UNEP - Risposta 2 aprile 2020 - Catanzaro - Criteri di attribuzione delle indennità di trasferta


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione

Pos. IV-DOG/03-1/2019/CA
Prot. m_dg.DOG.07/04/2020.0060450.U

ALLA PRESIDENZA
DELLA CORTE DI APPELLO DI
CATANZARO
(Rif. Prot. 17362 del 20.12.2019)

E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA


OGGETTO: Ufficio NEP di Catanzaro – Criteri di attribuzione delle indennità di trasferta, per la parte reddituale pari al 50% del loro importo lordo, spettanti ai funzionari UNEP che partecipano all’attività di notificazione degli atti – Risposta a quesito.

Con riferimento alla materia indicata in oggetto, la funzionaria UNEP dirigente dell’Ufficio NEP presso codesta Corte di Appello, ha chiesto di conoscere “se in sede di attribuzione della quota tassabile delle indennità di trasferta per le notificazioni”, in presenza di una partecipazione alla relativa attività dei funzionari addetti all’Ufficio, “possa o debba essere applicato il criterio di ripartizione previsto dalla Circolare n° 2/1999 laddove si prevede l’attribuzione della quota del 50% per categorie di appartenenza, ovvero altro o differente criterio”.

Come già evidenziato nella nota ministeriale prot. m_dg.DOG.30/05/2019.010.1990.U (All. 1), la circolare n. 2/99 del Ministero della Giustizia “chiarisce le modalità di ripartizione delle indennità di trasferta che si producono negli Uffici NEP per gli atti d’istituto espletati nei rispettivi circondari di competenza, evidenziando il principio innovatore introdotto dall’art. 7 della legge 12 febbraio 1999 n. 28, consistente nell’attribuire all’Ufficio NEP, anziché ai singoli esecutori degli atti di notificazione ed esecuzione, le somme introitate per indennità di trasferta e assoggettandole ad IRPEF nella misura del 50%, in quanto la restante quota del 50% va a costituire “mero rimborso spese vive” per i predetti esecutori in rapporto al numero degli atti eseguiti”.

Riguardo alla fattispecie in esame, nella quale si chiede “quale debba essere il corretto criterio di attribuzione delle indennità di trasferta costituenti reddito tanto per i funzionari che espletano attività di notificazione esterna in zone operative equivalenti a quelle degli ufficiali giudiziari, quanto per i funzionari che assolvono alle notificazioni esclusivamente mediante il servizio postale”, si rende necessario applicare la circolare DOG prot. 6/698/035 del 6 maggio 2002 (All. 2) che prende in considerazione le mutate esigenze degli Uffici NEP in termini di disponibilità delle risorse umane, prevedendo che gli atti di notificazione siano espletati anche dai funzionari UNEP (all’epoca denominati contrattualmente “ufficiali giudiziari C1”) partendo dal presupposto che entrambe le categorie di personale possono effettuare le notificazioni degli atti, “in quanto espressamente previsto dalle norme ordinamentali (artt. 106, 2° c. e 165 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 “Ordinamento degli Ufficiali giudiziari”).

Pertanto, l’attribuzione agli aventi diritto – sia per quelli che effettuano le notificazioni nelle zone esterne che per quelli che le effettuano a mezzo del servizio postale – delle quote reddituali del 50% delle indennità di trasferta derivanti dagli atti di notificazione va parametrata con l’ausilio del criterio della proporzionalità in rapporto al numero degli atti effettivamente espletati.

Per quanto concerne i criteri di attribuzione delle zone operative esterne ai due profili professionali allo stato esistenti (funzionari ed ufficiali giudiziari), non compete a questa Direzione generale dare direttive in quanto trattasi di organizzazione del lavoro all’interno dell’Ufficio NEP che rientra tra i compiti del funzionario UNEP dirigente ai sensi dell’art. 48 del precitato D.P.R. 1229/59, fermo restando l’esercizio della sorveglianza da parte del Capo dell’Ufficio giudiziario (cfr. art. 59 DPR 1229/59).

Si invita a portare a conoscenza del funzionario UNEP dirigente dell’Ufficio NEP in sede il contenuto della presente nota, per il seguito di competenza.

Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi