UNEP - Risposta 14 luglio 2010 - Nola - Richiesta di accertamento di beni del debitore presso l’anagrafe tributaria ex art. 492, 7° comma, c.p.c., da parte dell’Ufficiale giudiziario
Prot. n. 6/1053/03-1/2010/CA
AL PRESIDENTE
DEL TRIBUNALE DI NOLA
E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
VIA SILVESTRI, 243 - 00164 ROMA
OGGETTO: Ufficio NEP di Nola – Richiesta di accertamento di beni del debitore presso l’anagrafe tributaria ex art. 492, 7° comma, c.p.c., da parte dell’Ufficiale giudiziario – Risposta a quesito.
E’ pervenuto all’Ufficio VI di questa Direzione Generale apposito quesito (All. 1) sulla materia indicata in oggetto, con cui viene chiesto se le richieste di accertamento di beni del debitore presso l’anagrafe tributaria vadano effettuate anche nel caso in cui il pignoramento mobiliare sia risultato “mancato” per assenza del debitore o di altre persone conviventi nel suo domicilio (cd. porta chiusa) oppure sia possibile, per l’Ufficiale giudiziario, non dar seguito alle predette richieste ai sensi dell’art. 108 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (“Ordinamento degli Ufficiali Giudiziari”), senza incorrere in violazioni di natura penale, civile ed amministrativa.
In merito all’ipotesi del pignoramento “mancato”, oggetto di una risposta a quesito, di cui alla nota prot. n. 6/1335/03-1/2008/CA del 17 settembre 2008 (All. 2), si conferma il parere espresso, dato che il rinvenimento del domicilio chiuso da parte dell’Ufficiale giudiziario al momento dell’accesso “non appare presupposto sufficiente per l’espletamento dell’indagine patrimoniale sul debitore, in quanto è mancata una ricerca effettiva dei beni e delle cose appartenenti a quest’ultimo nell’ambito del suo domicilio.”
Tuttavia, se verificatasi tale fattispecie, il creditore procedente richiede l’indagine patrimoniale presso l’anagrafe tributaria ai sensi dell’art. 492, 7° comma, c.p.c., l’Ufficiale giudiziario “non può ricusare il suo ministero” (cfr. art. 108 D.P.R. 1229/59), in considerazione della tutela accordata dal legislatore alle ragioni della parte creditrice.
Si prega di voler dare disposizioni per portare a conoscenza del Dirigente del locale Ufficio NEP il contenuto della presente nota, per il seguito di competenza, cui dovrà essere fatto presente che deve essere osservata la via gerarchica per l’inoltro dei quesiti, così come disposto con circolare prot. n. 6/976/035/2008/CA del 23 giugno 2008, emessa da questa Direzione Generale ed avente ad oggetto: “Modalità di formulazione dei quesiti sui servizi UNEP” (All. 3).
Si ringrazia per la collaborazione e si porgono distinti saluti.
IL DIRETTORE GENERALE
f.to(Carolina Fontecchia)