UNEP - Risposta 26 marzo 2013 - Catania - Personale da adibire al servizio di chiamata in udienza, alla luce del nuovo Ordinamento professionale di cui al CCI sottoscritto in data 29 luglio 2010

 

Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione


Prot. VI-DOG/254/03-1/2013/CA

Al Presidente della Corte di Appello di
CATANIA
(Rif. Prot. n. 1011/U/1-5 del 17.01.2011)
(Rif.Prot.3278/U/1-5 del 5.03.2013)

E, p.c. All'ispettorato Generale
del Ministero della Giustizia
ROMA


Oggetto: Personale da adibire al servizio di “chiamata in udienza”, alla luce del nuovo Ordinamento professionale di cui al Contratto Collettivo Integrativo sottoscritto in data 29 luglio 2010.

 

In esito alle note in riferimento, si rileva che, ai sensi del Contratto Integrativo del 29 luglio 2010, il servizio di “chiamata in udienza” risulta chiaramente ricompreso nelle mansioni corrispondenti al profilo professionale di “operatore giudiziario”.
Tanto premesso, il servizio di “chiamata in udienza” dovrà essere in concreto organizzato considerando le possibili figure professionali cui attingere ovvero operatori giudiziari (F1, F2) e conducenti di automezzi, “lavoratori che, senza pregiudizio per il recupero delle energie psicofisiche, possono svolgere anche mansioni attribuite all’Operatore giudiziario quando non impegnati nelle mansioni proprie del profilo”.
Tale linea interpretativa, oltre che trovare fondamento nella normativa di settore, è stata da ultimo confermata da numerose decisioni giurisprudenziali.

Roma, 26 marzo 2013

IL DIRETTORE GENERALE
Emilia Fargnoli