UNEP - Risposta 6 maggio 2019 - Napoli - Convenzione per la notificazione atti relativi alle entrate tributarie comunali


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio IV – Reparto UNEP

Pos. IV-DOG/03-1/2019/CA                                
Allegati: 1
Prot. m_dg.DOG.07/05/2019.0085178.U

ALLA PRESIDENZA
DELLA CORTE DI APPELLO DI
NAPOLI
(Rif. Prot. 1717/2019Uff.Pers.UNEP del 28.01.2019)

E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA

OGGETTO: Convenzione per la notificazione atti relativi alle entrate tributarie comunali – Parere.

La materia indicata in oggetto non rientra nell’ambito delle Convenzioni stipulate dai Capi degli Uffici giudiziari con Amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 1, comma 787, L. 28 dicembre 2015, n. 208 (cd. legge di stabilità per l’anno 2016) per le quali necessita una preventiva autorizzazione “a pena di inefficacia, dal Ministero della giustizia” e che “devono essere realizzate senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.”  
La motivazione di tale esclusione è senz’altro rinvenibile nell’apposita Circolare prot. m_dg.DOG.08/11/2016.0160067.U emanata dal Ministero della Giustizia avente ad oggetto “Convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 1, comma 787, L.28 dicembre 2015, n. 208 (cd. stabilità per il 2016). Necessità di una preventiva autorizzazione.”(All. 1)
La predetta Circolare, infatti, chiarisce l’ambito di applicazione nonché i casi di esclusione tra i quali è possibile far rientrare – anche se non esplicitamente annoverata tra le ipotesi esemplificative menzionate – la Convenzione per la notificazione atti relativi alle entrate tributarie comunali, la cui ipotesi di realizzazione si sta profilando presso l’UNEP di Napoli.
La ratio di tale esclusione affonda le sue radici nella tipicità dell’attività notificatoria assolta istituzionalmente da un Ufficio NEP che eviterebbe di portare quotidianamente enormi quantitativi di atti allo sportello – che creerebbe un disagio per la restante utenza in attesa – per l’accettazione degli stessi ai fini del successivo espletamento del servizio di notificazione da parte degli ufficiali giudiziari addetti nelle rispettive zone di competenza, con un accordo di pianificazione dell’organizzazione del servizio, in questo caso tra il Comune di Napoli e l’Ufficio NEP – vale a dire tra utente pubblico e amministrazione pubblica addetta al servizio richiesto –  per stabilire preventivamente il numero di atti da far notificare mensilmente, le modalità di pagamento nonché quelle di restituzione degli atti notificati, l’individuazione di referenti dell’attività in seno al Comune e nell’ambito dell’Ufficio NEP.
Da tale disamina di attività posta in essere nella fattispecie in esame, emerge chiaramente che l’ambito di operatività con la stipula della Convenzione di cui trattasi è quello tipico di un Ufficio NEP, con la variante dettata dal copioso quantitativo di atti per i quali è richiesto il ministero dell’UNEP e che in quanto tale non necessita di una preventiva autorizzazione da parte del Ministero della Giustizia.
Pertanto, con riferimento alla richiesta di parere pervenuta con la nota di codesta Presidenza – richiamata in indirizzo – circa la possibilità dell’Ufficio NEP presso codesta Corte di stipulare una convenzione con il Comune di Napoli per la notificazione di atti relativi alle entrate tributarie comunali quali IMU,TASI, TARI, occupazione suolo pubblico ed altre entrate, non si ravvisano ragioni ostative – ai sensi della normativa vigente – ad un eventuale stipula di convenzione Comune-UNEP relativamente alla notificazione dei suddetti atti comunali, finora delegata a Enti e/o strutture private, lasciando tuttavia al Capo dell’Ufficio giudiziario – al quale è attribuita la sorveglianza ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (Ordinamento degli Ufficiali giudiziari) – la valutazione finale circa la congruità dell’attuale organizzazione dell’UNEP e delle correlate risorse umane disponibili con il carico di lavoro che deriverebbe dalla presa in carico degli atti comunali da notificare.

Roma, 6 maggio 2019

Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi