UNEP - Risposta 22 dicembre 2021 - Viterbo - Modalità di percezione di più indennità di trasferta in caso di contestualità delle notificazioni
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio IV – Reparto UNEP
Pos. IV-DOG/03-1/2021/CA
Allegati: 1
Prot. m_dg.DOG.22/12/2021.0269072.U
ALLA PRESIDENZA
DELLA CORTE DI APPELLO DI
ROMA
(Rif. Prot. n. 38401 del 19.11.2021)
E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA
CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
SEDE
mailto: ufficiostudi@consiglionazionaleforense.it
OGGETTO: Ufficio NEP di Viterbo – Quesito in ordine alle modalità di percezione di più indennità di trasferta in caso di contestualità delle notificazioni derivanti dall’espletamento di più atti da parte di un solo Ufficiale Giudiziario ai sensi dell’art. 28 del DPR 30/05/2002 n. 115 (Testo Unico in materia di spese di giustizia).
Con riferimento alla materia indicata in oggetto, il funzionario UNEP dirigente dell’Ufficio NEP di Viterbo ha chiesto di conoscere “se il procuratore riconosciuto antistatario, anche con rilascio di separata e a sé stante formula esecutiva del medesimo titolo, debba considerarsi parte richiedente diversa e distinta dalla parte istante originaria, nell’interesse della quale sia stato rilasciato il titolo in oggetto, nel momento in cui presenti n. 2 distinte richieste di notifica del medesimo atto (ciascuna composta da originale e copia con o senza formula esecutiva) una nell’interesse della parte rappresentata ed una nell’interesse dell’avvocato nella sua qualità di procuratore antistatario, ciò ai fini dell’applicabilità della disposizione di cui all’art. 28 del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 (testo Unico sulle spese di giustizia) con particolare riguardo alla percezione di n. 2 indennità di trasferta.”
La materia, oggetto del quesito, è disciplinata dall’art. 28 – rubricato “Contestualità di trasferte” – del precitato DPR 115/2002 che dispone quanto segue: “L’ufficiale giudiziario che procede nello stesso viaggio, su richiesta di una stessa parte, a diversi atti del suo ufficio nella medesima località, percepisce una sola indennità di trasferta, ripartita in misura uguale fra tutti gli atti eseguiti. Tale disposizione non si applica quando gli atti sono richiesti dalla stessa persona per conto e nell’interesse di parti diverse, né quando l’ufficiale giudiziario compie tali atti in Comuni diversi, ovvero, compiendoli nello stesso Comune, deve percorrere tra un luogo e l’altro una distanza eccedente i cinquecento metri”.
Sul predetto argomento, questa Direzione Generale è già intervenuta con circolare prot. n. 6/1336/035/2008/CA del 17 settembre 2008 (All.1), diramata per l’applicazione negli Uffici NEP per il tramite dei Presidenti delle rispettive Corti di Appello e alla quale ci si riporta integralmente, facendo rilevare che “mentre il primo capoverso del suddetto art. 28 riguarda l’ipotesi della percezione di una sola indennità di trasferta da parte dell’ufficiale giudiziario che proceda, su richiesta di una stessa parte, alla notifica di diversi atti del suo ufficio nella medesima località, il capoverso successivo prevede espressamente la non applicazione della disposizione di cui al capoverso precedente, sia nel caso di atti richiesti dalla stessa persona per conto e nell’interesse di parti diverse, sia quando l’ufficiale giudiziario compie tali atti in Comuni diversi o quando compiendoli nello stesso Comune, deve percorrere tra un luogo e l’altro una distanza eccedente i cinquecento metri.”
Con riguardo alla fattispecie in esame (cfr. 2° cpv. cit art. 28 DPR 115/2002: “Tale disposizione non si applica quando gli atti sono richiesti dalla stessa persona per conto e nell’interesse di parti diverse…”), trattandosi di due distinte richieste di notifiche di uno stesso atto seppur provenienti da una stessa persona ma per conto e nell’interesse di parti diverse, procuratore antistatario e parte sostanziale, spettano due distinte indennità di trasferta in parallelo con i due atti notificati per i rispettivi destinatari, nella misura corrispondente alla fascia chilometrica di riferimento di cui all’art. 35 del D.P.R. n. 115/2002, tenendo conto del percorso più breve come disposto dall’art. 21 del citato D.P.R. 115/2002.
Si invita a portare a conoscenza del Presidente del Tribunale di Viterbo il contenuto della presente nota, affinché ne renda edotto il funzionario UNEP dirigente del locale Ufficio NEP e, a sua volta, quest’ultimo ne tenga conto per la regolamentazione della materia di cui trattasi.
Roma, 22 dicembre 2021
Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi