Circolare 6 luglio 2026 - Monitoraggio del servizio iscrizione anno 2025
6 luglio 2026
Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Il Capo Dipartimento
Prot. m_dg.DAG.06/07/2026.0138104.U
Ai Signori Presidenti delle Corti d'appello
Ai Signori Procuratori Generali presso le Corti d'appello
Ai Signori Dirigenti delle Corti d'appello
Ai Signori Dirigenti delle Procure Generali presso le Corti d'appello
e p.c. Al Signor Capo di Gabinetto
Al Signor Capo dell'Ispettorato Generale
Al Signor Capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Al Signor Capo Dipartimento per l'Innovazione Tecnologica
Al Direttore Generale per i Servizi Applicativi.
Loro Sedi
OGGETTO: Sistema Informativo del Casellario (SIC). Monitoraggio del servizio iscrizione, ai sensi dell'art. 41, comma 2, del D.P.R. n. 313/2002 (Testo unico del casellario giudiziale). Rilevazione anno 2025.
In ossequio al dettato normativo ex art.41, comma 2, del D.P.R. 313/2002 (Testo Unico del Casellario Giudiziale, di seguito T.U.) trasmetto, in allegato, le risultanze del monitoraggio relativo al servizio di iscrizione per l'anno 2025, unitamente alla nota metodologica esplicativa ed alle conseguenti e doverose raccomandazioni.
Nel corso dell'anno 2025, sono stati inseriti nel Sistema Informativo del Casellario 872.098 provvedimenti, dei quali, il 46% costituito da provvedimenti principali (c.d. “Schede”) e il restante 54% da provvedimenti dell'esecuzione (c.d. “Fogli complementari”).
I provvedimenti validati, ovvero i provvedimenti per i quali risulta concluso il procedimento di iscrizione, sono stati 889.957, numero superiore rispetto agli inserimenti, in quanto comprendente anche i provvedimenti il cui processo di iscrizione è iniziato negli anni precedenti.
Alla data del 31 dicembre 2025, risultava ancora da validare e/o in fase di lavorazione il 5,3% dei provvedimenti inseriti nel corso dell'anno.
Nell'ultimo trimestre 2025, è stato riscontrato un arretrato pari a 51.821 provvedimenti, di cui il 52% costituito da provvedimenti principali e il 48% da provvedimenti dell'esecuzione. Inoltre, risultavano inseriti 51.244 provvedimenti provvisori e 431.884 provvedimenti da eliminare.
Nella tabella che segue si riporta l'andamento degli ultimi 5 anni:
| Monitoraggio servizio iscrizione dati nazionali rilevati al 31 dicembre dell'anno di riferimento |
2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 |
| ARRETRATO (a) | |||||
| PRINCIPALI | 56.602 | 51.350 | 39.824 | 31.740 | 27.118 |
| ESECUZIONE | 49.609 | 34.561 | 24.629 | 19.748 | 24.703 |
| Totale | 106.211 | 85.911 | 64.453 | 51.488 | 51.821 |
| INSERIMENTI EFFETTUATI NELL'ANNO (b) | |||||
| PRINCIPALI | 339.193 | 395.544 | 444.879 | 428.304 | 401.619 |
| ESECUZIONE | 375.372 | 432.006 | 483.218 | 491.658 | 470.479 |
| Totale | 714.565 | 827.550 | 928.097 | 919.962 | 872.098 |
| Tasso di arretrato= (a)/(a)+(b)*100 | 12,94 | 9,40 | 6,49 | 5,30 | 5,61 |
| PROVVEDIMENTI VALIDATI NELL'ANNO | 723.992 | 844.610 | 959.385 | 970.584 | 889.957 |
| PROVVEDIMENTI VERIFICATI SENZA ERRORI RIMASTI DA VALIDARE | 13.203 | 15.698 | 13.371 | 10.559 | 11.953 |
| PROVVEDIMENTI IN LAVORAZIONE | 33.368 | 31.566 | 32.041 | 30.930 | 34.201 |
| PROVVEDIMENTI DA ELIMINARE | 766.708 | 687.280 | 603.177 | 555.779 | 431.884 |
Provvedimenti verificati con errore e provvisori al 24 marzo 2026
| PROVVEDIMENTI VERIFICATI CON ERRORE | 27.100 |
| PROVVEDIMENTI PROVVISORI - DI CUI NON È STATO EFFETTUATO IL SOLLECITO | 12.465 |
| PROVVEDIMENTI PROVVISORI - DI CUI È STATO EFFETTUATO IL SOLLECITO | 33.525 |
| RIFIUTATI A SEGUITO DEL SOLLECITO | 5.254 |
Risulta, pertanto, che, a fronte di una riduzione dell'arretrato relativamente ai provvedimenti principali si è registrato un aumento dello stesso relativamente ai provvedimenti dell'esecuzione che ha inciso negativamente sul complessivo tasso di arretrato (salvo eventuali correzioni dei dati dovuta alla mancata comunicazione da parte di molti Uffici dell'arretrato, come sub.4 meglio specificato.
Come è noto, nel 2026 questo Dipartimento ha introdotto il monitoraggio dei tempi di iscrizione dei provvedimenti le cui risultanze, da integrarsi con quelle del monitoraggio tradizionale, hanno evidenziato una serie di criticità connesse al servizio iscrizione dei provvedimenti di cui all'art. 3 del testo unico in oggetto. In particolare in merito a:
1. Provvedimenti provvisori
Una prima criticità è rappresentata dai provvedimenti c.d. “provvisori”, che gli Uffici Esecuzione iscrivono quando, nel SIC, non è presente il titolo principale. In questi casi, l'Ufficio che sta iscrivendo, provvede anche a sollecitare l'ufficio che ha la competenza sul dato a sovrascrivere il titolo principale e ne effettua la validazione. Al 24 marzo 2026 risultavano inseriti 51.244 provvedimenti provvisori, per il 65% dei quali è stato inviato sollecito e se ne attende la regolarizzazione, per il 10% è stato ricevuto un rifiuto al sollecito e per il restante 25% non è stato inviato alcun sollecito. Particolare attenzione deve essere riservata alla gestione di questi provvedimenti, disciplinata dall'art. 15 del decreto dirigenziale 25 gennaio 2007, che prevede la regolarizzazione da parte dell'Ufficio iscrizione sollecitato all'inserimento del titolo esecutivo entro il termine di dieci giorni, procedendo all'iscrizione o comunicando le ragioni del mancato inserimento. La mancata regolarizzazione di tali provvedimenti determina conseguenze rilevanti, tra cui il rilascio di certificati del casellario giudiziale richiesto dall'interessato, dal datore di lavoro e dalle Pubbliche Amministrazioni, per le finalità istituzionali di competenza, non aggiornati, con possibili ripercussioni sullo status giuridico dei soggetti interessati. L'Ufficio del Casellario Centrale, riscontrando la presenza di provvedimenti provvisori non collegati ad alcun provvedimento dell'esecuzione successivo e senza che sia stata attivata o ultimata la procedura di sollecito, al fine di migliorare la qualità del dato, ha messo in esercizio una serie di attività di normalizzazione e di interventi evolutivi sul sistema per l'eliminazione giornaliera di questi provvedimenti provvisori totalmente inutili. Tali iniziative dovranno, tuttavia, essere accompagnate da un costante impegno da parte di tutti gli uffici coinvolti, affinché siano garantiti elevati standard di accuratezza, completezza e tempestività, nonché coerenza e unicità come condizioni imprescindibili per assicurare l'affidabilità del Sistema Informativo del Casellario e la correttezza delle informazioni fornite.
2. Tempi di iscrizione
Una seconda criticità è emersa indagando sul tempo intercorso tra la data del passaggio in giudicato dei provvedimenti principali (sentenze, decreti, ordinanze), e la data di validazione (momento in cui il provvedimento è certificabile) dei provvedimenti validati nel 2025. Nella figura 1 è rappresentato il dato nazionale in valore assoluto dei provvedimenti principali (sentenze decreti e ordinanze) validati nel 2025 raggruppato per tipo di provvedimento.

Fig. 1: Numero di provvedimenti principali iscritti e validati nel Sistema Informativo del Casellario nel 2025 per tipo di provvedimento e intervallo tempi di iscrizione (dati assoluti) - Fonte: Casellario Centrale
Nella tabella seguente le percentuali rispetto al totale dei provvedimenti validati nel 2025.
Numero di provvedimenti principali validati nel Sistema Informativo del Casellario nel 2025 per tipo di provvedimento e intervallo tempi di iscrizione (dati in percentuale)
| Tipo di provvedimento | entro 3 mesi | da 3 a 6 mesi | da 6 a 9 mesi | da 9 mesi a 1 anno | oltre 1 anno | Totale |
| Decreti | 30 | 8 | 4 | 3 | 55 | 100 |
| Sentenze | 40 | 10 | 6 | 4 | 40 | 100 |
| Ordinanze | 66 | 3 | 4 | 5 | 22 | 100 |
| Media nazionale | 45 | 7 | 5 | 4 | 39 | 100 |
Risulta di palmare evidenza che le iscrizioni effettuate nei 3 mesi dalla definitività della sentenza (che si ritiene essere un lasso di tempo congruo ed efficace) sono solo il 45% del totale.
Tali ritardi sono riconducibili a modelli organizzativi non uniformi, come d'altra parte già evidenziato con la circolare 2025. In particolare, si è potuto apprezzare che gli Uffici iscrizione istituiti all'interno delle cancellerie, in linea con il D.P.R. 313/2002, mostrano performance migliori rispetto agli Uffici, specie quelli di grandi dimensioni, strutturati secondo la logica del previgente Regio Decreto 778/1931, nei quali permane il vecchio “Ufficio schede”, a cui viene inviato il fascicolo processuale dopo tutti gli adempimenti esecutivi, e spesso a distanza di molto tempo da questi, comportando, dunque, una iscrizione oltremodo tardiva.
Ritardo che, conseguentemente, comporta un mancato aggiornamento del certificato del casellario giudiziale con ovvie ripercussioni sulla sua efficacia certificativa.
Analogamente è stato analizzato il tempo intercorso tra la data dei provvedimenti dell'esecuzione e la data di validazione (momento in cui il provvedimento è certificabile) di quelli validati nel 2025. Nella figura 2 è rappresentato il dato nazionale, in valore assoluto, di tali provvedimenti raggruppati per singoli (riferiti a un solo provvedimento principale: decreti, ordinanze) e multipli (riferiti a più provvedimenti principali: cumuli).

Fig. 2: Numero di provvedimenti dell'esecuzione validati nel Sistema Informativo del Casellario nel 2025 raggruppati per singoli e multipli e intervallo tempi di iscrizione (dati assoluti) - Fonte: Casellario Centrale
Anche il ritardo nell'iscrizione dei provvedimenti dell'esecuzione comporta un mancato aggiornamento del certificato del Casellario Giudiziale con ovvie ripercussioni sull'efficacia certificativa dello stesso.
3. Duplicazione Anagrafiche
Una terza criticità è stata riscontrata nella duplicazione delle anagrafiche, che rappresenta un fenomeno frequente riscontrato soprattutto in occasione di inserimenti effettuati in momenti differenti o in presenza di minime difformità nei dati identificativi. In tali casi, l'attività degli uffici iscrizione non può limitarsi alla tempestiva registrazione dei provvedimenti, ma deve includere una puntuale verifica dell'unicità del soggetto, anche mediante l'utilizzo della procedura di sinonimia messa a disposizione nel SIC. L'interconnessione con l'Agenzia delle Entrate, per i soggetti dotati di codice fiscale, nonché la verifica dei dati anagrafici attraverso la banca dati nazionale dei cittadini residenti (ANPR) consentono un efficace controllo e l'eventuale unificazione delle anagrafiche. Maggiori criticità continuano a riscontrarsi per i soggetti stranieri, nonostante tutti gli interventi normativi introdotti dalla riforma Cartabia che hanno sicuramente rafforzato gli obblighi di identificazione.
Persistono, inoltre, situazioni di provvedimenti in lavorazione, non validati o affetti da errori, sia di tipo sanabile sia bloccante, spesso riconducibili a carenze nei controlli di accuratezza e tempestività, che incidono negativamente sulla coerenza complessiva del dato. Al 24 marzo 2026 risultavano 27.100 provvedimenti verificati con errori di cui 17.867 (65%) inseriti dagli Uffici SIEP.
4. Comunicazione dell'arretrato
Una quarta criticità concerne l'adempimento della comunicazione trimestrale dell'arretrato. Al 31 dicembre 2025, infatti, solo il 14% degli Uffici iscrizione ha inviato la comunicazione dell'arretrato. A fronte delle suindicate criticità si reiterano le seguenti raccomandazioni operative.
Si richiama l'attenzione delle SS.LL. sulla necessità di adottare misure organizzative idonee a garantire l'affidabilità e l'efficacia della certificazione, anche in considerazione dei servizi in interoperabilità con altri sistemi (Autorità Nazionale Anticorruzione, Ministero dell'Interno, Sistema europeo dei casellari giudiziali). In particolare, si raccomanda di adottare misure organizzative finalizzate a:
1. procedere tempestivamente all'inserimento dei provvedimenti di cui all'art.3 T.U. Casellario, completando il processo di validazione in tempi brevi, preferibilmente non oltre tre mesi dall'irrevocabilità del titolo.
2. regolarizzare, senza ritardo, i provvedimenti provvisori (richiamando al riguardo la circolare della Direzione Generale della Giustizia Penale del 2 febbraio 2010 n. 15793), i quali, come già segnalato, sono riportati, pur senza efficacia certificativa e con apposita avvertenza, nei soli certificati emessi su richiesta dell'Autorità Giudiziaria; viceversa, i provvedimenti provvisori non risultano in quelli rilasciati all'interessato, al datore di lavoro e alle Pubbliche Amministrazioni;
3. eliminare i provvedimenti ai sensi dell'art. 5 del T.U. Casellario1;
4. trasmettere all'Ufficio centrale del Casellario la comunicazione trimestrale dell'arretrato in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno, comunicando anche l'assenza di arretrato2, al fine di consentire un più efficace monitoraggio del tasso di arretrato.
5. avviare piani straordinari per l'attuazione delle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 4 al fine di ottimizzare il processo di certificazione del SIC.
Si invitano le SS.LL. a diffondere la presente nota agli uffici giudiziari dei rispettivi distretti e a sollecitarne l'attuazione, al fine di garantire l'affidabilità della certificazione e dei servizi in interoperabilità con altri sistemi.
Ringrazio per la preziosa collaborazione e invio i miei più cordiali saluti.
1 Ogni Ufficio può verificare il numero di provvedimenti da eliminare nel Cruscotto collocato in basso a destra dell'Home page del Sistema Informativo del Casellario (SIC) dopo aver eseguito l'accesso. Per l'eliminazione dei provvedimenti occorre invece utilizzare la funzione “Eliminazione art. 5” presente nella Sezione “Casellario Giudiziale”.
2 Si invita a consultare la circolare della Direzione Generale degli Affari Penali del 19 dicembre 2007 recante “Rilevazione trimestrale dell'arretrato dei provvedimenti giudiziari da iscrivere nel Nuovo Sistema Informativo del Casellario da parte degli uffici locali e degli uffici iscrizione”. Il manuale utente per la comunicazione dell'arretrato è reperibile sulla Home page del SIC nonché sul sito intranet del Casellario (portal.casellario.giustizia.it).
La presente circolare, unitamente a quelle in essa richiamate, è reperibile sui siti del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it) e del Casellario (portal.casellario.giustizia.it).
Roma, 6 luglio 2026
Il Capo Dipartimento
Antonia Giammaria