dichiarato nelle istanze pervenute in tempo utile e dichiarate ammissibili;
- a redigere la graduatoria.
La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle istanze, sulla base delle indicazioni fornite dal presente avviso, procederà all’attribuzione del punteggio secondo i seguenti criteri tabellari (da dichiarare utilizzando l’allegato 3):
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1) Specificità dell’Operatore |
Falegnameria artigiana |
5 punti |
|
Falegnameria artistica o di restauro |
3 punti |
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Falegnameria industriale |
1 punto |
|
2) Anni di esperienza |
oltre 10 anni |
5 punti |
|
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Tra 5 e 10 anni |
3 punti |
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|
Meno di 5 anni |
1 punto |
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3) Precedenti esperienze in progetti di formazione, qualificazione e/o riqualificazione professionale, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro, finalizzate a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate, a rischio di esclusione sociale e lavorativa. |
Per ogni esperienza documentata della durata minima di 1 anno |
1 punto |
|
4) Piano previsionale di impiego dei detenuti (specificare nella Documentazione da allegare alla proposta di partecipazione – Art. 18.7) |
n. 1 detenuto assunto |
1 punto |
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n. 2 detenuti assunti |
2 punti |
|
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n. 3 detenuti assunti |
3 punti |
|
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Per ogni detenuto assunto in più oltre i 3 |
0,5 punti |
|
5) Previsione di assunzione a tempo pieno o parziale dei detenuti (specificare nella Documentazione da allegare alla proposta di partecipazione – Art. 18.7) |
Per ogni detenuto da assumere a tempo pieno |
1 punto |
|
|
Per ogni detenuto da assumere part time |
0,5 punti |
|
6) Piano previsionale di avvio ad un ciclo di formazione professionale specifica con certificato abilitante, anche tramite Enti formatori (specificare nella Documentazione da allegare alla proposta di partecipazione – Art. 18.8) |
Per ogni detenuto avviato alla formazione certificata |
0,2 punti |
La Direzione si riserva la facoltà di richiedere all’operatore aggiudicatario della concessione comprova dei requisiti dichiarati.
La convenzione verrà sottoscritta con i soggetti che, sulla scorta dei criteri indicati, avranno conseguito il punteggio più elevato.
ln caso di proposte che abbiano conseguito uguale punteggio complessivo la convenzione verrà sottoscritta con l’operatore la cui sede risulta essere più prossima a questo Istituto.
All’esito della valutazione, la Commissione pubblicherà le risultanze della procedura con le medesime modalità del presente bando.
La graduatoria pubblicata sarà comprensiva anche degli eventuali soggetti esclusi dalla selezione, le cui motivazioni, per motivi di privacy, saranno comunicate, su richiesta, solo ai diretti interessati.
La Direzione si riserva la facoltà di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda presentata se ritenuta idonea dall’Amministrazione e rispondente ai requisiti sopra specificati.
La Direzione si riserva altresì la facoltà di non procedere all’assegnazione se nessuna proposta presentata risponda ai requisiti e ai criteri cui la presente selezione è finalizzata, nonché si riserva la possibilità di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso si renda necessario;
Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, in assenza di eventuali reclami, la stessa sarà ritenuta definitiva e si procederà alla sottoscrizione del contratto con l’Operatore che avrà ottenuto il punteggio più alto.
ART. 21
Richieste di chiarimenti e sopralluogo facoltativo
Tutte le comunicazioni, le richieste di informazioni, e chiarimenti circa il contenuto del presente avviso potranno essere inviate esclusivamente via P.EC. all'indirizzo: cr.rossano@giustiziacert.it.
Le richieste dovranno recare in oggetto la dicitura “Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione dell’attività di Falegnameria” e dovranno contenere il nominativo del richiedente.
Gli interessati, al fine di prendere esatta cognizione dei luoghi e delle modalità con cui si potrà svolgere le attività lavorative in parola, potranno effettuare un sopralluogo del locale de quo pertinente all’Istituto penitenziario. Per poter eseguire il sopralluogo, gli interessati dovranno richiedere un appuntamento mediante la trasmissione di un’apposita richiesta, a mezzo PEC, alla Direzione dell’Istituto; alla richiesta dovrà essere allegata copia del documento di identità della persona incaricata del sopralluogo.
ART. 22
Controversie – Modalità di impugnativa
Avverso la graduatoria è ammesso reclamo al Dirigente entro dieci giorni dalla data di pubblicazione.
Esaminati eventuali reclami sarà pubblicata la graduatoria definitiva sul sito www.giustizia.it. Avverso quest’ultima, potrà essere esperita impugnativa con ricorso da inoltrare al TAR o, in alternativa, al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni, dalla data di pubblicazione.
ART. 23
Durata dell’assegnazione
La durata della Concessione decorrerà dalla data di affidamento dei locali e delle attrezzature, comunque successiva al 01.01.2026, a seguito di aggiudicazione e avrà durata triennale non rinnovabile. Requisito imprescindibile è garantire la continuità lavorativa e la funzionalità dell’attività, al fine di non interrompere quest’ultima a nocumento della popolazione detenuta.
ART. 24
Rinuncia e recesso
Qualora il soggetto individuato quale assegnatario, dovesse rinunciare, il Direttore dell’Istituto provvederà a scorrere la graduatoria degli idonei.
La rinuncia potrà avvenire solo e soltanto attraverso la forma scritta.
L’Amministrazione Penitenziaria si riserva, per motivate sopraggiunte necessità, la facoltà di non procedere alla sottoscrizione della Convenzione, senza alcuna pretesa da parte dei partecipanti alla presente manifestazione d’interesse.
La Direzione si riserva la facoltà di revocare l’assegnazione senza la corresponsione di alcun indennizzo da parte dell’Amministrazione Penitenziaria, qualora entro 3 mesi dalla consegna dei beni, non siano state avviate le attività previste nel progetto ovvero qualora sopravvengano situazioni di ordine e sicurezza per l’Istituto ovvero in caso di inadempimento degli obblighi da parte del concessionario.
ART. 25
Modalità di accesso agli atti - Tutela della privacy
I dati forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del combinato disposto del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 679/2016, per i soli fini correlati alla gestione della presente selezione. Il trattamento dei dati avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione libero-professionale per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
L’accesso agli atti è consentito nel rispetto della normativa vigente.
L’interessato ha diritto all’accesso ai dati che lo riguardano, nonché di richiedere di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini difformi dalla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi previsti nel combinato disposto del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 679/2016.
Per l’istituto il responsabile per il trattamento dei dati è individuato nella persona del Direttore dell’Istituto.
ART. 26
Responsabile Unico del Progetto
Il R.U.P. è il Direttore dell’Istituto Penitenziario, dott. Salvatore Trieste, P.E.C. cr.rossano@giustiziacert.it
ART. 27
Disposizioni finali
Nelle istanze i richiedenti dovranno sottoscrivere apposita clausola con la quale acconsentono alla trattazione dei propri dati in ossequio al combinato disposto del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 679/2016.
I soggetti s’impegnano a non diffondere notizie inerenti all’attività espletata e/o notizie, funzionamento e/o dati se non previo consenso della Direzione e a conformare la propria attività lavorativa secondo le direttive di ordine, sicurezza e disciplina impartite da questa Amministrazione, in funzione alle esigenze operative della istituzione penitenziaria.
Le disposizioni contenute nel presente avviso hanno, a tutti gli effetti, norma regolamentare e contrattuale. Per quanto non previsto si fa espresso riferimento alla vigente normativa nazionale e comunitaria.
Il presente avviso da pubblicarsi sul sito del Ministero della Giustizia assolve agli obblighi di trasparenza e pubblicità previsti dalle disposizioni vigenti.
Costituiscono parte integrante del presente avviso gli allegati:
- Domanda di partecipazione (Allegato 1)
- Dichiarazione dei requisiti di partecipazione (Allegato 2)
- Dichiarazione dei requisiti tabellari di valutazione (Allegato 3)
- Elenco delle macchine e attrezzature (Allegato 4)
Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti
Corigliano Rossano, 18 novembre 2025
Il Direttore i.m.
Dott. Salvatore Trieste