UNEP - Risposta 17 marzo 2019 - Castrovillari - Ripartizione della quota reddituale delle indennità di trasferta


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio IV – Reparto UNEP

Pos. IV-DOG/03-1/2019/CA
Prot. m_dg.DOG.28/03/2019.0060922.U

ALLA PRESIDENZA
DEL TRIBUNALE DI CASTROVILLARI
(Rif. Prot. UNEP n. 168 dell’11.12.2018)

OGGETTO: Ufficio NEP di Castrovillari – Quesito sulla ripartizione della quota reddituale delle indennità di trasferta ai sensi della normativa vigente (art. 133 u.c. D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229, artt. 20, 27, 35 e 38 D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 – art. 7 Legge 12 febbraio 1999 n. 28 – circolare ministeriale n. 2/99 del 18 aprile 1999) .


Con riferimento alla materia indicata in oggetto, il funzionario UNEP dirigente del locale Ufficio NEP ha chiesto chiarimenti sul criterio di ripartizione delle indennità di trasferta derivanti dalle notifiche nel caso in cui, per esigenze di servizio dovute a carenza di ufficiali giudiziari, uno o più funzionari UNEP siano adibiti anche al servizio notifiche, sia sul territorio sia a mezzo del servizio postale o in Convenzione Poste.

Nel caso prospettato, il funzionario UNEP adibito al servizio notifiche in aggiunta a quello delle esecuzioni, è ammesso a partecipare alla quota reddituale delle indennità di trasferta derivanti dalle notifiche in proporzione al numero di atti di notifica espletati, in linea con l’orientamento consolidato da tempo sulla materia, escludendosi peraltro che tale quota reddituale possa essere cumulata con la quota reddituale delle esecuzioni prodotte complessivamente dall’Ufficio NEP che arrecherebbe un beneficio economico anche ai funzionari UNEP che non abbiano partecipato all’espletamento del servizio notifiche, tenuto conto che l’organizzazione dell’Ufficio NEP di cui trattasi prevede la netta separazione delle due attività di istituto (notifiche ed esecuzioni) tra le rispettive categorie di personale.

Nel caso in cui l’Ufficio NEP rimanesse privo di ufficiali giudiziari per cessazioni dal servizio o altre cause, il servizio notifiche dovrà essere assicurato dai funzionari UNEP e sarebbe auspicabile che tutti i dipendenti appartenenti a quest’ultimo profilo professionale contribuissero all’espletamento del predetto servizio, per agevolare la ripartizione della quota reddituale delle indennità di trasferta in misura paritaria tra gli aventi diritto.

Diversamente, nell’ipotesi in cui alcuni funzionari UNEP non parteciperanno all’espletamento del servizio notifiche, la relativa quota mensile delle indennità di trasferta che si andranno a produrre sarà ripartita soltanto tra i colleghi che hanno assolto il servizio, che peraltro va inteso nel senso più lato ricomprendendo sia le notifiche eseguite a mani sul territorio che quelle a mezzo del servizio postale, incluse anche quelle in Convenzione Poste.

Roma, 26 marzo 2019

Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi