UNEP - Risposta 24 settembre 2010 - Tropea - Verbale di pagamento ex art. 494 c.p.c.
Prot. n. 6/1326/03-1/2010/CA
Al Presidente
della Corte di Appello di CATANZARO
(Rif. Prot. 11341 del 13.09.2010)
E, p.c. all’Ispettorato Generale
del Ministero della giustizia
Via Silvestri, 243
00164 ROMA
Con riferimento al quesito sulla materia in oggetto, formulato dal Dirigente dell’Ufficio NEP di Tropea, si espone quanto segue.
Con il quesito si chiede se, in caso di pagamento nelle mani dell’Ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 494 c.p.c., l’avvocato che ha richiesto il pignoramento, oltre alle spese vive del verbale e agli interessi maturati dalla redazione del precetto al soddisfo della pretesa creditoria, possa esigere altre competenze, e in particolare quali sono le voci della tariffa professionale forense cui egli ha eventualmente e legittimamente diritto, oppure se non possa vantare alcuna pretesa in termini di diritti e onorari oltre a quelli riportati nell’atto di precetto notificato al debitore.
L’estinzione dell’obbligazione pecuniaria a favore del creditore, nell’ipotesi prevista dal primo comma dell’art. 494 c.p.c., prevede che la somma complessiva pagata dal debitore sia così composta:
- somma precettata;
- interessi maturati dalla notificazione dell’atto di precetto alla data del verbale di pagamento, calcolati sulla somma capitale;
- spese di notificazione dell’atto di precetto;
- spese del verbale di pagamento;
- spese di registrazione del verbale di pagamento, per l’importo di € 168,00 1;
- spese successive occorrende.
Tra le “spese successive occorrende”, vanno annoverate le voci degli onorari e dei diritti maturati dall’avvocato in relazione alla procedura esecutiva instaurata, che comprende svariate attività tra le quali si possono citare a titolo esemplificativo la consultazione del cliente, la corrispondenza informativa a quest’ultimo, la richiesta di pignoramento nonché di ogni atto inerente al processo di esecuzione (ad esempio, nel caso in cui siano stati effettuati più accessi dall’Ufficiale giudiziario), voci che variano in relazione agli scaglioni di valore della causa tra un minimo ed un massimo, in applicazione delle tariffe forensi di cui alle Tabelle A (“Onorari giudiziali”) e B (“Diritti di avvocato”) allegate al D.M. 8 aprile 2004 n. 127 (pubblicato nella Gazz. Uff. 18 maggio 2004, n. 115 – S.O.).
Per la corretta quantificazione delle “spese successive occorrende”, è necessario che l’Ufficiale giudiziario contatti tempestivamente l’avvocato della parte procedente, al fine di poter includere tali spese in maniera precisa nella specifica del verbale di pagamento, non competendo a lui la predetta quantificazione.
Si prega di portare a conoscenza il contenuto della presente nota al Presidente del Tribunale di Vibo Valentia, affinché renda edotto del medesimo il Dirigente UNEP dell’Ufficio NEP di Tropea.
Si porgono distinti saluti.
Roma, 24 settembre 2010
IL DIRETTORE GENERALE
Carolina Fontecchia
1 Alla registrazione del verbale provvede il Cancelliere ai sensi dell’art. 157, comma 3, Disp. Att. cod. proc. civ..