UNEP - Risposta 4 giugno 2014 - Pordenone - Attualità delle circolari prot. n. VI/145/035/EM del 31 gennaio 2005 e prot. n. 6/1106/035 del 28 luglio 2005, riguardanti la notificazione degli atti in materia penale, civile e amministrativa


Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione

Prot. VI-DOG/541/03-1/2014/CA

 

Al Presidente
del Tribunale di
  PORDENONE
(Rif. Prot. n. 580/12 del 31.03.2014)

E, p.c. All' Ispettorato Generale
  del Ministero della Giustizia
R O M A

 

Oggetto: Ufficio NEP di Pordenone – Attualità delle circolari prot. n. VI/145/035/EM del 31 gennaio 2005 e prot. n. 6/1106/035 del 28 luglio 2005, riguardanti la notificazione degli atti in materia penale, civile e amministrativa.

Con il quesito posto dall’Ufficio NEP presso codesto Tribunale, viene chiesto di conoscere se le circolari indicate in oggetto siano ancora attuali, stante la nuova geografia giudiziaria entrata in vigore dal 14 settembre 2013 che ha comportato la chiusura di circa 250 Uffici giudiziari minori (piccoli Tribunali con le relative Procure e quasi tutte le sezioni distaccate di Tribunale) e i relativi Uffici NEP, oltre ai previsti Uffici del Giudice di pace.

Per quanto concerne la circolare prot. n. VI/145/035/EM del 31 gennaio 2005 (“Convenzione stipulata con Poste Italiane S.p.A. relativa al servizio amministrativo informatizzato per la gestione integrata degli esiti delle notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari in materia penale e civile”), si fa presente che la richiamata Convenzione, oggetto della circolare, va riferita a quella stipulata in data 15 luglio 2004 e che nel frattempo è stata rinnovata con aggiornamenti ben altre due volte (2007 e 2010), per cui l’attualità della stessa – che a suo tempo si è occupata dell’avvio e conseguente attuazione negli Uffici NEP – è da valutare in relazione alla tipologia di atti per i quali si deve procedere a notificare in regime di Convenzione e a quelle modalità dell’iter procedurale rimaste invariate anche con l’entrata in vigore delle due Convenzioni successive.

Con riferimento alla circolare prot. n. 6/1106/035 del 28 luglio 2005 (“Notificazione degli atti in materia penale, civile ed amministrativa a mezzo del servizio postale”), si rileva che la stessa “ha lo scopo di evitare che gli atti che devono essere notificati a mezzo del servizio postale fuori dell’ambito territoriale di competenza dell’Ufficio NEP incardinato presso la Corte di Appello, il Tribunale e la Sezione Distaccata di quest’ultimo, siano trasmessi all’Ufficio NEP territorialmente competente per la notifica in relazione alla residenza, al domicilio o alla dimora del destinatario dell’atto” (cfr. nota ministeriale prot. n. 6/1190/03-1/CA del 19 agosto 2005).

La successiva circolare prot. VI/1600/035/EM del 14 novembre 2005, è stata emanata per indicare soluzioni alle problematiche di attuazione di quella innanzi richiamata, in quanto era risultato difficile per le Cancellerie richiedenti le notifiche “valutare a priori, quando un atto richiesto all’UNEP fuori sede sarebbe stato notificato a mani o a mezzo posta” e nell’attuazione della circolare del 28 luglio 2005 era stato constatato, dalle segnalazioni pervenute all’Amministrazione centrale, che si era eccessivamente semplificato il principio, “privilegiando indiscriminatamente, nella fase della richiesta dell’atto, il criterio di competenza di cui all’art. 107, 2° comma del D.P.R. 1229/59, rispetto a quello di cui all’art. 106 dello stesso testo”, provocando “un’eccessiva concentrazione dei flussi di lavoro negli uffici medi e grandi, limitandone in qualche modo la funzionalità.”

Pertanto, con la precitata circolare si è inteso restituire agli Uffici di Cancelleria, in applicazione del criterio di competenza di cui all’art. 106 del D.P.R. 1229/59, la possibilità di inoltrare le richieste di notifica agli Uffici NEP territorialmente competenti. In aggiunta, è stato altresì raccomandato agli Uffici NEP “che qualora vengano richiesti della notifica di un atto, con riferimento al quale sussiste una competenza, o in ragione del territorio ex art. 106 D.P.R. 1229/59, o in ragione del collegamento con l’autorità giudiziaria, dalla quale promana l’atto ex art. 107, 2° comma del citato testo normativo, non possono denegare l’attività e devono comunque evadere la richiesta di notifica, in quanto formulata in conformità della norma.”

Chiarito il quadro normativo entro il quale un Ufficio NEP è tenuto ad espletare l’attività di notificazione richiestagli dai diversi Uffici giudiziari in sede e fuori circondario, la problematica rappresentata dall’Ufficio NEP di cui trattasi va affrontata verificando l’osservanza della normativa di riferimento da parte degli Uffici giudiziari richiedenti le notifiche, in quanto tutte le circolari menzionate si limitano ad offrire soluzioni alternative tra di loro che non sono in conflitto l’una con l’altra, tenuto conto altresì che la normativa primaria di riferimento (artt. 106 e 107 D.P.R. 1229/59, art. 1 L. 20/11/1982 n. 890) è allo stato rimasta invariata, con l’unica eccezione dei biglietti di cancelleria in materia civile per i quali l’art. 136 c.p.c. (“Comunicazioni”) prevede al 2° comma, a cura delle Cancellerie, anche la trasmissione a mezzo posta elettronica certificata, modalità che dovrebbe evitare la rimessione degli atti all’Ufficio NEP per la notifica, e di conseguenza l’ingorgo degli atti provenienti da parte degli Uffici giudiziari in sede, nonché di quelli trasmessi dagli Uffici fuori circondario.

Infatti, il legislatore prevede la modalità di notifica dei biglietti di cancelleria a cura dell’Ufficio NEP soltanto all’ultimo comma del precitato articolo 136, quasi alla stregua di una modalità residuale, disponendo quanto segue: “Salvo che la legge disponga diversamente, se non è possibile procedere ai sensi del comma che precede (consegna a mani o trasmissione a mezzo posta elettronica certificata), il biglietto viene trasmesso a mezzo telefax, o è rimesso all’ufficiale giudiziario per la notifica.”

Pertanto, in considerazione di tutto quanto fin qui esposto, si chiede alla S.V., in qualità di Capo dell’Ufficio giudiziario e ai sensi dell’art. 59 del citato D.P.R. 1229/59 (“Ordinamento degli Ufficiali giudiziari e degli Aiutanti Ufficiali giudiziari”) di approntare le soluzioni più idonee al regolare funzionamento dell’Ufficio NEP in sede ed evitare che in quest’ultimo confluiscano tutti gli atti da notificare da parte degli Uffici giudiziari in sede in applicazione della circolare del 28 luglio 2005, atti che si aggiungono, stando alla segnalazione del dirigente UNEP, a quelli trasmessi dagli Uffici giudiziari fuori circondario che seguono le indicazioni contenute nella circolare del 14 novembre 2005. 

DIRETTORE GENERALE
Emilia Fargnoli