UNEP - Risposta 23 settembre 2004 - Napoli - Competenza degli operatori giudiziari B2 addetti all’Unep in merito alla compilazione delle buste e cartoline per le notificazioni a mezzo del servizio postale
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio VI - UNEP
Prot. n. 6/1543/03-1/LC
ALLA PRESIDENZA DELLA
CORTE D’APPELLO
NAPOLI
Oggetto: Competenza degli operatori giudiziari B2 addetti all’Unep in merito alla compilazione delle buste e cartoline per le notificazioni a mezzo del servizio postale.
In riferimento al suddetto quesito proveniente dall’ufficio NEP del Tribunale di Ischia, si rappresentano le indicazioni dello scrivente ufficio che sono conformi ad un consolidato orientamento ministeriale estrinsecato in precedenti note e circolari chiarificatrici.
In via generale e di principio va ricordato che il contratto collettivo nazionale integrativo di lavoro del 5.4.2000, nell’istruire le nuove figure professionali e tratteggiare le rispettive competenze, si è ispirato a criteri moderni volti a realizzare una più articolata flessibilità nell’impiego delle risorse umane per evitare che problemi di competenza di fatto possano ostacolare un efficiente ed immediato svolgimento dei servizi nei pubblici uffici.
In particolare l’art.25 in forma sintetica delinea le caratteristiche professionali salienti di tutti gli operatori giudiziari in servizio negli uffici giudiziari dell’Amministrazione, riferendosi implicitamente al settore Unep nel punto in cui si menziona lo svolgimento dell’attività preparatoria connessa agli atti di notificazione esecuzione e protesto.
Ciò doverosamente premesso, in sintesi, occorre esaminare e valutare, per la presente risposta a quesito, se l’attività di compilazione del materiale postale da utilizzare per la notifica sia attività esclusiva dell’ufficiale giudiziario o mansione compatibile con il profilo professionale dell’operatore giudiziario.
Ebbene, nelle notifiche a mezzo del servizio postale, l’ufficiale giudiziario ha il compito di valutare la ritualità e correttezza della prescelta modalità di notifica, esaminare la regolarità degli atti, la conformità tra l’originale e le copie, occuparsi della verifica sulle corrette operazioni di relazione di notificazione, attestando altresì in essa l’inoltro all’ufficio postale competente del piego raccomandato che sarà successivamente recapitato dall’agente postale al notificando.
In riferimento alle esposte attività l’ufficiale giudiziario, in qualità di pubblico ufficiale, ha un’evidente funzione certificatoria, per cui delle attestazioni eseguite risponde egli stesso sempre e comunque in via esclusiva quale soggetto titolare della potestà di notifica.
Viceversa il lavoro di copiatura che attiene alla semplice compilazione di dati (nome, cognome, indirizzo), già individuati ed evidenziati nell’atto, negli appositi spazi sulla busta di spedizione e sull’avviso di ricevimento, nonché le fasi che attengono all’imbustamento e incollatura del piego si risolvono in mere attività materiali prodromiche della notifica a mezzo posta che si compie, invece, in questa specifica fase, propriamente con le sottoscrizioni che vengono effettuate, lì dove vengono richieste, dall’ufficiale giudiziario.
Pertanto, i compiti testè descritti – che non implicano alcuna valutazione o elaborazione di concetto e che vengono svolti di norma parimenti nella meccanica preparazione e spedizione dell’ordinaria corrispondenza di plichi e materiali – ove anche venissero svolti dagli operatori, legittimamente rientrerebbero nell’alveo di quelle attività strumentali e di ausilio che anticipano la notifica di un atto giudiziario, senza per questo far assurgere gli operatori B2 a parte diretta e attiva del procedimento notificatorio.
Altro discorso attiene, semmai all’opportunità che adempimenti del genere, che si innestano in un contesto circoscritto ove agisce/interagisce comunque l’ufficiale giudiziario, possano essere curati dagli operatori, ma tale problematica – che per inciso investe essenzialmente il profilo attinente all’organizzazione funzionale, coordinata, efficace ed efficiente del servizio di giustizia offerto, nonché il bilanciamento e l’equa distribuzione del lavoro all’interno dell’ufficio – va evidentemente affrontata, valutata e risolta da coloro i quali hanno la responsabilità di adottare decisioni, sotto la sorveglianza del rispettivo Capo Struttura, che garantiscano sempre e comunque il buon andamento dell’ufficio con conseguente soddisfazione dell’utenza.
Vorrà codesta Presidenza, in conclusione, provvedere a comunicare all’Unep interessato il presente orientamento che si ritiene rispettoso delle fonti che regolano l’attribuzione delle competenze tra il personale dipendente e utilmente rivolto, soprattutto, ad offrire nello specifico un contributo sostanziale alle rappresentate esigenze primarie di corretta e giusta amministrazione.
f.to IL DIRETTORE
Renato Pacileo