UNEP - Risposta 27 settembre 2024 - Palmi - Modalità di accreditamento delle somme spettanti al personale UNEP per competenze stipendiali accessorie


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio IV – Reparto UNEP

Pos. IV-DOG/03-1/2024/CA
Allegati: //
Prot. m_dg.DOG.27/09/2024.0235783.U

ALLA PRESIDENZA
DEL TRIBUNALE DI PALMI
(Rif. Prot. n. 2153/2024 del 21/08/2024)

E, p. c. ALLA PRESIDENZA
DELLA CORTE DI APPELLO
SEGRETERIA DISTRETTUALE UNEP
REGGIO CALABRIA

ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA

OGGETTO: Ufficio NEP di Palmi – Quesito sulle modalità di accreditamento delle somme spettanti al personale UNEP per competenze stipendiali accessorie.

Con riferimento al quesito inerente alla materia indicata in oggetto, il funzionario UNEP dirigente del locale Ufficio NEP chiede se l’accreditamento delle competenze stipendiali accessorie sul conto corrente dei dipendenti ivi in servizio sia – in base alla normativa vigente – obbligatorio o limitatamente alla volontaria richiesta degli interessati.

Sul punto, la Legge di stabilità 2018 – Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – ha stabilito che le retribuzioni o i compensi dei lavoratori, sia subordinati che parasubordinati (collaboratori) debbano essere corrisposti esclusivamente con mezzi tracciabili. Nello specifico, l’art. 910 della precitata Legge ha disposto quanto segue:

“A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

  1. bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  2. strumenti di pagamento elettronico;
  3. pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  4. emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un suo familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore ai sedici anni.”

La disposizione è da intendere in maniera obbligatoria come risulta dal successivo art. 911 della Legge in esame che per l’appunto stabilisce che i datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

Si invita codesta Presidenza a rendere edotto del contenuto della presente nota il funzionario UNEP dirigente dell’Ufficio NEP in sede, affinché ne tenga conto nella gestione della materia di cui trattasi.

Roma, 27 settembre 2024

Il Direttore generale
Mariaisabella Gandini