Ascolto organizzativo - Corso di formazione

L'Istituto superiore di studi penitenziari ha realizzato un intervento formativo sull’ascolto organizzativo, in collaborazione con la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, rivolto alle figure apicali degli istituti penitenziari.

Il piano della formazione del D.A.P. pone la centralità della persona come prima priorità strategica da perseguire ed enfatizza elementi che l’analisi delle organizzazioni già da alcuni anni ha evidenziato: la centralità delle risorse umane e la valorizzazione delle persone come fattore fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi e i modelli partecipativi come strategici nella gestione del personale.

L’ISSP – che del resto già da tempo ha posto l’attenzione sugli aspetti della comunicazione sia interna che esterna  (Proposta per una strategia di comunicazione del DAP - PEA 48/2004 , e Managerialità del dirigente penitenziario - PEA 21/06) -  recependo le indicazioni sul benessere organizzativo contenute nelle circolari del Capo del Dipartimento del luglio 2008 e del febbraio 2009, ha  programmato un intervento formativo di ampio respiro che ha preso il via nel settembre 2008 e che è stato poi replicato per un numero di edizioni tale da raggiungere l’intero universo del target individuato: tutti i direttori degli istituti penitenziari ed i comandanti di reparto/responsabili dell’area sicurezza.

Il punto di partenza dell’intervento formativo è un aspetto importante del processo di innovazione della P.A. che anche il Dipartimento della Funzione Pubblica da anni sostiene: le amministrazioni pubbliche devono sì attivarsi per raggiungere obiettivi di efficacia ed efficienza, ma anche per realizzare e mantenere il benessere fisico e psicologico delle persone. Ciò attraverso la costruzione di un clima e  relazioni  lavorative che riconoscano le competenze individuali con percorsi di ascolto, coinvolgimento e valorizzazione dei lavoratori per passare dall’amministrazione del personale alla gestione del personale. Questo è necessario tanto più in una amministrazione come quella penitenziaria, dove si possono raggiungere significativi livelli di stress e burn-out.

In questo quadro il ruolo delle figure apicali risulta fondamentale: un dirigente pubblico di alto profilo deve saper governare politiche complesse di gestione delle risorse umane mirando a valorizzare la soggettività ed aumentare la motivazione dei collaboratori. Ugualmente particolare è il compito che ha il comandante di reparto o/e il responsabile della sicurezza, che deve coordinare un numero spesso rilevante di personale di polizia penitenziaria.

Il percorso formativo parte dall’analisi organizzativa quale strumento per la lettura delle criticità interne  e attraverso l’ascolto organizzativo mira ad individuare le soluzioni delle criticità.

L’obiettivo generale è rilanciare gli interventi per favorire il benessere psico-sociale del personale. Si agisce quindi in un ambito di pertinenza strettamente dirigenziale.  Per questo sembra rilevante affiancare in un primo momento al direttore il comandante di reparto per poi proseguire con il coinvolgimento delle figure a capo delle altre aree nelle strutture locali.

E’ dentro questa cornice che il processo di apprendimento del corso intende:

  • accrescere le competenze di leadership 
  • sviluppare le capacità di ascolto attivo
  • potenziare le capacità di agire comportamenti assertivii
  • sviluppare le performance e il miglioramento delle relazioni all’interno dei gruppi di lavoro.