UNEP - Risposta 13 marzo 2015 - Torino - Spettanza ai funzionari UNEP ed ufficiali giudiziari in permesso retribuito, per donazione sangue, della quota di indennità di trasferta considerata reddito
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Prot. VI-DOG/204/03-1/2015/CA
Alla Presidenza
della Corte di Appello di
TORINO
(Rif. Prot. n. 1321/U. del 20.02.2015)
E, p.c. All'Ispettorato Generale
del Ministero della giustizia
ROMA
Oggetto : Ufficio NEP di Torino – Spettanza ai funzionari UNEP ed ufficiali giudiziari in permesso retribuito, per donazione sangue, della quota di indennità di trasferta considerata reddito – Risposta a quesito.
Con riferimento alla materia indicata in oggetto, in merito alla quale il funzionario dirigente dell’Ufficio NEP presso codesta Corte di Appello ha chiesto “se l’Ufficio NEP debba liquidare la quota giornaliera relativa alle trasferte reddito nel caso in cui un dipendente abbia fruito di un permesso per donazione sangue ex art. 18, c. 9, CCNL 1994/1997 – art. 18, c. 6, CCNL 2002/2005”, si espone quanto segue.
La Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni – Ufficio V, intervenuta sulla materia con la circolare n. 2/99 del 19 aprile 1999, ha sottolineato la peculiare natura dell’emolumento in questione, prevedendo che lo stesso si configuri “come reddito aggiuntivo di natura incentivante e va ripartito tra tutti gli ufficiali giudiziari addetti all’Ufficio NEP, tenendo conto delle presenze e dell’effettivo servizio prestato”.
Considerando che l’indennità di trasferta non è una componente fissa della retribuzione, ma variabile ed accessoria in rapporto alla produttività o cooperazione del funzionario UNEP o dell’ufficiale giudiziario relativamente ai servizi d’istituto (notificazioni, esecuzioni e protesti), si ritiene che nel caso di assenza dal servizio per permesso retribuito per donazione sangue, non vada corrisposta la relativa quota reddituale giornaliera del predetto emolumento.
A tal proposito, rileva la previsione dell’art. 18, comma 5, del CCNL 1994/1997, in base alla quale nei periodi di permessi retribuiti “al dipendente spetta l’intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario, le indennità connesse a particolari condizioni di lavoro e quelle che non siano corrisposte per dodici mensilità”. In effetti, le indennità di trasferte corrisposte al personale UNEP sono perfettamente inquadrabili tra quelle “indennità connesse a particolari condizioni di lavoro”, quali l’espletamento delle precitate attività d’istituto specifiche dell’Ufficio NEP, nonché quelle di carattere amministrativo e contabile svolte all’interno dello stesso Ufficio NEP.
Tale inquadramento giuridico dell’emolumento di cui trattasi risulta, peraltro, confermato nella circolare prot. 1194/03-1 dell’8 luglio 2003, emanata dal Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi – diretta alle Organizzazioni Sindacali di categoria – la quale evidenzia che “tale indennità ha sicuramente una natura e funzione peculiare, per cui, di sicuro, sotto molteplici profili, essa non è equiparabile ad altre indennità accessorie previste dalla contrattazione collettiva. Ne consegue che legittimamente i criteri di riparto o di distribuzione della indennità prevista dall’art. 7 della legge n. 28/99 possono essere ben specifici e talora divergenti da altri parametri, in relazione a trattamenti economici sostanzialmente diversi.”
Pertanto, è da escludersi la corresponsione dell’indennità di trasferta ai funzionari UNEP ed ufficiali giudiziari, nei giorni di permesso retribuito per donazione sangue, mancando la connessione dell’emolumento de quo con l’effettività della specifica prestazione lavorativa nei termini sopra specificati, necessaria per la maturazione del predetto elemento retributivo.
Si invita a portare a conoscenza il contenuto della presente nota al funzionario dirigente dell’Ufficio NEP in sede, affinché ne tenga conto per la regolazione della materia di cui trattasi.
Roma, 13 marzo 2015
IL DIRETTORE GENERALE
Emilia Fargnoli