UNEP - Risposta 16 novembre 1999 - Agrigento - Quesito in ordine alla destinazione del passivo del fondo spese d’ufficio della soppressa Sez. Dist. di Favara, ora accorpata al tribunale di Agrigento
Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni
UFFICIO V
Prot. 5/1001/03-1/ML
Alla Presidenza
della Corte di Appello
di PALERMO
(Vs.Rif. prot. n. P 99-5568/Ma del 13/10/99)
Oggetto : Quesito in ordine alla destinazione del passivo del fondo spese d’ufficio della soppressa Sez. Dist. di Favara, ora accorpata al tribunale di Agrigento.
Con riferimento alla nota che si riscontra, riguardante l’argomento di cui in oggetto, si comunica alla S.V. che a parere dello scrivente ufficio, il passivo del fondo spese d’ufficio della Sez. Dist. di Favara (ufficio accorpato) può senz’altro addossarsi al bilancio del fondo spese dell’ufficio NEP del Tribunale di Agrigento (ufficio accorpante). Infatti, l’obbligo di reintegrare il passivo a carico del dirigente Unep sussiste solo in occasione del rendiconto annuale.
In questa occasione, il dirigente Unep, nel presentare tale rendiconto al capo dell’ufficio, dovrà integrare la somma mancante per pareggiare il bilancio. Tale obbligo sussiste in quanto l’ufficiale giudiziario dirigente è l’unico responsabile dell’amministrazione del fondo spese d’ufficio (art. 146 2° comma dell’Ordinamento).
Nel caso prospettato, invece, si versa nel caso particolare di soppressione di una Pretura in occasione dell’attuazione della riforma del Giudice Unico, avvenuta a metà circa dell’anno, che ha imposto una chiusura contabile anticipata e quindi provvisoria.
Ne deriva che, la somma anticipata dalla dr.ssa "omissis", che ha provveduto a reintegrare il passivo del fondo spese del proprio ufficio con una eccezionale diligenza, può senz’altro essere restituita alla stessa, secondo le modalità ritenute più opportune dal dirigente dell’ufficio NEP di Agrigento.
Si prega la S.V. di voler portare a conoscenza dell’interessata il contenuto della presente.
Roma, 16 novembre 1999
p. IL DIRETTORE DELL’UFFICIO
Il magistrato addetto
Wanda Verusio