Concessione in comodato d’uso gratuito di due locali per attività produttive in cui siano impiegati i detenuti - Casa circondariale - UDINE

29 aprile 2025

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Direzione Casa Circondariale di Udine

Pubblicazione del 29 aprile 2025

IL DIRETTORE DELLA CASA CIRCONDARIALE DI UDINE
RETTIFICA E PROROGA DELL’AVVISO PUBBLICATO L’11.04.2025

 

  • Visto l’avviso pubblico di cui in intestazione pubblicato l’11.04.2025;
  • Ritenuto necessario apportare alcune modifiche e/o integrazioni agli artt. 5 e 16 dell’avviso,

L’avviso in parola viene rettificato come segue:

Articolo 5
Finalità

La proposta di affidamento in gestione dei locali in argomento, presentata dai soggetti proponenti, dovrà essere finalizzata allo svolgimento di un’attività di produzione tesa ad incentivare opportunità di inserimento lavorativo in favore dei reclusi e/o allo svolgimento di percorsi formativi teorici e pratici propedeutici all’avvio dei detenuti all’attività lavorativa.

Il comodato può essere revocato, inoltre, qualora le norme dello stesso non vengano rispettate, con particolare riferimento a quelle in materia di ordine e sicurezza pubblica. L’Ente si riserva la facoltà di provvedere alla sospensione immediata dell’autorizzazione,

Articolo 16
Criteri di valutazione delle richieste di partecipazione

La valutazione delle domande pervenute sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri da apposita commissione, che sarà successivamente formalizzata, e che sarà formata dal Direttore e da due dipendenti in servizio presso la Casa Circondariale di Udine:

  1. valutazione delle attività che l’offerente intende realizzare in riferimento ai seguenti parametri:
    • caratteristiche di qualità e ricercatezza della produzione (da 0 a 5 punti);
    • commerciabilità del prodotto (da 0 a 5 punti);
    • numero di potenziali attività svolgibili all’interno dei locali, anche mediante ampliamento progressivo della produzione (0,5 punti per ogni attività);
    • azienda già presente sul mercato nel settore della componentistica e nel suo assemblaggio o in altri settori (da 0 a 5 punti);
  2. Il numero dei detenuti da assumere e potenzialmente assumibili con l’ampliamento progressivo della produzione (1 punto per ogni detenuto assunto, 0,20 punti per ogni detenuto assumibile mediante ampliamento progressivo della produzione).

La Direzione si riserva, in ogni caso:

  1. la facoltà insindacabile di non concedere i locali oggetto del presente avviso;
  2. di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda;
  3. di adottare nell’ipotesi di maggiori adesioni ed a parità di punteggio il sorteggio pubblico.

L’avviso resta invariato per il restante contenuto.

Viene prorogato il termine di presentazione delle domande di partecipazione all’11.05.2025.

Udine, 28.04.2025

Il Direttore
Dott.ssa Tiziana Paolini
 


IL TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse è PROROGATO AL : 11 maggio 2025 ore 14.00
 


Pubblicazione dell' 11 aprile 2025

AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D' USO GRATUITO, AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 30 GIUGNO N. 230 DI DUE LOCALI DI PROPRIETA' DELLA DIREZIONE DELLA CASA CIRCONDARIALE DI UDINE DA ADIBIRE A LAVORAZIONI PENITENZIARIE IN CUI IMPIEGARE LE PERSONE DETENUTE

 

IL DIRETTORE DELLA CASA CIRCONDARIALE DI UDINE
RENDE NOTO IL SEGUENTE AVVISO PUBBLICO

Articolo 1
Oggetto

La Direzione della Casa Circondariale di Udine è interessata ad acquisire manifestazioni di interesse finalizzate ad individuare cooperative sociali di tipo B, imprese, associazioni o società (pubbliche o private) a cui affidare in comodato d’uso gratuito tre locali al fine di adibirli all’insediamento di attività produttive in cui siano impiegati i detenuti.

Articolo 2
Ubicazione e consistenza immobiliare

Gli immobili oggetto di comodato sono ubicati in Udine - Via Spalato n. 30- 32 – e sono di superficie rispettivamente di m2 38.03 e di m2 26,50 al piano terra e di 27,05 m2 al primo piano - e sono meglio individuati nella planimetria da poter visionare in loco al momento del sopralluogo. Detti locali sono idonei per l’avvio di un’attività produttiva. Ad essi sono annessi anche servizi igienici.

Gli interessati alla partecipazione possono chiedere di effettuare un sopralluogo per verificare l’ubicazione e la consistenza dei locali messi a bando.

Articolo 3
Amministrazione aggiudicatrice

Direzione CASA CIRCONDARIALE DI UDINE – Direttore Tiziana PAOLINI- PEC cc.udine@giustiziacert.it

Articolo 4
Soggetti ammessi a partecipare

Possono presentare domanda:

  • Società con sede legale sul territorio del Triveneto.
  • Imprese con sede legale sul territorio del Triveneto.
  • cooperative sociali di tipo B costituite da almeno tre anni, con sede legale sul territorio del Triveneto.

Articolo 5
Finalità

La proposta di affidamento in gestione dei locali in argomento, presentata dai soggetti proponenti, dovrà essere finalizzata allo svolgimento di un’attività di produzione tesa ad incentivare opportunità di inserimento lavorativo in favore dei reclusi.

Articolo 6
Durata

La durata del comodato gratuito decorrerà dalla data di affidamento dei locali a seguito di aggiudicazione e avrà una durata triennale, prorogabile alla scadenza di altri tre anni.

Articolo 7
Requisiti di partecipazione

I concorrenti dovranno sottoscrivere, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risulti:

  1. generalità complete del legale rappresentante della cooperativa, società o imprenditore;
  2. per le cooperative, attestazione che la stessa sia costituita da almeno tre anni;
  3. assunzione di responsabilità in relazione all’attività che si intende svolgere;
  4. dichiarazione attestante l’impegno a restituire il bene alle medesime condizioni in cui viene concesso, ovvero a risarcire gli eventuali danni causati dall’uso secondo la valutazione effettuata dalla Direzione e a semplice richiesta della stessa.
  5. dichiarazione di impegno ad acquisire a proprie spese regolare dichiarazione di conformità degli impianti soggetti all’uso prima di iniziare l’attività (marcatura CE sulla macchina).
  6. dichiarazione di impegno ad intestare al comodatario ogni utenza afferente ai locali (con l’installazione di contatori a diffalco) fin dal momento della consegna dei locali a seguito di aggiudicazione non imputando alcun costo a questa Amministrazione e a farsi carico di provvedere all’ordinaria manutenzione dei locali e delle attrezzature concessi in comodato dalla Direzione.

È fatta salva la facoltà per l’Amministrazione di verificare quanto dichiarato dai concorrenti che presenteranno domanda, con l’avvertenza che, in caso di esito negativo dell’accertamento, si procederà alla revoca dell’assegnazione in comodato d’ uso gratuito dei locali di cui trattasi nonché all’avvio delle conseguenze previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni mendaci.

Articolo 8
Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione deve essere allegata la seguente documentazione:

  1. Proposta progettuale dettagliata da attuare, mediante la descrizione delle attività, delle iniziative e dei programmi da realizzare, redatta secondo le precisazioni/indicazioni riportate all’art. 15;
  2. Copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto o del Regolamento interno con indicazioni delle finalità perseguite dall’impresa;
  3. Dichiarazione sulle modalità di utilizzo dei locali concessi in comodato in cui sia specificato:
  4. l’impegno del comodatario di osservare e fare osservare la necessaria diligenza nell’utilizzo del bene e degli impianti concessi in comodato, in modo da evitare qualsiasi danno anche a terzi, nonché l’impegno di restituire il bene nelle condizioni in cui è stato consegnato;
  5. l’accettazione del divieto di effettuare qualsiasi modifica all’immobile senza autorizzazione preventiva del comodante;
  6. l’accettazione dell’obbligo del comodatario di usare l’immobile secondo le modalità previste dalla convenzione;
  7. l’accettazione dell’obbligo dell’esclusione della facoltà di concedere in uso a terzi l’immobile o parte di esso, né a titolo gratuito, né a titolo oneroso;

Articolo 9
Revoca

L’Amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di revocare la concessione del comodato in qualsiasi momento, con preavviso di almeno 30 giorni (trenta), per uno dei seguenti motivi:

  1. necessità di utilizzo della sede per compiti istituzionali dell’Amministrazione;
  2. difformità delle finalità perseguite dall’ente aggiudicatario o qualora questo cessi ogni attività;
  3. quando l’ente, già richiamato per iscritto una volta, prosegua nel cattivo uso della struttura, non provvedendo alla normale manutenzione e comunque recando grave pregiudizio alla corretta conservazione del patrimonio immobiliare;
  4. per fatti inerenti alla pubblica sicurezza e alla moralità imputabili all’ente stesso;
  5. inadempienza degli oneri a carico dell’utente (es: mancata assunzione di detenuti);

Il comodante ha facoltà di revocare, sospendere temporaneamente o modificare le date di assegnazione nei casi in cui ciò si rendesse necessario per motivi di pubblico interesse o per ragioni di carattere contingente, tecnico o manutentivo delle strutture.

Il comodato può essere revocato, inoltre, qualora le norme dello stesso non vengano rispettate, con particolare riferimento a quelle in materia di ordine e sicurezza pubblica. L’Ente si riserva la facoltà di provvedere alla sospensione immediata dell’autorizzazione, con emanazione del provvedimento di divieto di utilizzo futuro.

Articolo 10
Risoluzione della convenzione.

Il concessionario non potrà mutare l’uso esclusivo dell’immobile, così come pattuito con la convenzione che andrà a sottoscrivere e non potrà concedere a terzi, a qualsivoglia titolo, in tutto o in parte, l’unità immobiliare oggetto di comodato, pena la risoluzione della stessa ex art. 1456 c.c. Nei casi di revoca, risoluzione o alla scadenza della convenzione il concessionario è tenuto a lasciare i locali liberi da beni che non siano di proprietà dell’Amministrazione, salvo proroga della durata di cui all’art.6.

Articolo 11
Oneri a carico del comodatario.

Il Comodatario è direttamente responsabile, verso il comodante e/o eventuali terzi, per danni causati per sua colpa e da ogni altro abuso o trascuratezza nell’uso della cosa concessa. È responsabile dei danni causati ai beni mobili e immobili non derivanti da normale deperimento. A garanzia di ciò, il concessionario dovrà munirsi, a far data dalla sottoscrizione della convenzione, di polizza assicurativa per RCT e rischi diversi, compresi in polizza, eventi atmosferici, eventi sociopolitici, atti vandalici, acqua condotta, demolizione.

Gli obblighi del comodatario sono i seguenti:

  1. custodia e pulizia dei locali;
  2. le coperture assicurative di responsabilità civile per danni arrecati a terzi (RCT);
  3. le spese relative a tutti gli allacciamenti alle utenze di acqua, riscaldamento, elettricità, telefono. I contratti delle predette utenze devono essere intestati direttamente a nome del concessionario.
  4. il consentire alla Direzione di ispezionare o far ispezionare i locali in qualsiasi momento, anche senza preavviso. È compresa la possibilità di effettuazione di perquisizioni degli immobili dati in comodato per ragioni di ordine e sicurezza dell’Istituto nei limiti e con le modalità stabilite dall’ordinamento penitenziario;
  5. sottoscrivere, con il Direttore, il contratto di comodato d'uso ed apposito verbale, prima della consegna materiale, sullo stato dei locali e degli arredi ivi contenuti;
  6. custodire i beni oggetto del comodato d’uso gratuito con la diligenza del buon padre di famiglia (art.1804 del Codice Civile);

Articolo 12
Modifiche ai locali

Il comodatario potrà apportare modifiche, innovazioni, migliorie o addizione agli immobili concessi, alla loro destinazione ed agli impianti esistenti solo ed esclusivamente con il preventivo consenso scritto del comodante.

Articolo 13
Arredamento dei locali

È ad esclusivo carico del comodatario la ulteriore fornitura di arredi e delle strutture adatte, oltre a quelle esistenti (e risultati dal verbale di consegna dei locali), per lo svolgimento dell’attività proposta secondo le proprie esigenze e secondo le prescrizioni normative per l’attività da svolgere. Gli arredi e le attrezzature per le lavorazioni devono essere certificati e rispondere ai requisisti di legge.

Al termine della concessione devono essere liberati dalle attrezzature non di proprietà dell’Amministrazione.

Articolo 14
Spese di registrazione

Le eventuali spese di registrazione dell’atto sono a carico del comodatario.

Articolo 15
Modalità di partecipazione

La domanda di partecipazione, in carta libera, sottoscritta dal legale rappresentante dell’interessato a proporre la propria candidatura, e corredata della documentazione richiesta dal presente avviso, dovrà pervenire alla Direzione Casa Circondariale di Udine a mezzo P.E.C. al seguente indirizzo: cc.udine@giustiziacert.it entro e non oltre le ore 14.00 del quindicesimo giorno dalla pubblicazione del presente avviso, al fine di consentire di poter accedere agli sgravi fiscali entro i termini di scadenza previsti dalle disposizioni vigenti, con oggetto “Domanda manifestazione di interesse per comodato a titolo gratuito dei locali di proprietà della Direzione Casa Circondariale di Udine”.

La domanda di partecipazione, redatta anche sulla base del fac-simile messo a disposizione del comodante, che deve essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente, deve contenere gli elementi essenziali per l’individuazione del soggetto proponente.

Oltre a quanto già indicato, la stessa deve altresì indicare:

  1. la dichiarazione di aver verificato, a seguito di sopralluogo, lo stato di fatto e di diritto della struttura oggetto del presente Avviso e di non aver nulla da segnalare in merito alla compatibilità degli immobili concessi con il progetto presentato in occasione della partecipazione alla presente manifestazione di interesse;
  2. dichiarazione di aver preso visione del presente Avviso e di essere interessato alla gestione della stessa struttura in caso di affidamento;
  3. la proposta di progetto, che dovrà essere controfirmata dal Legale Rappresentante, composta da max 15 facciate in formato A4, più eventuali planimetrie e/o altri allegati. Il progetto dovrà esplicitare le modalità organizzative dell’attività sopra descritta con dettagliata descrizione dei programmi da realizzare e con l’indicazione delle caratteristiche professionali delle figure coinvolte nell’attività.

Articolo 16
Criteri di valutazione delle richieste di partecipazione.

La valutazione delle domande pervenute sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri da apposita commissione, che sarà successivamente formalizzata, e che sarà formata dal Direttore e da due dipendenti in servizio presso la Casa Circondariale di Udine:

  1. valutazione delle attività che l’offerente intende realizzare in riferimento ai seguenti parametri:
    • caratteristiche di qualità e ricercatezza della produzione (da 0 a 5 punti);
    • commerciabilità del prodotto (da 0 a 5 punti);
    • numero di potenziali attività svolgibili all’interno dei locali, anche mediante ampliamento progressivo della produzione (0,5 punti per ogni attività);
    • azienda già presente sul mercato nel settore della componentistica e nel suo assemblaggio (da 0 a 5 punti);
  2. Il numero dei detenuti da assumere e potenzialmente assumibili con l’ampliamento progressivo della produzione (1 punto per ogni detenuto assunto, 0,20 punti per ogni detenuto assumibile mediante ampliamento progressivo della produzione).

La Direzione si riserva, in ogni caso:

  1. la facoltà insindacabile di non concedere i locali oggetto del presente avviso;
  2. di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda;
  3. di adottare nell’ipotesi di maggiori adesioni ed a parità di punteggio il sorteggio pubblico.

 Articolo 17
Stipula della convenzione

L’assegnazione definitiva del o dei locali in parola sarà approvata previa istruttoria e valutazione della Commissione, previo nulla osta del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova.

Articolo 18
Controversie

Eventuali controversie che dovessero insorgere nell’ambito del comodato di cui al presente Avviso, che non dovessero risolversi in via bonaria, saranno deferite al Tribunale di Udine.

Articolo 19
Responsabile del procedimento

Il responsabile del procedimento è il Direttore dell’Istituto. I sopralluoghi dell’immobile dovranno essere concordati con lo stesso inviando apposita richiesta all’indirizzo email: cc.udine@giustiziacert.it.

Articolo 20
Trattamento dei dati personali

In ordine al procedimento instaurato dal presente Avviso, si precisa che i dati raccolti verranno trattati nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di tutela della riservatezza (Reg. UE n. 679/2016 e D.lgs 196/2003 e ss. mm. ii).

Le parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel pieno rispetto di quanto definito dalla citata normativa, con particolare attenzione a quanto prescritto con riguardo alle misure minime di sicurezza da adottare. Le parti dichiarano che i dati personali forniti con il presente atto sono esatti e corrispondono al vero esonerandosi, reciprocamente, da qualsivoglia responsabilità per errori materiali di compilazione ovvero per errori derivanti da una inesatta imputazione dei dati stessi negli archivi elettronici e cartacei. La contraente si impegna ad accettare la nomina a “Responsabile del trattamento”, ai sensi della predetta normativa, e a trattare i dati personali conferiti in linea con le istruzioni impartite dal titolare del trattamento e comunque conformemente al disposto dalla normativa di cui sopra, tra cui l’adozione delle misure minime di sicurezza ivi previste.

L’aggiudicatario, inoltre, si obbliga:

  • ad assicurare che i trattamenti siano svolti nel pieno rispetto della legislazione vigente nonché della normativa per la protezione dei dati personali ivi inclusi - oltre alla citata normativa - anche gli ulteriori provvedimenti, comunicati ufficiali, autorizzazioni generali, pronunce in genere emessi dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali;
  • ad attivare le necessarie procedure aziendali, per identificare gli "Incaricati del trattamento” ed organizzarli nei loro compiti;
  • a verificare la costante adeguatezza del trattamento alle prescrizioni relative alle misure di sicurezza di cui alla citata normativa così da ridurre al minimo i rischi di perdita e di distruzione, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.

Articolo 21
Modalità di pubblicazione

Il presente avviso da pubblicarsi sul sito del Ministero della Giustizia assolve agli obblighi di pubblicazione previsti dalle disposizioni vigenti.

Udine, 09.04.2025

Il Direttore
dott.ssa Tiziana Paolini