Decreto 24 giugno 2026 - Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità - Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del Comparto Funzioni Centrali 2019-2021 - Procedura valutativa di progressione tra le aree per varie famiglie professionali
24 giugno 2026
pubblicazione del 25 giugno 2026
Ministero della Giustizia
Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Direzione generale del personale e delle risorse
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni, ed in particolare l’articolo 52, comma 1-bis;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (Regolamento generale sulla protezione dei dati – GDPR), nonché il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”, e successive modificazioni;
VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190, e successive modificazioni, concernente le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni, recante il Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, come da ultimo modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82;
VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019–2021, sottoscritto il 9 maggio 2022, ed in particolare l’articolo 18, comma 6;
VISTO il C.C.N.L. relativo al personale del comparto funzioni centrali, sottoscritto il 27 gennaio 2025;
VISTO l’art. 19 del CCNL 2022-2024 rubricato “modifica art.18 CCNL 9 maggio 2022” che prevede che all’articolo 18 comma 6, del CCNL 9 maggio 2022, le parole “31 dicembre 2024” siano sostituite dalle parole “30 giugno 2026”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Ministro della giustizia 23 ottobre 2024, concernente l’individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali, ai sensi dell’articolo 16 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 84/2015;
VISTO il decreto ministeriale 19 settembre 2025, concernente la dotazione organica del personale del Comparto funzioni centrali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
VISTO, altresì, l’articolo 13 del CCNL 2019–2021, che articola il sistema di classificazione del personale in quattro aree (operatori, assistenti, funzionari ed elevate professionalità);
CONSIDERATO che in data 29 aprile 2026 è stato sottoscritto tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali il Contratto collettivo nazionale integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della giustizia, concernente la definizione delle famiglie professionali e delle relative competenze, in attuazione dell’articolo 18 del CCNL – Comparto Funzioni Centrali 2019–2021;
VISTO l’articolo 18, comma 8, del CCNL 2019–2021, che prevede che le progressioni tra le aree possano essere finanziate anche mediante l’impiego delle risorse determinate ai sensi dell’articolo 1, comma 612, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, nel limite massimo dello 0,55% del monte salari dell’anno 2018;
VISTO il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale 2026/2028;
DATO ATTO che sui criteri per le procedure di progressione in deroga, ai sensi del richiamato art. 18, commi 6 e 7, del CCNL 2019–2021, è stato effettuato il previsto confronto sindacale;
RITENUTO, per tutto quanto sopra premesso, di dare avvio alla procedura di progressione dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari e dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti;
DECRETA
Art. 1
Oggetto e posti disponibili
- Il presente bando disciplina le modalità di svolgimento delle procedure di progressione tra le aree di cui all'articolo 18, comma 6 e seguenti, del CCNL 2019-2021, come modificato dall’articolo 19 del CCNL 2022-2024, cd progressioni tra le aree “in deroga”.
- E’ indetta una selezione interna finalizzata alla progressione tra le aree, riservata al personale dipendente a tempo indeterminato del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, per la copertura di complessivi n. 139 posti, di cui:
- 133 posti per il passaggio dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari;
- 6 posti per il passaggio dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti.
- Passaggi dall’area degli assistenti all’area dei funzionari: il contingente di n. 133 posti è così ripartito tra Famiglie professionali:
- n. 86 posti Famiglia dei servizi amministrativi e generali;
- n. 39 posti Famiglia dei servizi contabili;
- n. 5 posti Famiglia dei servizi di area pedagogica;
- n. 2 posti Famiglia dei servizi informatici-statistici;
- n. 1 posti Famiglia dei servizi tecnici.
4 Passaggi dall’area degli operatori all’area degli assistenti: il contingente di n. 6 posti è così ripartito tra Famiglie professionali:
- n. 6 posti Famiglia dei servizi amministrativi e generali.
- L’elenco dei posti disponibili come distribuito per sede di destinazione è riportato all’Allegato 1.
- Il passaggio tra le aree ha decorrenza giuridica ed economica dalla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
Art. 2
Requisiti per l’ammissione
- La presente procedura è riservata al personale appartenente al ruolo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando sia in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nonché in possesso dei requisiti di cui ai commi seguenti.
- REQUISITI SPECIFICI PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI ASSISTENTI ALL’AREA DEI FUNZIONARI:
- essere inquadrato nell’Area degli Assistenti;
- essere in possesso di laurea (triennale o magistrale) e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[1], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente;
- in alternativa alla precedente lettera b), essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[2], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente.
- REQUISITI SPECIFICI PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI OPERATORI ALL’AREA DEGLI ASSISTENTI;
- essere inquadrato nell’Area degli Operatori;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[3], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente;
- in alternativa alla precedente lettera b) assolvimento dell’obbligo scolastico e almeno 8 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del/dei precedente/i sistema/i di classificazione, anche se in posizione di aspettativa[4], comando, distacco o fuori ruolo o altra posizione giuridica presso altra pubblica amministrazione ovvero altro ente.
- Per i titoli di studio di cui ai commi 2, lettere b) e c) e 3, lettere b) e c), ove rilasciati da enti non italiani, si rinvia a quanto previsto dall’art. 6, comma 4, del presente bando.
- Alla presente procedura non possono partecipare i dipendenti che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:
- nei due anni precedenti la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, abbiano avuto provvedimenti disciplinari, con esclusione delle sanzioni che vanno dal minimo del rimprovero verbale o scritto, al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione, ovvero abbiano riportato un provvedimento disciplinare superiore al rimprovero scritto per le fattispecie previste dall’art. 43, comma 3, lett. f) del CCNL comparto Funzioni Centrali triennio 2019-2021;
- alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, siano interessati da misure cautelari di sospensione dal servizio, salvo che il procedimento penale pendente non si sia concluso con l’assoluzione almeno in primo grado.
- In ogni caso, tutti i candidati sono ammessi con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura, ove venga accertata la mancanza dei requisiti di cui ai precedenti commi del presente articolo o la sussistenza di una causa di esclusione.
- I requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura, così come i criteri di valutazione di cui all’art. 4 e seguenti, devono risultare posseduti alla data di scadenza del bando, come definita all’art. 3 comma 2.
Art 3
Domanda di partecipazione e termine per la presentazione della domanda
- Il presente bando sarà pubblicato e sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia www.giustizia.it, nonché, per avviso, sul Portale Unico per il Reclutamento “inPA” (di seguito Portale “inPA”) - disponibile all'indirizzo internet: https://www.inpa.gov.it -
- 2 La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica accedendo, attraverso l’utilizzo delle credenziali ADN, al sistema di gestione unica del personale (SUP), nella sezione “Gestione interpelli”, seguendo le relative istruzioni, a far data dalle ore 8:00 del 20 luglio 2026 e fino alle ore 23:59 del 30 settembre 2026. Il dipendente dovrà utilizzare esclusivamente le proprie credenziali di Active Directory Nazionale (ADN).
- Dopo detto termine il sistema informatico non consentirà più la partecipazione alla procedura di selezione di cui al presente bando.
- La data di presentazione della domanda è certificata dal sistema informatico.
- Nella domanda il candidato deve dichiarare la famiglia professionale per la quale intende concorrere tra quelle indicate all’articolo 1 del presente bando. Il candidato potrà presentare domanda di partecipazione fino a massimo due famiglie professionali.
- Nella domanda di partecipazione il candidato deve dichiarare:
- l’esperienza maturata, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 5;
- i titoli di studio posseduti, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 6.
- I candidati dovranno, altresì, allegare alla domanda di partecipazione telematica, debitamente compilati e sottoscritti anche se di contenuto negativo, i seguenti modelli che costituiscono parte integrante del presente Avviso:
- modello Allegato A "Aspettative";
- modello Allegato B "Titoli di studio";
- modello Allegato C “Relazione sulle competenze professionali acquisite”, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 7.
- Eventuali correzioni o integrazioni della domanda dovranno essere effettuate, secondo le medesime modalità, entro il termine di chiusura della piattaforma, attraverso l’inoltro di una nuova domanda, che sostituirà la precedente e che sarà ritenuta la sola valida a tutti gli effetti.
- I requisiti, i titoli in possesso e ogni ulteriore elemento indicato dal candidato nella domanda di partecipazione sono intesi, ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, dichiarati sotto la piena ed esclusiva responsabilità del dichiarante.
- L’Amministrazione si riserva, in ogni caso, di provvedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti alla procedura, i quali si intendono altresì avvertiti delle conseguenze sotto il profilo penale, civile, amministrativo e disciplinare delle dichiarazioni false o mendaci ai sensi degli articoli 75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, ivi compresa la perdita degli eventuali benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere.
- Con l’invio della domanda il candidato esprime il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR) “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”.
- I dipendenti dell’Amministrazione in posizione di comando, di distacco, o di altra posizione giuridica presso altra Pubblica amministrazione o Ente, nonché i dipendenti comunque assenti dal servizio, ai fini della presentazione della domanda di partecipazione, possono accreditarsi alla procedura recandosi a compilare la domanda telematica, in orario di ufficio, presso una sede di servizio più vicina alla propria residenza e/o Ufficio in cui presta attività in posizione sopra richiamata.
Articolo 4
Criteri di valutazione
- La progressione di area avviene sulla base di apposita graduatoria redatta all’esito della valutazione dei seguenti criteri:
- Esperienza maturata: max 35 punti;
- Titolo di studio: max 35 punti;
- Competenze professionali: max 30 punti.
- Il punteggio massimo conseguibile è pari a 100 punti.
Articolo 5
Esperienza maturata
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione dell’anzianità di servizio è di 35 punti, come ripartiti nei seguenti commi.
- PUNTEGGIO ESPERIENZA PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI ASSISTENTI ALL’AREA DEI FUNZIONARI:
| Tipologia di Servizio A | Esperienza professionale maturata nella Area degli Assistenti nel Ministero della Giustizia - Comparto Funzioni Centrali (5) | 1 punto per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
| Tipologia di Servizio B | Esperienza professionale maturata in altra Area del Ministero della Giustizia - Comparto funzioni centrali | 0,75 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
| Tipologia di Servizio C | Esperienza professionale maturata in altra Pubblica Amministrazione o altro Comparto | 0,50 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
- PUNTEGGIO ESPERIENZA PER IL PASSAGGIO DALL’AREA DEGLI OPERATORI ALL’AREA DEGLI ASSISTENTI:
| Tipologia di Servizio A | Esperienza professionale maturata nella Area degli Operatori nel Ministero della Giustizia - Comparto Funzioni Centrali (6) | 1 punto per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
| Tipologia di Servizio B | Esperienza professionale maturata in altra Pubblica Amministrazione o altro Comparto | 0,50 punti per ciascun anno di servizio prestato o frazione pari o superiore a sei mesi |
- Alla valutazione dell’esperienza concorre anche l’eventuale servizio prestato con contratto di lavoro a tempo determinato.
- I periodi di servizio prestato con contratto a tempo parziale non comportano decurtazioni rispetto a quelli a tempo pieno.
- Sono esclusi dal computo i periodi di aspettativa e di congedo quando non retribuiti e/o non equiparati al servizio (es. aspettativa per motivi personali, per ricongiungimento con il coniuge all’estero, per avviare un’attività professionale o imprenditoriale, congedi non retribuiti per gravi ragioni familiari), come da elenco Modello A.
Articolo 6
Titolo di studio
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione del titolo di studio è di 35 punti.
- Per il titolo di studio più alto posseduto alla data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al presente bando, sono attribuiti i seguenti punteggi:
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado o di istruzione professionale (quadriennale/quinquennale): 27 punti;
- laurea (triennale): 30 punti;
- laurea magistrale, specialistica o diploma di laurea vecchio ordinamento: 33 punti.
- Agli ulteriori titoli di studio conseguiti sono attribuiti i seguenti punteggi, fino ad un massimo complessivo di 35 punti:
- Master universitario di primo livello: 1 punto;
- Master universitario di secondo livello / Diploma scuola di specializzazione: 1,5 punti;
- Dottorato di ricerca, abilitazioni o iscrizioni ad albi di professioni controllate e/o vigilate dal Ministero della Giustizia: 2 punti.
- I candidati che abbiano conseguito il titolo di studio all'estero, sempreché non siano già in possesso di un provvedimento che attribuisca al titolo di studio conseguito all'estero lo stesso valore legale di un titolo di studio presente nell'ordinamento italiano, devono ottenere la dichiarazione di equivalenza al titolo richiesto dal bando e indicarne gli estremi nella domanda di partecipazione alla selezione - ovvero devono dichiarare di aver avviato la procedura di richiesta dell'equivalenza entro la data di scadenza del presente avviso, secondo quanto stabilito dall'art. 38 del d.lgs. n. 165/2001 e s.m.i..
Articolo 7
Competenze professionali
- Il punteggio massimo conseguibile per la valutazione delle competenze professionali è di 30 punti.
- Ai fini della valutazione delle competenze professionali, il candidato presenta, unitamente alla domanda di partecipazione, una relazione sintetica (max 3 pagine) datata e sottoscritta, con valore di autocertificazione, nella quale sono indicate le attività realizzate nel contesto lavorativo, con particolare riguardo agli ultimi dieci anni precedenti la presentazione della domanda, che comprovino l’acquisizione di competenze professionali conformi a quelle definite dal CCNI 29 aprile 2026 per la famiglia professionale per la quale è stata presentata la domanda di partecipazione.
- L’esame della relazione di cui al comma precedente è effettuata dalla Commissione esaminatrice nell’ambito di un colloquio con il candidato. Il colloquio è finalizzato, altresì, all’accertamento del possesso delle conoscenze e delle capacità tecniche e comportamentali come definite dal CCNI 29 aprile 2026 per la famiglia professionale per la quale è stata presentata la domanda di partecipazione.
- La commissione attribuisce un punteggio (fino a 30 punti) a seguito dell’esame della relazione e del colloquio. Il parametro di valutazione è la coerenza delle competenze acquisite dimostrate dal candidato con quelle definite dal CCNI 29 aprile 2026 per l’accesso alla famiglia professionale per la quale è stata presentata la domanda di partecipazione.
- Il punteggio conseguito, nei limiti dei 30 punti complessivi, è maggiorato di 0,50 ove il candidato sia risultato idoneo a pregressa procedura di progressione tra Aree per profilo professionale confluito nella famiglia professionale per la quale è stata presentata la domanda di partecipazione.
Art. 8
Commissioni esaminatrici
- Con decreto del Direttore Generale del personale e delle risorse, si provvede a nominare una o più Commissioni esaminatrici (d’ora in poi “Commissioni”).
- Le Commissioni sono competenti per tutte le fasi procedurali. La Commissione provvede all’esame delle domande pervenute e alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione di cui all’art. 2 sulla base della documentazione prodotta in sede di presentazione delle domande dai candidati. La Commissione provvede, inoltre, alla valutazione, secondo quanto previsto dall’art. 4 e seguenti.
Art. 9
Formazione delle graduatorie finali
- Per ogni famiglia professionale, ai fini della formazione delle graduatorie di merito, il punteggio finale è determinato dalla somma dei punteggi conseguiti nella valutazione dell’esperienza maturata, dei titoli di studio e delle competenze professionali di cui ai precedenti articoli 4, 5, 6 e 7.
- A parità di punteggio complessivo precede il dipendente che ha maturato i seguenti criteri:
- aver svolto servizio all’estero;
- in caso di persistente parità: anzianità di servizio nell’area di provenienza;
- in caso di ulteriore persistente parità: anzianità di servizio nel Ministero della Giustizia;
- in caso di ulteriore persistente parità: minore età.
- La graduatoria finale è pubblicata nell’apposita sezione di Amministrazione Trasparente, che costituisce a tutti gli effetti notifica agli interessati, ed è utilizzata esclusivamente per la presente selezione.
- Qualora non sia possibile coprire tutti i posti messi a bando, per carenza di idonei, per decadenze e rinunce, l'Amministrazione coprirà i posti eventualmente residui mediante scorrimento delle altre graduatorie formate nell'ambito della presente procedura, in misura proporzionale al numero degli idonei presenti in ciascuna di esse e nei limiti delle dotazioni organiche e delle esigenze organizzative dell'Ente.
Articolo 10
Inquadramento in ruolo
- I candidati dichiarati vincitori per ciascuna graduatoria saranno inquadrati nell’Area e nella Famiglia professionale per la quale è stata presentata la candidatura.
- Il rapporto di lavoro ha decorrenza giuridica ed economica a far data dalla sottoscrizione del relativo contratto individuale di lavoro.
- La mancata presentazione del vincitore, senza giustificato e documentato motivo, nel giorno comunicato dall’amministrazione per la stipula del contratto individuale di lavoro, comporta la decadenza dalla graduatoria.
- Il candidato deve mantenere i requisiti di accesso alla procedura fino alla data della sottoscrizione del contratto individuale, a pena di decadenza dalla graduatoria, senza alcun diritto da far valere nei confronti dell’Amministrazione.
- Il candidato che sia risultato vincitore in due graduatorie sarà chiamato ad esprimere la propria preferenza per la Famiglia di destinazione. Successivamente alla sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro, l’Amministrazione provvederà a scorrere la graduatoria in relazione ai posti eventualmente non coperti per effetto delle preferenze espresse.
- I dipendenti vincitori della presente procedura, previa manifestazione del rispettivo consenso, sono esonerati dallo svolgimento del periodo di prova, secondo quanto previsto dall'art. 12, comma 2, del CCNL 2022-2024 del comparto Funzioni centrali.
Articolo 11
Trattamento dei dati personali
- Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e successive modificazioni, i dati forniti dai dipendenti sono raccolti presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
- Il dipendente esprime il proprio consenso al trattamento dei dati personali di cui al comma 1. Il trattamento riguarda anche le categorie particolari di dati personali e i dati personali relativi a condanne penali e reati di cui agli articoli 9 e 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR).
- I dati forniti dai dipendenti sono trattati esclusivamente per le finalità di gestione della procedura selettiva, con l’utilizzo di procedure informatizzate, nei modi e nei limiti, anche temporali, necessari per perseguire le predette finalità. Gli stessi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi che forniscano specifici servizi elaborativi strumentali allo svolgimento della procedura selettiva, nominati Responsabili del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del GDPR. 4. Ogni partecipante alla procedura gode dei diritti di cui al capo III del GDPR, tra i quali figura quello di accesso ai dati che lo riguardano, nonché il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge ed il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi o per motivi connessi alla sua situazione particolare.
Articolo 12
Accesso agli atti della procedura
- L’accesso è consentito in relazione alla conclusione delle varie fasi del procedimento, ai cui fini gli atti stessi sono preordinati, e può essere differito fino al termine di approvazione delle graduatorie cui all’art. 9 del presente bando, per esigenze di ordine e speditezza della procedura stessa.
Articolo 13
Ricorsi
Avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento stesso sul sito internet dell’Amministrazione.
Articolo 14
Norme di salvaguardia
- L’Amministrazione si riserva la facoltà di revocare il presente bando, in ragione di sopravvenute esigenze organizzative.
- Il presente bando è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia. Tale pubblicazione ha valore di notifica nei confronti di tutti gli interessati.
- Tutte le comunicazioni inerenti alla presente procedura avvengono esclusivamente con pubblicazione sul predetto sito, con valore di notifica nei confronti dei candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla presente procedura.
- Per quanto non previsto dal presente bando valgono le disposizioni normative e contrattuali vigenti in materia.
Roma, 24 giugno 2026
Il Direttore Generale
Silvia Mei
[1] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[2] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[3] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[4] Fatta eccezione per i periodi di aspettativa di cui all’art. 5 comma 6.
[5] Incluso il personale transitato ai sensi dell’art. 5 L. 395/1990.
[6] Incluso il personale transitato ai sensi dell’art. 5 L. 395/1990.