UNEP - Risposta 18 marzo 2019 - Caltagirone - ****** *******, assistente giudiziario Area II F2 in servizio presso l’Ufficio NEP di Caltagirone - Quesito sulla possibilità di svolgere le mansioni di ufficiale giudiziario


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio IV – Reparto UNEP

Pos. IV-DOG/03-1/2018/CA

AL PRESIDENTE
DEL TRIBUNALE DI CALTAGIRONE
E, p.c.

ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA

OGGETTO: ****** *******, assistente giudiziario Area II F2 in servizio presso l’Ufficio NEP di Caltagirone – Quesito sulla possibilità di svolgere le mansioni di ufficiale giudiziario.   

E’ pervenuto direttamente a questa Direzione Generale l’allegato quesito del dipendente indicato in oggetto (All. 1), in merito al quale si espone quanto segue.

La figura professionale dell’ufficiale giudiziario quale delineata nell’Allegato A del CCNI 29 luglio 2010 prevede riguardo ai contenuti professionali che trattasi di “Lavoratori che, secondo le direttive ricevute, esplicano compiti di collaborazione qualificata nell’ambito dell’attività di notificazione e, qualora, a giudizio del capo dell’ufficio, lo richiedano le esigenze del servizio, l’attività di esecuzione.”

Si osserva che l’accesso al profilo professional è previsto solo dall’esterno mediante concorso pubblico e tra i requisiti per l’accesso stesso sono previsti il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, la conoscenza di una lingua straniera nonché quella dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche di office automation più diffuse.

Si esclude, pertanto, che un dipendente con il profilo professionale di assistente giudiziario, così come rimodulato dal Decreto ministeriale 9 novembre 2017 – pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 21 del 15 novembre 2017 – possa accedere alle mansioni di Ufficiale giudiziario.
Si invita a portare a conoscenza dell’interessato il contenuto della presente nota in esito al quesito dal medesimo formulato.

Roma, 18 marzo 2019

Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi