"Dai rifiuti una nuova vita - impianto di compostaggio"
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Progetto - 2014/0007
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Proponente: Istituto Penitenziario di Napoli Secondigliano in partenariato e in cofinanziamento con la Coop Sociale Recuperi Secondigliano, Consorzio Innocenti e con il patrocinio del Comune di Napoli.
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Referente: Direttore Centro Penitenziario - Secondigliano e-mail: cc.secondigliano@giustizia.it
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Beneficiari ammessi all’iniziativa: 32 detenuti
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Durata:18 mesi
- Importo finanziato: Euro: 724.390,45 - Cassa delle Ammende
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Importo cofinanziato: Euro: 1.947.480,80 - Secondigliano Recuperi Coop Sociale - Consorzio Innocenti
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Data Approvazione: C.d.A. del 19/03/14
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Descrizione dell’iniziativa: E’ intendimento dell’Ente attuatore (Consorzio Innocenti/Coop Sociale Recuperi Secondigliano), sviluppare e potenziare le attività legate al trattamento dei rifiuti organici per la produzione di compost da utilizzare in agricoltura come fertilizzante.
Il Consorzio, che già opera all’interno del carcere di Secondigliano nella raccolta differenziata dei rifiuti, vuole realizzare un impianto per il recupero di rifiuti non pericolosi su appezzamenti di terreno situati nell’intercinta muraria e messi a disposizione dall’Istituto – utilizzando la frazione umida e quella lignocellulosica – per la produzione di compost con il sistema IN –BAG.
Il sistema si basa sull’impiego di un particolare macchinario “in –bagger” che consente la trasformazione di grandi quantità di rifiuti organici in modo economico semplice e sicuro con un sistema chiuso, statico e areato.
Il macchinario “In bagger”, a seconda dei modelli è in grado di forzare e convogliare il materiale in POD (budelli ripiegati che poi saranno riempiti con le frazioni da trasformare). Il materiale che costituisce i POD è in polietilene a bassa densità, plastico, flessibile, resistente e totalmente riciclabile (LDPE).
I materiali da riciclare, opportunamente ubicati nei POD, inizieranno a degradarsi purchè opportunamente miscelati per ottenere un ottimale rapporto tra carbonio e azoto presenti in varie forme e quantità al loro interno.
I POD verranno deposti l’uno accanto all’altro ad una distanza non superiore ai 25/30 cm ed eccetto il rilevamento delle temperature effettuate manualmente da un operatore, non verranno più toccati sino al loro svuotamento. Ai suddetti POD, per aumentare la produttività e quindi la biomassa che si produrrà, potranno essere sostituiti i diametri lasciando invariate le infrastrutture.
L’obiettivo principale è quello di realizzare un impianto pilota sperimentale che, in osservanza alle disposizioni di legge, dovrà contribuire a sviluppare un sistema efficiente, efficace e definitivo per il trattamento dei rifiuti della Città di Napoli. Il Comune è parte attiva nell’iniziativa in quanto è coinvolto fornendo all’Istituto i rifiuti necessari alla trasformazione in compost. La frazione umida una volta trasformata sarà acquistata e impiegata dal Comune che la utilizzerà negli orti urbani, giardini pubblici e come ultimo strato nella discarica di Chiaiano. Il prodotto altresì confezionato verrà avviato alla vendita presso supermercati tramite il supporto del Consorzio Italiano Compostatori.
Obiettivi specifici:- Assorbimento dei volumi di organico attualmente prodotti;
- Aumento delle quota di raccolta differenziata grazie al corretto trattamento dell’umido
- Riduzione dei costi di trattamento grazie alla efficienza e versatilità del sistema;
- Riduzione della Tarsu (tassa sullo smaltimento dei rifiuti);
- Produzione di compost di qualità che implica la successiva organizzazione gestione, commercializzazione e diffusione del prodotto.
Un ulteriore ed importante obiettivo è il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti in esecuzione penale attraverso una concreta formazione/lavoro per 32 unità che, al termine del percorso formativo, verranno assunte tramite regolare contratto collettivo nazionale delle coop. sociali.
Le azioni e le attività previste sono nell’ordine:
I fase: Avvio progettuale- pianificazione e progettazione con la creazione di un gruppo di studio tra Dirigenza, Amministrazione, Polizia Penitenziaria, e Impresa proponente;
II fase: messa a norma dello spazio individuato dove verrà installato l’impianto;
III fase: selezione dei beneficiari;
IV fase: Azione formativa- didattica in aula (50h); stage on the job (130 h.). Argomenti trattati: (i) ecologia e ambiente; (ii) legislazione sui rifiuti; (iii) sicurezza sul lavoro DL 81/2008 e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; (v) compostaggio e smaltimento rifiuti non pericolosi; (vi) processo di funzionamento di un impianto di compostaggio – manutenzione ordinaria dei macchinari ed interventi.
Al termine della formazione ai beneficiari verrà somministrato un test di valutazione e rilasciato un attestato di partecipazione.